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Se fossi il re del mondo

Perdonate, è solo uno sfogo.

Nel 2022, in una città che a volte [di solito il martedì o il venerdì, ma è random] si candida a essere una città europea, multiculturale, proiettata nel futuro e blablabla…Ancora esistono e insistono ad esistere atteggiamenti da paesone mondialmente periferico.

Mi capita, banalmente, di prendere la metropolitana a Torino: la metro di Torino è lineare, piccola, quadrata e automatizzata. Automatizzata vuole dire una cosa, tra le altre:

NON PARTE SE NON SONO TUTTI A BORDO.

La metropolitana ha una sola linea, è come uno yoyo. Non c’è alcuna dannata fretta di salire, è tutto automatizzato.

C’è solo UNA regola: prima di salire, lasciare scendere i passeggeri.

Una regola, una sola, ed è talmente banale e scontata da risultare ridicola, no?

No.

Niente da fare. C’è sempre qualcuno [ma sempre, eh. S.E.M.P.R.E.] che sale mentre tu scendi, ti spintona e poi si gira e ti guarda pure male.

Di solito è qualche essere umano dai 70 in su.

Ebbene, se fossi il re del mondo, istituirei una pena. Non pecuniaria, perché non serve. Una cosa tipo: duecento spintoni, e tra uno spintone e l’altro urlare “NONOSTANTE LA MIA SCARSA COMPRENSIONE DEL TESTO HO CAPITO: FACCIO SCENDERE PRIMA DI SALIRE”.

Duecento spintoni son troppi? Ok: 250.

Ho finito, ciao.

CC BY-NC-ND 4.0 Se fossi il re del mondo by Collateralmente is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

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