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Cose casa
Non so se è così per tutti o per tanti, ma per me ci sono delle ‘cose casa’. Sono quelle cose che nel tempo modificano un po’ la forma, ma mantengono una sostanza inconfondibilmente ‘casa’. Ho preso in prestito un libro in biblioteca: ‘Guerreros’, di…
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Sta(r)t accuort
Non che se ne sentisse la mancanza, ma ecco un altro blog. Scritto (Editato? Redatto? Fatto?) da uno che vive appiccicato a un monitor per l’80% del suo tempo di veglia, è proprio una cosa un po’ così. Verrà aggiornato quando (e se) capiterà, e…
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Cookie Law & privacy
Cosa sono i cookie I cookies sono piccoli files di testo che i siti visitati dall’utente inviano al suo terminale – computer, laptop, tablet, smartphone, etc. – dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti in occasione della successiva visita del medesimo utente.…
Quelli che fanno Collateralmente, e perché

Pier
Gli era solo venuto in mente di fare un blog.
Le cose per fortuna si sono complicate.

Zummone
Cinema e libri. Più molto altro che lo porta in giro ad accendere giovani teste.

Dr. Teenex
Scrive poco, pensa molto e si fa volere bene.

Sara ‘Maleficent’
Invisibile e ineludibile come la moglie del Tenente Colombo.

Elena ‘Angry Madry’
La Madrina di Collateralmente.
Scienza, patologia, cosmetologia, armocromia, ironia. Tutto ‘ia’.

Paolo
Avvocato, calligrafo, poeta.
Sa tutto.

Barbara
“Hiker. Nerd. Rocker. E faccio tutto male.”
[Se l’ultima parte fosse vera non sarebbe qui. NdR]

Best Guest
Quelli che, in ordine sparso e a geometria variabile, scrivono qualcosa qui dentro.
Questo è un luogo.
Pensate ai termini ‘oggi’ e ‘blog’.
Sa quasi di antico, può fare sorridere, intenerire.
Perché?
Perché i social, perché le immagini, perché la musica, il flusso veloce, la soglia di attenzione che si assottiglia e blablabla.
Ma non deve essere tutto un flusso veloce di immagini e musiche facilifacilifacili.
In quel ‘ma’ ci siamo noi [e tanti altri, certo]. Vogliamo un luogo calmo, lo vogliamo divertente e allo stesso tempo capace di andare un po’ più in fondo alle questioni.
Vogliamo fare le cose in Slow Mood.

Perderemo pubblico? Verremo schiacciati dalla ‘dittatura dei social’?
Mavà.
In più di un decennio abbiamo saputo costruire una comunità di persone che fanno dell’attenzione un valore. Prima il blog, poi la radio, quindi i podcast e adesso?
Adesso avanti, sempre, contro i tempi brutti per crearne di belli.
Con calma e con tutta l’ostinazione che abbiamo.
State con noi, ci divertiremo.


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