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La delega ci frega, ma W il SuperPirat! (IpoteticaMente)

Adesso non so se mi metto nei casini scrivendo quel che sto per scrivere, ma premetto che non sto giudicando male nessuno. Sono solo considerazioni, come al solito. Inoffensive, nel senso pieno del termine, perchè non voglio offendere nessuno.
La metto sul vago e parlo di un’ipotetica assemblea dei genitori svoltasi ipoteticamente in un tempo vicino. Una mamma ipotetica si lamenta perchè succedono strani, inquietanti ed inspiegabili fatti all’interno della classe. Che in via ipotetica potrebbe frequentare mia figlia.
Il fatto è che un bambino ha utlilzzato una penna vuota come cerbottana per lanciare una pallina di carta.
Preso dal pathos, non avevo capito che la frase era finita e l’episodio spiegato. Aspettavo altro, così quando un altro ipotetico padre ha iniziato a spiegare un altro fatto, mi sono stranito ed ho alzato la mano.
“No, però lasciamo finire la signora”.
“Ma io ho finito”.
“Come ha finito…Mi dica almeno che la pallina di carta era bagnata nel curaro!”

Niente curaro: pallina semplice, al limite masticata (bisogna masticarla per darle un po’ di forma e poi perchè acquista peso e quindi stabilità in volo).
“Ne approfitto però per dire che è presente un servizio di supporto psicologico”, ha concluso la signora ipotetica.
Ah.
Quindi l’equazione è: cerbottana = supporto psicologico. Cerco di risolverla, ma so che ne apparirà un’altra tra un paio d’anni: sbirciatina al popò della compagna = gulag siberiano.
Oppure: sigaretta ai giardini  = pena di morte mediante tortura. Se non è una sigaretta, la pena viene estesa ai famigliari del colpevole. Ed ai suoi amici.
E via così.
Ma non è questo il tema, chè se no si entra nel campo dei genitore più o meno permissivo, la si butta in politica, e ‘sti sinistroidi permissivi eccetera. Comunque se la logica fosse stata quella all’epoca in cui andavo alle medie, sarei stato trasferito senza processo nella cella di Hannibal Lecter.
E’ la delega, il punto. E’ la delega che ci frega. Perchè non c’è più la misura dell’allarme, tutto diventa straordinario come il francobollo Posta Prioritaria che però ha preso il posto del francobollo normale e quindi di prioritario non ha che il nome. Una pioggia estiva diventa alluvione, il petardo cannonata, la coda in auto un esodo da bollino rosso. E che si fa? Si chiede all’esperto: si delega. Ci deve pensare qualcun altro perchè il problema è davvero troppo  grande, è irrisolvibile da un genitore, o da una maestra.
Invece basterebbe il buon vecchio ‘Portami il diario’. E poi a casa un genitore che dice: “Ciccio, l’hai fatta fuori dal vaso con ‘sta storia della cerbottana; pensi di essere un indio? La Playstation è off limits per una settimana. Muto e suda”.
Oh, magari mi sbaglio, ma con me hanno fatto così (ok, la Play non c’era ancora..Ma è per dire).

P.S. Non dico il tuo nome (hai visto mai che sei uno dei 4 milioni di lettori di CollateralMente), ma se non l’ho mai fatto ti ringrazio adesso per avermi insegnato a smontare correttamente il cancellino SuperPirat per farne la miglior cerbottana di tutti i tempi.

CC BY-NC-ND 4.0 La delega ci frega, ma W il SuperPirat! (IpoteticaMente) by Collateralmente is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

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