La fantascienza è una cosa seria

Occupo momentaneamente lo spazio di Zummone per parlare di cinema, perché ho visto due film e in entrambi i casi alla fine ho detto: “Che peccato”.

Parlo di ‘The Creator‘, film di Gareth Edwards e di ‘Vesper‘, di Kristina Buozyte e Bruno Samper.

Da forte appassionato di fantascienza ero molto curioso di vedere entrambi i film che purtroppo ho guardato.

La trama di ‘The Creator’: Nel 2065 un’intelligenza artificiale creata dal governo degli Stati Uniti fa esplodere una testata nucleare su Los Angeles, in California. In risposta, gli Stati Uniti e i loro alleati occidentali si impegnano a sradicare l’IA dalla terra al fine di prevenire l’estinzione dell’umanità. I loro sforzi sono contrastati dalla Nuova Asia (una regione che comprende l’Asia sudorientaleGiapponeTaiwanBangladeshBhutanNepal e parti dell’India), i cui abitanti continuano ad abbracciare l’IA nonostante le proteste dell’Occidente.

La trama di ‘Vesper’: Dopo il crollo dell’ecosistema terrestre, Vesper, una ragazza di 13 anni che lotta per sopravvivere con il padre paralizzato, incontra una misteriosa donna con un segreto che la costringe a usare il suo ingegno, la sua forza e le sue capacità di bio-hacking per lottare per la possibilità di un futuro.

Nulla di nuovo, per carità, ma i trailer promettevamo bene. Ho addirittura letto critiche entusiastiche per ‘The Creator’ in stile ‘Dopo questo film nulla sarà come prima’. E invece meno male che c’è il prima.

Visivamente il film è davvero bello: grandi ambientazioni, effetti notevoli, bella la fotografia. Peccato che non sia corredato da una storia che sta anche solo vagamente in piedi: la sceneggiatura è debole, scontata, ridondante e a tratti quasi ridicola nella sua povertà. Lo stesso si può dire della recitazione. Una buona idea trasformata in un ‘tipo film’, come direbbe Matteo Bordone. Peccato.

‘Verper’ merita un discorso a parte: è una produzione che accorpa Lituania, Francia, Belgio e, purtroppo, si vede. Si tratta di un film il cui genere può essere chiamato ‘fantascienza impegnata’, nato da un’idea intelligente, con alcuni soluzioni estetiche notevoli, che però cade drammaticamente a causa di una lunghezza eccessiva, di un trascinamento dei dialoghi, di un finale ben poco chiaro. Anche qui parliamo di peccato perché alcune soluzioni tecnologiche idealizzate sono davvero notevoli.

La recitazione non è facilmente valutabile perché il tutto è permeato da una pesantezza che probabilmente una miglior fotografia e sicuramente una sceneggiatura più snella avrebbero potuto rendere più efficace.

La fantascienza è una cosa difficile, soprattutto in tempi come questi e per chi come noi vive in un mondo decisamente tecnologico. Non bastano degli effetti speciali straordinari come quelli di ‘The Creator’ e non basta nemmeno una buona idea come quella di ‘Vesper’ che però risulta noiosa.

Se li guardate [entrambi su Amazon Prime Video] diremi che ne pensate!


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