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Sheep in the box
Giappone, in un futuro imprecisato, ma non lontano. Otone (H.… Leggi tutto
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Ciao Piscinin, e grazie
Ma le cose che abbiamo amato non ritorneranno. Bruce Chatwin… Leggi tutto
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Contro-recensione de “L’Odissea” in risposta a ZummoneNoiosone*
(*dai scherzo lo sai che ti amo di un amore… Leggi tutto
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Odissea
La storia la conosciamo tutti, dai tempi della scuola. Ulisse… Leggi tutto
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L’hangar rosso
Santiago del Cile, 10 settembre 1973. Il capitano Jorge Silva… Leggi tutto
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![L’AI non funziona [e qualcuno ha il coraggio di dirlo]](https://collateralmente.it/wp-content/uploads/2026/07/twitter-1.jpg)
L’AI non funziona [e qualcuno ha il coraggio di dirlo]
C’è una cosa che nessuno nella Silicon Valley ha voglia… Leggi tutto
Quelli che fanno Collateralmente, e perché

Pier
Gli era solo venuto in mente di fare un blog.
Le cose per fortuna si sono complicate.

Zummone
Cinema e libri. Più molto altro che lo porta in giro ad accendere giovani teste.

Dr. Teenex
Scrive poco, pensa molto e si fa volere bene.

Sara ‘Maleficent’
Invisibile e ineludibile come la moglie del Tenente Colombo.

Elena ‘Angry Madry’
La Madrina di Collateralmente.
Scienza, patologia, cosmetologia, armocromia, ironia. Tutto ‘ia’.

Paolo
Avvocato, calligrafo, poeta.
Sa tutto.

Barbara
“Hiker. Nerd. Rocker. E faccio tutto male.”
[Se l’ultima parte fosse vera non sarebbe qui. NdR]

Best Guest
Quelli che, in ordine sparso e a geometria variabile, scrivono qualcosa qui dentro.
Questo è un luogo.
Pensate ai termini ‘oggi’ e ‘blog’.
Sa quasi di antico, può fare sorridere, intenerire.
Perché?
Perché i social, perché le immagini, perché la musica, il flusso veloce, la soglia di attenzione che si assottiglia e blablabla.
Ma non deve essere tutto un flusso veloce di immagini e musiche facilifacilifacili.
In quel ‘ma’ ci siamo noi [e tanti altri, certo]. Vogliamo un luogo calmo, lo vogliamo divertente e allo stesso tempo capace di andare un po’ più in fondo alle questioni.
Vogliamo fare le cose in Slow Mood.

Perderemo pubblico? Verremo schiacciati dalla ‘dittatura dei social’?
Mavà.
In più di un decennio abbiamo saputo costruire una comunità di persone che fanno dell’attenzione un valore. Prima il blog, poi la radio, quindi i podcast e adesso?
Adesso avanti, sempre, contro i tempi brutti per crearne di belli.
Con calma e con tutta l’ostinazione che abbiamo.
State con noi, ci divertiremo.


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