Film

Stranger things, ovvero gli anni ’80 spiegati ai millennials

Stranger things, serie acclamata da critica e pubblico ambientata negli anni 80, è una di quelle cose che non ho ben capito; ho capito la storia, ho capito l’operazione, ma non ho capito se mi è piaciuta oppure no. Non so come un millennial tipo mia figlia [che per altro non l’ha vista] può percepire quegli anni dopo avere visto una serie del genere.

Avete presente le finte cittadine western dei vecchi set di Hollywood? La facciata era verosimile, ma dietro c’erano solo i pali che la tenevano su e niente altro; io l’ho vissuta un po’ così.

E’ tutto anni 80. Anzi, no: è tutto troppo anni 80, a iniziare dalla fotografie per arrivare all’ultimo dettaglio della pettinatura del classico bulletto della classica fintissima cittadina americana.

C’è tutto l’armamentario: D&D, Guerre Stellari [Sì, all’epoca si diceva così, non staruòrs], il gel, le bmx, i primi enormi telefoni cordeless, i cattivi sono cattivi sempre, così come i buoni sono tutti d’un pezzo e senza macchie.

La storia? I ragazzini di ET che cercano il loro amico scomparso, rapito da uno dei mostri cattivi di Stephen King. Bon c’è molto di più

Molto ben girato dai Duffer Brothers, ho trovato decisamente affettata l’interpretazione di Winona Ryder e in generale dei protagonisti adulti, [Matthew Modine? WTF??] mentre i bambini sono bravissimi. Su tutti spicca lei, la ragazzina chiamata 11, ovvero Millie Bobby Brown [Ma perchè, p.e.r.c.h.è. gli date ‘sti nomi, amici americani, eh? Perchè?] che ho trovato davvero notevole.

Millie Bobby Brown
Millie Bobby Brown

 

Il resto è appunto una specie di revival un po’ plastificato ma comunque abbastanza godibile cui Netflix avrà certamente modo di aggiungere un secondo capitolo, e poi un terzo e un quarto eccetera.

Ripeto, non so quanto potrà piacere a chi quegli ’80 li ha vissuti davvero, ma è una buona finestra da cui chi non c’era potrà dare un’occhiata curiosa.

 

CC BY-NC-ND 4.0 Stranger things, ovvero gli anni ’80 spiegati ai millennials by Collateralmente is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

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