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Quello che ho visto da un treno, di sera

Non ha un capo né una coda,  solo tre cose che ho visto una sera dal finestrino di un treno dopo aver constatato la morte della batteria di ogni mio dispositivo mobile.

Una di quelle situazioni tipo ‘ma adesso cosa leggo/ascolto/guardo?’

  • Il matto
E’ lì a un metro dal vagone, in una penombra intermittente causata dal malfunzionamento di un neon. Parla, gesticolando. Non posso sentirlo, ma pare accalorato su qualcosa che stava ai suoi piedi. Con un gesto veloce mette una mano in tasca e non ne estrae altro che la sua mano vuota con pollice e mignolo alzati. Il segno del telefono, in ogni parte del mondo. Anche nel suo, evidentemente.
Inizia a parlare, sempre più accalorato, e dall’interno del mio scompartimento sento le parole ‘Dio’ e forse ‘laggiù’.
Quando stacca riponendo la mano in tasca, pare insoddisfatto.
  • I due innamorati stanziali
Poco più in là c’è un mucchio di cartoni a terra e due cumuli di coperte, stracci e giornali. Gli occupanti dello sfortunato giaciglio si stringono, forse per il freddo, forse per l’amore, forse per tutte e due le cose. Lui tira fuori un cartone di vino rosso da sotto le coperte e la guarda mentre lei osserva qualcosa da un’altra parte; le dà un colpetto sulla spalla con il cartone e lei si gira, prende il vino e gli da un bacio senza che le labbra tocchino altro che l’aria. Lui sorride. Lei sorride, e poi beve.
  • I due innamorati non stanziali
Entra un ragazzo visibilmente scosso, in divisa. Non saprei dire a che corpo appartiene, ma è un militare. Si mette di fronte a me, in piedi, e cerca di tirare giù il finestrino. Sotto, una ragazza alza la mano per salutare.
“Non scende”, dice il ragazzo un po’ a me un po’ al finestrino.
Non so cosa dire.
Lui non può scendere, lei non può salire: si salutano con la mano, tutti e due hanno gli occhi lucidi.
Poco prima di tornare soldato il ragazzo mi guarda e mi dice: “Madonna se è dura”
Non so cosa dire, di nuovo, anche se mi sento di dargli ragione.

CC BY-NC-ND 4.0 Quello che ho visto da un treno, di sera by Collateralmente is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

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