Contenti che siano morti?

“Ma no, figurati, mi spiace per loro MA…”

Ma.

Ma che. Cosa ma? Cosa.

Breve prologo che riassume molte delle discussioni da bar sentite negli ultimi giorni a proposito dell’incidente del Titan, il sommergibile imploso. Gli sventurati hanno trovato la morte mentre cercavano di raggiungere il relitto del Titanic, dopo avere sborsato 250.000 dollari.

Il punto sono i soldi, più un’ipocrisia di fondo che recita: “Con tutti quelli che muoiono nel mediterraneo dopo aver pagato a caro prezzo gli scafisti e blablabla”. Come se chi lo dice si struggesse l’anima ogni giorno per le stragi nel mediterraneo. Come se manifestassero tutti i giorni contro gli accordi che il nostro governo ha fatto con la Libia per istituire i famosi ‘centri di contenimento’.

Come se si volesse fare finta di non capire che l’attenzione pubblica vive del particolare e non del generale, e la narrazione qui è: sommergibile + Titanic + maledizione + poche persone.

Non c’è nessun MA da dire, e Cecilia Strada ha centrato il punto alla perfezione:

CC BY-NC-ND 4.0 Contenti che siano morti? by Collateralmente is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

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