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Senza offesa e senza paura

Un giorno, un bel po’ di tempo fa, dissi a mio nonno: “Porto una ragazza a pranzo fuori”.

“Bravo. Mi raccomando le buone maniere”

“Oh, un panino eh, mica al Cambio

“Panino o al Cambio non ha importanza: spostale la sedia per farla accomodare, quando arriva da bere versa tu nel suo bicchiere e, dopo avere chiesto, paga tu.

Nei miei indolenti 15 anni alzai gli occhi al cielo. Però è quello che faccio da allora [anche perché già all’epoca riconoscevo in mio nonno un drittone, e l’ho sempre ascoltato].

Da quel che vedo, non si dovrebbe più fare.

Personalmente penso che l’opinione a destra dell’articolo sia sbagliata. Non è una mancanza di rispetto.

È una galanteria, un’attenzione. Una cosa che mi piace, perché è un dettaglio che parla di cura e non certo di sessismo, inferiorità o discriminazione.

Continuerò a scostare la sedia e a versare l’acqua o il vino nel bicchiere della donna di fronte a me, perché mio nonno lo sapeva: “Una signora è signora da quando ha un minuto fino a cent’anni”. E certe cose non cambiano.

Right to be wrong 😉

CC BY-NC-ND 4.0 Senza offesa e senza paura by Collateralmente is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

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