Il giovane parigino Nino (T. Pellerin) riceve una notizia infausta sul suo stato di salute. La situazione non è buona e le terapie devono cominciare nel giro di qualche giorno. A cavallo del weekend, anche perchè chiuso fuori di casa, fa alcuni incontri intenzionali (la madre, il suo migliore amico) e fortuiti (una sua ex fidanzata, una compagna delle medie che non vedeva da anni). Si sforza di condividere il suo stato d’animo e la sua condizione, ma spesso non riesce. Il lunedì mattina ha un appuntamento in ospedale.

Pauline Loquès esordisce alla regia e cosceneggia questo piccolo film importante. E’ il ritratto sincero e delicato di un giovane uomo alle prese con la sua adultità e con l’alterità della malattia, oltre che con la presa di coscienza di entrambe. Trova in Théodore Pellerin un ammirevole protagonista. Parigi resta sullo sfondo, quasi non esistesse.

Presentato alla Settimana della Critica del Festival di Cannes, ha vinto due premi Cesar (miglior opera prima e promessa maschile) e il Gran Premio della giuria alla Festa del cinema di Roma 2025. Se vi capita, merita uno sguardo certamente!

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