Vecchio (m)Io

Così, parlando con mia figlia decenne, stamattina ho ben avvertito i pericoli insiti nel processo di invecchiamento cui mio malgrado sono sottoposto. Uso il termine invecchiamento non a caso, perchè l’anzianità è ineludibile, ma l’invecchiamento è arginabile perlomeno in qualche misura. Oggi forse l’ho arginato.

Durante il tragitto che percorriamo tutte le mattine per andare a scuola, ascoltiamo musica e chiacchieriamo: è un bel momento.
Alla radio è passato un pezzo di Katy Perry, e mia figlia intonando la canzone muoveva la testa a ritmo. Poi mi ha detto: “Forte Katy Perry, eh?”; l’ho fissata un attimo con l’intenzione di dire la seguente frase:
Seh, seh, non c’è male, simpatico motivetto pop, però…Però dai, il pop è proprio andato giù. Vuoi mettere Katy Perry con, che so, la Madonna degli anni 80?”
Non l’ho detto solo perchè ho visto una scritta fiammeggiante sul parabrezza dell’auto, che diceva
V.E.C.C.H.I.O.
 
Ma vecchio vecchio!
Ce l’avevo proprio lì in punta di lingua quella frase, e nel ricacciarla dentro mi sono guardato nello specchietto retrovisore per guardare i miei capelli che imbiancano, sempre mio malgrado.
Se avessi detto quella frase invece di quello che ho poi detto, ovvero: “Oi, è forte sì Katy Perry, un bel po’. Anzi, un bel pop!”, avrei guadagnato un capello bianco in più e perso il sorriso che mi ha fatto mia figlia.
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CC BY-NC-ND 4.0 Vecchio (m)Io by CollateralMente is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

6 Comments

  1. Grande, Grande Papà!Credo che sia tutto lì, guardare attraverso quegli occhi, sentire attraverso quelle orecchie che non invecchiano se non permettiamo loro di invecchiare chiudendole all'oggi e filtrando tutto attraverso quel filtro che si chiama 'la mia giovinezza'. Madonna erano i nostri 10 anni. Katy Perry quelli dei nostri figli. Madonna resterà sempre Madonna e resterà sempre quello che eravamo a 10-15-18 anni. La vita davanti. Ma la vita è anche oggi. E oggi oltre ai nostri occhi e alle nostre orecchie abbiamo quelle dei bambini e dei ragazzi che ci vivono accanto e ci aiutano a vedere e sentire, ad essere giovani con loro.Anche con quelche capello grigio, anche con qualche ruga. E se non deridiamo il loro tempo, se non lo paragoniamo e sottomettiamo al nostro possiamo anche vederli sorridere e muovere la testa ascoltando musiche che abbiamo nel cuore da sempre o appassionarsi davanti a pellicole che fanno parte della nostra vita…Condividere e crescere, insieme.E mi sembra che la bimba decenne di cui parli ne sia un esempio perfetto! 😉

    Ali

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