Quando ho conosciuto anni fa Luca Bossi ho pensato si trattasse di una di quelle persone che si possono definire rare. Intelligente, pacato nei modi, profondo e capace di riflessioni non comuni. Uno studioso vero, una persona capace, uno sguardo attento.

In casi come questi oltre al dolore per una scomparsa terribilmente prematura mi montano rabbia e sconforto, perché 41 anni sono così pochi, cazzo, e anche perché è un enorme spreco: Luca avrebbe potuto fare tanto altro ancora, tanto di più. Non perdiamo solo lui, perdiamo anche tutto quello che avrebbe potuto fare, pensare, scrivere, insegnare.

Può sembrare infantile dire ‘Non è giusto’, perché così è la vita, certo.

Però non è giusto.

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