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Riavvolgere il nastro

Quando ho spiegato a mia figlia la funzione di questo bizzarro oggetto

ne sono seguite diverse altre domande, tipo:
  • Cioè, quante playslit ci stavano in una cassetta? (Ci stavano un po’ di canzoni…che so, una quindicina credo)
  • Ma come facevate a scambiarvi la musica? (Ci si imprestava la cassetta o si sdoppiava, ma quest’ultima opzione quando avevo 12 anni non era contemplata)
E via discorrendo con risposte come “No, perchè Internet non c’era” – “Esatto, non c’era Whattsapp…Anche perchè non c’erano i cellulari” – “Beh il concetto di computer era un po’ diverso, ecco”.
Così a un certo punto mi ha guardato e mi ha detto: “Beh: wow. Di certo doveva essere una strana epoca”.
Non lo ha detto per prendermi in giro, e le ho risposto che non lo era poi tanto. In effetti è più strana questa, a dirla tutta. Stavamo per tornare ognuno alla sua occupazione quando mi ha fatto un’altra domanda.
“Senti, non prenderla male, ma anche solo da un punto di vista musicale che cosa ti fa pensare che non sarebbe meglio essere giovane…Cioè più giovane  in questi anni qui?”.
Uh.
Le ho chiesto di farmici pensare su un attimo, ma è bastato proprio poco.
Ho visto cantare nella mia città (non solo, ma mi piace ricordarli qui, a casa mia) un bel po’ di gente che adesso o non c’è più, o si è ritirata oppure è artisticamente sopravvissuta a sè stessa.
Ripenso al vecchio Comunale di Torino e a tutti quelli che ci ho visto suonare dentro negli anni, buttato su quel prato con una bottiglia d’acqua, un panino e in miei 16 anni:

Nel 1987 Madonna con il ‘Who’s that girl tour’ e David Bowie con ‘Glass Spider’, nell’88 Michael Jackson con il faraonico ‘Thriller – Bad world tour’, per non dire del megaconcerto                     organizzato da Amnesty International. Human rights now! Con Sting, Bruce                                           Springsteen, Peter Gabriel… Ho visto i  Guns and roses (e gli incredibili Soundgarden come gruppo di appoggio) nel 1992, e nel ’94 nientemeno che i Pink Floyd (!!)
E gli U2, Bruce Springsteen (non ancora liftato..), i Police, gli Eurythmics…

No, direi che da un punto di vista musicale non mi pesa averne 40 (+2). Anzi.
E mia figlia, dopo essere andata su Youtube e avere guardato un po’ dei ‘miei’ concerti, mi ha dato ragione.

CC BY-NC-ND 4.0 Riavvolgere il nastro by Collateralmente is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

2 pensieri su “Riavvolgere il nastro

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