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Per colpa e per merito di quello sguardo un po’ così

E’ molto semplice: ho deciso di riprovare, stavolta con maggior convinzione, a essere vegetariano.
Semplice per modo di dire: a me la carne piace e ne consumavo parecchia. Percui non è così semplice, anche per via dei motivi che mi hanno indotto a questa scelta o per le sue implicazioni.
Va bene, ho sbagliato: non è semplice per niente.
Forse una moglie che ha scelto questa via può essere uno dei motivi, ma non è per questo. Diciamo che non avendo più vent’anni da qualche giorno sto più attento all’alimentazione, ma nemmeno questo è sufficiente.
E il discorso di Gary Yourofsky mi ha convinto della bontà dell’idea, sì. Ma non a metterla in pratica.
Penso che il motivo scatenante sia stata quella sera in cui tornavo a casa dal lavoro ed era tardi. Mi sono fermato al solito distributore sull’autostrada per fare gpl, e andando a pagare sono passato di fianco a un camion che trasportava mucche. Ce n’era una in particolare, l’ultima verso il fondo del trasporto, che sporgeva il bel muso fuori dalla grata. Il muso sanguinava. Io l’ho guardata, ma non posso dire che lei abbia guardato me. Di certo, in quegli occhi pieni di male (dolore, male: preferisco male, non so perchè) io ci ho visto qualcosa di sbagliato. Così ho pensato: tu stai andando a farti ammazzare, i tuoi pezzi finiranno in qualche confezione, e poi in qualche stomaco. Chissà se posso farne a meno. Chissà se posso provare ad alimentarmi senza che qualcun altro muoia? Ci ho pensato un po’, lì al freddo, davanti a quel camion in cui erano stipate quelle mucche, a decine.
“Che ipocrisia, eh?”, mi ha detto il mio amico filosofo/benzinaio. “Di giorno non li vedi quasi mai viaggiare: ne ammazzano a milioni: mucche, polli, agnelli, maiali, conigli, capretti, cavalli. Ma lontano dai nostri occhi. Non ci piace sapere come li alleviamo, in batteria, ammassati e poi ammazzati. Ci piace solo vedere il prodotto finito, possibilmente senza più la sua forma originaria. A pezzi è più accettabile. Strano, no?””.
Non lo so se è così. E’ verosimile.
Ho dato ancora un’occhiata alla mucca dal muso sanguinante, mentre strisciavo il bancomat nel pos.
In effetti mi è venuto molto semplice.

P.S. Spero sia sufficientemente chiaro che non ho scritto per fare del proselitismo.

 

 

 

 

 

CC BY-NC-ND 4.0 Per colpa e per merito di quello sguardo un po’ così by Collateralmente is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

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