Quest’anno aNobii mi dice che ho letto 28 libri per un totale di 6.353 pagine (circa). Pochini ma è andata così.

Tra i memorabili inserisco sicuramente Abel, di Alessandro Baricco, di cui ho sentito un estratto dallo spettacolo-concerto riportato dal Post: inutile dirlo, sono rimasta incantata. Subito dopo ho amato La torre d’avorio di Paola Barbato, regalo più che apprezzato, una storia di omicidi e amicizia che va oltre i rapporti canonici. Dopo lunghe riflessioni ho deciso di leggere Diario per John di Joan Didion, un pugno allo stomaco ma essenziale se si vuole conoscere più a fondo Didion. Mi sono data da fare con Carrère, leggendo L’avversario e V13 (qui recensito) e sicuramente ne leggerò altri perché ha una scrittura unica. Con Storia confidenziale dell’editoria italiana di Gian Arturo Ferrari mi sono tuffata in quello che dichiara il titolo: dagli anni ’70 circa ai giorni nostri, saltando da una casa editrice all’altra, un viaggio bellissimo e ricco di aneddoti. Chiudo il bilancio dei libri belli con Lo sbilico, particolarissimo e un po’ antipatico, ma pregevole nell’uso della lingua italiana.

Non ho trovato libri brutti, quindi il resoconto si chiude con i fastidiosi libri che non sono riuscita a finire prima del 31 (fastidiosi perché non finire un libro prima di capodanno è un mio cruccio). I libri sono ben due: Canti di guerra, di Stefano Nazzi, iniziato nel momento sbagliato e più o meno abbandonato, e La bugia dell’orchidea del mio amato Donato Carrisi che proprio in conclusione d’anno non ho fatto in tempo a terminare.

Mi auguro tanti libri e il ritorno della voglia di leggere per il 2026!

CC BY-NC-ND 4.0 Bilancio letterario del 2025 by Collateralmente is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.