99 lune

La prima volta che Bigna (V. Di Pace) e Frank (D. Fellmann) si incontrano è in un parcheggio multipiano. Le apparenze possono subito ingannare, ma presto si intuisce che quello che per la donna è uno dei tanti incontri, per l’uomo invece ha fatto scattare una scintilla. I due sono molto diversi, lei una ricercatrice in procinto di partire per il Cile, lui lavora in un locale notturno e consuma molto alcool e droghe. Si rincontreranno, soprattutto per insistenza di Frank e il loro rapporto si spalmerà nell’arco di diversi anni, durante i quali ci saranno crisi e riavvicinamenti, lontananze e ritorni, nostalgie ed evoluzioni: ma ogni volta che si ritroveranno, sarà impossibile stare lontani, calamitati da un sentimento inarrestabile e con un’attrazione sessuale che travalica gli anni e i cambiamenti della vita.

Jan Gassmann, al suo film di esordio, firma una storia che certamente resta impressa. Non è tanto lo scandalo dei congressi carnali più spinti (che comunque non mancano e sono espliciti), ma la rappresentazione di un amore passionale che tutto travolge, al di là del bene e del male, del giudizio, della morale, della logica. Colonna sonora molto azzeccata e due protagonisti che rendono bene i personaggi.

Il titolo allude alla misura del tempo della storia, ma forse anche alle fasi (lunari) di un rapporto che cambia.

Può disturbare, indubbiamente, ma non se ne può negare il fascino. Certo non è una love story all’americana di buoni sentimenti, è feroce e pesante, ma probabilmente lì risiede il suo valore.

Molto consigliato!

CC BY-NC-ND 4.0 99 lune by Collateralmente is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

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