Lea (P. Fogliati) scrive per una rivista, intervistando donne celebri; Rocco (A. Giannini) è un sismologo e tira di boxe, oltre che giocare a scacchi. Lei ha un compagno di nome Andrea (A. Carpenzano), attore di film per la televisione, e insieme hanno una figlia. Lui ha una moglie che fa la psicologa e si chiama Cecilia (V. Golino). Rocco e Lea diventano amanti, incontrandosi clandestinamente in una camera d’albergo, anche se per la donna, progressivamente, sembra esserci un interesse quasi morboso per l’uomo, che va al di là della semplice relazione fisica.

La manipolazione, i sensi di colpa, i ricatti emotivi e tanto altro, sfociano in un pre-finale che potrebbe far presagire echi alla “Carnage” di Polanski. Epilogo catartico, qualche tempo dopo.

Ludovica Rampoldi, brava sceneggiatrice del nostro cinema e di serie tv, esordisce alla regia con una storia che ha scritto lei stessa. Quartetto di sentimenti e tradimenti, al di là di qualche forzatura narrativa, è sicuramente efficace in tanti passaggi. Buon uso delle musiche, ottima prova di attori e attrici principali. Restano le domande, una fra tutte: quanto è lecito “vendicarsi”, qualunque sia la forma, se si è stati traditi?

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