Enea

Enea (P. Castellitto) è un trentenne che abita a Roma nord ed è proprietario di un ristorante di sushi. Ha un padre psicanalista che si chiama Celeste (S. Castellitto), una madre giornalista televisiva (C. Noschese) e un fratello adolescente di nome Brenno (C. Castellitto). Il migliore amico di Enea si chiama Valentino (G. Quarzo Guarascio), che ha appena preso il brevetto di pilota. Il mondo di Enea è borghese, ovattato, fatto di feste forsennate e ore piccole, come se non ci fosse un domani. Enea incontrerà Eva (B. Porcaroli), di cui si innamorerà, mentre con l’amico Valentino finirà invischiato in traffici loschi, al soldo di Giordano (A. Dionisi). Questi e altri personaggi, che quasi sempre sono surreali, si incontrano in un carosello a tratti macabro, a tratti esilarante, comunque sempre grottesco, che nasconde un velo di tristezza profonda (impersonata principalmente dal personaggio di Valentino) e spesso più di quel che si vede in superficie.

Pietro Castellitto, figlio d’arte, qui al secondo film dopo “I predatori” (2020), firma la sceneggiatura e la regia di una pellicola difficilmente classificabile: mescola toni e generi, sempre sul filo dell’iperbole. Gli va riconosciuta una certa dose di audacia e anche di ambizione.

In certi passaggi sembra un incrocio tra una storia di Paolo Sorrentino e Quentin Tarantino. La fotografia, le musiche e le canzoni, quasi tutte italiane (“Spiagge” di Renato Zero è uno dei leit motiv della storia), contribuiscono al risultato complessivo. Ricco di suggestioni, rime interne, che forse si apprezzano solo a una seconda visione. Castellitto jr. è indubbiamente un regista di talento, lo si intuisce da alcune scene, per le inquadrature, per i dialoghi, per l’interazione dei personaggi: non faccio riferimenti, sarebbero spoiler inevitabili. Ha un difetto, però, secondo me: procede per accumulazione, per eccesso, ipertrofico e iperconcentrato di questioni, sempre sul filo dell’esagerazione, anche nei virtuosismi alla macchina da presa. Probabilmente glielo si può perdonare, speriamo impari a dosare un po’ di più la sua creatività.

Ad ogni modo, al netto di critiche sprezzati viste in rete che snobisticamente l’hanno stroncato, merita sicuramente una possibilità!

Ps: se posso dire, non guardate il trailer, perchè questa volta più di altre, rischia di rovinare alcune sorprese…

CC BY-NC-ND 4.0 Enea by Collateralmente is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

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