# Collateralmente > Tutto molto random [e per palati affini] ## Posts - [In macchina con Kant, Aristotele e Socrate](https://collateralmente.it/in-macchina-con-kant-aristotele-e-socrate/): Oh. Oh. Oh. La tipica risata del ciccione vestito di rosso brandizzato dalla Coca Cola tempo fa ed entrato nell’immaginario collettivo dei bambini, nonchè nei miei pensieri più ostili. Cerco di evitarlo come la peste, ma tant’è: in un certo periodo dell’anno è davvero impossibile non vederlo, e me ne sono fatto una ragione. Il ciccione, insieme a tutto il caravanserraglio festaiolo e regalizio è passato, e pensavo se ne sarebbe riparlato tra poco meno di un annetto…Invece no. Insieme a mia figlia, stavo riaccompagnando a casa due sue amichette: il loro piacevole chiacchiericcio semicospiratore si confondeva con la radio. Divertente […] - [La ricerca della resa](https://collateralmente.it/la-ricerca-della-resa/): A volte la disciplina è un sistema efficace, altre volte è come una gabbia che come tale tende e essere troppo angusta. Vale per la disciplina e vale per il metodo, che può diventare abitudine e ripetitività. È un confine piuttosto labile. Ecco, io non ho mai piantato un libro a metà. È uno dei miei punti fissi, quello di non mollare un libro, qualsiasi libro; se voglio essere onesto, non si tratta di una scelta di disciplina, e nemmeno di metodo. E non è nemmeno un punto fisso: è una mania. Insomma non ci riesco. Ci sono stati dei periodi […] - [Appello 2D](https://collateralmente.it/appello-2d/): Era il 1977 ed ero in coda davanti al cinema Corso: tenevo per mano mio papà che per la prima (e credo unica) volta in vita sua aveva lasciato l’ufficio di pomeriggio.  Il film era ‘Guerre Stellari’, e per me da quel giorno cambiò tutto; dico ‘tutto‘ in termini di immaginario, perché allora come adesso le scuole per Jedi non c’erano. (Ce ne fosse stata una, probabilmente mi ci sarei fatto iscrivere e avrei dato qualche soddisfazione scolastica in più ai miei…). Nel 2005 ero in coda davanti al cinema Lux: tenevo per mano mia figlia ed avevo preso un pomeriggio di […] - [Limitless pizza](https://collateralmente.it/limitless-pizza/):  CON 15 EURO MANGI FINO A NON POTERNE PIU’ E’ questa scritta che un pezzo alla volta si fa strada nella mia attenzione, mentre sono al telefono. “Oibò, che cazzata”, mi viene da dire dopo aver finito la conversazione. Ma non è mica una cazzata, se ci penso su un po’ a dovere. Mi prende male per vari motivi, il primo dei quali è prettamente visivo: papà e mammà che guardano con orgoglio una specie di bambino grasso che si sta letteralmente strafogando di pizza. La faccia, un patchwork di sugo, grumi di formaggio, altre robe. Non solo non è un […] - [Jessica e nuvole](https://collateralmente.it/jessica-e-nuvole/): La maggiorparte del tempo in cui sono fuori casa o non davanti al computer la passo con gli auricolari ben piantati nelle orecchie. I motivi sono molteplici, e partono dall’ amore pressochè sconfinato che nutro nei confronti della musica fino ad arrivare all’odio per le chiacchiere fini e sè stesse (tipico, questo, della vecchiaia incipiente). Betterie scariche = niente musica, e così entrato in un bar per un caffè alla veloce sento questa conversazione tra padre e figlio, seduti a un tavolino vicino. Figlio – Ma no! Non ce l’ho la pennetta, butta tutto nella nuvola Padre – Che nuvola? Dammi […] - [Proprio quel verde lì](https://collateralmente.it/proprio-quel-verde-li/): E’ andata via, a poco a poco, così. Non saprei come altro descrivere la sensazione che mi ha colto ieri sera, dopo aver letto l’sms di un amico che mi diceva “Mi state piacendo”. Non capivo a cosa si riferisse, ho pensato potesse avere sbagliato destinatario, così ho risposto con i classici tre ‘?’. E’ venuto fuori che si riferiva alla partita di Champions League: Milan contro Bate Borisov (altri tre ‘?’ ci starebbero bene…). Ho scritto un ‘Uh, è vero…”, e poi ci ho messo su un po’ di testa, per capire cosa era successo alla mia passionaccia per il calcio […] - [iCheope](https://collateralmente.it/icheope/): Sullo schermo dell’iPad 2 esposto nell’Apple Store campeggiava luminosissima e in alta definizione l’immagine della piramide di Cheope: mi è venuto in mente un parallelismo, e da lì alcune domande imbarazzanti. Ho letto ‘No logo’, so delle miserevoli condizioni lavorative cui sono sottoposti donne e uomini in certe aree del mondo, io so, io so, io so… Il parallelismo forse improprio tra la piramide di Cheope, magnifica opera costruita col sangue degli schiavi, e l’iPad, magnifico oggetto costruito con meno sangue ma con un criterio simile, probabilmente è saltato fuori a causa di una disposizione mentale dovuta al mio ambito lavorativo. […] - [Gears of War 3 e modelli accettabili di aldilà](https://collateralmente.it/gears-of-war-3-e-modelli-accettabili-di-aldila/): Al pari di un metallo o di un qualsiasi materiale deformabile che a seconda delle sollecitazioni termiche si espande o si restringe, i miei 40 anni mi stanno stretti o comodi a giorni alterni. Un mio amico non perde occasione di diagnosticarmi la sindrome di Peter Pan, altri dicono che “la vita inizia a 40 anni, dai!”. Non lo so. So che per un momento mi sono sentito fuori posto davanti alla vetrina di un negozio di videogiochi, quando il riflesso dei due ragazzini che mi hanno affiancato ha smorzato il mio sorriso che era nato beato e inconsapevole di fronte […] - [Vecchio (m)Io](https://collateralmente.it/vecchio-mio/): Così, parlando con mia figlia decenne, stamattina ho ben avvertito i pericoli insiti nel processo di invecchiamento cui mio malgrado sono sottoposto. Uso il termine invecchiamento non a caso, perchè l’anzianità è ineludibile, ma l’invecchiamento è arginabile perlomeno in qualche misura. Oggi forse l’ho arginato. Durante il tragitto che percorriamo tutte le mattine per andare a scuola, ascoltiamo musica e chiacchieriamo: è un bel momento. Alla radio è passato un pezzo di Katy Perry, e mia figlia intonando la canzone muoveva la testa a ritmo. Poi mi ha detto: “Forte Katy Perry, eh?”; l’ho fissata un attimo con l’intenzione di dire […] - [Cose casa](https://collateralmente.it/cose-casa/): Non so se è così per tutti o per tanti, ma per me ci sono delle ‘cose casa’. Sono quelle cose che nel tempo modificano un po’ la forma, ma mantengono una sostanza inconfondibilmente ‘casa’. Ho preso in prestito un libro in biblioteca: ‘Guerreros’, di William Gibson. Sono a pagina 16, la storia non si è ancora sviluppata ma non importa, perchè so già che mi piacerà al di là di ogni dubbio. E’ un ‘libro casa’: Gibson scrive nello stesso modo, e l’impianto narrativo è costruito nella stessa maniera da sempre; i suoi personaggi sono tutti invariabilmente cloni del Case […] - [Sta(r)t accuort](https://collateralmente.it/start-accuort/): Non che se ne sentisse la mancanza, ma ecco un altro blog. Scritto (Editato? Redatto? Fatto?) da uno che vive appiccicato a un monitor per l’80% del suo tempo di veglia, è proprio una cosa un po’ così. Verrà aggiornato quando (e se) capiterà, e non avrà nulla a che fare con il mio lavoro. E’ uno spazio mio che mi va di , e tanto basti: parlerà perlopiù di cazzate, pensieri sulla qualunque [che rientra nella categoria cazzate, a volte] E a proposito di cazzate, questa non è male 😉 - [Cookie Law & privacy](https://collateralmente.it/cookie-law-privacy/): Cosa sono i cookie I cookies sono piccoli files di testo che i siti visitati dall’utente inviano al suo terminale – computer, laptop, tablet, smartphone, etc. – dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti in occasione della successiva visita del medesimo utente. Navigando su questo Sito Web, potrai ricevere sia cookie inviati direttamente dal nostro Sito Web e gestiti dalla nostra società, sia cookie inviati da siti o da webserver diversi, e gestiti da terzi (cookie di terze parti). La legislazione italiana (art. 122 del D.Lgs. 196/03) ha introdotto nel nostro ordinamento una Direttiva Europea che impone ai […] - [Quello che mi aspettavo da Moby Dick e non ho avuto](https://collateralmente.it/heart-of-the-sea/): E’ il primo film di Ron Howard a non essermi piaciuto, e me ne dispiace perché nutrivo delle aspettative su ‘In the heart of the sea’, pellicola sulle origini della leggenda di Moby Dick. Purtroppo alla perfezione tecnica cui ormai Howard ci ha abituati da tempo non corrisponde quello che mi aspettavo, ovvero una bella storia: sceneggiatura, montaggio e perché no anche la recitazione lasciano perplessi a dire poco. Fino a prova contraria [ma questo film pare lo sia] lascerei a Chris Hemsworth ruoli alla ‘Thor‘ piuttosto che altre parti che poco gli si addicono. [Che non mi senta mia figlia..] - [A la guerre, col baracchino](https://collateralmente.it/727-2/): Prendo spunto da una domanda che mia figlia ha posto più a sè stessa che a me, osservando lo scorrere delle immagini di un tg: ‘Chissà come si deve vivere in guerra…Mah’ Non lo so per esperienza diretta, quello no, ma so di un uomo che nel ’39 si è trovato, così come milioni di altri, con la guerra su un groppone già appesantito da un lavoro pesante: niente Internet, niente Social. Ho il suo baracchino in cantina, e quando scendo a prendere una bottiglia di vino o per fare la lavatrice lo guardo e me lo immagino vicino a migliaia […] - [#TFF - High Rise](https://collateralmente.it/high-r/): Tratto dall’omonimo romanzo di James Ballard (“Il condominio”, Feltrinelli, 1976) e ambientato in una Londra anni ’70 e, al contempo futurista. O forse futuribile. In un condominio-grattacielo, costruito da un ricco architetto di nome Royal (J. Irons), si trasferisce il giovane dottor Laing (T. Hiddleston), ansioso solo di trovare una condizione di pace e serenità. - [Avevo mezz'ora di tempo e ho visto un salmone che ha cambiato idea](https://collateralmente.it/avevo-mezzora-di-tempo/): ‘Ieri erano altri tempi’ Erich Maria Remarque A volte succede che tra un impegno e l’altro si vada ad infilare del tempo libero inaspettato quanto benvenuto: quando succede mi sforzo di utilizzare quel tempo come fosse una sorpresa, quasi fosse la visita di un vecchio amico con cui non ci vede da anni. - [Parigi e my two cents sul 'Don't pray: think'](https://collateralmente.it/parigi-e-my-two-cents-sul-dont-pray-think/): Ho sempre creduto nel dubbio, inteso come categoria filosofica. Ho le mie idee, compresa quella di pensare all’ateismo come a una forma continua, sofferta e faticosa di ricerca. Ciò nonostante credo nella libertà di culto e quello che in questi giorni sta avvenendo dopo la strage di Parigi è la solita, trita liturgia polarizzata e polarizzante - [Parigi e quello che mi aspetto](https://collateralmente.it/parigi-e-quello-che-mi-aspetto/): E’ tutto ancora molto confuso e non voglio contribuire ad accrescere il miscuglio di urla, paura, sangue, dichiarazioni improvvide e impazzimento dei social [che eccezion fatta per Twitter si sono dimostrati per quel che sono in questi casi] che ha fatto da cornice alla mattanza di Parigi. - [Allora se ho mal di denti è colpa di Dio](https://collateralmente.it/allora-se-ho-mal-di-denti-e-colpa-di-dio/): Da ragazzini pensare troppo al futuro è quasi una stortura, così come l’essere previdenti. Non ho fatto eccezione, se non per un aspetto legato a mio nonno: individuo singolare benché normalissimo, disarmante nel suo senso dell’umorismo che opponeva come arma contro una vita che con lui ha saputo essere molto dura. - [In gioco la pietà [Sul pont neuf]](https://collateralmente.it/in-gioco-la-pieta-sul-pont-neuf/):   sul pont neuf ho incontrato… senza cane nè bastone nè cartello.. pietà per il disperato davanti a cui la folla si scosta. Ci sono pochi luoghi in cui l’indifferenza regna strisciante ed astuta come in una stazione ferroviaria; aeroporti, terminal di autobus, porti..tutti luoghi di passaggio, sì, ma in stazione é diverso. Perlomeno io ho notato questo. - [Io e lei](https://collateralmente.it/io-e-lei/): Due persone stanno insieme da cinque anni, tra alti e bassi, incomprensioni, tenerezze, gioie e quotidianità. Soggetto banale, si potrebbe dire. Già, ma Maria Sole Tognazzi, di nuovo alla sceneggiatura con Ivan Cotroneo e Francesca Marciano (stesso terzetto di “Viaggio sola”) firma con “Io e lei” una commedia agrodolce, anomala per il cinema italiano. - [Ti scriverò prima del confine](https://collateralmente.it/nuovi-orizzonti-ti-scrivero-del-confine/): «Lo stampato lo sapeva leggere, mettendoci il suo tempo: lo scritto è un altro par di maniche» I promessi sposi – Alessandro Manzoni - [Ricordati di quel pranzo](https://collateralmente.it/ricordati-di-quel-pranzo/): Stavo solo pranzando con i miei pensieri in un qualunque bar, uno di quelli che allineano su uno scaffale tanti microonde, quasi fosse un vanto. Una giornata come tante altre ad eccezione di quella pioggia orribile e nebulizzata che fa di Torino la capitale del grigio. - [E liberaci dal cinismo, amen](https://collateralmente.it/e-liberaci-dal-cinismo-amen/): Venerdì sera a Torino c’è stata una manifestazione di solidarietà nei confronti dei migranti; la novità semantica, se così la vogliamo chiamare, è stata nell’invito a togliersi le scarpe e le calze e marciare per le vie del centro a piedi nudi. - [Frau Merkel e la bambina che non piange più](https://collateralmente.it/merkel-e-la-bambina-che-non-piange-piu/): Non so in quanti ricordino la bambina che piangeva mentre la Cancelliera Merkel diceva qualcosa come ‘Piccola, puoi piangere fino a dopodomani ma devi capire che la Germania non può accogliere tutti e blablabla’. - [Bambini cadaveri al bar sport](https://collateralmente.it/bambini-cadaveri-al-bar-sport/): Il menu del Bar Sport di oggi prevede: Cadavere di bambino riverso sul bagnasciuga Opportunità della pubblicazione della suddetta immagine [meta menu, volendo] - [Mirafiori Lunapark](https://collateralmente.it/mirafiori-lunapark/): Tre operai in pensione. Tre uomini anziani, ma non troppo, con mogli, nipotini e figli che non li comprendono. Sullo sfondo Torino, il quartiere di Mirafiori e lei, soprattutto: la fabbrica. - [CollateralMente cambia. Perchè?](https://collateralmente.it/collateralmente-cambia-perche/): La dico così: andava fatto. Nel corso di questa estate [2015, lo scrivo a futura memoria] ci ho pensato parecchio, e sono arrivato alla conclusione che CollateralMente così com’era mostrava un po’ la corda; Blogspot di Google non mi dava margini di manovra in quanto ad impaginazione, modifiche varie..Robe da semi smanettoni che però fanno la differenza tra un bel prodotto ed uno mediocre. Che fare quindi? Per un attimo [un giorno intero, a dire la verità] ho avuto la tentazione di chiuderlo: lo aggiorno poco, mi dicevo, e nonostante il per me lusinghiero numero di lettori iniziavo a starci un po’ stretto. Ma a […] - [Nuvole in Sicilia e il ricordo di un amico](https://collateralmente.it/nuvole-in-sicilia-e-il-ricordo-di-un-amico/): Oggi nuvole in Sicilia, con relativi pensieri: guardando il mare ho visto un mercantile, uno di quelli diretti chissà dove, carichi di container pieni di chissà cosa. Mi è tornato in mente Fredo, un amico di tanto tempo fa; inseparabili al mare nella comodità dei nostri vent’anni. Mi chiamò un giorno per dirmi che gli avevano diagnosticato una malattia per la quale troviamo sempre un sacco di nomi vigliacchi: si chiama tumore. Per gli intimi, cancro. Fece due propositi: fare un giro dei fiordi norvegesi su un battello postale [non era di moda, allora], e poi durare più di nove mesi […] - [W Piperita Patty](https://collateralmente.it/w-piperita-patty/): Tutto scorre, veloce, fluido, non rimane traccia o quasi. Voglio dire, per ‘memoria storica’ si intende quello che è accaduto 10, 15 giorni fa, no?  Ma la questione della Merkel che tenta goffamente di calmare i singhiozzi della piccola profuga palestinese mi ha fatto tornare in mente qualcosa che fino ad ora non riuscivo a mettere a fuoco.  Mi ci arrovello da un po’, come al solito tenendomi ai margini della notizia in sè [Andiamo su: non è che la Merkel non riesca a calmare la bambina perchè è Tedesca. E’ che è la Merkel, dai!] Adesso però mi è venuto […] - [Come vivere dentro un pesce d'Aprile [frullato]](https://collateralmente.it/come-vivere-dentro-un-pesce-daprile-frullato/): Siamo talmente assuefatti all’idea di vivere dentro un frullatore che non ce ne accorgiamo più. Davvero, però. Ieri ero a un convegno e si parlava di Europa, big data, sharing economy.  Figo, sul serio: perlomeno, figo su un piano teorico, perché poi nel pratico ti trovi il giorno dopo a leggere cose che pensavi fossero finite, archiviate. Tipo un incontro pubblico con Toni Negri.  Voglio dire: Toni Negri. Tocca perfino farsi un’opinione in merito, uno straccio di parere, ma per cosa? Domani sarà tutto scivolato via e toccherà sentire di esplosioni negli asili riprese dai satelliti e visibili su Google Earth. […] - [Un saluto per Mattia](https://collateralmente.it/un-saluto-per-mattia/): Entri in ufficio, hai di fronte quella che credi sia una giornata come tante: la testa piena di cose che pensi siano importanti e che diventano un enorme NIENTE, perché ti hanno detto che un tuo collega, un compagno di viaggio, è morto. 27 anni, un incidente. Io in questi casi non riesco a dire niente, ma penso a mille, e quello che emerge sempre al netto del dolore, dello sconforto, dello shock, è la rabbia. Non per la fatalità, non contro il destino, posto che esista. Sono solo parole, lo so che in termini assoluti le vite finiscono anche prima, […] - [Trilobiti](https://collateralmente.it/leggermente-1-trilobiti/): Olè, altro giro, altra sezione. Va a finire che dovrò fare un blog serio e con tutti i crismi, sezioni, menate varie. No, perchè mi son detto: hai un bloggino dove metti tutto quello che non c’entra col lavoro [infatti lo aggiorno piuttosto raramente..], leggi un sacco, quando riesci guardi qualche film..E butta dentro qualche opinione, no? Ma sì. Parto da uno dei libri peggiori che abbia mai letto: l’ho finito ieri e per fortuna ci ho messo poco, chè non ne potevo più. Trattasi di ‘Trilobiti‘, una osannatissima raccolta di racconti di Breece Dexter John Pancake. Ora, una delle poche […] - [Come Banksy, [forse] più di Banksy](https://collateralmente.it/come-bansky-forse-piu-di-bansky/): L’ho già detto e lo ripeto: di pittura non capisco nulla, tranne quello che mi piace, e quello che mi piace lo fa perché mi colpisce. Questo mi ha decisamente colpito. Sta diventando virale, proprio come Bansky, e probabilmente i vari critici puzzalnaso stanno già urlando al ‘too mainstream’. Io credo ci vada una bella testa per fare una cosa così. Anzi, più che per farla [è tecnica], per pensarla. Voglio dire, ti deve venire in mente, devi avere una testa particolare, per coglierla. Alexey Kondakov prende un capolavoro, lo decontestualizza senza la pretesa di farlo rivivere, perchè il capolavoro è […] - [15 volte il 6 Maggio](https://collateralmente.it/15-volte-il-6-maggio/): E così il 6 Maggio è arrivato, per la quindicesima volta. Non sapevo che farci, quest’anno qui. Da alcuni anni scrivevo uno status su Facebook, qualcuno dei miei famigliari e amici più stretti metteva un like, chi mi vuole bene anche offline sa che per me è un giorno un po’ così. Brutto, certo, ma non solo: ‘strano’ è il termine più giusto. E’ strano perché ogni 6/5 ho la percezione fisica di qualcosa che si inclina nello scorrere del tempo, una sensazione quasi visiva, come quando si osserva un oggetto immerso in acqua solo a metà; risulta distorto. Il 6 […] - [Tutto insieme](https://collateralmente.it/tutto-insieme/): Non so bene come dimostrarlo, ma molto di quello che chiamiamo contemporaneità viaggia su binari paralleli, perfettamente e assurdamente sincronizzati: oggi è la fiducia a Montecitorio, gli occhi di un migrante terrorizzato dal mare che lo vuole con sè, la notizia che Instagram ha aggiunto tre nuovi filtri. Tutto insieme. Che cosa è questo? Un tutto che si lega? Un tutto che ci lega? In che senso e in che modo? Ci lega nel senso sociale o di costrizione? Su quanti di questi binari paralleli siamo in grado di viaggiare contemporaneamente? Cosa tiene unito quello sguardo, quell’icona, quel luogo? Nelle mille […] - [USB coffee](https://collateralmente.it/usb-coffee/): L’altro ieri sul treno sedeva di fronte a me un uomo che guardando fuori dal finestrino tentava distrattamente di inserire una strana chiavetta usb nel suo portatile; ho guardato meglio per capire: era quella delle macchinette del caffè. Gli ho fatto un cenno, lui ha sfilato gli auricolari e mi ha guardato, gli ho detto: “E’ quella del caffè..”. Lui ha guardato la chiavetta, poi me, poi ancora la chiavetta e ha sospirato, sorridendo in modo stanco. Abbiamo parlato un po’ del più e del meno, soprattutto della stanchezza, dei ritmi, di quelle solite robe che ci si dice in circostanze […] - [Il coraggio, la follia [a.t.t.e.n.z.i.o.n.e. Alcune immagini potrebbero risultare disturbanti]](https://collateralmente.it/il-coraggio-la-follia-a-t-t-e-n-z-i-o-n-e-alcune-immagini-potrebbero-risultare-disturbanti/): Roger Ballen  è un fotografo e videomaker coraggioso, di quelli che piacciono a me.  Mi piace chi mostra il bello o il brutto cercando gli assoluti, andando oltre certi confini. Non il mediocre, non il banale; considerato che di mediocrità e banalità in giro ce n’è a pacchi, trovare qualcuno che ad ogni scatto, ad ogni fotogramma ti da un pugno nello stomaco è benvenuto.  Perlomeno, è benvenuto dalle mie parti. Così, con l’avvertenza che le immagini ed i video sottostanti possono [davvero] urtare alcune sensibilità, mi piace dargli spazio anche qui.   I fink u freeky         Asylum […] - [Too hard to keep: dove vanno le foto che non riusciamo più a guardare](https://collateralmente.it/too-hard-to-keep-dove-vanno-le-foto-che-non-riusciamo-piu-a-guardare/): Vice ha un modo di fare informazione che non ho ancora ben capito. Meglio: non ho ancora capito se mi piace o no; lo vedo come un sito che viaggia su un crinale: da una parte c’è il trash [ma non proprio quel trash], dall’altro l’approfondimento di fatti decisamente inconsueti, interessanti. Non lo so se mi piace, ma è tra i miei preferiti nella cartella news del browser. Ieri ho letto un articolo su una questione che mi appassiona, ovvero la fotografia, ma non nel senso classico. Parla di un signore, tale Jason Lazarus e del suo progetto chiamato ‘Too hard […] - [Niente diapo: siamo Maptia](https://collateralmente.it/niente-diapo-siamo-maptia/): Una vistosa assenza nella lunghissima lista dei miei difetti è l’invidia, ma se fossi invidioso certamente lo sarei per la categoria dei viaggiatori. Più dei ricchi, dei belli [lì ho poco da invidiare in effetti ;)], dei famosi, dei potenti. I viaggiatori, ecco. I viaggi che invidio a certi viaggiatori sono quelli due in uno: vado in un posto e intanto esploro un po’ me stesso. Ce ne sono certi che tornano con ricordi, appunti, souvenir più o meno originali, e naturalmente foto. Ora, non è mistero che mi piaccia la fotografia, però riguardo i viaggi ho sempre trovato un po’ […] - [In love with a song - [Non tutto l'hipster viene per nuocere]](https://collateralmente.it/in-love-with-a-song-non-tutto-lhipster-viene-per-nuocere/): Non pensavo potesse accadere, e mi sbagliavo. Sono letteralmente innamorato di una canzone che mi è piombata ieri tra capo e collo; si intitola ‘Color decay‘, di tal Júníus Meyvant. Avevo selezionato le raccolte ‘Indie rock’ su Spotify, e a poco a poco si è fatta spazio nella mia attenzione, emergendo. Ne ho ascoltata di musica in vita mia, ma è la prima volta che riesco ad associare la sensazione dell’innamoramento a un pezzo. [Un mio amico che gioca con le parole in stile Bergonzoni direbbe che sono innamorato pezzo] C’è qualcosa, in questa canzone, che entra ed è come se […] - [La lezione di Cochise](https://collateralmente.it/la-lezione-di-cochise/): E’ morto al caldo, in un letto, ed è qualcosa. Avevo diciotto anni la sera in cui lo incontrai e imparai qualcosa su come si affrontano certe cose; fresco di patente e col carico leggerissimo della mia età, appena uscito da un locale vicino alla Gran Madre, stavo andando a riprendere la macchina di mia madre quando vidi un ragazzo accasciato sui gradini della chiesa. Accanto a lui c’era Sergio ‘Cochise’, che mi disse di sbrigarmi, perchè il ragazzo era in overdose. Lo disse con calma, ma fermo, e con altrettanta fermezza mi chiese di tornare lì, dopo, e io lo […] - [Molto [e approfondito] rispetto, Mr. Sullivan](https://collateralmente.it/molto-e-approfondito-rispetto-mr-sullivan/): Ultimamente leggo molti articoli che parlano di quanto il nostro livello di attenzione sia sempre più compromesso dalle continue distrazioni dovute al nostro essere iperconnessi. Cito La Repubblica: Un recentissimo studio della University of Southern California ha stabilito che viviamo nella “età della interruzione”: siamo perennemente connessi a molteplici apparati, e di fatto la nostra attività prevalente consiste nell’interrompere quello che stavamo facendo per incominciare a fare qualcos’altro, interrompendoci di lì a pochissimo e così via all’infinito. Mi ci ritrovo in pieno. Mi interrompo di continuo, ho almeno 5 finestre sempre aperte sul portatile, controllo notizie, notifiche delle pagine Facebook che […] - [C'è click e Click - #CarlottaCarlottae](https://collateralmente.it/ce-click-e-click-carlottacarlottae/): Eh lo so, lo so, LO SO: sono a rischio gramellinismo, e gli amici di BUC potrebbero anche spernacchiarmi; però compilare il form per iscrivere Carlotta al liceo è stata una cosa tipo ‘mi è passata tutta la [sua] vita davanti’. Mi ha fatto un certo effetto, ecco. Non so se smetterò di scrivere di lei e di quel suo modo incredibile e divertente di definire la realtà che la circonda [me compreso]: se non le darà fastidio continuerò, se no smetterò senza alcun problema. E’ il suo viaggio, e anche se mi viene naturale raccontarne degli episodi, resta suo. Però […] - [Un telecomando sbattuto](https://collateralmente.it/un-telecomando-sbattuto/): Mio nonno era una persona allegra, sempre; con lui la vita non è stata proprio gentilissima, ma pareva non gli importasse molto.  Credo avesse un segreto allegro, dentro. L’ho visto arrabbiato una sola volta, quando ero piccolo; lo ricordo qui per onorare in un piccolo modo la Giornata della Memoria; eravamo a cena e in tv parlavano di Auschwitz. Mia nonna disse: “E mamma mia, ne abbiamo già viste..”. Scattò qualcosa. Le chiese cosa avesse visto, e insistette finché lei rispose “Ma sì, dico per dire: nel senso che c’eravamo in quel periodo”. “Tu eri nel periodo, io passavo tutti i […] - [L'uomo che non sa ridere](https://collateralmente.it/luomo-che-non-sa-ridere/): Ancora una volta e sempre nei momenti in cui dire qualunque cosa pare una forzatura, una nota stonata, un di più che non può aggiungere niente a un contesto così desolato, mi viene in mente mio nonno e una delle sue celebri frasi. Celebri per me, naturalmente; alcune me le sono segnate già quando ero [più] giovane, altre le ricordo e basta. Gli uscivano così, senza essere per forza legate al contesto del momento; rimanevano come un post it, un memento, qualcosa da tirare fuori in caso di necessità. Ieri che tutti noi abbiamo assistito esterrefatti all’ennesima barbarie perpetrata da delinquenti/fanatici, […] - [#Auguriecosebelle](https://collateralmente.it/auguriecosebelle/): Non sono da bilanci e la farò breve, giusto perché non salutare i lettori [ormai sul numero dei milioni] e gli amici [un po’ meno] pare brutto. E’ stato un anno di montagne russe, e da quando il futuro si è trasformato da promessa in minaccia vedo tanta gente affaticata dentro e fuori. Mi ricordo quando mia mamma classificava le migliori scritte sui muri che le capitava di vedere: una delle sue preferite era ‘E’ un momentaccio’. Penso descriva bene il periodo. Ho visto poco Signoramia: spero che sia in salute. Voglio ringraziare chi mi ha fatto del bene, volendomene, e […] - [Buona, no?](https://collateralmente.it/buona-no/): Per radio [e non solo] è iniziata la fase ‘bilanci di fine anno’, e siccome stamattina faceva talmente freddo da non riuscire a tirare fuori la mano dal guanto per cambiare stazione, mi sono sorbito un digèi che chiedeva quale fosse la frase migliore ascoltata quest’anno. Ne ho sentite poche di veramente buone in questo 2014, però mi è venuto in mente mio nonno che tanti anni fa, tentando di insegnarmi qualcosa di matematica durante l’estate, rispose così al mio dubbio di fronte a un’equazione che si poteva risolvere in più di un modo. “Hai appena definito i contorni di un […] - [La 'nera' e le sue strade sempre uguali](https://collateralmente.it/la-nera-e-le-sue-strade-sempre-uguali/): “Io non lo so cosa ti aspetti che ti dica, ma non ho tempo e non mi ricorderò come ti chiami da qui a un minuto. Porta il culo sullo scooter del fotografo e andate al mercato di Piazza Madama Cristina ché hanno accoppato un moro. Finchè non hai fatto la nera per un po’ col cazzo che ti possono chiamare giornalista” Il mio primo direttore mi salutò così. Non era quel che definirei una bella persona, ma mi ha insegnato qualcosa nel periodo in cui sono rimasto nel suo giornale, e quando è morto sono andato al suo funerale [Non […] - [Quello che ho visto da un treno, di sera](https://collateralmente.it/quello-che-ho-visto-da-un-treno-di-sera/): Non ha un capo né una coda,  solo tre cose che ho visto una sera dal finestrino di un treno dopo aver constatato la morte della batteria di ogni mio dispositivo mobile. Una di quelle situazioni tipo ‘ma adesso cosa leggo/ascolto/guardo?’ Il matto E’ lì a un metro dal vagone, in una penombra intermittente causata dal malfunzionamento di un neon. Parla, gesticolando. Non posso sentirlo, ma pare accalorato su qualcosa che stava ai suoi piedi. Con un gesto veloce mette una mano in tasca e non ne estrae altro che la sua mano vuota con pollice e mignolo alzati. Il segno […] - [Teoria M](https://collateralmente.it/teoria-m/): True Detective è una bella serie, e lo è non grazie al soggetto o alla sceneggiatura [almeno per quanto riguarda la prima serie], ma per la straordinaria prova interpretativa di Matthew McConaughey e di Woody Harrelson, per la fotografia superlativa e per i dialoghi. E che dialoghi. Ne ho caricato uno in particolare su Soundcloud, che potete ascoltare qui sotto. E’ un sunto del tutto approssimativo e televisivo della teoria delle teorie: la Teoria M, ma per sunto che sia, per televisivo che sia, ci penso su da giorni. Cioè: è un cambio di prospettiva radicale, non trovate? Alla HBO sono […] - [Ho la sua piena attenzione?](https://collateralmente.it/ho-la-sua-piena-attenzione/): “Ho la sue piena attenzione?”“Lei ha una parte della mia attenzione, il quantitativo minimo” Nella risposta del tizio che interpreta Zuckerberg ci sono io. Con meno alterigia credo, (non avrei detto ‘minimo’ ed avrei utilizzato ‘sufficiente’), ma questo è.Chi mi sta vicino o comunque prossimo lo sa. E’ una caratteristica che può essere urtante, me ne rendo ben conto, ma ci sono cose che la vita riesce a smussare a furia di anni, mentre altre nascono con noi e con noi rimangono fino alla fine. P.S. Prima o poi questo film lo dovrei vedere intero e non a pezzi, ma chissà […] - [Due morti e una lettera per mia figlia](https://collateralmente.it/due-morti-e-una-lettera-per-mia-figlia/): Simone Camilli e James Foley sono due giornalisti uccisi a distanza di pochi giorni uno dall’altro.Scrivo questa lettera a mia figlia anche per cercare di onorare la loro memoria, per come posso e so fare.__________ Cara Carlotta, ti scrivo spinto dalla ruga che ho visto corrucciare il tuo sguardo alla notizia di un altro giornalista morto ammazzato. Quella ruga viene dalla tua preoccupazione [papà fa il giornalista], e precede la domanda che ogni bambino o ragazzino si pone in casi come questi: perchè? E’ un bene sacro, questa domanda. Mi dici spesso che da grande vorresti fare giornalismo anche tu, così […] - [Nasi rossi, scarpe lunghe, giù il sipario e spazio al Dramma.](https://collateralmente.it/nasi-rossi-scarpe-lunghe-giu-il-sipario-e-spazio-al-dramma/): Colpisce sempre la violenza con cui il dramma spazza via la risata che accompagna la vita di un comico. Robin Williams è morto, e la notizia mi ha addolorato ma non stupito. Non lo conoscevo, evidentemente, ma sin dagli albori della sua ricchissima carriera mi ha trasmesso l’idea di una persona profondamente, visceralmente infelice. Costretta a indossare una maschera e a interpretare un ruolo, quello del clown, anche fuori scena. Ricordo che quando ero bambino guardavo le avventure di Mork e Mindy, e il monologo finale mi metteva addosso un non so che di triste. Ha fatto tantissimi film [forse troppi] […] - [Elogio del principiante [e delle foto brutte]](https://collateralmente.it/elogio-del-principiante-e-delle-foto-brutte/): Leggendo il post di questo blog  mi sono detto: toh, parlano di me. Vi si narra l’immaginaria serata in cui un vero fotografo di quelli bravi, cazzuti e duri demolisce senza pietà le aspettative di un suo amico [?] che ha deciso di cimentarsi nell’ars fotografica. Non solo demolisce le sue aspettative, ma anche la reflex che l’amico con tanto orgoglio gli ha fatto vedere. Gliela rompe, e poi torna a sedersi e a gustare la sua bruschetta, giudicando pessima anche quest’ultima e chiudendo così in modo davvero cool e significativo. Ora, il post è chiaramente satirico ma indicativo. Si intitola […] - [10 giorni per tornare bambini [a dorso di squalo]](https://collateralmente.it/10-giorni-per-tornare-bambini-a-dorso-di-squalo/): Non me ne vogliano gli amici cultori del bel cinema, e non si pensi che voglia fare uno spottone per Sky, ma c’è poco da fare: la tv è quella lì. Il resto, perlomeno in Italia, è poco più di una città abbandonata da buonsenso, idee e gente che dovrebbe partorirne. Da stasera prende il via una 10 giorni che attendevo da quando ero piccolo. 10 giorni di film di mostri! Da bambino andavo al mare in Liguria a casa dei miei nonni e nel cinema sotto casa davano a volte le maratone di film di mostri; ho fatto sorbire a […] - [Pauperismo senza limitismo](https://collateralmente.it/pauperismo-senza-limitismo/): Attenzione – A.T.T.E.N.Z.I.O.N.E. – Questo NON è un post contro la sobrietà. Circola da qualche giorno questa immagine del Presidente dell’Uruguay, José Mujica. Sta facendo la coda in un ospedale pubblico e in moltissimi hanno ripreso la foto corredandola da farsi tipo ‘Ecco come si comporta un vero Presidente’, ‘Voglio la cittadinanza dell’Uruguay!’. L’ho guardata un bel po’ prima di capire che stavo guardando uno specchietto creato ad arte per mettere ancora una volta chi osserva nella posizione di non poter ragionare. Non è un giudizio sul fatto di cronaca in sè, nè sulla persona la cui azione di governo ignoro […] - [San Giovanni chiama, tre botti rispondono](https://collateralmente.it/san-giovanni-chiama-tre-botti-rispondono/): A San Giovanni nella mia città è festa, e come da consuetudine avranno luogo alcune manifestazioni tra le quali lo spettacolo di fuochi artificiali. Quest’anno c’è una novità: i tre botti finali non ci saranno, per non spaventare gli animali. Io ci vedo un segno di attenzione e civiltà, ma c’è chi pensa sia una trovata per animalisti chic. A parte il fatto che i tre botti finali non aggiungono né tolgono nulla ai fuochi artificiali che, come penso sia noto, sono più una gioia per gli occhi che non per le orecchie, non riesco davvero a capire per quale motivo […] - [La foto di famiglia definitiva](https://collateralmente.it/la-foto-di-famiglia-definitiva/): Ne ho parlato con un paio di persone, ma nessuna di esse mi ha dato soddisfazione riguardo a questo sito: http://pennystocks.la/internet-in-real-time/ “Sono solo cifre che cambiano dentro a quadratini colorati di varie dimensioni”, mi dicono. Evidentemente sto involvendo, perché più passa il tempo e più ciò che dovrebbe essere un dato acquisito [vedi alla voce Internet] mi sorprende. Guardo questo sito e le cifre che scorrono: like messi, articoli postati, foto caricate, merci scambiate, commenti, voci, risate. E’ la nostra foto di famiglia, quella definitiva, perché ci siamo dentro proprio tutti quanti. - [Quando il tempo è una poltrona scomoda](https://collateralmente.it/quando-il-tempo-e-una-poltrona-scomoda/): Pochi giorni fa ho partecipato per lavoro ad un interessante convegno sui Community Land Trust e le coabitazioni sociali: ho seguito l’incontro per il quale ho fatto un piccolo reportage fotografico. Oltre all’interesse per il tema, mi ha spinto ad andarci anche un altro fatto: l’incontro si è svolto in un luogo che ho frequentato per un po’ di tempo parecchi anni fa. In quel complesso ci lavoravano i miei. Avevano un ufficio in quello che adesso è uno spazio di coworking, ma che all’epoca era un pionieristico centro uffici. Per ‘all’epoca‘ intendo i fabulous anni ’80, quando tutto sembrava una […] - [Di surfisti e palombari](https://collateralmente.it/di-surfisti-e-palombari/): Breve riflessione sui modi e sui tempi che costringono quelli che fanno il mio mestiere a fare delle scelte non sempre facili. Avete presente quando succede che un concetto diventi chiaro proprio nel momento in cui ne state parlando? Ecco, a volte capita e quand’è così non è male. Ultimamente rifletto parecchio sul modo in cui noi ‘comunicatori’ lavoriamo attraverso la rete, e parlandone mi è venuta in mente un’ immagine, anzi due: un surfista e un palombaro. In quell’oceano che è l’informazione moderna, sono gli unici due approcci possibili; o fai surf e quindi ti destreggi in superficie, cercando di […] - [Photoshop e i sonniferi della ragione](https://collateralmente.it/photoshop-e-i-sonniferi-della-ragione/): Per stigmatizzare un’esagerazione si sente spesso dire: “Ora, va bene tutto, ma…”. Pare sia diventata una regola, per non dire un dogma. Solo che non dovrebbe essere così: non dovrebbe andare bene proprio tutto. La questione riguarda un ex comico adesso diventato leader politico, che cita Primo Levi e usa Photoshop per modificare la celebre scritta che campeggiava sopra il cancello di ingresso del campo di sterminio di Auschwitz. Non entro nel merito della polemica politica (vi pare? Io?). Dico però che trovo estremamente pericoloso piegare per non dire torcere la storia a uso e consumo dei propri fini. E’ pericoloso, perché […] - [We see you, Marc. We love you, Marc](https://collateralmente.it/we-see-you-marc-we-love-you-marc/): L’animazione qui sotto è una rappresentazione, certo forse eccessiva, ma tendente al vero. Uno specchio deformante, però non così deformante. Quando c’è il like è meglio, no? A chi interessa realmente leggere ciò che viene postato dagli altri? E se mettiamo il like in che misura lo facciamo perché l’articolo/foto/frase ci piace veramente? Se dico che ti vedo magari tu vedi me. E se non è tutto qui, poco ci manca.   - [Non è Topolino: è Snoopy, cazzo!](https://collateralmente.it/non-e-topolino-e-snoopy-czz0/): Così lo hanno fatto: hanno deciso di fare dei Peanuts un film. Chissà se riesco a trovare le parole per esprimere lo sdegno di fronte a questa cosa così vuota e stupida. Banalizzante. Acefala. E’ un affronto nei confronti di Charles Schulz (che immagino si stia rivoltando nella tomba): fare una cosa del genere significa profanarne la memoria, non il contrario. Linus, Lucy, Snoopy e Charlie Brown erano Schulz. Questa cosa è irriproducibile: non per nulla nel testamento del fumettista (ma possiamo considerarlo ‘solo’ un fumettista? Davvero?) è stata espressa in modo inequivocabile la volontà di non affidare alla penna di […] - [La donna con due vite e una Rolleiflex](https://collateralmente.it/la-donna-con-due-vite-e-una-rolleiflex/): Questa è una di quelle storie che sembrano uscire dalla fantasia di un romanziere o di uno sceneggiatore. Invece è vera e io ne vengo a conoscenza solo oggi, nonostante la mia passionaccia per la fotografia. Parla di una donna che ha vissuto due vite e ne ha fotografate centinaia, armata di quella curiosità che si può soddisfare unicamente camminando senza una meta precisa e portandosi dietro una macchina fotografica. Leggete la storia a questo LINK, guardate le foto sul suo sito, QUI : è un buon modo per riflettere sui segni indelebili che una vita silenziosa può imprimere negli occhi e forse […] - [Ego + ego - e la somma è 0](https://collateralmente.it/ego-ego-e-la-somma-e-0/): Mai come in questo periodo ho avuto la sensazione netta di come i social network non possano assolvere alla loro funzione aggregativa. O meglio: se sono nati per questo scopo credo abbiano fallito. Cioè, no. Come tante altre volte nella storia abbiamo costruito piattaforme che promettevano meraviglie sulla carta ma che sulla carne e sulle coscienze hanno prodotto ben altri effetti. Lavoro nella comunicazione, nella fattispecie nella comunicazione politica: una strana bestia, di questi tempi; così strana e multiforme da non essere realmente padroneggiata da alcuno, professoroni, guru (e paraguru) compresi. Per conoscere realmente la portata degli effetti di alcune azioni […] - [Costruzioni ostinate e contrarie](https://collateralmente.it/costruzioni-ostinate-e-contrarie/): In direzione ostinata e contraria, si dice. Però non sempre contro tutti e tutto. Questo è uno degli esempi di come la direzione ostinata e contraria non è contro, ma è ‘per’. Ciò che fa Jan Vormann con il suo progetto Dispatchwork è costruzione là dove c’è decandenza, e lo è con il materiale da costruzione per eccellenza: i Lego. Lo trovo geniale, poetico, ficcante al pari di chi come Liz Christy nel 1973 inventò le azioni di guerrilla gardening (una forma di azione nonviolenta diretta, praticata soprattutto da gruppi ambientalisti. Questi movimenti sono solitamente legati alle problematiche riguardanti i diritti della terra. […] - [Riavvolgere il nastro](https://collateralmente.it/riavvolgere-il-nastro/): Quando ho spiegato a mia figlia la funzione di questo bizzarro oggetto ne sono seguite diverse altre domande, tipo: Cioè, quante playslit ci stavano in una cassetta? (Ci stavano un po’ di canzoni…che so, una quindicina credo) Ma come facevate a scambiarvi la musica? (Ci si imprestava la cassetta o si sdoppiava, ma quest’ultima opzione quando avevo 12 anni non era contemplata) E via discorrendo con risposte come “No, perchè Internet non c’era” – “Esatto, non c’era Whattsapp…Anche perchè non c’erano i cellulari” – “Beh il concetto di computer era un po’ diverso, ecco”. Così a un certo punto mi ha […] - [Un saluto, PSH](https://collateralmente.it/un-saluto-psh/): Passata la solita stupida, voyeuristica gazzarra sulle cause della sua morte, registro che se ne è andato un grande attore e direi artista. Ne dicono e ne diranno ancora di ogni, percui la faccio breve e cerco di ricordare le parti in cui Philip Seymour Hoffman mi ha lasciato un buon ricordo. Sono tutte parti ‘minori’. Il professore intellettuale confuso e innamorato (posto che siano stati d’animo diversi) de ‘La 25esima ora’, il saggio e leale coordinatore di campagna elettorale de ‘Le idi di Marzo‘, le sue apparizioni in ‘Il grande Lebowsky‘ e in ‘Magnolia’. Mi piace pensarlo lì, piuttosto che […] - [Quando lasci pezzetti di futuro](https://collateralmente.it/quando-lasci-pezzetti-di-futuro/): Oggi ho accompagnato mia figlia al funerale della mamma di un suo compagno. Non la conoscevo, ma ho capito che lavorava nell’ambito scolastico. E’ sempre strano quando si va a un funerale senza conoscere la persona di cui si celebra la memoria: si è indotti a fare pensieri teorici su una cosa inevitabile che però, almeno in questo caso, è quasi accademica. Non è toccato a nessuno che conoscevo veramente, quindi il mio dolore è circoscritto al fatto in sè. Meno accademica ma quasi stupefacente è la dimostrazione del rispettoso pragmatismo del pensiero di alcuni giovani. (Non dei giovani) La macchina […] - [Quando il bello ha un saporaccio. Harlock, il film](https://collateralmente.it/quando-il-bello-ha-un-saporaccio-harlock-il-film/): Che volete farci: per chi è nato nei ’70 e ha seguito il Pirata Harlock, andare a vedere il film nelle sale in questi giorni era quasi un dovere. Solo che invece di trovare questo: Io e gli altri della banda di quarantenni accorsi al cinema abbiamo trovato un polpettone visivamente impeccabile ma pesante come un macigno e per di più incomprensibile. Oltre che troppo, davvero troppo lungo. (Eh, ho scoperto che per noi quarantenni il secondo spettacolo durante la settimana è diventato un problema non da poco..). Che dire: sapevamo che non avremmo assistito ad un capolavoro di Sergio Leone, […] - [Una ragazza, tre idioti e l'opinione di un veg animalista](https://collateralmente.it/una-ragazza-tre-idioti-e-lopinione-di-un-veg-animalista/): Quando è uscita la notizia ho pensato: una ragazza ammalata esprime un’opinione e tre idioti la attaccano. Continuo a pensarla così, pur rendendomi conto che la questione ha acquistato una dolorosa rilevanza nazionale. (Doloroso per la ragazza che ha nome Caterina, per l’ormai miserrimo giornalismo nazionale, per tutti quanti): così prime pagine, esperti, superesperti, megaesperti. Ora: Io sono un vegetariano, e un convinto animalista. Io sono convinto che se Caterina è viva grazie a dei farmaci sperimentati su animali sia un bene per Caterina e quindi per tutti. [‘Chi salva una vita salva il mondo intero’] Le due affermazioni sono in […] - [SignoraMia e il cipiglio natalizio [Auguri]](https://collateralmente.it/signoramia-e-il-cipiglio-natalizio-auguri/): Non pensavo l’avrei ancora vista nel 2013, invece me la sono trovata davanti proprio oggi sul 68. Borsa appesa all’incavo del braccio, cappotto grigio, berretta di lana da combattimento. Potrebbe sembrare una debolezza, me ne rendo conto, ma più passa il tempo e più mi ritrovo un sentimentalista. In certi casi. Insomma, la prossima fermata è la mia e così mi avvicino dicendo: “Signora, vorrei farle gli aug..” “Guarda là, lo vedi?”, mi dice indicando qualcosa fuori dal tram, in alto. “…Cosa?”. “Ma prima o poi finirà ‘sta moda da deficienti di appendere babacci rossi alle finestre, eh? O no?”. Non […] - [10 di lui. Nessuno come lui](https://collateralmente.it/10-di-lui-nessuno-come-lui/): Così è morto, e per quanto faccia male (e ne fa tanto) si capisce che era ora di andare anche per lui. Quello che scrivo non aggiunge nè toglie nulla all’oceano di parole che si stanno spandendo sulla sua vita e su ciò che ne ha fatto. Solo un minuscolo, residuale pensiero che rivolgo forse più a me stesso. Ogni volta che ho pensato a Mandela, l’ho fatto considerando innanzitutto il perfetto equilibrio che seppe tenere tra tenacia, genio, visione, organizzazione e senso dello Stato. Non ho mai pensato alla sua bontà. Io credo che fosse un uomo molto buono, ma non […] - [Per quel profumo, per Spagna '82 e per la N. 14. Grazie Signor Panini](https://collateralmente.it/per-quel-profumo-per-spagna-82-e-per-la-n-14-grazie-signor-panini/): Celo, manca. Anche l’ultimo dei Panini se ne è andato. (QUI il link alla notizia) Per quelli che come me sono nati nei fab ’70 il cognome Panini ha un significato particolare: nel mio caso si tratta di tre ricordi indelebili. Uno è il profumo particolare di quelle figurine: non so cosa fosse, se la colla o la carta, ma quel profumo era inconfondibile. E’ rimasto lo stesso fino a metà degli anni ’90, poi è cambiato come tante altre cose. L’altro ricordo è legato ai mondiali che l’Italia vinse nell’82 in Spagna: la nostra Nazionale che batte Brasile, Argentina, Germania…E […] - [Scoprendo Erick [Oh!]](https://collateralmente.it/scoprendo-erick-oh/): Non ho mai avuto competenza in fatto di arti grafiche: disegno da schifo, posso dire che un’opera mi piace oppure no senza aimè capirne i contenuti, la tecnica, il contesto. Gli impressionisti, Edward Hopper, Alexander Bolotov e poco altro sono quel che mi piace per ciò che riguarda la pittura. Il resto è un campo diviso in due da una linea bianca: da una parte quel che mi piace [perchè mi piace], dall’altra tutto il resto. Per come la vedo io questo signore chiamato Erick Oh con i suoi cortometraggi fa arte, e mi piace condividere questo suo strano modo e mondo. […] - [Abbandonato e bello. Abbandonato E' bello](https://collateralmente.it/abbandonato-e-bello-abbandonato-e-bello/):   Non so quale di questi luoghi fosse più bello quando abitato, utilizzato, più accessibile o semplicemente nuovo. So che questa gallery rende giustizia all’abbandono, rendendolo una condizione che definirei attraente. Al netto dei filtri e del sapiente utilizzo di luce e inquadrature dei fotografi, fa venire voglia di mettersi uno zaino in spalla per andare a vedere di persona. E’ la rivincita di luoghi che quando hanno visto tempi migliori non erano al loro meglio. - [SignoraMia contro la tempesta perfetta](https://collateralmente.it/signoramia-contro-la-tempesta-perfetta/): Ah! Dabùn? [Ah! Veramente?] Inizia invariabilmente così l’intromissione di SignoraMia nelle discussioni altrui. Due signori discutono di crisi economica, modelli finanziari e altre amenità ignari di essere sotto la lente di SignoraMia, che sferra il suo attacco dopo un “Eh sì, è stata proprio la tempesta perfetta”. Ah! Dabùn? Faccio solo un piccolo riassunto dei punti citati dai due signori dei quali ignoro la competenza finanziaria; l’unico segnale in tal senso tutti era una copia del Sole 24 ore, nel caso ciò abbia un qualche significato. Questi i punti toccati: Keynes e le sue teorie economiche che in caso di crisi […] - [Questa cosa è sbagliata](https://collateralmente.it/questa-cosa-e-sbagliata/): E io lo voglio dire. Non voglio fare del proselitismo, ma vedendo questo filmato [tra l’altro tecnicamente magnifico] io mi sento di dirlo, eccome. Non c’è alcun appetito che possa giustificare una cosa del genere. E’ sbagliato. Punto. - [Meglio fuori che dentro, ovvero quanto vorrei essere Newyorkese in questo Ottobre](https://collateralmente.it/meglio-fuori-che-dentro-ovvero-quanto-vorrei-essere-newyorkese-in-questo-ottobre/): Deve essere bello vivere a New York: perlomeno, a me pare una bella cosa di per sè. In questo mese ancora di più, per via di ‘better out than in’, il nuovo progetto di Banksy. Non so se lui (o lei) sia un genio, e non so nemmeno cosa sia il genio: ‘geniale’ è un termine talmente abusato da essere utilizzato persino per il calcio. Il dizionario dice del termine: sommo ingegno; facoltà creatrice; persona dotata di grande ingegno. Nel caso di Banksy, la definizione corrisponde perfettamente. Per chi non lo conoscesse, ecco chi è (Fonte: Wikipedia): Bansky è uno dei […] - [A proposito di Vergogna](https://collateralmente.it/a-proposito-di-vergogna/): “Papà, perchè è morta tutta quella gente?” “Stavano scappando dalla povertà, dalla guerra”. “E’ per questo che sono morti?”. “Non solo, no”. “E allora perchè? Sono morti perchè non li abbiamo aiutati?”. “Sì, anche perchè non li abbiamo aiutati”. “Quindi un po’ è anche colpa nostra, sì?”. “Sì”. “E’ per questo che il Papa ha detto vergogna? Perchè è colpa di tutti?” “Credo di sì” “Anche tua?” “Sì, anche mia”. “E mia?”. “No, tua no”. E se continui a fare queste domande, colpe del genere non ti potranno macchiare mai.   - [Tutto è fantastico, nessuno è felice](https://collateralmente.it/tutto-e-fantastico-nessuno-e-felice/): Quello che dice Louis C.K. nel video qui sotto è semplicemente la verità; la dice in modo divertente, anche se il contenuto ci sbatte sul muso quello che, volenti o nolenti, siamo diventati. Ringrazio l’amico che lo ha postato su Facebook: a me ha fatto bene. E’ un filmato molto breve, non vi porterà via troppo tempo. Buona visione. - [Passeggiando agli antipodi](https://collateralmente.it/passeggiando-agli-antipodi/): In Via Po, pedibus calcantibus verso una commissione da fare, mi sono fermato un attimo per fare questa foto. La scena vede me al centro, la vetrina piena di dischi da una parte, le bancarelle piene di libri usati dall’altra. Ho gli auricolari con tutta la musica di Spotify (quindi del mondo) e disposizione, e penso a quanti dei libri nelle bancarelle sono già sul mio Kindle, sentendomi vagamente in colpa perchè mi basta scrivere ‘The Cult’ sul telefono ed è fatta. Nella newsletter quotidiana di Amazon stamattina c’era un’offerta che prevedeva tutto Hemingway a 5 Euro. E l’ho presa. Così […] - [Il mio saluto al Maestro](https://collateralmente.it/il-mio-saluto-al-maestro/): Ho incontrato l’opera di Hayao Miyazaki per fortuna e disperazione: la fortuna di pescare un cartone animato a caso nelle offerte dei dvd a 5 euro in un supermercato, la disperazione di avere una figlia che stava sottoponendo me e mia moglie a turni massacranti di ‘Biancaneve e i sette nani’. Lo ripeto: m.a.s.s.a.c.r.a.n.t.i. Aveva 4 anni, e guardava (solo alcune, selezionatissime parti di) Biancaneve migliaia di volte. E noi con lei. Così, una sera ho detto: “Guarda: un cartone nuovo. Stasera guardiamo questo. Non è una domanda”. Il cartone (quanto è riduttivo chiamarlo così) era ‘La città incantata’. Dopo 10 minuti nostra […] - [Se sono io a prendere per mano il Re](https://collateralmente.it/se-sono-io-a-prendere-per-mano-il-re/): Non leggevo un libro di Stephen King da più di venti anni, così quando poco tempo fa ho visto in libreria un titolo che mi pareva interessante per il tema stile ‘sopravvissuti a catastrofe infernale’, che mi piace tantotanto, l’ho acquistato. Il titolo in questione è Cell, la trama è riassumibile così:  un misterioso impulso elettronico di origine sconosciuta, diramato attraverso i telefoni cellulari di tutto il mondo, penetra nella mente di chi sta telefonando con l’effetto di trasformare una buona fetta di popolazione mondiale in pazzi assassini. L’altra fetta dovrà sopravvivere. Il punto non è il libro, per altro divertente: […] - [Le colline hanno gli occhi. E anche le orecchie](https://collateralmente.it/le-colline-hanno-gli-occhi-e-anche-le-orecchie/): Alcune storie hanno il merito di sollevare il morale e di lasciare una speranza generalizzata sul genere umano. Per me, un toccasana da assaporare in mezzo alle tragedie e alle miserie che in questi giorni parlano di piazze piene di gente che viene ammazzata. O ammazza. E se è vero che la guerra è odore di sangue e merda (Cecilia Strada dixit, e non poteva dixit meglio), mi piace leggere e rimbalzare questa cosa che ho letto oggi sul Post.it; non ha a che fare col sangue, con la merda e con l’odore che emanano. Parla di occhi e orecchie attente. […] - [SignoraMia e l'Anticristo travestito da Andre the Giant sul 4](https://collateralmente.it/signoramia-e-lanticristo-travestito-da-andre-the-giant-sul-4/): Temevo sarebbe successo qualcosa, prima o poi, ma non credevo sarebbe finita com’è finita. L’urlo sovrumano, disperato e rabbioso insieme, ha colpito tutti i passeggeri della linea 4. Tutti tranne me che, per l’appunto, prevedevo qualcosa del genere. Motivo dell’urlo di una SignoraMia accaldata ed intenta a distribuire santini della Vergine di Guadalupe? Questo.   Ora, non discuto del merito e del senso che può o non può avere una simile pubblicità piazzata su un tram (che tra l’altro quando arriva in periferia si inabissa in un tunnel, dando luogo a una serie di lazzi che non vi dico…). Ma il […] - [A volte il silenzio è di platino e tenere le mani in tasca non è maleducazione](https://collateralmente.it/a-volte-il-silenzio-e-di-platino-e-tenere-le-mani-in-tasca-non-e-maleducazione/): Brevemente, più uno sfogo che altro. Oggi, in tutto il Paese (uso ancora la ‘P’ maiuscola, ostinatamente) è lutto nazionale. Secondo il dizionario il termine ‘lutto’ ha questo significato: sentimento di vivo dolore che si prova per la morte di qualcuno o per gravi disgrazie. E’ morta tanta gente in un incidente orribile, la nazione è a lutto. E basta. Dico ‘e basta’, perchè trovo sempre più repellente tutto il tendone da circo che va a circoscrivere un dolore che non voglio nemmeno lontanamente immaginare. Lo dico da giornalista. Lo dico perchè inquadrare, riprendere, fotografare i genitori di un bambino morto triturato […] - [Caffè corretto pacificazione [Ovvero che ci faccio qui con te?]](https://collateralmente.it/caffe-corretto-pacificazione-ovvero-che-ci-faccio-qui-con-te/): E’ molto semplice, un episodio banale che però ma mi ha fatto riflettere sul significato di ‘pacificazione’ oltre che su un dubbio perenne: dov’è il confine che separa i territori dell’ipocrisia da quelli della convivenza civile? Pochi giorni fa ero in anticipo su un appuntamento e ne ho approfittato per un caffè in un bar. Al bancone un tizio mi squadra ben bene e mi fa: “Ma tu sei Pierluigi?”. Ho imparato da un pezzo a considerare inutile l’imbarazzo nel non riconoscere una persona. Voglio dire, che male c’è a dire: “Guardi, mi spiace ma temo di non ricordare…” Sì, ok, […] - [SignoraMia contro l'Etica Nicomachea (E indovinate chi vince?)](https://collateralmente.it/signoramia-contro-letica-nicomachea-e-indovinate-chi-vince/): Mi è capitato di assistere a un paio di dibattiti tra due studenti che prendono il 61 per andare o per tornare da qualche liceo cittadino. I due solitamente ripassano filosofia ingaggiando schermaglie che forse non sono all’altezza dei dialoghi delle scuole ateniesi di qualche milennio fa, ma hanno un loro perchè. Soprattutto sul 61. Riporto qui fedelmente (per quanto possibile) il modo in cui una SignoraMia in configurazione da guerra totale, esibendo lo sguardo feroce del post mercato ha demolito uno dei trattati filosofici più importanti della storia dell’umanità. Due buste della spesa appese a un braccio, la borsetta all’altro, […] - [Spotify e 0 rimpianti (Ok, Pezzali?)](https://collateralmente.it/spotify-e-0-rimpianti-ok-pezzali/): Capita a volte che mia figlia mi chieda un’opinione su una certa canzone: il 90% delle volte abbozzo un ‘Eh…carino, sì’, il 9% delle volte dico “Apperò: bello”. Il restante 1% è riservato al ‘Non si può ascoltare, abbi pazienza’. Mi becco del pesantone ma è tutto normale: boyband, qualche sonora fetecchia, alcune ottime intuizioni e il resto verrà a furia di ascoltare musica. E’ stato così per tutti. Per me era più difficile e a dirla tutta non rimpiango affatto i tempi in cui per ascoltare un disco (ho detto disco. Non cd) dovevo fare operazioni complesse che adesso hanno […] - [Quando parlano gli squali (e dicono la verità)](https://collateralmente.it/quando-parlano-gli-squali-e-dicono-la-verita/): Si intitola ‘Margin call’, ed è un’ onesta e godibile pellicola che pur non essendo una pietra miliare della storia del cinema vede un Kevin Spacey in gran forma e una discreta sceneggiatura. A colpire non è la storia in sè, uno dei tanti racconti che di snodano all’interno del mondo della speculazione finanziaria statunitense, ma la spiegazione del sistema e del ruolo degli speculatori d’assalto che uno dei personaggi fornisce al suo interlocutore roso da (per altro lievi) dubbi etici. E’ illuminante perchè semplice, ed è efficace perchè è la verità sfrondata da tutti gli orpelli tecnici del linguaggio finanziario. […] - [I dialoghi di SignoraMia](https://collateralmente.it/i-dialoghi-di-signoramia/): SignoraMia non esiste. O meglio, esiste in quanto sunto di più identità. E’ il risultato di alcune riflessioni fatte sui mezzi pubblici della gloriosa GTT; un’entità collettiva, un Wu Ming situazionista e inconsapevole. Si aggira solitamente (ed evidentemente) sui mezzi che prendo io, ovvero le linee 15, 68, 61, 18 e 4. SignoraMia è tre signore: una è una fondamentalista cattolica che tenta invariabilmente di portare me e chi le capita nei paraggi ‘verso la luce del Signore’; credo abbia una settantina di anni e deve averne viste parecchie. Le sue argomentazioni a volte sono sbalorditive. Un’altra è un donnone robusto e […] - [Du spaghi guardando un porno (Jenna o Rocco, fate voi)](https://collateralmente.it/du-spaghi-guardando-un-porno-jenna-o-rocco-fate-voi/): Epperò basta: hanno esagerato, scocciato, rotto…declinatela un po’ come vi pare, basta che ne se ne prenda atto e per amor di dio la si smetta perchè davvero non se ne può più. Questi tre: Gli ultimi di una genìa di cuochi, pseudochef, sommeillers, recensori enogastronomici; stelle Michelin, forchette d’oro, studiosi della scienza esatta che è diventata la cucina. La buona tavola, il convivio, una delle gioie della vita viene trattata come un’ operazione a cuore aperto, asettica, svuotata del suo senso originario. I tre di cui sopra li metterei a lavorare per una settimana in una delle peggio pizzerie da […] - [Un Salvagente per 67 persone già affogate una volta](https://collateralmente.it/un-salvagente-per-67-persone-gia-affogate-una-volta/): Questo più che un post è una richiesta che faccio a tutti i miei amici, (oltre che ai milioni che quotidianamente mi leggono…). Conoscete Libera? Sì? Bene! No? Libera è una associazione di promozione sociale, riconosciuta dal Ministero dell’interno, dedita a sollecitare e coordinare la società civile contro tutte le mafie e favorire la creazione e lo sviluppo di una comunità alternativa alle mafie stesse. Da gennaio è partito un progetto di Libera, finanziato dall’Unione Europea, chiamato Salvagente: durerà due anni, e si occuperà principalmente dei testimoni di giustizia. Nel dettaglio: il Programma Salvagente sperimenta un modello di impegno civile sul […] - [Per colpa e per merito di quello sguardo un po' così](https://collateralmente.it/per-colpa-e-per-merito-di-quello-sguardo-un-po-cosi/): E’ molto semplice: ho deciso di riprovare, stavolta con maggior convinzione, a essere vegetariano. Semplice per modo di dire: a me la carne piace e ne consumavo parecchia. Percui non è così semplice, anche per via dei motivi che mi hanno indotto a questa scelta o per le sue implicazioni. Va bene, ho sbagliato: non è semplice per niente. Forse una moglie che ha scelto questa via può essere uno dei motivi, ma non è per questo. Diciamo che non avendo più vent’anni da qualche giorno sto più attento all’alimentazione, ma nemmeno questo è sufficiente. E il discorso di Gary Yourofsky mi […] - [Piccoli pugni crescono (e pizza per tutti)](https://collateralmente.it/piccoli-pugni-crescono-e-pizza-per-tutti/): Penso capiti a tutti di conservare nella mente il ricordo nitido di un evento marginale che chissà perchè è rimasto appiccicato, invece di scivolare via come tante altre cose. Parlo di quegli eventi che non viaggiano a braccetto con la storia, tipo ‘dov’ero l’11 settembre’. Frasi, espressioni, cose condivise con altre persone alle quali però quel particolare momento non è rimasto. Se n’è andato, e ce l’avete solo voi. Io ne ho uno che riguarda l’asilo. Ero nel refettorio, seduto insieme ad altri 5 bambini: tre da una parte del tavolo, tre dall’altra. Era giorno di pizza, c’era fermento: non so […] - [La delega ci frega, ma W il SuperPirat! (IpoteticaMente)](https://collateralmente.it/la-delega-ci-frega-ma-w-il-superpirat-ipoteticamente/): Adesso non so se mi metto nei casini scrivendo quel che sto per scrivere, ma premetto che non sto giudicando male nessuno. Sono solo considerazioni, come al solito. Inoffensive, nel senso pieno del termine, perchè non voglio offendere nessuno. La metto sul vago e parlo di un’ipotetica assemblea dei genitori svoltasi ipoteticamente in un tempo vicino. Una mamma ipotetica si lamenta perchè succedono strani, inquietanti ed inspiegabili fatti all’interno della classe. Che in via ipotetica potrebbe frequentare mia figlia. Il fatto è che un bambino ha utlilzzato una penna vuota come cerbottana per lanciare una pallina di carta. Preso dal pathos, […] - [Pontifess: un pensiero (così) debole](https://collateralmente.it/pontifess-un-pensiero-cosi-debole/): La giornata del 25 novembre è stata dedicata alla riflessione contro la violenza sulle donne. Molti gli appuntamenti, i seminari, le cifre e le tabelle dispiegate per descrivere un flagello che affligge l’umanità da sempre. Che ne fa parte, così come tante altre storture. Ho sempre cercato di capire i perchè di certi avvenimenti, ma ancora adesso non riesco a comprendere cosa possa spingere un uomo a usare violenza contro una donna. Io lo trovo contro natura, ma tant’è. C’è chi trova contro natura altre cose. E’ per dire che di fronte a questo tema, c’è sempre qualcuno che deve per […] - [Tecnicamente bellissimo, poeticamente perfetto. In due minuti](https://collateralmente.it/tecnicamente-bellissimo-poeticamente-perfetto-in-due-minuti/): E’ forse una delle cose più belle che abbia mai visto su Internet. Ci sono tanti modi per comunicare qualcosa, per coinvolgere qualcuno, per sensibilizzare le persone: questo è un modo davvero speciale, perchè è uno di quei pochi casi in cui una comunicazione sintetica riesce a diventare poetica senza ricorrere alla ricerca ossessiva dell’effetto lacrima. E’ davvero bello, e lo potete vedere Cliccando QUI. Ne vale la pena, garantisco io 😉 P.S. E tu chi saresti per garantire? P.P.S. Fidatevi!   - [Senza un tetto, ma con tutto il resto](https://collateralmente.it/senza-un-tetto-ma-con-tutto-il-resto/): Ogni mattina infilo la chiave nel portoncino di Casa Acmos e li vedo lì, intenti a ripulire e a mettere in ordine le loro cose, pronti ad affrontare la giornata; le loro chiacchiere straniere, sommesse ed aliene sono il suono del mio buongiorno lavorativo. Io faccio un piano di scale, entro nell’ufficio di Benvenuti in Italia, accendo il computer e inizio a lavorare. Loro dispongono i materassi e le loro cose fatte di lana e cartone in perfetto ordine; ripiegano i cartoni in modo simmetrico, con una precisione che ha dell’incredibile. Poi ramazzano. Poi si assicurano che nulla sia fuori posto […] - [SAM l'aspirapolvere](https://collateralmente.it/sam-laspirapolvere/): Già prima di varcare il cancello di ingresso vedevi queste strane creature rosa, immobili ed arcane su una zampa sola, i fenicotteri. Se sei nato nei settanta, probabilmente tenevi per mano tuo papà o tua mamma, e quello era un luogo di meraviglie: dopo i fenicotteri, gli elefanti, e le anatre che nuotavano nel fiumiciattolo che scorreva tutto intorno. Poi le giraffe, le scimmie, l’orso polare e quella povera pantera nera che andava avanti ed indietro misurando in due falcate la gabbia, come un pendolo che ha perso lo scopo di battere il tempo. Era lo zoo di Torino, al Parco […] - [Oggi 'poverini' non mi basta](https://collateralmente.it/oggi-poverini-non-mi-basta/): Io ci voglio provare, perchè penso sia giusto farlo. Non farà mai male come se fosse successo davvero, non patirò quel dolore di chi ha avuto l’anima stracciata da un simile evento, ma ci voglio provare. Perchè non voglio dire solo “Poverini”. Poverini un cazzo: voglio provare a ‘vedere’ qualcosa di diverso senza ritrarmi dall’orrore. Senza scappare da quei pensieri (Così come sono scappato di fronte al pensiero di Beslan nel 2004, tanto per capirci) Così, la scena è questa: io sto lavorando, sono alla mia scrivania, e pigio lettere sui tasti del mio computer. Ci sono i social da controllare, […] - [Là, dove nessuna chiacchiera è mai giunta prima](https://collateralmente.it/la-dove-nessuna-chiacchiera-e-mai-giunta-prima/): Eddai, sì: Felix mi ha emozionato. Sono del ’71, in quell’anno la Luna era già nostra da due anni, e i vari aggeggi su ruota spediti su Marte non mi dicono granchè. Con tutto il dovuto e massimo rispetto per chi mette anima e corpo nelle varie missioni di esplorazione (non me ne voglia uno dei miei graditissimi lettori…), se non c’è un uomo che comanda la baracca in loco e mette la ghirba sul piatto io non mi ci appassiono. Del resto, sono un fan di Star Trek e mi piace il mood ‘Per arrivare là dove nessuno è mai […] - [Il re dei pigroni](https://collateralmente.it/il-re-dei-pigroni-anders-behring-breivik/): Stavo guardando assorto questa foto, l’immagine di Anders Behring Breivik. Ero assorto in riflessioni confuse, sparpagliate, quando mia figlia mi ha chiesto: “Chi è?”. Se avessi percepito che era alle mie spalle probabilmente avrei cambiato sito web, proprio per evitare questa domanda. Chi è? Le risposte tipo “E’ un babau” non hanno più senso da un pezzo, con mia figlia. Chi è? Perchè avrei dovuto voler evitare la domanda? Credo per stanchezza: il personaggio è piuttosto semplice, ma il tema è complesso e in famiglia ci piace dire pane al pane e vino al vino senza scorciatoie di comodo. Siamo soliti […] - [Welcome back, Mr. Punk](https://collateralmente.it/welcome-back-mr-punk/): Per cosa dovrebbe mai protestare Billie Joe Armstrong? Per la temperatura del Martini che gli hanno servito a bordo piscina, in quel di Malibu? Ma fatemi il favore… E’ più o meno questa la frase che mi stava per uscire durante una conversazione in cui venivano celebrate le virtù punk dei Green Day. Sono stato zitto solo perché certe frasi sono proprio da vecchi, e io non sono ancora così vecchio. Ma lo sono abbastanza da ricordare che I Sex Pistols suonavano da schifo, ma erano punk eccome. E I Clash e i Ramones invece suonavano proprio (ma proprio) bene, ed […] - [Una violenza bella e buona](https://collateralmente.it/una-violenza-bella-e-buona/): E’ un villaggio africano, una bidonville; sono lì in due, nascosti dietro a dei barili metallici vuoti. Li ho inquadrati e sto aspettando, trattenendo l’impazienza. Poi uno dei due tira su la testa, che io centro al primo colpo; l’altro la prende a male ed esce allo scoperto sparando a casaccio: prendo anche lui alla testa con un colpo solo. Posso procedere. Mi sono divertito? Sì. Lo rifarei? Lo rifarò tra poco, appena riaccenderò la PS3 e il mondo di Call of Duty MW3 mi si aprirà davanti. Sono una persona violenta? No. Ucciderei nella realtà due persone con un Accuracy […] - [Scusaci](https://collateralmente.it/scusaci/): Hanno deciso, in quel di Belfast, che somigliavi a un pitbull. Ti hanno tenuto in una gabbia per due anni. Poi ti hanno ucciso, e hanno scritto così: “Possiamo confermare che il cane Lennox, un tipo di illegale pit-bull terrier, è stato umanamente messo a dormire. Questo era secondo l’ordine della Corte della contea che è stato affermato dalla Corte d’appello dell’Irlanda del Nord” Umanamente messo a dormire.   Come suona bene. Così, caro Lennox, io non ho voglia di entrare in polemica e ti chiedo semplicemente scusa. Lo faccio guardandoti negli occhi e arrogandomi il diritto di farlo per tutti […] - [Voglio ricordarlo. Voglio ricordarlo bene](https://collateralmente.it/voglio-ricordarlo-voglio-ricordarlo-bene/): Quindi oggi entri da quel cancello per l’ultima volta, e la sensazione che provo è strana. Ambivalente. Non sono triste, non sono allegro. Emozionato ed attento, ecco. E’ importante ricordare bene, in questo mondo dove ogni cosa, ogni singola sensazione che proviamo può venire gettata tra i marosi della rete e fagocitata in pochi istanti da un pubblico sempre più disattento ed annoiato. La memoria vale, io ci credo, e voglio ricordarmi questo giorno al meglio. Voglio ricordare che questa mattina abbiamo ascoltato Radio Deejay, come tante altre mattine: ma questa non è una delle tante mattine: è la tua ultima […] - [F3: affondato. Bad news per lo Zio Sam](https://collateralmente.it/f3-affondato-bad-news-per-lo-zio-sam/): Ieri sera sono andato con due amici a vedere un film intitolato ‘Battleship’. Tale pellicola, che in sè ridefinisce completamente i concetti di ‘minchiata’ e di ‘buttare via il proprio denaro’, è stata scelta per alcuni motivi che ci parevano piuttosto oculati: Il trailer prometteva bene: due ore di spari, bombe, effettoni visivi degni di tal nome. Testa zero (o anche -1) di visionare film impegnati o peggio drammoni contemporanei con poliziotti che menano come fabbri inermi ragazzini, attentati dinamitardi et similia. (Se questo punto a qualcuno fa storcere il naso, ricordo che in alto a destra solitamente c’è una utile […] - [Impossibile dirla meglio. Grazie](https://collateralmente.it/impossibile-dirla-meglio-grazie/): Per una volta (e non so se è l’ultima), pubblico in questo spazio qualcosa che non ho scritto io ma che penso valga la pena di leggere e magari divulgare il più possibile. E’ una lettera scritta da Simone Fanti, un blogger che pubblica sul sito del Corriere della sera. Il suo blog è qui: http://invisibili.corriere.it/author/sfanti/ Lo dedico ai miei due o tre lettori che hanno la fortuna di avere un figlio, e prego tutti i miei amici di leggerlo: investiteci 5 minuti del vostro tempo, perchè ne vale certamente la pena. Ci sono cose che, molto semplicemente, è un peccato mortale […] - [Per te, idiota](https://collateralmente.it/per-te-idiota/): L’idiota è un romanzo di Fëdor Dostoevskij. Considerato uno dei massimi capolavori della letteratura russa, vuole rappresentare “un uomo positivamente buono”, un Cristo del XIX secolo. L’Idiota che ho incontrato io invece è quello prevalente. Non quello che descrive il dizionario, ovvero quello affetto da ritardo mentale grave facente parte delle oligofrenie. Lo so che idioti se ne vedono e sentono parlare molti, ma questo in qualche modo mi ha segnato, ha toccato una vetta, ha spostato il confine. Nulla di trascendentale, per carità, un episodio come ne possono capitare a tutti in ogni momento della giornata, però mi ha fatto riflettere. Così ne […] - [Auguri, Mr. Beckett](https://collateralmente.it/auguri-mr-beckett/): Oggi ricorre l’anniversario della nascita [altresì detto compleanno] di Samuel Beckett, che secondo la modesta opinione di chi scrive è stato uno delle migliori menti del ‘900. Che nel 1969 lo abbiano insignito del Nobel è quasi un accessorio. Cliccando QUI potrete scaricare una piccola raccolta di frasi tra le più celebri, ma sapete bene che la cosa migliore non è leggere delle frasi, ma leggerne i libri. Cliccando QUI potrete vedere tutta la sua produzione letteraria. Per me è stato il numero 1 [ex aequo con Victor Hugo] Buon compleanno. - [Ambiente a parole, parole, parole](https://collateralmente.it/ambiente-e-parole/): Ambiente, che parolona: ho visto una campagna di una associazione che si occupa di ambiente. Una di quelle grosse. Ok: la più grossa. La campagna è perfetta, graficamente inappuntabile, il claim perfetto; ogni dettaglio, dai colori ai canali social, dalla sezione per firmare la petizione/campagna alla sezione per registrarsi al sito e ricevere la newsletter è semplice, lineare, ben posizionato e strategico sotto ogni punto di vista. Ero lì lì per aderire all’ennesima campagna, chè tanto un click non costa nulla, quando mi sono detto no. No, basta. Facevo le elementari [anno 1977] quando mi sono imbattuto nella prima campagna ambientalista: […] - [Quel che finisce bene](https://collateralmente.it/quel-che-finisce-bene/): E così [come da programma, senza drammi eh] è terminato il mio incarico professionale con Davide Mattiello e la Fondazione Benvenuti in Italia. 2010, 2018. È un bel po’ di tempo, e non vi faccia strano se lo dico con la commozione del caso. Mi hanno detto, da quando c’è CollateRadio e il gruppo del blog si è allargato, che non scrivo più di me e delle mie cose; è vero, e colgo l’occasione di questa giornata un po’ speciale per riprendere in mano i miei discorsi e pensieri. Intanto sgombro il campo da ogni sospetto: ci lasciamo ‘in bonis’ e […] - [Votare [per una volta] Fa Bene](https://collateralmente.it/votare-per-una-volta-fa-bene/): Domani in radio alle 10,35 parliamo del Progetto Fa Bene. Il progetto fa bene nasce con l’obiettivo di raccogliere le eccedenze alimentari invendute e le donazioni spontanee degli acquirenti all’interno dei mercati rionali e di gestirne la redistribuzione a famiglie in difficoltà economica, in cambio di azioni di “restituzione” nella comunità locale . I punti chiave del progetto sono l’approccio sistemico in cui le interazioni dei vari soggetti generano un beneficio collettivo per la comunità, l’accesso ad alimenti sicuri, nutrienti e freschi, anche per quelle famiglie che a causa di problemi economici sarebbero costrette a compiere scelte alimentari meno equilibrate, ed infine la ricerca della sostenibilità massimizzando l’impatto sociale […] - [La scomparsa delle parole](https://collateralmente.it/la-scomparsa-delle-parole/): Ancora un regalo dal mio amico cooperante. Grazie.   Cinquant’anni fa, giochi di parole d’ispirazione situazionista comparivano per magia sui muri di Parigi. Era il maggio ‘68. L’unico modo per far sentire la propria voce nel bel mezzo dell’assordante societa’ dello spettacolo descritta da Debord. Qualcuno lo ha ricordato (qui) pensando alle scritte apparse sui muri di Facebook durante le Primavere Arabe del 2011. La cifra di quel  movimento era un codice binario, il sistema digitale 1-0. Prese forma cosi il primo vero movimento globale ai tempi di Internet due punto zero. Non più la blogosfera degli zapatisti e i forum […] - [Un kebab e vomito](https://collateralmente.it/un-kebab-vomito/): Credo che l’immagine di Dresda massicciamente bombardata dall’aviazione statunitense nel 1945 sia, o dovrebbe essere, nell’immaginario collettivo. Avete forse in mente una scena di distruzione più radicale ed oscena? Un città più sventrata e apocalittica? Purtroppo la Storia ha offerto altri esempi, spesso dimenticati dall’esercizio della memoria. Mi accorgo però che non e’ il passato a fare scandalo, ma un oggi qualsiasi di inizio 2018. Oggi piove e viaggio verso l’ex-capitale del preteso Stato Islamico e Levante (ISIS o ISIL), liberata dalle milizie arabo-curde spalleggiate dagli Stati Uniti nell’autunno scorso. Per sconfiggere il delirio suicida di combattenti per lo più stranieri, […] - [CollateRadio: il programma radiofonico di CollateralMente](https://collateralmente.it/collateradio-programma-radiofonico-collateralmente/): Giovedì nasce CollateRadio. Così, per non farci mancare niente, adesso andiamo anche lì, sulle frequenze [97.6] di Radio Flash Ammetto di essere piuttosto orgoglioso della cosa, come si evince dal selfie che mi sono appena fatto. Prometto che cercheremo di fare quello che abbiamo sempre fatto, al meglio e per come ci riesce insieme ai collaboratori del blog ed agli ospiti in studio [ben due, roba seria]. La prima puntata, cioè la puntata 0 avrà come temi l’odio e il conflitto, tanto per iniziare col piede giusto. Andremo in oda su Radio Flash, live, e poi renderemo disponibile il podcast. Noi siamo […] - [Gli ultimi saranno gli ultimi](https://collateralmente.it/gli-ultimi-saranno-gli-ultimi/): Essere comunisti è sempre stato difficile. Quando sei piccolo tutti vogliono le Nike. Anche tu vuoi le Nike. Tra l’altro quando ero piccolo io il concetto di “sneakers” non esisteva. C’erano le scarpe di legno (il mocassino) e le scarpe da tennis (le Superga, che a sapere che oggi sarebbero costate 50 euro invece che 5.000 lire due paia al mercato ne avrei fatto scorta e ora sarei ricco, altroché comunista). E le Nike. Che erano una gran bella conquista: comode come le scarpe di tela ma senza l’inconveniente del piantarti i rovi tra le dita dei piedi. I miei non […] - [La Domanda](https://collateralmente.it/la-domanda/): Qualche tempo fa ho incontrato per puro caso una persona che non vedevo da quando avevo 17 anni; eravamo stati insieme per qualcosa come due giorni: un bacio a una festa, un bacio il giorno dopo e poi stop. Per dire che non è stata una cosa irresistibile, diciamo: né per me né per lei.  Ciò detto ci ritroviamo come momentanei, fortuiti compagni di caffè ad un bancone in uno dei caffè del centro di Torino, ci riconosciamo, ci salutiamo e intavoliamo uno di quei dialoghi impacciati le cui pause sono un ‘E adesso che dico?’. Insomma lei vive in un’altra […] - [Taci: un nemico ci ascolta. E poi spamma](https://collateralmente.it/taci-un-nemico-ci-ascolta-spamma/): Scrivo spesso su Facebook che mi viene da ridere quando qualche frescone che non ha capito di vivere nel 2018 si arrabbia perchè  il suo indirizzo mail viene inserito nella mailing list di qualche newsletter. Voglio dire, è ridicolo no? Google, Facebook, Amazon, Apple..potrei continuare per due pagine: ci profilano TUTTI. Ci sono dei perfetti sconosciuti che da qualche parte a Seattle, a Menlo Park, a Cupertino sanno più cose di noi di quante ne sappiamo noi stessi. Sapere questo e lamentarsi del fatto che la propria mail è finita in una mailing list è paradossale. Non saperlo è ignoranza, e […] - [Le cronache del ghiaccio e del fuoco [Benvenuto, Marko]](https://collateralmente.it/le-cronache-del-ghiaccio-del-fuoco-benvenuto-marko/): Gente che va e gente che viene, in casa CollateralMente. Per dire che ne abbiamo imbarcato un altro: è Marko Nero, è un grafico, fa panini, fa pugilato, scrive, ed è un amico. Direi che ce n’è a sufficienza. Il suo primo articolo riguarda la sua attività di volontario della Protezione Civile [Squadra Volontari Aib Sant’Antonino] nei giorni in cui il fuoco stava devastando la Val Susa. Ne vale la pena, date retta. Buona lettura e benvenuto. ____________________________ In quest’ultima settimana siamo stati a mollo. La pioggia battente e intensa ci ha lasciato qualche ricordo artritico nelle ossa (anche a chi […] - [Metti un museo, metti un'idea](https://collateralmente.it/metti-un-museo-metti-unidea/): C’è questa cosa che voglio segnalare, perché stiamo sempre tutti a lamentarci dell’immobilismo della nostra cultura sempre più paludata e autoreferenziale, ma poi quando si muove qualcosa se ne sa sempre poco; mi piace molto, perché è un’iniziativa che si rivolge ai visionari e non alla solita cerchia di presi bene del circuito dei designer/archifighetti Si chiama Playable Museum Award, e per  tutte le informazioni potete cliccare QUI]     PLAYABLE MUSEUM AWARD Re-create The Future Museum La Fondazione Marini San Pancrazio – Museo Marino Marini di Firenze lancia una “call for ideas”, una sfida a creativi e visionari da tutto il […] - [#44: vecchio? E' questione di Facebook](https://collateralmente.it/44-vecchio-questione-facebook/): Finalmente li ho compiuti questi 44. Che numero strano, direte voi. Nè a metà di una decade, nè al principio. Un’età generalmente anonima, mica come i 40, o i 50… O anche solo i 45.. Invece per me questo 44 ha un senso tutto suo. Da piccolo infatti pensavo a quando sarei stato “vecchio”, ci pensavo molto più di quanto lo abbia fatto invecchiando. Ha un senso tutto suo, dicevo, non come i 14, l’età del motorino, nè i 24, quando mi apprestavo a compiere il primo grande stravolgimento della mia vita abbandonando una carriera universitaria per un’altra… Chissà, a 44, […] - [Faba](https://collateralmente.it/faba/): Sei in un letto d’ospedale, non so cosa senti, se senti. Non so altro che quello che è successo, cioè l’incidente che ti ha portato lì. Al buio, ferita. Ci ho messo un po’ a metabolizzare, come sempre, forse un po’ più del solito vista la gravità della cosa. Ho pensato molto a te in questi giorni, ma non riesco a strapparmi fuori le parole giuste; non riesco a farlo nel solito modo, non vengono fuori come dovrebbero perché ho paura per te, ho un peso sul cuore, ho freddo a pensare a quello che ti è successo: sono un papà, […] - [Come pattinatori sulle nostre vecchie orme](https://collateralmente.it/pattinatori-sulle-nostre-vecchie-orme/): Forse è un po’ presto per definire ‘mania’ il mio crescente interesse per le connessioni ed il tempo, ma certamente posso dire di pensarci parecchio. Sarà l’età [spero di no perché sarebbe banale], o l’inquietudine dovuta al momento un po’ particolare che attraverso sempre verso la fine dell’anno, non lo so. Ma ci penso spesso e trovo riferimenti sparsi ma frequenti nelle mie frequentazioni letterario mediatiche [libri, film]. Ho visto due film molto controversi, stroncati dalla critica [e chissenefrega] e anche dal pubblico [vedi parentesi precedente] che mi hanno lasciato addosso una scia di pensieri sparsi che, poco a poco, sono […] - [In caso di Natale](https://collateralmente.it/in-caso-di-natale/): Tanto tempo fa ho scritto un libro. Un romanzo abbastanza lungo, che non è mai stato pubblicato perché nessuno ha realmente compreso la portata artistica di un lavoro che avrebbe sconvolto la stessa percezione del termine ‘Letteratura’. [nel caso qualcuno non lo capisse: sto scherzando] C’era un passaggio sul Natale e visto che è Natale e tutti stanno facendo gli auguri di Natale, mi è sembrato appropriato pubblicare lo stralcio del libro sul Natale. Non lo considerate come regalo di Natale, ma comunque buona lettura e buon Natale. ________________________________________   Al taxi dico di andare molto veloce e dopo una quindicina […] - [Il corpo delle donne - Lettera di un [nuovo] papà](https://collateralmente.it/corpo-delle-donne-lettera-un-papa/): Ho un amico che ama riflettere, molto. È un amico anche per questo, in effetti; nel corso degli anni mi è capitato di incontrarlo in tante occasioni anche lavorative, tutte belle: mi piace il modo in cui osserva le cose. Ha scritto un libro, una riflessione molto particolare sui significati della paternità: lui è diventato papà da poco, io lo sono da ormai più di 16 anni, ma quello che ha scritto vale per chiunque. Anche per chi non è un papà, credetemi. Questa sua lettera accompagna idealmente la lettura di questo libro, e mi fa piacere pubblicarla. Vi auguro buona lettura sapendo […] - [Riccardo va all'inferno](https://collateralmente.it/riccardo-va-allinferno/): Nella periferia degradata di Roma comanda la famiglia criminale dei Mancini. Riccardo (M. Ranieri), dopo molti anni in un ospedale psichiatrico, ritorna casa e riaccende le vecchie ceneri sopite di un rapporto di odio e amore, soprattutto con la madre (Sonia Bergamasco), terribile matriarca senza un dito che guida la famiglia, e con i fratelli, che gestiscono un traffico di stupefacenti e altri loschi affari. Quel che muove la mano di Riccardo è la vendetta, che arriverà inesorabile, scaraventando la famiglia in un gorgo di violenza e sangue. Roberta Torre (che esordì nel lungometraggio, vent’anni fa, con “Tano da morire”) rilegge […] - [Camminando con la Musa minore](https://collateralmente.it/camminando-la-musa-minore/): Ascolto tantissima musica, credo di averlo già detto: Spotify è una vera manna per me; sia in casa che fuori ho sempre voglia di ascoltare qualcosa. Un bisogno, forse, più che una voglia. Ho musica per riflettere, per scrivere, per camminare, per correre, per la palestra, per quasi tutti i momenti. Ultimamente sono usciti alcuni nuovi lavori di artisti che seguo o seguivo, e mi ha molto stupito la critica che ne è stata fatta su alcune riviste specializzate. Parlo di ‘Songs of experience’, degli U2, di ‘Who built the moon’ di Noel Gallagher e di ‘As you were’ di Liam […] - [Gli sdraiati](https://collateralmente.it/gli-sdraiati/): Giorgio Selva (C. Bisio), conduttore televisivo di un talk show di successo, convive con il figlio diciassettenne Tito (Gaddo Bacchini): il tutto ovviamente all’insegna del conflitto e dell’incomunicabilità. Quelle che per il padre sono regole, organizzazioni, limiti, ordine, per il figlio assumono il gusto della restrizione, dell’oppressione, dell’invadenza, della rottura di scatole. Giorgio è separato dalla moglie da 7 anni, si frequenta ancora con il suocero (C. Ponzoni), Tito ha una compagnia tutta maschile e disordinata di amici, che spesso invade casa dei due, e frequenta una ragazza silenziosa. Nella Milano odierna, tra cellulari che squillano di continuo senza risposta e […] - [The Place](https://collateralmente.it/the-place/): In un incrocio di una città italiana (ma potrebbe essere ovunque, la cosa è irrilevante), c’è un bar chiamato “The place”: in un angolo della sala, seduto a un tavolo c’è un uomo senza nome (Valerio Mastandrea), che riceve visite di persone. Tutti hanno qualcosa da chiedergli, qualcosa di molto importante e lui è in grado di soddisfare le loro richieste, anche le più astruse, offrendo un patto: dovranno fare qualcosa in cambio, non importa se illegale o pericoloso, e ovviamente possono rifiutarsi o stralciare l’accordo. Perchè tutto ha un prezzo e forse tutti. Così vediamo sfilare un donna anziana (G. […] - [Il baseball, la corsa e i coriacei bombi](https://collateralmente.it/baseball-la-corsa-coriacei-bombi/): C’è stato un tempo in cui giocavo a baseball. Lo facevo in una squadra talmente pittoresca che per due intere stagioni siamo stati gli zimbelli della serie C regionale. In uno sport assolutamente con poco o nulla a che fare con l’Italia, ho vissuto l’esperienza dei Peanuts di Charlie Brown in prima persona. Ricordo bene quei due anni : ero giovane, ma la squadra era un agglomerato generazionale. Si andava senza troppi sofismi dai 16 ai 50 anni, forse anche qualcosa in più. Perdevamo sempre. Di tanto pure, ma ci divertivamo e andava bene così. Piero, anfitrione dalla grande umanità, era […] - [Io e il soldatino](https://collateralmente.it/io-e-il-soldatino/): Mentre portavo a spasso il cane ieri mattina ho notato per terra un soldatino di plastica, un guerriero medievale con scudo e spada, tutto grigio. Eccolo qui: Chissà se il bambino che lo ha perso se ne è accorto e poi dispiaciuto, oppure no: avrà pianto o fatto spallucce perché ne ha tanti? Fatto sta che l’ho preso con me perché presumibilmente non sarebbe mai tornato al suo legittimo proprietario: non credo di avere fatto torto a nessuno, e se fosse rimasto lì non penso avrebbe fatto una bella fine visto che era sul bordo del ponte sulla Dora. Meglio con […] - [Questo è personale](https://collateralmente.it/questo-e-personale/): Sì, questo è personale. L’ho visto due volte, prendendo la linea 3 che mi porta in ufficio: non posso dire se sia un ragazzo o un uomo. È oltremodo magro, indossa un giaccone in stile boscaiolo, a quadrettoni neri e rossi. La testa è un cranio ossuto, la pelle tiratissima, gli occhi paiono enormi e guardano, instancabilmente, tutto e tutti. Non so cosa vede né come percepisce quello che vede, perché ha lo sguardo di una persona per cui ogni certezza e infranta. È un alieno in un mondo noto. Scruta ogni cosa senza apparentemente riconoscere nulla. È un tossicodipendente che […] - [La battaglia dei sessi](https://collateralmente.it/la-battaglia-dei-sessi/): Anno 1973: l’America è attraversata dall‘onda lunga del femminismo e il mondo del tennis è uno dei terreni di scontro. Le donne lamentano un trattamento di serie b, perchè mal pagate e discriminate, con la scusa che lo spettacolo sul campo da tennis lo offrono gli uomini, i più forti, eleganti e capaci di reggere la tensione agonistica. Billie Jean King (E. Stone) è una tennista all’apice della carriera, anticonformista, decisa, cocciuta e femminista. Bobby Riggs (S. Carrell) è un ex campione che si è ritirato, ha 55 anni, è un cialtrone, pallone gonfiato, maschilista e bullo, scommettitore seriale. Sarà lui […] - [Tutta storta in città: corri che fai [del] bene](https://collateralmente.it/tutta-storta-citta-corri-fai-del-bene/): Smog a parte [ci sarebbe da scrivere un’enciclopedia su quanto sta accadendo a Torino sul fronte dell’inquinamento], in città sta per avere luogo un evento cui mi fa molto piacere dare un po’ di visibilità in più. Domenica 22 ottobre ci sarà la seconda edizione della Tuttastortaincittà, corsa non competitiva di 7 chilometri totali che si snoderà nelle vie del quadrilatero romano della città. Il ritrovo sarà presso i Giardini Lamarmora dalle ore 8:00 per il ritiro pettorali; la gara partirà alle ore 9:30. Costo iscrizione: € 10 Sarà previsto ristoro per tutti, pacco gara per tutti e i premi saranno a sorteggio. […] - [Capelli grigi](https://collateralmente.it/sui-capelli-grigi/): C’è poco da fare: i capelli iniziano inesorabilmente ad ingrigirsi. Ho sempre pensato che quando questo sarebbe accaduto non ne avrei fatto un dramma: perché mai? In fondo, da giovane, mi immaginavo come un uomo maturo con il fascino dettato dal ruolo, l’esperienza necessaria per gestire ogni situazione, la sicurezza accresciuta dal tempo in un mutare direttamente proporzionale ad essa. Poi ci arrivi, a quell’età. E meno male, perché non era così scontato considerato che diversi amici già non ci sono più, che il mondo è piuttosto ingiusto e, almeno a prima vista, assolutamente casuale. Improvvisamente comprendi che il grigio non […] - [H Zettrio: se ti piace non serve sapere altro](https://collateralmente.it/h-zettrio/): Ascolto musica praticamente sempre [i termini ‘consumatore’, ‘ascoltatore forte’..Per carità]. Sì, ascolto tanta, tantissima musica; reputo Spotify uno dei migliori frutti della rete, certamente uno dei migliori modi di spendere il mio denaro. I perché sono tanti, ma uno dei migliori è la sperimentazione: Spotify ti consente di provare ad ascoltare cose nuove, gruppi nuovi, musiche diverse. Così la scorsa settimana ero in vena di jazz e ho detto a Spotify di provare a farmi ascoltare qualcosa di nuovo: l’amico conosce la mia avversione per il jazz eccessivamente cervellotico, così mi ha proposto un paio di cose che ho scartato perchè […] - [ToWalkAbout e miglio dell'innovazione](https://collateralmente.it/towalkabout/): Grazie a ToWalkAbout ieri abbiamo passeggiato per Torino in una zona specifica, quella che va dal Grattacielo Intesa San Paolo al Politecnico passando per le ex OGR. In mezzo a questo corridoio urbano possiamo trovare quanto di meglio la città sa fare nel campo dell’innovazione. Forse è ora di capire che l’adagio secondo cui Torino inventa e poi si fa rubare le idee è vecchio: ci sono persone e realtà che hanno idee, progettano, mettono a sistema e creano innovazione continuamente. Qui il clip che riassume la passeggiata:   - [Blade Runner 2049](https://collateralmente.it/blade-runner-2049/): Los Angeles, 2049. L’agente K (R. Gosling) è un blade runner e cerca ancora replicanti, soprattutto i pochi rimasti della Tyrell, ormai messi fuori legge. Nelle sue indagini si imbatte in un caso sospetto, che potrebbe celare la presenza di un’anomalia nel sistema di produzione dei replicanti, nascosta e insabbiata per 30 anni. Le sue ricerche lo porteranno sulle tracce di Deckard (H. Ford), il mitico cacciatore di androidi della pellicola di Scott del 1982, oltre che a scontrarsi con Neader Wallace (J. Leto), che ha rilevato la Tyrell corporation. Dennis Villeneuve (“Sicario”, “Arrival”) accetta la difficile scommessa di girare il seguito […] - [Prima al funerale drive in, poi dal non medico e poi ci vediamo in manicomio](https://collateralmente.it/al-drive-dal-non-medico-ci-vediamo-manicomio/): Samuele Bersani cantava così, in Pesce d’Aprile:   mi sembra impossibile da non capire è come vivere in un pesce d’aprile   Ed aveva ragione da vendere. Mi sono imbattuto in due notizie ‘minori’ ma indicative del grado di confusione che ormai rappresenta il nostro unico orizzonte. Un caos emotivo, sociale, una nuvola psicotica in cui tutti noi ormai sguazziamo senza avere più bussole o appigli. Leggete:   Non trovo particolari commenti da fare, ma almeno per certi versi fa ridere. Questo che segue un po’ meno:   Studenti che studiano per diventare medici senza voler fare il medico. Ci vediamo […] - [#ricercaprecaria - I nostri prof precari e la notte dei Ricercatori](https://collateralmente.it/ricercaprecaria-nostri-prof-precari-la-notte-dei-ricercatori/): Sono andato tra gli stand della Notte dei Ricercatori per incontrare chi di ricerca ci vive, male e precariamente. Trovo personalmente vergognoso che chi fa ricerca e insegna all’università venga sballottato da un contratto precario all’altro senza soluzione di continuità. Ho ascoltato una lezione di economia tenuta sotto un gazebo, in una Torino blindata a cauda del G7 e dei suoi avversari; mi sono chiesto che razza di mondo, che razza di Paese può lasciare in condizioni di precarietà assoluta chi di quello stesso Paese dovrebbe garantire il futuro, formando giovani menti. La risposta a questa domanda viene da sé. Ho […] - [Jago, l'uomo che ha spogliato il Papa](https://collateralmente.it/jago-luomo-spogliato-papa/): Stavolta Pinterest non c’entra: è un mio amico che durante il corso di una serata tra una chiacchiera e l’altra mi ha detto: “Oh, ma tu lo conosci Jago?”. pensavo si riferisse al personaggio di ‘Otello’, invece parlava di un ragazzo che fa lo scultore di cui non avevo mai sentito parlare. Ora, quando si parla di scultura sono ancora meno preparato che su altre forme d’arte figurativa, ma il mio mio amico mi ha fatto vedere un video sul suo cellulare. “Habemus hominem”. É una performance ed anche una scultura di marmo bianco: Jago ha scolpito il busto di papa Benedetto […] - [C'erano un fustino di Dixan, il Buondì, la Pepsi, Bmw e Audi](https://collateralmente.it/cerano-un-fustino-dixan-buondi-la-pepsi-bmw-audi/): La pubblicità comparativa è una cosa seria. Lo è talmente tanto che in Italia, dalla sua introduzione, non abbiamo mai assistito a picchi epocali di utilizzo. Confrontare i propri prodotti con quelli di un’azienda concorrente è un esercizio effettivamente complicato. Gli Stati Uniti ne hanno fatto abbondante uso da sempre (Pepsi e Coca Cola sopra tutti), in Italia al massimo siamo arrivati a spingerci sino alla comparazione tra detersivi e poco altro, partendo addirittura da comparazioni fra prodotto e concorrente coperto da privacy. Il messaggio era piuttosto diretto: Dixan è meglio di chiunque altro, ce ne vuole di meno e pulisce […] - [Mr. Tempo tra Paul Newman e David Gilmour](https://collateralmente.it/mr-tempo-paul-newman-david-gilmour/): Mr. Tempo, sì, ancora. Gioco a nascondino con i miei 46 anni da un bel pezzo e quando perdo pago pegno con post vagamente nostalgici come questo. Vagamente, eh, non roba da strapparsi i capelli. Penso che ci fosse qualcosa in altri anni, poco o molto indietro [è relativo, del resto], che via via è andato scadendo; c’è molto di bello e di buono anche adesso, certo, ma l’impressione è che su molto di quello che era bello, elegante, raffinato si sia posata una specie di patina di plastica. E tra quella patina e l’eleganza che ricopre si è fermata la […] - [Festival della Comunicazione di Camogli - Connessioni](https://collateralmente.it/festival-della-comunicazione-camogli-connessioni/): Mi piace dire che sono una sorta di studentessa fuori sede: vivo e sono iscritta all’Università di Torino, ma ogni volta che posso fuggo a studiare fuori sede a Camogli dove ho la fortuna di avere una casa. Così anche questa estate l’ho passata con i miei libri in riva al mare, ma la novità era che avrei concluso quei giorni con un progetto che speravo di realizzare da quattro anni: assistere al Festival della Comunicazione organizzato proprio a Camogli. Un Festival che ha due ideatori, Rosangela Bonsignorio e Danco Singer, e un ‘padrino’, Umberto Eco sempre ricordato nelle parole e […] - [Amarcord, cartoni e easter eggs](https://collateralmente.it/amarcord-cartoni-easter-eggs/): Cartoni, vi ricordate di loro?  Pollon è una simpatica ragazzina figlia del dio Apollo. Vive insieme a tutte le divinità mitologiche sul monte Olimpo e la sua massima aspirazione è quella di diventare una vera dea. È la trama di Pollon, cartone animato ideato nel 1982 e trasmesso in Italia solo un paio d’anni più tardi. È una delle pagine ludico-infantili più inquietanti per chi, all’epoca dei fatti, aveva 8 anni (tipo il sottoscritto) e forse non riusciva a cogliere le “easter eggs” nascoste, nemmeno poi così tanto in profondità, all’interno dell’animazione nipponica. Una su tutte, per dare l’idea, il mantra […] - [Aydın Büyüktaş e qualche considerazione sulla fotografia concettuale](https://collateralmente.it/fotografia-concettuale/): La fotografia concettuale è un casino; già quella ‘normale’ è soggetta a milioni di scuole di pensiero, ma se entriamo nel campo della composizione artificiale [non parlo di culi e tette ‘raffinati’ da Photoshop, naturalmente] e della vera e propria manipolazione entriamo in un territorio che non si presta a mezze misure. O ti piace/colpisce o ti fa schifo. Sono sempre stato molto sospettoso riguardo questo modo di manipolare le immagini Mi sono imbattuto [sempre su Pinterest, sia lodato e ringraziato ogni momento] nell’opera di un artista di nome Aydın Büyüktaş: uno strano personaggio, artista visuale turco con un senso dell’estetica alquanto […] - [Dunkirk](https://collateralmente.it/dunkirk/): Che  Christopher Nolan fosse bravo (gli ultimi “Batman”, “Inception”, “Interstellar”) era indubbio. E anche stavolta ce lo conferma, ma forse fa di più. Ha preso un episodio storico della Seconda Guerra Mondiale e lo ha raccontato a modo suo. La disperata fuga dei soldati britannici, spinti verso il mare dalle truppe tedesche nella Francia del nord, nel maggio del 1940. La spiaggia di Dunkirk fu il teatro dell’imbarco sotto le bombe e con il nemico alle calcagna, di più di trecentomila uomini, che riuscirono a riparare in Inghilterra. Per permettere loro di salvarsi ogni imbarcazione fu necessaria, comprese le piccole navi […] - ['Il sangue del tempo' e un'illuminazione notturna](https://collateralmente.it/sangue-del-tempo-unilluminazione-notturna/): C’è stato un tempo della mia vita in cui scrivevo racconti: fantascienza e fantasy, più alcune cose ‘bohèmien style’ che facevano tanto Bukowski. Detta così è poca roba, ma mi piaceva farlo e ci ho ricavato anche qualche soddisfazione letteraria, un paio di premi [non lo Strega o il Campiello, no] e qualche pacca sulla spalla di buoni scrittori di cui avevo stima. Mi piace scrivere, penso si sia capito, ma l’oggetto del post odierno è una cosa strana che mi è capitata proprio a proposito di un racconto che scrissi moltissimo tempo fa. La premessa è che da poco tempo […] - [Grazie 2000 [che sono di più]](https://collateralmente.it/grazie-2000-piu/): Sì, grazie. Che altro dovrei dire del resto: pensavo quasi di chiudere o comunque di lasciare perdere il blog, e in 10 giorni ho visto crescere il numero di chi lo segue sulla fanpage Facebook fino a raddoppiarlo. 2000 persone sono tante, e se penso che ne conosco solo una minima parte sono ancora ‘di più’. Perché? Perché mi sento responsabilizzato: cioè, son più di 2000 persone, no? Se seguono il blog e chi ci scrive è perché quello che c’è scritto è di un qualche interesse, ok, però bisogna anche tenere l’asticella alta, anzi alzarla ulteriormente. Me lo dico, me […] - [C'è un uomo che riesce a fotografare il tempo](https://collateralmente.it/ce-un-uomo-riesce-fotografare-tempo/): Si chiama Masao Yamamoto, l’ho trovato su Pinterest [un autentico giacimento di cose notevoli, di cui parlerò un’altra volta] e mi ha disarmato, letteralmente. Ci sono fotografi grandiosi, epici, minimalisti, ritrattisti, naturalisti, paesaggisti, fotografi di strada, di maniera, barocchi..Ognuno di loro trova una collocazione precisa, quasi sempre [Salgado a parte, forse] Yamamoto no: siamo di fronte a un fotografo che scatta scene, oggetti e momenti del tutto trascurabili, privi di quella significatività che i fotografi di cui sopra ricercano costantemente prima di comporre campo e scatto. Vediamo elementi semplici e lineari, che diventano poetici grazie ad un lavoro di post-produzione unico […] - [Veg, carne, bene, male, giusto, sbagliato](https://collateralmente.it/vegcarnebenemalegiustosbagliato/): E’ giusto mangiare la carne? O forse ha ragione chi per scelta ha optato per una delle multiformi forme di vegetarianesimo/veganesimo? Immaginando di aprire una discussione pubblica, l’esito degenererebbe rapidamente in una lotta tra bene e male (senza specificare chi sia il bene e chi il male naturalmente, ad ognuno la propria fazione): una divisione più o meno equivalente di persone che immaginano di essere schierati dalla parte giusta. Si torna quindi al punto di partenza. Eliminando i radical-fessi e i modaioli da “tendenza”, pur non sapendo quale sia la scelta giusta, ho deciso di prendermi una responsabilità personale: seguire una […] - [Orange is the new black: se Grey's anathomy va in galera](https://collateralmente.it/orange-is-the-new-black-greys-anathomy-va-galera/): Ne abbiamo ‘imbarcato un altro’. Sono davvero molto molto contento di annunciare la salita a bordo di Fabrizio, ottimo amico, socio e addirittura collega di lavoro [cosa di cui non parlerà mai qui, possiamo starne certi]. Fabrizio corre ‘Murakami style‘, alleva api e da oggi scrive qui con me insieme a quel fannullone di Andrea [che non scrive una recensione cinematografica da un millennio], a Sara [assorta in chissà quale lettura] e Marzia [assorta in chissà quale cosa/faccenda/pensiero/progetto]. Qui sotto la sua foto e il suo primo pezzo: benvenuto, socio 🙂   E’ proprio vero che basta un briciolo di tempo […] - [Penny Dreadful, una poesia e un'estate disconnessa](https://collateralmente.it/penny-dreadful-poesia-unestate-disconnessa/): In questa discontinua, sconnessa, afosa e non calcolata estate ho avuto modo di pensare parecchio, fino a chiedermi a cosa serva questo blog. Prima di chiuderlo mi sono interrogato sull’essenza del verbo ‘servire’, e so o giunto alla conclusione che non tutto deve per forza farlo per esistere. Serve a me, so che c’è, è lì e mi aspetta per essere riempito. Vado avanti, quindi. Quando non ho pensato/camminato/fotografato/letto, ho guardato Netflix e sono rimasto molto colpito da una serie intitolata ‘Penny Dreadful‘; è una serie horror [sì? Non ne sono così certo] in cui si intrecciano le vicende di Victor Frankenstein, Dorian […] - [Metti un barione a cena](https://collateralmente.it/metti-un-barione-cena/): La notizia è questa: il CERN ha beccato una nuova particella, un barione che non era mai stato osservato prima. La seconda notizia è che leggendo la notizia [mi incuriosiva il nome. b.a.r.i.o.n.e.: forte come gira sulla lingua, no?] non ho capito letteralmente nulla. Prima che ve ne andiate, dico subito che la notizia in realtà è un pretesto per fare una piccola riflessione su quanto una sana ammissione di ignoranza possa diventare un’arma potentissima. La scorsa settimana ero a cena da amici, una di quelle cene in cui si fondono diversi ‘giri’ non comunicanti tra loro: una di quelle che […] - [Ma non dici più nulla di politica?](https://collateralmente.it/non-dici-piu-nulla-politica/): Politica? Dovrei toccarla piano o perlomeno più piano. Dovrei essere più cauto, utilizzare delle prudenze a cui il mio lavoro [perlomeno questa parte del mio lavoro] mi ha abituato. I miei stessi anni mi dovrebbero costringere alla prudenza. Epperò. Parlo proprio di politica, addirittura qui, perché mi ritrovo sempre più spesso a leggere le notizie e a non ritrovarmi più in niente di quello che la politica è diventata. Oh lo dicono in tanti, sia chiaro, non è che mi sto inventando un genere e nemmeno la sto buttando nel calderone del ‘tutti ladri, tutti disonesti’, ci mancherebbe. E’ proprio l’orizzonte, […] - [Il vuoto: la nuova puntata di Braindrop](https://collateralmente.it/vuoto-la-nuova-puntata-braindrop/): Braindrop e il vuoto, declinato in ogni forma. Ma il vuoto ha una forma? Buon ascolto.   - [Ancora tempo, sempre tempo. Di ripartire.](https://collateralmente.it/ancora-tempo-sempre-tempo-ripartire/): Avevo detto che nel 2017 avrei scritto di più, avrei letto di più, mi sarei preso cura della qualità del tempo che mi è stato dato [o che mi sono preso, chissà] passare su questa terra. Il senso della propria esistenza dovrebbe forse essere misurato dalla qualità che si riesce a conferire al nostro tempo, allo spazio che si eriesce a percorrere, più che ad occupare. Così, dopo un periodo piuttosto movimentato dovuto all’inevitabile stress dovuto ad un trasloco [termine singolo ma complesso, che evoca da solo il senso di un dramma, di un distacco, di una novità caotica], eccomi a […] - [Prenditi il tuo tempo per non capire](https://collateralmente.it/prenditi-tempo-non-capire/): Tempo, sempre tempo e ancora tempo: ho fatto 46 anni e nemmeno un trilionesimo delle cose che avrei voluto fare. Qui sotto ce n’è una, per dire.   Un post condiviso da Team NoBull (@nobull_longboarder) in data: 26 Apr 2017 alle ore 18:54 PDT Non parlo di rimpianti, sia chiaro: parlo proprio di tempo e di come utilizzarlo. Così, mi viene in mente che da un po’ di tempo a questa parte mi piacciono cose che un tempo non guardavo nemmeno, cose di cui ignoro il significato ma che mi piacciono senza capirne il motivo. - [Nulla, solo la notte](https://collateralmente.it/nulla-solo-la-notte/): Nulla, solo la notte e in una notte, perché una notte è la cornice naturale e perfetta per questo libro. Un libro che in realtà è una sensazione, un’ombra che compare fin dalla prima pagina: comincia a farsi strada da subito, tu sai quello che succederà (o meglio, quello che è successo), lo senti sottopelle, eppure non vuoi crederci. L’ombra alla fine diventa buio, che avvolge tutto e toglie il fiato. Un capitolo dopo l’altro il protagonista Arthur Maxley prende per mano il lettore e lo accompagna nei suoi incontri nell’arco di una giornata, alternando il presente ai ricordi che man […] - [Metti in piazza la Cultura [ed altre considerazioni]](https://collateralmente.it/metti-piazza-la-cultura-ed-considerazioni/): Da un po’ di tempo a questa parte mi chiedo in quali tempi stiamo vivendo, cercando di fare un parallelo con altre epoche. Me lo chiedo e me lo richiedo, ma non ne vengo a capo. Forse nessuna epoca è assimilabile ad un’altra, non lo so. Mi viene però in mente la previsione di William Gibson, che con i suoi libri ha tratteggiato un futuro piuttosto cupo, una sorta di medio evo ipertecnologico dominato dalle corporazioni. Forse è questa l’epoca in cui viviamo. Muri che si alzano, fenomeni da circo che diventano presidenti di potenze continentali, rabbia e paure che camminano […] - [80. Meglio farlo qui](https://collateralmente.it/80-2/): Trenta anni fa il tuo compleanno è caduto a Pasqua. 19 Aprile. Ricordo bene cosa dicesti [cosa piuttosto strana, però quella giornata me la ricordo bene]. “Eh, son 50. Ancora un po’ si va avanti ma io vecchio non mi ci vedo. Per dire, uno come me a 80 anni mica ci arriva” E invece. Ne hai 80, oggi. Ti scrivo qui auguri che non leggerai, ma che sono quelli ‘miei’, quelli veri. Al telefono non ci sappiamo stare, è tutto bidimensionale, senza sostanza e con una forma sbilenca. Di persona invece è tutto troppo tridimensionale, vivido, aguzzo e tagliente; si sentono […] - [Braindrop 5: l'attesa](https://collateralmente.it/braindrop-5-lattesa/): Si parla di attesa nella quinta puntata di Braindrop: libri, film, Beckett e altro ancora. Pronti? Buon ascolto:   - [Trainspotting 2](https://collateralmente.it/trainspotting-2/): 20 anni dopo, Danny Boyle torna sul luogo del delitto, con un sequel tanto atteso quanto temuto. Tornano i protagonisti della prima pellicola: Mark, Sick Boy, Spud e il folle Begbie. Stessi attori, stessa ambientazione, due decenni dopo. Sono tutti invecchiati, come è ovvio che sia, ma quasi nessuno è riuscito a far pace coi suoi demoni. Mark vive in Olanda e non se la passa troppo bene, Begbie si è fatto la galera, Sick Boy sniffa e ha una fidanzata bulgara, Spud è ancora un tossico nel gorgo dell’eroina. Si ritroveranno, con molti ricordi e anche molta solitudine, oltre che […] - [Di fronte alla porta del MAI MAI MAI](https://collateralmente.it/1225-2/): Da quando sono tornato a fare la vita del pendolare ho molte più occasioni per guardarmi intorno rispetto a quando guidavo l’auto, e non è poco. Stamattina, appena sceso dal treno, ho ricevuto una chiamata di lavoro e mi sono fermato nell’atrio di Porta Nuova; parlando parlando, la mia attenzione passava dalla vetrina della Feltrinelli al pianoforte che in quel momento non stava suonando nessuno [che idea, ragazzi. Bellissimo], a una bambina con un cappotto blu che si muoveva a scatti con l’espressione smarrita. Finita la telefonata, la bimba era ancora lì. Ora: che si fa in questi casi? Viviamo in […] - [Amicizia: la quarta puntata di Braindrop](https://collateralmente.it/quarta-puntata-di-braindrop-incentrata-sullamicizia-nelle-sue-declinazioni-piu-varie/): Cari tutti, eccoci alla quarta puntata di Braindrop andata in onda ieri sera su Radio Nexto. Con Marzia abbiamo parlato di amicizia, declinata in tutti i sensi che la nostra mezz’ora di trasmissione ci ha permesso di esplorare. Per ascoltare la puntata potete cliccare QUI. Buon ascolto, e w gli amici.   - [La più bella canzone](https://collateralmente.it/la-piu-bella-canzone/): Porto a spasso la mia vecchia cagnolona Lou da parecchio tempo, la domenica o comunque quando posso; le aggancio il guinzaglio e faccio una passeggiata di circa mezz’oretta. Nel mentre ne approfitto per parlarle ricapitolando qualche pensiero oppure ascolto musica che, soprattutto negli ultimi tempi, è molto cambiata. E’ chiaro che sono cambiato io, che dopo gli ‘anta’ i gusti musicali possono mutare..So già tutto, non è questo il punto. Del resto sono anche stanco di dire che ho 45 anni. Li ho, per il momento li vesto abbastanza bene, non ho di che lamentarmi e per alcuni [svariati, a dire […] - [#disaGTT: la campagna del master di Giornalismo 'Giorgio Bocca'](https://collateralmente.it/disagtt-la-campagna-del-master-giornalismo-giorgio-bocca/): #disaGTT è il nome di una campagna social che Futura, la rivista del Master di Giornalismo ‘Giorgio Bocca’ di Torino, sta proponendo online ai suoi lettori. Una mia amica e collega, che quel master lo sta facendo, mi ha chiesto se potevo dare una mano a diffondere. Io. Su GTT [Gruppo Torinese Trasporti]. Ma ti pare che io, proprio io che sui mezzi ho costruito una mezza narrazione con SignoraMia, che i mezzi li vivo e che ai mezzi resisto con pazienza, tenacia, a volte fiducia [sempre meno] non voglia dare una mano? In più sono anche giornalista, meglio di così.. […] - [La post verità non esiste [in memoria di Tullio De Mauro]](https://collateralmente.it/la-post-verita-non-esiste-in-memoria-di-tullio-de-mauro/): Ieri è mancato il Professor Tullio De Mauro:  è stato molte cose ma mi piace ricordarlo come uno dei più grandi linguisti che il nostro Paese abbia avuto. Ha vissuto un’epoca in cui le parole erano importanti, ha definito dei contorni grammaticali, messo dei paletti, trasmesso la conoscenza di una lingua, l’Italiano, meravigliosa di per sé stessa. Non faccio ‘coccodrilli’ da molto tempo, non ho intenzione di ricominciare oggi: ho detto come buon proposito per il 2017 che avrei scritto di più per combattere [senza avere la presunzione di sconfiggere] la mia proverbiale pigrizia, e così faccio: il Professor De Mauro è certamente […] - [Duemiladiciassette](https://collateralmente.it/duemiladiciassette/): “Quale è la frase che ti caratterizzerà nel prossimo anno?” Mi è stato chiesto quando il 2016 era ancora bello pimpante, me lo ha chiesto per strada un tizio che faceva sondaggi o qualcosa del genere. Ci ho pensato su parecchio, me ne sono venute parecchie ma alla fine ha prevalso quella che secondo me dovrebbe  rimbalzare in testa a uno della mia età che ha ancora bisogno di fare cose, nuove, di incontrare persone, nuove, di alzare lo sguardo per avere visione. Voglio scrivere di più e meglio, arrampicarmi per il gusto di farlo e per vedere cosa si vede dalla cima; […] - [10 film di questo 2016: splendori e miserie](https://collateralmente.it/10-film-2016-splendori-miserie/): Al 30 di dicembre posso dire di aver visto 154 film al cinema, in questo 2016. Sorvolando su quanto mi sia costato, su come si potessero investire i soldi dei biglietti, sul fatto che abbia bisogno di uno psichiatra probabilmente, provo ad azzardare due classifiche. I cinque che ho maggiormente detestato e i cinque che più ho amato. Premetto subito che è tutto opinabile, che chiaramente è una scelta soggettiva, che pure a me costa fatica, che sarei più sereno a citarne dieci per categoria, ma poi dovrei scrivere un romanzo e direi che non è il caso. Comincio dai 5 più […] - [Ex Libris di Sara](https://collateralmente.it/ex-libris-di-sara/): Chi conosce qualche curiosità su di me, sa bene che tendenzialmente non sopporto il Capodanno come concetto e come festa. Si porta dietro una retorica di bilanci e buoni propositi che ho sempre faticato a stilare anch’io. Tuttavia l’unico bilancio su cui mi soffermo da qualche anno riguarda i libri, dato che la mia fidata libreria su aNobii mi aggiorna sulle statistiche di lettura. Posso quindi dire che in questo 2016 ho letto 30 libri per un totale di circa 8232 pagine. Al di là dei numeri, il sottofondo di questo anno ha visto tra i tanti avvenimenti, la morte di […] - [Auguri](https://collateralmente.it/auguri/): Con tre immagini: Picasso che dipinge con la luce, perché i tempi sono abbastanza bui     Una scultura di Ryan Johnson che rende bene l’idea di quello che siamo diventati, materia quasi disgregata in [veloce, sempre più veloce] movimento perenne         e lampadine, tante, per tutte le idee che ho avuto e che voglio accendere nel 2017.     Cercate di stare bene, tutti quanti. Pier   - [Voltaire e la volpe. Io sto con la volpe.](https://collateralmente.it/caccia/): Voltaire ha detto tante cose intelligenti e condivisibili, una delle quali è diventata oltremodo famosa e cara a chi ha una certa idea del mondo: Non la penso come te ma darei la vita per farti dire quello che pensi Mi piace questa frase perché mantiene la sua forza vitale nonostante l’eccessivo utilizzo a volte rischi di intaccarne la limpidezza. Ho cercato di tenere fede a questa frase il più possibile; non sempre ce l’ho fatta [del resto mi chiamo Pierluigi, mica Francoise] ma nel caso della caccia ho deliberatamente scelto di ignorarla. Questa cosa non è uno dei miei argomenti preferiti: […] - [Sperimentazione: la terza puntata di Braindrop](https://collateralmente.it/sperimentazione-la-terza-puntata-di-braindrop/): Terza puntata di Braindrop questa volta si parla di sperimentazione, di errori, prove, scarti.. Abbiamo parlato di Diderot, di Google e di televisori del futuro comparsi negli anni ’60, abbiamo ascoltato ‘Shang a dang dang’ dei Lambchop  e letto Fosco Maraini e una sua poesia in una lingua inventata:   Io t’amo o pia cicala e un trillargento ci spàffera nel cuor la tua canzona. Canta cicala frìnfera nel vento: E gnacche alla formica ammucchiarona! Che vuole la formica con quell’umbe da mòghera burbiosa? E’ vero, arzìa per tutto il giorno, e tràmiga e cucumbe col capo chino in mogna micrargìa. Verrà l’inverno […] - [10 anni di #housingcsp](https://collateralmente.it/10-anni-di-housingcsp/): Casa è l’unico posto in tutto questo mondo dove i cuori sono al sicuro. E’ il luogo della fiducia. E’ il luogo dove ci strappiamo quella maschera fredda e sospettosa che il mondo ci costringe a indossare come auto-difesa, e dove ci confidiamo e parliamo senza riserve e con il cuore pieno. E’ il luogo in cui le espressioni di tenerezza sgorgano senza alcuna sensazione di imbarazzo e senza timore del ridicolo. [Frederick W. Robertson]   10 anni. Tanto è il tempo trascorso da quando la Compagnia di San Paolo ha messo in campo la propria capacità di progettazione e le risorse […] - [Braindrop + Marzia = Collateralmente plus](https://collateralmente.it/braindrop-marzia-collateralmente-plus/): Ho scritto tempo fa un post in cui parlavo della mia età come dell’Estate della mia esistenza’. Mi sono reso conto di avere bisogno di alcune cose, mentre di altre no: credo sia una fase importante, durante la quale vorrei porre maggiore attenzione ai dettagli perché quando ci si sente così [perlomeno: quando IO mi sento così. Non è detto sia regola universale] ogni segnale viene da me recepito come amplificato: ogni gesto, parola, pensiero, decisione possono assumere un valore aumentato. Ciò detto, ho [ri]iniziato a fare radio: sulle frequenze di Radio Flash e all’interno dello spazio di Radio Nexto conduco insieme ad un’amica […] - [Il pavone](https://collateralmente.it/il-pavone/): Ho ascoltato questa frase, in una serie chiamata Westworld. La serie in sè non sta mantenendo le promesse fatte, ma questa frase mi ha fatto pensare parecchio. Ve la riporto [se volete potete ascoltarla dalla viva voce di Sir Antony Hopkins cliccando qui] oppure leggerla qui sotto: Lessi una teoria, una volta. L’intelletto umano è come le piume di pavone: solo uno stravagante sfoggio per attirare una compagna. L’arte, la letteratura,  Mozart, William Shakespeare, Michelangelo, l’Empire State Building? Un elaborato rituale di accoppiamento. Magari non importa che abbiamo realizzato così tanto per le più basse ragioni..Ma è noto: il pavone può a […] - [Guarda, bombardano: metti la faccina triste](https://collateralmente.it/guarda-bombardano-metti-la-faccina-triste/): Qualche giorno fa l’account Twitter ‘Internet of shit‘ ha ritwittato un post della giornalista Harriet Salem: c’è una foto della diretta video Facebook dei bombardamenti di Mosul, e questo è il commento: The 21st century. A place where we live stream war while Facebook prompts us to ‘react’ with an emoticon. E’ già sufficientemente destabilizzante pensare alla diretta streaming di un bombardamento, ma va da sè che l’interattività della cosa che va oltre il grottesco. Pane per i denti aguzzi degli sceneggiatori di ‘Black Mirror’: puoi guardare il bombardamento dal tuo cellulare, ma puoi anche mettere la faccina indignata [o piangente, o felice..]. […] - [Belli e abbandonati](https://collateralmente.it/belli-e-abbandonati/): Basta guardare, puoi vederci quello che vuoi: è così che funziona l’arte figurativa se non sei un accademico. Così è anche per la fotografia, che osservo e ammiro con lo sguardo di chi ama certe immagini che provocano uno scatto emotivo, un pensiero diverso, una sorta di frattura. Nicola Bertellotti è un artista [no, non lo conosco personalmente, non mi ha pagato per questo post eccetera eccetera] che ha ritratto luoghi in decadenza [se non già del tutto decaduti] ma vivi. Ha fotografato luoghi deputati a funzioni che non esistono più. - [Strade](https://collateralmente.it/strade/): Avvertenza: non è strutturato ma per me, come tutto quello che scrivo qui, è significativo Ascolta un vecchio, vecchissimo pezzo house, e intanto corri, pensando di scrivere quello che stai scrivendo adesso. Pensa a tutte le parole che hai ascoltato oggi, a quello che hai letto, a quello che ha costruito, e costituito una parte della tua giornata. Corri e guarda: hai delle strade davanti, ne hai altre dietro e ne hai ancora altre dentro. Corri e pensa al concetto di appartenenza nel senso più ampio del termine: a quello a cui appartieni, a quello che appartiene a te. A quello […] - [La notte degli archivi](https://collateralmente.it/la-notte-degli-archivi/): La narrazione di Torino a volte è una profezia autoavverante, soprattutto se raccontata dai suoi abitanti; l’adagio suona più o meno così: Noi a Torino inventiamo le cose e gli altri poi ce le rubano Non è così, o meglio non è proprio così. L’invenzione è una fase, poi ci va la gestione e su questo la città in molto casi ha fallito. Evidentemente Torino ha un’altra vocazione. Ma proprio a proposito di ‘invenzioni’ vorrei parlarvi di un’iniziativa che vedrà Torino protagonista tra due giorni, una cosa che vale la pena di godersi in pieno: la notte degli archivi. La Notte degli Archivi è […] - [Un padre, una figlia](https://collateralmente.it/un-padre-una-figlia/): Romania, giorni nostri: il dottor Romeo Aldea stravede per la figlia Eliza e per lei vuole un avvenire migliore e diverso; la ragazza ha vinto due borse di studio per andare all’università in Inghilterra, manca solo la formalità dell’esame di maturità. Ma il giorno prima degli scritti, Elisa viene aggredita e finisce in ospedale: nulla di serio, ma il padre teme che la sua lucidità psicologica sia messa in crisi, con il rischio di vanificare tutti i sacrifici di studio fatti e la sua media eccellente. Romeo inizia a chiedersi se non ci sia un modo per accomodare le cose, anche […] - [Non mi piace Charlie Hebdo. Ma 'Je suis Charlie'](https://collateralmente.it/non-mi-piace-charlie-ebdo-je-suis-charlie/): Il titolo è abbastanza chiaro, ma nel caso non lo fosse lo scrivo meglio: LE VIGNETTE DI CHARLIE HEBDO NON MI SONO MAI PIACIUTE Ora, se questo è abbastanza chiaro ma non è chiara la differenza che c’è tra il disprezzare vignette pessime [per contenuto, per forma, per grettezza] e l’andare in redazione a ammazzare le persone che le hanno disegnate, il problema è vostro; ed è un problemone, perchè anche se non lo farete mai non vi spiace l’idea che qualcuno vada a Parigi e ripeta ciò che è successo. Ora mi dite: “Se tu fossi un parente di una […] - [Grazie 1000](https://collateralmente.it/grazie-1000/): Più o meno un anno fa sceglievo di dare a CollateralMente una forma un po’ più strutturata: ho acquistato il dominio.it, ho costruito il sito, ho messo a posto vecchi articoli e ho addirittura aperto il blog a chi aveva voglia di scrivere qualcosa che fosse in linea con una linea che in realtà non c’è. [Non me ne vogliano i cccp, o quel che ne resta..] Ho anche aperto una fanpage su Facebook che ieri è arrivata a 1000 like. Boh, non so che dire: non mi aspettavo una cosa del genere, sia per il traffico del blog che per […] - [Sound City: l'omaggio dovuto [e scusate il ritardo]](https://collateralmente.it/sound-city-lomaggio-dovuto-scusate-ritardo/): Sono un fan di Dave Grohl: lo considero uno dei veri Grandi della musica, in ogni senso possibile. Tecnica, carisma, intelligenza, capacità, autenticità. Mi è sempre piaciuto, sin dai tempi dei Nirvana; con i Foo Fighters ha poi saputo sciogliere i nodi di un’eredità importante quanto ingombrante [quella di Cobain] e ha spiccato il volo, senza mai fermarsi. Più invecchia più vola alto. Ho scritto pochi giorni fa un post su Facebook, dopo avere sentito una ragazzina che alla fermata dell’autobus diceva al telefono ‘Parlare di musica è come ballare di architettura’, [pare] citando Frank Zappa. Sono d’accordissimo, tanto più che […] - [Noi andiamo a comandare, voi continuate a tirarvela](https://collateralmente.it/comandare-continuate-tirarvela/): E’ l’estate di ‘Andiamo a comandare’, fin qui ci siamo. Mi prendo due minuti due, proprio perché è estate, non ho molto da fare e mi va di scrivere due righe dedicate ai parrucconi 2.0 che infestano i social e i blog musicali; questi che parlano di inarrestabile declino della musica italiana, di crollo verticale della cultura, di quell’inevitabile brutta fine che faranno tutti coloro che muovono il piedino per ‘Andiamo a comandare’. Smettetela. No, dico davvero: smettetela, fate ridere. Nel 1983 avevo 12 anni e fu l’estate di ‘Vamos a la playa’, ‘cantata‘ dai Righeira; già allora c’era chi ululava […] - [Stranger things, ovvero gli anni '80 spiegati ai millennials](https://collateralmente.it/stranger-things-ovvero-gli-anni-80-spiegati-ai-millennials/): Stranger things, serie acclamata da critica e pubblico ambientata negli anni 80, è una di quelle cose che non ho ben capito; ho capito la storia, ho capito l’operazione, ma non ho capito se mi è piaciuta oppure no. Non so come un millennial tipo mia figlia [che per altro non l’ha vista] può percepire quegli anni dopo avere visto una serie del genere. Avete presente le finte cittadine western dei vecchi set di Hollywood? La facciata era verosimile, ma dietro c’erano solo i pali che la tenevano su e niente altro; io l’ho vissuta un po’ così. E’ tutto anni […] - [Metto il casco, voglio scendere](https://collateralmente.it/metto-il-casco-voglio-scendere/): Oggi mi improvviso guru tecnologico perché ho letto un articolo che parlava della realtà virtuale; è una di quelle cose che c’è, è pronta, è sulla soglia ma ancora non è entrata; vi ricordate dei televisori a schermo piatto? Sono arrivati sugli scaffali dei negozi con prezzi esorbitanti e per un anno sono stati oggetti da ricchi. Poi, un giorno, click: prezzi crollati e quel vecchio scatolone ingombrante che era la televisione ha lasciato il posto a quella piatta. Per la realtà virtuale è la stessa cosa: ci hanno provato negli anni 90, ma la potenza di calcolo non era sufficiente e […] - [Se Pikachu entra ad Auschwitz](https://collateralmente.it/se-pikachu-entra-ad-auschwitz/): [Il primo appello lo ha lanciato il Museo dell’Olocausto di Washington. Ora, lo stesso avviso viene ripreso da altre sedi in tutto il mondo: giocare a Pokemon Go nel Memoriale è irrispettoso. La mania tecnologica del momento sta superando ogni limite, mancando di rispetto anche ai luoghi dove si racconta lo sterminio degli ebrei durante il nazismo]…   Sai ragazzo, questo è un luogo un po’ così..come dire: evocativo. Cosa significa evocativo? vuol dire che qui sono successe alcune cose un po’ tristi, ok? Sì, esatto, da prendersi male, ma male male. Una specie di gabbio, sì, come la galera, cose […] - [Non so se ho fatto bene. Ma l'ho fatto](https://collateralmente.it/non-so-bene-lho/): Non si dovrebbe fare,  ci ho pensato qualche istante prima di farlo, ma non ho resistito. Tornavo a casa dal Torino Pride, sfatto dal caldo, quando passando sotto i portici del Teatro Regio ho visto questa ragazza intenta a fotografare il sole in Piazza Castello; mi sono fermato e mi sono chiesto: che faccio? Ero molto combattuto proprio perchè..Non so, forse a me darebbe fastidio. Forse no. Ad ogni modo ho fatto la foto di lei che fotografava.   Una volta fatta una foto, quella cosa resta; anche se la cancelli comunque rimane il gesto. - [Voglio regalare 10.000 Euro](https://collateralmente.it/regalo-10-000-euro/): Se li vinco. La faccio breve, chè l’autopromozione non è il mio forte; sto partecipando a un concorso fotografico intitolato #vistadaqui che scade il 15 Luglio e che offre non una, ma due belle opportunità: la prima è di vincere 10.000 Euro, la seconda quella di darli in beneficenza. Mica male no? Se volete darmi una mano cliccate QUI e oltre ad ammirare il capolavoro di foto che mi è venuto [quasi per puro caso e manco con la reflex, ma tant’è..] cliccate sul cuoricino per votarmi e darmi l’opportunità di dare una mano a qualcuno e nel contempo coronare un sogno: poter scrivere […] - [American Sniper [il libro]](https://collateralmente.it/american-sniper/): Da piccola ricordo di aver visto Ritorno a Cold Mountain, un film che ancora oggi è tra i miei preferiti. Già allora mi colpì una delle scene iniziali, quando viene annunciato l’inizio della guerra di secessione americana e il giovane protagonista Inman si lascia trascinare (suo malgrado) dall’euforia dei suoi coetanei arruolati, al grido di “Abbiamo la nostra guerra!”. Non ho mai capito come si possa essere felici di una guerra, orgogliosi di combattere con le armi e non solo con le parole per difendere i propri ideali. Eppure il fascino della divisa e un bel po’ di curiosità mi ha […] - [Il sale della Terra [secondo Sebastião Salgado]](https://collateralmente.it/sebastiao-salgado-e-il-sale-della-terra/): Sebastião Salgado non è un fotografo, ma Il Fotografo. Nel corso della sua vita quest’uomo ha visto cose magnifiche e terribili, e penso le abbia cristallizzate in opere d’arte come nessuno mai ha fatto. L’altra sera mi è capitato di guardare alla tv il documentario che Wim Wenders ha fatto su di lui, intitolato ‘Il sale della Terra‘; devo dire che la potenza delle immagini mi ha colpito molto meno della storia di Salgado, ma questo è facile da spiegare: una tv non può rendere giustizia a fotografie di un certo tipo.     Mi ha colpito il fatto che a un certo punto della sua […] - [Mia la vita, mio il dolore, mia la fine [e che si sappia]](https://collateralmente.it/a-sostegno-della-petizione-di-change-org-per-rendere-pubblica-la-vicenda-di-susanna-zambruno/): Sono stato poco tempo fa ai funerali della mamma di un mio amico, Davide. Più che un amico è un buon conoscente, un ragazzo di Acmos, ma ho tenuto ad esserci per lui ed anche per la storia che sta dietro la morte di sua mamma; una storia di sofferenza, di ingiustizia. Susanna Zambruno è morta in Svizzera perché in Italia non le era permesso. Ammalata di sclerosi multipla allo stadio terminale era costretta su una sedia a rotelle da più di un decennio e nell’ultimo periodo non riusciva neanche più a mangiare. Ha scelto quindi di andare in un altro paese, quasi di […] - [Insetti su una cosa morta](https://collateralmente.it/il-foster-pensiero-nonche-il-mio-sul-turismo-di-massa/): Ogni volta che nel corso degli anni ho visto il volto del turismo di massa mi è venuto in mente un pensiero, sempre diverso ma proveniente dalla medesima matrice di repulsione e sconforto; mi rendo lucidamente conto del fatto che un ragionamento come questo può portare a essere preso come uno snob settario, incurante dei benefici che la modernità [ma non era morta, la modernità? Ogni tanto viene fuori e poi scompare di nuovo] ha portato all’essere umano: il mondo che si restringe grazie ai voli low cost, internet, i selfie.. Di questi benefici inizio a dubitare parecchio, soprattutto vedendo come la gente si […] - [Lui è tornato](https://collateralmente.it/lui-e-tornato/): Lui è Aldolf Hitler (1899-1945) che si risveglia in un giardino qualsiasi, a Berlino, nel 2014, ancora in uniforme. Il tempo di ambientarsi (al nuovo contesto, alla tecnologia), superare lo shock e pensare bene di tornare a predicare il suo credo. Le persone pensano che sia un attore comico, quasi un fenomeno da baraccone e in breve diventa una star della televisione, autore di un best seller che si trasforma un film di successo. Nessuno riesce davvero a prenderlo sul serio, anzi molti tedeschi ammettono senza riserve di avere idee politiche simili alle sue. - [Chernobyl: quando 30 anni fa mi hanno detto di stare attento all'insalata](https://collateralmente.it/chernobyl/): Perchè diavolo i miei stanno buttando via l’insalata? E’ così che l’ho vissuta, Chernobyl:  perché avere 14 anni nel 1986 non era come avere 14 anni oggi. 14 anni, casualmente [posto che il Caso esista, naturalmente] sono esattamente quelli che ha mia figlia. Quindi avevo l’età di mia figlia quando il 26 Aprile di trent’anni fa entrò in classe un professore con in mano uno scatolotto e ci disse: “Venite con me”; ci portò nell’orto della scuola e ci parlò di verdure ‘a foglia larga’ mentre avvicinava lo scatolotto a un cespo di lattuga. Sentimmo tutti il ticchettio di quello che ci […] - [L'utero di Bobbio](https://collateralmente.it/lutero-di-bobbio/):   Sono ragionevolmente sicuro del fatto che Bobbio non avrebbe mai aperto un profilo Facebook o Twitter. LinkedIn non ha posto per i filosofi, Pinterest men che meno; resta Medium, che però non è un social. Preambolo per dire come in questi giorni la solita, odiosa, tediosissima polarizzazione che ormai sembra l’unico codice di regolamentazione dei social mi ha colpito nel personale, là dove per personale intendo il ragionamento. Il tema generale è l’utero in affitto, quello particolare è il Dubbio. - [1,2,3 stella. E la stella non sa dirlo](https://collateralmente.it/la-sera-in-cui-diventai-piu-grande-di-una-stella/): Guardando un documentario sui viaggi spaziali mi è capitato di ripensare a un mio professore che  insegna[va] storia, filosofia e letteratura italiana. Dopo la fine del liceo abbiamo iniziato a vederci insieme a tre o quattro altri ex allievi per mangiare qualcosa e fare quattro chiacchiere; non si trattava di un circolo letterario né di altro club ristretto che avesse una struttura: si stava a cena e si parlava del più e del meno, e a volte ne usciva qualcosa di buono, qualche buon pensiero da portarsi a casa e che poi all’occorrenza avrebbe potuto rivelarsi utile anche nella vita in genere. - [Affossare la Cirinnà riuscendo a dormire la notte? Fatto](https://collateralmente.it/ddl-cirinna/): E così pare che tutto sia slittato a mercoledì 24. Il cosiddetto ddl Cirinnà subisce l’ennesimo stop, dopo settimane di polemiche, trovandosi al limite del baratro. Ieri ho guardato la diretta streaming dal Senato, quasi tre ore per giungere poi al rinvio alla mattina successiva (oggi). Mi sono fatto del male a sentire come una banda di senatori e senatrici, eletti dai cittadini, tergiversava e cavillava, evocando questioni formali e bizantinismi assurdi. Non mi interessa entrare nel merito del provvedimento (se n’è già scritto, pure io l’ho fatto), e nemmeno sapere di chi è la colpa, davvero. Se è peggio il […] - [Il passato è un robivecchi](https://collateralmente.it/il-passato-e-un-robivecchi/): Il passato mi ha di nuovo strizzato il suo occhio falso, usando la pubblicità di un prodotto che viene fatto ‘come una volta’; così mi è venuto in mente un discorso di mio nonno a proposito della nostalgia e dei nostalgici a tutti i costi. Tornato a casa e acchiappato il quaderno in cui mi sono annotato con un certo rigore alcune sue frasi, pensieri e discorsi, ho trovato in poco tempo quello che cercavo. Il richiamo alla genuinità dei prodotti che si facevano ‘come una volta’ è iniziato come claim pubblicitario massivo intorno alla metà degli anni 80; mia nonna cascò [volontariamente] […] - [Quo vado? - se questo è un film](https://collateralmente.it/quo-vado-un-film/): Alla fine ho ceduto. Mi sono detto che era da snob non vedere il film di Checco Zalone, che non si può ignorare una pellicola che diventa fenomeno di massa (64 milioni di euro finora incassati al botteghino, dal 1° gennaio), che si sente dire “Zalone fa ridere e non è becero come i cinepanettoni…”. Potranno mica sbagliarsi tutti? E poi non avevo visto ancora un film, di questo fenomeno barese di cui tutti parlano… - [Il figlio di Saul](https://collateralmente.it/il-figlio-di-saul/): Saul è un ebreo ungherese internato ad Auschwitz, nel 1944. E’ uno degli addetti del Sonderkommando, la squadra che si occupava di uno dei forni crematori, che trascinava corpi senza vita dopo le camere a gas, che bruciava i “pezzi” ormai senza vita; non pensa più, non parla quasi più, come tutti gli altri, esegue e basta, anche se si tratta di avere a che fare con i corpi (privi di vita o meno) dei suoi connazionali, nel suo personale inferno in terra. - [Peanuts: smettetela, per favore](https://collateralmente.it/peanuts-e-cinema/):   Credevo di avere letto tutte le strisce dei Peanuts di Schulz, ma quando ho aperto la pagina del Post e ho visto questa ho capito che non era così. La striscia racchiude in sé tutto quello che mi ha fatto amare [direi adorare, non fosse termine inflazionato oltre ogni misura] il mondo degli eterni bambini che leggono la vita al ritmo della filosofia. - [David Bowie [1947 - 2016]. I miei two cents](https://collateralmente.it/david-bowie/): Nel 1973 avevo due anni, e David Bowie incideva ‘Life on Mars?‘. Per dire che la sua musica, l’intera sua opera è sempre stata lì, presente nella mia vita: a volte sullo sfondo, altre volte in primo piano, in certi casi addirittura come principale fonte di ispirazione per alcune cose che mi è capitato di scrivere. E’ lì da sempre, prima in un Walkman, poi su cd, infine ospite fisso delle mie playlist online: una di quelle ‘cose casa‘ di cui ho scritto in un post. - [Walter Benjamin: come una mosca in un bicchiere](https://collateralmente.it/walter-benjamin-come-una-mosca-in-un-bicchiere/): E’ uscito un bell’articolo sul filosofo Walter Benjamin, sull’inserto ‘Il Venerdì’ de La Repubblica. Ho studiato filosofia per troppo poco tempo, ma ricordo bene quando il nostro Professore ci chiese di indugiare sulla figura di quest’uomo di raro intelletto, che dovette barcamenarsi in un luogo ed in un tempo che furono l’inferno sulla terra dal 1939 al 1945: l’Europa della seconda guerra mondiale. Ne fu schiacciato, al punto da togliersi la vita. Mi ha molto colpito del bell’articolo di Giuseppe Marcenaro soprattutto una parte, che qui riporto: L’esistenza di Benjamin fu una fuga senza fine nelle spire del Novecento, il secolo più […] - [Tennis, tv, trigonometria, tornado (Ossia: io dietro a un colosso)](https://collateralmente.it/tennis-tv-trigonometria-e-tornado/): Per rendermi più difficile l’intento di scrivere recensioni, ho pensato di dedicarmi a David Foster Wallace. Era da tempo che soppesavo la cosa,  valutando da quale opera iniziare, leggevo recensioni, articoli (come ad esempio questo); cercavo insomma di farmi un’idea di quello cui sarei andata incontro, e alla fine a venire in mio aiuto è stato uno sconto proposto dalla Minimum Fax che ho sfruttato al volo. La raccolta si apre e si chiude con il tennis, all’inizio raccontato in prima persona attraverso le esperienze agonistiche del Wallace ragazzo impegnato nei tornei giovanili del Midwest squassato da venti e tornado; alla fine […] - [Lunga vita ai fan](https://collateralmente.it/lunga-vita-ai-fan/): Mia figlia va matta per X Factor, il talent musicale prodotto da Sky: ogni anno sceglie per chi tifare, e così è stato anche quest’anno con la nona edizione. Una vera fan. Purtroppo le cose non sono andate come avrebbe voluto lei: gli Urban Strangers sono arrivati ‘solo’ secondi, e guardandola bene mentre il verdetto finale veniva reso noto ho visto una delusione ed una rabbia che mi hanno colpito; mi ha fatto riflettere la passione da fan di mia figlia che, aimè, non riesco più a capire. La causa sono le mie primavere, non c’è dubbio: il programma è ben […] - [Buona la prima, avanti così](https://collateralmente.it/buona-la-prima-avanti-cosi/): Da oggi e per qualche tempo Collateralmente in radio non andrà in onda solo più il mercoledì sera dalle 20 alle 22: ci hanno promossi. Per un paio di settimane occuperemo ‘manu militari’ il daytime di TOradio dalle 11 alle 13. Che faremo? Razzoleremo sorridenti in mezzo alle notizie che sceglieremo con il solito criterio: random. Notizia commento, notizia commento e via così. Oggi è stato divertente, domani lo sarà di più. Mercoledì invece dalle 20 alle 22 parleremo con Zummone e Dr. Teenex di Amicizia e di tutto quel che ne consegue: libri, film, pensieri sparsi e un paio di […] - [Dejection day](https://collateralmente.it/dejection-day/): Per brevità: Cane deve fare i bisogni Porto giù cane Cane fa i bisogni Prendo sacchetto, raccolgo bisogni, butto sacchetto nell’immondizia Tre vecchi su una panchina vicina si danno di gomito e uno dice: “Sicuro che la raccoglie solo perché c’è qualcuno che vede. Se no figurati, ‘sta città è uno schifo” Ci sono vari modi di reagire di fronte a una cosa come questa, una volta mi sarei incazzato e gliene avrei dette 4. da giovanissimo pure 8; epperò sto invecchiando a grandi passi, e non avevo voglia di innescare un litigio. Che fare? Niente, non c’è molto da fare […] - [Cosa sarà](https://collateralmente.it/cosa-sara/): Bruno Salvati (K. Rossi Stuart) è un regista di film di nicchia, ha una ex moglie (L. Indovina) con cui ha avuto due figli adolescenti, Adele e Tito. Un giorno, per un banale incidente, fa delle analisi del sangue, che inducono i medici a fare altri accertamenti. La scoperta è di quelle dolorose: Bruno ha un tumore del sangue e necessita di un trapianto di midollo. I donatori ideali sarebbero quelli nella sua cerchia famigliare più stretta, ma non è tutto così semplice. Tra reminiscenze del passato (lui da piccolo, principalmente) e incertezza per il futuro, le settimane passano. Bruno è […] - [Ritorno artificiale](https://collateralmente.it/ritorno-artificiale/): Sento parlare di un sito che pare rivitalizzare le vecchie foto; avete presente quelle foto dei nostri antenati, quelle che si trovano quando si svuotano le cantine? Ecco, quelle foto lì. Sono curioso, vado a vedere e scopro un mondo chiamato Deep Nostalgia, sul sito myeritage.it Sono letteralmente pieno di vecchissime foto dei miei bis, tris nonni e altro parentame assortito: foto che non mi comunicano nulla se non un senso di straniamento rispetto ai tempi attuali. Aggiungo che, assurdamente, ho trovato l’attestato di conferimento della medaglia al valor militare del mio bisnonno paterno che ha partecipato alla terza guerra di […] - [Una settimana speciale](https://collateralmente.it/una-settimana-speciale/): Che settinana, sì. Proprio questa, appena passata. Ho iniziato un’altra avventura, bellissima, molto faticosa, entusiasmante. TOradio [Scaricate l’app, amici: ne vale la pena] ha iniziato le sue trasmissioni, Collateralmente è tornato in radio mercoledì sera con una puntata sulla radio con Gianluca Gobbi e Andrea ‘Frisk’ Lazzero: mi è piaciuto e mi dicono che sia venuta su una bella puntata. Mercoledì prossimo parleremo di Torino 😉 In mezzo a tutto questo ho coordinato una redazione nuova di zecca che ha iniziato a macinare chilometri con risultati molto buoni. Meglio di così, impossibile. In molti mi hanno chiesto: “Ma hai cambiato lavoro?”. […] - [Si parte](https://collateralmente.it/si-parte/): Provaprovaprova Sasasà. Poco prima di Natale mi hanno chiesto: “Oh, stiamo mettendo su una radio: ti interessa?”. Ho risposto sì, certo. Pensavo di far ripartire il programma che prende le mosse dal blog ma la cosa è diventata molto più seria e impegnativa. In queste ore direi che è totalizzante. Ma a parte questo, direi che la notizia è che ogni mercoledì dalle 20 alle 22 a partire dal 24 Marzo torna Collateradio. O meglio, torna ma cambia nome: si chiamerà Collateralmente. Che fantasia, in effetti. Ma tant’è: Collateradio era su un’altra radio, qui invece siamo su TOradio ed è giusto […] - [Astra Zeneca e Bobbio fuorilegge per decreto social](https://collateralmente.it/astra-zeneca-e-bobbio-fuorilegge-per-decreto-social/): Non siamo più liberi di avere paura, di essere irrazionali, di provare inquietudine per l’ignoto. Dobbiamo fidarci e basta. Lavorare e basta. Stare in casa e basta. Chi ha paura è stupido, chi non ne ha è un eroe. Chi ha dei dubbi è un nemico.Io ad esempio, che sono pieno di dubbi, in questi giorni mi sento un nemico del popolo. Avere dubbi è punk. Così lo dico senza paura alcuna, perché so bene che è così per tutti [solo che io lo dico]: se mi facessero scegliere tra il vaccino AZ e gli altri, sceglierei gli altri. Se ci […] - [Quel che resta dei blog](https://collateralmente.it/quel-che-resta-dei-blog/): Che periodo, eh? Mentre mi chiedo spesso cosa sia questo new normal, ma nonostante sia passato un anno dall’inizio di questa roba se non appendo la mascherina alla maniglia della porta non c’è verso che mi ricordi di metterla per uscire. Parliamo di blog, di questo blog e di radio: sento sempre più spasso dire che i blog sono morti e che il futuro non è scritto ma parlato. Mi sono spesso ribellato a questa visione, ma sbagliavo. È proprio così: i social, le app e le grandi piattaforme hanno reso la rete una cosa diversa da ciò che era anche […] - [Social burnout](https://collateralmente.it/social-burnout/): Partendo da questo articolo uscito su Mashable , vorrei fare alcune riflessioni che sono nate spontaneamente, potremmo dire in modo “creativo”. Uno degli aspetti affrontati, di fatti, riguarda proprio il pensiero creativo, ciò che ci conduce alla “creazione” di qualcosa di nuovo (inteso come originale o inatteso), e appropriato, ovvero coerente con il compito prefissato. Non si risolve in questa definizione ciò che in psicologia si intende con processo creativo, ma facciamocela bastare. Il burnout che il social media manager anonimo dell’articolo indica come uno dei pericoli insiti nella professione, da dove nasce? Tentiamo qualche ipotesi, che forse potrà tornarci utile […] - [CollateRadio: si riparte](https://collateralmente.it/collateradio-si-riparte/): Ho scritto poco, pochissimo in questo anno appena trascorso. Credevo che la fuckin’ pandemia mi avrebbe dato tempo, spazio, momenti di riflessione da buttare sul blog, e invece niente. Magari non proprio niente, ma comunque molto, troppo poco. Devo dire che a guardarlo un po’ meglio in faccia questo 2021 non sembra molto meglio del suo predecessore, anzi…Però non possiamo farci molto. Forse il migliore insegnamento che ci è stato dato da questo periodo di pandemia è imparare a non fare piani a lunga scadenza. Però qualche spiraglio di luce c’è, e sono qui per parlarvene. In breve: si torna in […] - [Svegliami a mezzanotte](https://collateralmente.it/svegliami-a-mezzanotte/): Questo libro è arrivato all’improvviso il 30 dicembre a tarda sera. Ancor prima di leggere la trama sapevo che sarebbe stato uno di quei libri da tenere stretti. Ne ho avuto la conferma il giorno dopo, quando per 6 ore ho perso la cognizione dello spazio e del tempo talmente ero immersa nella lettura. A 40 anni Fuani Marino vive la sua seconda vita.Quello che ha segnato un prima e un dopo si può racchiudere nella sua frase: “E poi sono caduta, ma non sono morta”. Un pomeriggio di luglio, Pescara sullo sfondo, una figlia nata da pochi mesi, la depressione […] - [2020 tra i libri](https://collateralmente.it/2020-tra-i-libri/): Come sempre faccio il mio bilancio annuale, l’unico che secondo me ha senso di esistere: quello dei libri letti.Quest’anno secondo aNobii sono stati 39 per un totale di 9725 pagine. Prima di parlare dei singoli titoli, ci sono tre particolarità che vorrei mettere in premessa.1) Questo è stato l’anno della pandemia che, tra le altre cose, ha comportato la chiusura dei teatri: niente più Teatro Regio quindi niente più libretti d’opera, a parte il Nabucco di inizio febbraio.2) Un ringraziamento enorme va a tutte le case editrici che durante il lockdown hanno aperto il loro catalogo al pubblico con offerte e download […] - [L'incredibile storia dell'isola delle Rose](https://collateralmente.it/lincredibile-storia-dellisola-delle-rose/): Emilia Romagna, a cavallo dell’anno fatidico 1968. Un ingegnere di nome Giorgio Rosa (E. Germano) convince l’amico Maurizio (L. Lidi) a lanciarsi in una folle sfida: costruire una piattaforma galleggiante, al largo delle coste di Rimini, che sia la base per una vera e propria piccola isola. I primi accolti saranno una ragazza incinta 19enne, un tedesco organizzatore di serate, un naufrago. In pochi giorni la notizia farà il giro d’Italia e non solo, facendo dell’isola un’attrazione per turisti, ma soprattutto un luogo di libertà e assenza di regole, dove la lingua ufficiale è l’esperanto. Nel momento in cui si autoproclama […] - [Cosa c'è da festeggiare.](https://collateralmente.it/cosa-ce-da-festeggiare/): Voi che dite? Io dico questo. - [Il talento del calabrone](https://collateralmente.it/il-talento-del-calabrone/): Milano. Un uomo di nome Carlo (S. Castellitto) chiama una trasmissione radio di successo: a condurla è il dj Steph (R. Richelmy). Carlo annuncia in diretta che ha intenzione di uccidersi e per dimostrare che non scherza fa esplodere un piano di un grattacielo vuoto. A quel punto intervengono i carabinieri, guidati dal tenente colonnello Amedei (A. Foglietta). Intanto Carlo rivela che sta girando per la città, guidando un’auto con una bomba sopra, mentre minaccia di farla esplodere se la telefonata con Steph si interromperà. L’uomo fa anche delle richieste di brani musicali classici (Bach, Beethoven, Boccherini), mentre trascina Steph in […] - [Epidemie e controllo sociale](https://collateralmente.it/epidemie-e-controllo-sociale/): Non abbiamo quasi mai messo un link ad altri blog, perché quello che scriviamo è pensato e scritto qui. Questa però è una validissima eccezione. Buona lettura. - [Cenone sì/Cenone no](https://collateralmente.it/cenone-si-cenone-no/): Altra passeggiata col cane, stavolta nella nebbia, per parlare di chi è prontissimo a puntare il dito contro ogni cosa, fosse anche la cena di Natale [ma potrebbe essere qualunque altra cosa] - [Charlie Ebboh?](https://collateralmente.it/charlie-ebboh/): Oggi parliamo di nuovo di dubbi, di Charlie Ebdo e del dibattito tra censori e difensori della libertà di stampa Con un altro video, sì. Trovo più congeniale questo modo, al momento: abbiate pazienza. Anche per la qualità non eccelsa, per i rumori di fondo, per la mancanza di montaggio o di grafiche e rumori di fondo acchiappalike. Passeggio col cane e butto lì qualche domanda, faccio qualche considerazione, tutto senza snaturare il blog. Anzi, mi piace molto. - [Io boh.](https://collateralmente.it/io-boh/): Che tempi, eh? - [Gente per strada](https://collateralmente.it/gente-per-strada/): Sembra che ci risiamo, quindi prendo subito posizione per sgombrare il campo da equivoci: c’è una questione sanitaria e poi il resto. Quale resto? Beh, le questioni sono economiche, sociali, psicologiche, sociologiche, volendo filosofiche. C’è molto dolore e tutti [spero] abbiamo capito che il claim ‘Andrà tutto bene’ era una fuffata. Non è andato tutto bene e difficilmente lo farà. Così chiederei un po’ di riflessione, prima di catapultarci sui social col dito puntato, perché la situazione è grave ed è più grave di prima. L’esperienza del lockdown non ci ha migliorati, anzi: lo abbiamo capito tutti, no? Bene, quello che […] - [Di negazionismi e altre amenità](https://collateralmente.it/di-negazionismi-e-altre-amenita/): Ancora dall’amico Dario un post sulla fenomenologia dei NoMask. La recente manifestazione che a Roma ha raccolta un gruppo eterogeneo di persone, coagulate intorno al tema comune di un certo senso critico nei confronti del contagio da Covid-19, sui relativi numeri e sui provvedimenti presi dal Governo, credo nasconda una complessità che la narrazione che se ne dà non colga. Si passa dalla derisione alla preoccupazione esagerata, ma analisi che si collochino nel mezzo tra questi due estremi, per ora non ne ho viste. Il che corrisponde all’incapacità di trovare una via di mezzo tra “qui Coviddi non ce n’è” e […] - [Oh, ggiovani!](https://collateralmente.it/oh-ggiovani/): Dopo aver letto [su un Facebook che sta diventando sempre di più lo specchio limpido e niente affatto deformato di quel che siamo diventati, cioè dei poveretti di spirito] l’augurio che il Covid possa STERMINARE tutti i giovani che vogliono andare a ballare d’estate, mi sono chiesto se valesse la pena scriverne. In effetti no, ma ho ‘sto vizio e mi tocca nutrirlo ogni tanto. Così, a furia di puntare il dito, siamo arrivati ai giovani. ‘sti viziati che pensano solo ai propri interessi. Pare che debbano morire tra atroci tormenti perché vogliono ballare. E bere. E magari scopare, pensa un […] - [Ennio Morricone, una vita per la musica](https://collateralmente.it/ennio-morricone-una-vita-per-la-musica/): Quelle notizie con cui non vorresti cominciare un lunedì mattina: l’addio a Ennio Morricone (1928-2020), gigante della musica, compositore e direttore d’orchestra, il cui nome resterà legato principalmente alle colonne sonore di film, che hanno fatto la storia del cinema. Si era diplomato al Conservatorio di Santa Cecilia, in tromba e molto giovane aveva cominciato a scrivere musica per il cinema. Il grande pubblico inizierà a conoscerlo grazie all’incontro con Sergio Leone, per il quale scrisse la colonna sonora del primo film (“Per un pugno di dollari”, 1964) e di tutti quelli successivi. Una carriera lunga più di mezzo secolo, è […] - [The Peanut Butter Falcon](https://collateralmente.it/the-peanut-butter-falcon/): Tornare al cinema, dopo quasi quattro mesi, è stato surreale: non solo per il distanziamento sociale, le mascherine e un pubblico pagante ridotto, ma per il disagio del sentirsi quasi fuori posto. In ogni caso l’emozione, quando le luci si spengono e comincia il film, c’è sempre. L’unico film che proiettavano lunedì sera a Torino (sia doppiato che in lingua originale) è “The Peanut Butter Falcon”, con un titolo italiano ignobile, che nemmeno cito. La storia è quella del 22enne Zak (Z. Gottsagen) che è affetto da sindrome di Down e vive in una casa di cura per anziani, dalla quale […] - [Il posto del sale e delle sigarette](https://collateralmente.it/il-posto-del-sale-e-delle-sigarette/): Pochi giorni fa ho avuto una conversazione che mi ha fatto tornare in mente un episodio che riguarda mio nonno. Non me lo raccontò lui, ma mia nonna: riguardava la guerra e mio nonno mi ha sempre parlato di tutto, trasmettendomi moltissimi importanti insegnamenti. Ma non mi ha mai parlato della guerra. Sorvolava, evitava, e io capivo o cercavo di farlo: per un bambino o un ragazzino i racconti di guerra sono irresistibili, quindi non era facile. Mio nonno salava, tanto, e io forse ho preso da lui; mangio molto salato e naturalmente sì: lo so che fa male, l’ipertensione eccetera. […] - [Restare in bolla nella bolla](https://collateralmente.it/restare-in-bolla-nella-bolla/): Così, pare che siamo alla Fase 3, che le cose vadano meglio, che il Covid sia andato in vacanza. Poi c’è chi dice che come tutte le vacanze anche la sua finirà, chi dice che sta ‘mutando’, chi dice che alla fine era un’influenza più cazzuta del solito e che i morti per cancro sono molti di più… C’è stata un sacco di gente che ‘ha detto’ cose. Io ho ascoltato, ho cercato di capire e di filtrare le cazzate, non ho più guardato Facebook e l’unico giornale che ho letto è stato Internazionale, ormai unica mia fonte di informazione approfondita […] - [Arriva il neofeudalesimo](https://collateralmente.it/arriva-il-neofeudalesimo/): Ancora un articolo da Internazionale, questa volta di Jodi Dean, che insegna teoria politica agli Hobart and William Smith colleges, nello stato di New York, ed è attiva in alcuni gruppi politici locali. Poi torniamo ai contenuti originali, ma credetemi: è davvero illuminante. Nel suo ‘Capital is dead’ , McKenzie Wark chiede: e se fossimo passati dall’era del capitalismo a quella di qualcosa di peggio? La domanda è provocatoria, sacrilega, inquietante, perché costringe gli anticapitalisti a prendere atto di un inconfessato attaccamento al capitalismo. Dopo il capitalismo doveva esserci il comunismo ma non è arrivato: significa che siamo ancora nel capitalismo? […] - [In cerca della coscienza umana](https://collateralmente.it/in-cerca-della-coscienza-umana/): Questo articolo è di Michael Huemer [professore di filosofia alla University of Colorado, Boulder.]Questo articolo è uscito sul giornale online Cato Unbound ed è stato tradotto per Internazionale. Non siamo soliti postare contenuti non originali, ma questo è davvero da leggere. [Non è detto che non possa riaccadere: dipende se ne vale la pena] A volte mi chiedo se gli esseri umani abbiano una coscienza – la capacità di giudicare in modo indipendente e di essere motivati da verità morali – o se invece la loro sia solo una disposizione istintiva a conformarsi alle convenzioni sociali e alle esigenze del più […] - [LIBERTÁ [davvero?]](https://collateralmente.it/liberta-davvero/): Dai che ti ridai, siamo al terzo articolo dell’amico Dario 😉 E dunque ci si ritrova a parlare di libertà. La prolungata quarantena con la conseguente limitazione della possibilità di movimento induce da ogni dove la riflessione su questo concetto di cui l’uomo discetta da secoli. Oggi mi sento meno libero? Vi dirò cosa sento io aggiungendo, spero non inutilmente, che come visione del tutto personale non vuole essere nulla di più di una riflessione che spero accompagni le vostre, in quel sano processo dialettico e di rispetto che la festa di ieri, 25 aprile, ne è la commemorazione. Oggi continuo […] - [Ma scegliere non è decidere [Ecco a noi la Fase 2]](https://collateralmente.it/ma-scegliere-non-e-decidere-ecco-a-noi-la-fase-2/): Un altro articolo del mio amico psicologo Dario. Ci ha preso gusto: dai che lo imbarchiamo! Siamo dunque giunti alla fatidica fase 2. Almeno ne sentiamo molto la necessità, vuoi per uscire di nuovo di casa, vuoi per riprendere le attività e porre rimedio ad una crisi che non ci siamo scelti ma che siamo costretti ad affrontare. Siamo stimolati anche da quello che vediamo venir tentato nei paesi vicini e ci chiediamo perché non possiamo farlo anche noi. Troviamo scuse nei numeri, ma sappiamo che abbiamo numeri poco affidabili. Vorremmo poter uscire in sicurezza, ma il virus sarà tra noi […] - [I tre fratelli che non dormivano mai](https://collateralmente.it/i-tre-fratelli-che-non-dormivano-mai/): Giorni di quarantena significa per me giorni di letture per smaltire un po’ di libri accumulati, ma soprattutto per approfittare delle bellissime offerte delle case editrici sotto il cappello dell’iniziativa #solidarietàdigitale. Seguo sui social diverse case editrici e così ho scoperto che in questi giorni, a cadenza periodica o una tantum, vengono condivisi in download gratuito alcuni titoli dei loro cataloghi. Questa è un’ottima opportunità per me di “acquistare” libri che altrimenti mi perderei perché lontani dai miei soliti gusti, o semplicemente perché non li scoprirei diversamente, così come è successo per il saggio, edito da Il Saggiatore, di cui voglio […] - [Est modus in rebus [Non contro Burioni, molto contro i Burioniani]](https://collateralmente.it/est-modus-in-rebus-non-contro-burioni-molto-contro-i-burioniani/): Come direbbe quel tale: emmobbastaperò. Questo post/sfogo non è contro Roberto Burioni, sia chiaro. Vero è che il Dottore che predica la scienza contro gli ignorantoni all’inizio mi piaceva e adesso mi è diventato antipatico come un Gordon Ramsay qualunque…Ma tant’è: son gusti personali. Quello che mi irrita al limite della varicella è il codazzo di soggetti che lo idolatrano e in nome di questa nuova religione rispondono a qualunque domanda con: DOVETESTAREACASAAAAAAAAAAAA Va bene: abbiamo capito che dobbiamo stare a casa. Ci stiamo, a casa. Stiamo talmente a casa che anche solo uscire per ‘pisciare il cane’ è diventato un […] - [Guida galattica per quarantenati... parte II](https://collateralmente.it/guida-galattica-per-quarantenati-parte-ii/): Dal momento che si può formulare ancora qualche suggerimento e che, il tempo a disposizione per guardare film è ancora lungo, ecco la seconda parte della guida al cinema sulle piattaforme on line. Stesse regole della puntata precedente! Per quanto riguarda Prime video: c’è molto Clint Eastwood, segnalo in particolare quello splendido dramma cupo che è “Mystic River” (2003), con cui Tim Robbins e Sean Penn guadagnarono un Oscar ciascuno. Poi “JFK” di Oliver Stone (1991), il monumentale racconto del processo per l’omicidio del presidente americano John F. Kennedy. Sul fronte italiano, “Mediterraneo” (1991), Oscar per il miglior film straniero, diretto […] - [Guida galattica per quarantenati...](https://collateralmente.it/guida-galattica-per-quarantenati/): … ma vale anche per quarantenni e, ovviamente, autostoppisti! Comunque tutti a casa sul divano, a qualunque latitudine. Istruzioni per l’uso: è una selezione, assolutamente arbitraria e discutibile, di alcuni dei film (non elencherò serie, non mi sento in grado) che si trovano sulle principali piattaforme on line. Lo farò secondo il mio gusto e in maniera decisamente poco esaustiva, anche perché sarebbe abbastanza difficile o comunque ne uscirebbe un elenco spesso come le Pagine Gialle. Comincio da Prime video, dove purtroppo a volte alcuni titoli sono disponibili temporaneamente o in versioni doppiate o non originali, e chi ama la lingua […] - [Lasciarsi un giorno in rete [If you love somebody, set them free]](https://collateralmente.it/facebook-and-me-if-you-love-somebody-set-them-free/): La premessa è che hanno scritto migliaia di articoli sulla fuoriuscita da Facebook e dai social in generale: non c’è nulla di particolarmente originale in quello che state per leggere. Però io l’ho vissuta così. Ho detto ciao a Facebook quando ho visto che la maggior parte di quello che leggevo a proposito del Covid mi provocava ansia, mi disgustava, o annoiava, o mi faceva incazzare/innervosire. Ho preso telefono e tablet e tolto l’app, così, di getto. Non ho cancellato l’account perché lavoro con i social media con la mia agenzia, ma non ho più postato né letto altro se non […] - [Colibrì nella savana che brucia](https://collateralmente.it/colibri-nella-savana-che-brucia/): Non so se diventerà un appuntamento fisso, ma sono lieto di ospitare Dario, Dottore in Psicologia e mio grande amico. L’ho martellato per parecchio tempo sul fatto che avrebbe molte cose da dire: visti i tempi, l’appuntamento era praticamente ineludibile. Non so se Dario vorrà salire a bordo del blog in pianta stabile [onore che ormai viene riconosciuto come assoluto anche dalla Corona di Sua Maestà Britannica, per altro…], ma certamente lo ospiterò volentieri quando avrà voglia di dire la sua. Cosa che capita spesso… Buona lettura! Ci troviamo tutti insieme immersi in una situazione nuova e inaspettata, per la quale […] - [Vonnegut quarantine](https://collateralmente.it/vonnegut-quarantine/): Ho ripreso a leggere di buona lena, ed era ora. Se c’è una cosa positiva di questa quarantena é il fatto che il tempo cambia i suoi ritmi [argomentazione che un fisico smonterebbe in un decimo di secondo, ma tant’è]. Tolto Facebook, ho iniziato a mettere una certa distanza tra me e lo smartphone, cosa che ha fatto automaticamente avvicinare la pila di libri che mi attendevano sul comodino. Il primo che ho attaccato é la raccolta di tutti i racconti di Kurt Vonnegut; non avevo mai letto nulla di lui, me lo ha consigliato caldamente un amico. É straordinario: una […] - [L’abitudine al deserto](https://collateralmente.it/labitudine-al-deserto/): Ci si abitua, sempre, e sempre o quasi ci si adatta. É un pensiero banale, fino a quando non lo fai portando a spasso il cane e ti accorgi del silenzio. Dell’assenza. Senti l’acqua di una fontanella di cui non sospettavi nemmeno l’esistenza, senti qualche uccello che cinguetta, ma é più quello che non senti. La gente, le macchine, lo sferragliare dei tram, le voci. Le luci dei locali. I primi giorni era assurdo, poi é diventato solo strano, adesso é normale. Normale sentire i propri passi, il verde la via vuota, il sentire il rumore del fiume. Hanno fotografato il […] - [Ripartire dalla quarantena](https://collateralmente.it/ripartire-dalla-quarantena/): Sono uno di quelli che all’inizio pensava che tutto questo fosse una grande cazzata. Sono uno di quelli che ha sbagliato; il fatto di essere in numerosa e in certi casi ottima compagnia non mi consola neanche un po’. Quello che sta succedendo non é una cazzata, ormai é chiaro a tutti. Quello che non é chiaro a tutti, me compreso, é come affrontarla. Stamattina ho preso la decisione di smettere di seguire ed interagire su Facebook, già di per sé in tempi normali luogo poco adatto al ragionamento analitico o alla sobrietà, diciamo. Leggere bollettini di guerra, statistiche di contagio, […] - [Cercare l'America in America](https://collateralmente.it/cercare-lamerica-in-america/): Luca Chiappara ha quasi 28 anni e suona da una vita. Qualcuno ricorderà averlo visto bazzicare il mondo di Acmos qui a Torino, negli anni dell’adolescenza. Adesso è in procinto di lasciare l’Italia per continuare la sua carriera di musicista all’estero. Ho provato a fargli qualche domanda perché questo gesto mi incuriosisce e mi fa riflettere. Ti ho conosciuto nel 2008 che suonavi un basso quasi più alto di te e andavi al liceo; che hai fatto in questi 12 anni? Facciamo un po’ di riassunto delle puntate per chi ci legge… Fondamentalmente la svolta è stata quello di passare dalla […] - [2019: un bilancio letterario](https://collateralmente.it/2019-un-bilancio-letterario/): È arrivato il momento del bilancio letterario del 2019, che torno a pubblicare anche su CollateralMente. Quest’anno mi sono ripresa dalle secche dell’anno scorso e secondo aNobii (a cui resto sempre fedele) ho letto 39 libri per un totale di 8804 pagine. Mi rompe non essere arrivata alla cifra tonda, ma non ho trovato nessun libro breve da leggere in un giorno e mezzo. Perché sia mai che si finisca l’anno con un libro a metà! Scorro le valutazioni delle letture e vedo un sacco di stelline, forse perché sono stata troppo buona o forse perché quest’anno ho selezionato davvero bene […] - [Per te](https://collateralmente.it/per-te/): Ti vedo spesso, in piazza: un cartone da 6 di una birraccia da discount che fa 12 gradi. Ti siedi lì, sempre sulla stessa panchina, e con metodo te le bevi tutte e 6. Porto il cane e sei lì, torno a casa e sei lì, guardo dalla finestra e sei lì, torno dal lavoro e tu ci sei; che faccia freddo come adesso o caldo come d’estate, che sia giorno o notte, tu e le tue birre siete lì. Mi sembra di vedere ogni tuo demone che si rialza al finire delle birre per poi sopirsi poco a poco ad […] - [Sardine! Il podcast](https://collateralmente.it/sardine-il-podcast/) - [La casa delle voci](https://collateralmente.it/la-casa-delle-voci/): A distanza di un anno, Donato Carrisi torna al Circolo dei lettori di Torino per presentare il suo nuovo romanzo La casa delle voci. Quello che gli è riuscito meglio a detta sua, tanto da calarsi così profondamente nella storia da spaventarsi lui stesso durante la scrittura. La trama, in breve: Pietro Gerber è uno psicologo di Firenze specializzato nell’ipnosi e i suoi pazienti sono bambini spesso protagonisti di eventi drammatici o in possesso di informazioni importanti sepolte nella loro fragile memoria. Tuttavia Gerber dovrà fare un’eccezione e prendere in carico una donna, Hanna Hall, decisa a venire a capo di […] - [The Irishman: il podcast](https://collateralmente.it/the-irishman-il-podcast/) - [L'ufficiale e la spia](https://collateralmente.it/lufficiale-e-la-spia/): Il 5 gennaio 1895, nel cortile dell’Ecole Militaire di Parigi, di fronte a soldati e civili, il capitano Alfred Dreyfuss (L. Garrel) viene pubblicamente degradato, perché poche settimane prima, condannato con un processo sommario, con l’accusa di alto tradimento. Per aver agito da spia, rivelando informazioni belliche a potenze straniere, verrà imprigionato sull’isola del Diavolo, nella colonia francese della Guyana. Nei mesi a seguire, il colonnello Puiqart (J. Dujardin), promosso al vertice del controspionaggio, si troverà a indagare su un caso analogo, finendo per scoprire che le accuse verso Dreyfuss era inconsistenti, forse addirittura manomesse. Si scontrerà contro il muro di […] - [Uno dei futuri possibili](https://collateralmente.it/uno-dei-futuri-possibili/): Questo è uno di quei video che possono essere visti in due modi: 1- Che meraviglia tecnologica! Guarda come siamo avanti con la robotica! Chissà quali applicazioni potranno nascere da questa tecnologia, Ecc. ecc.. 2- Uh. Mi ricorda tanto una puntata di Black Mirror… Se non sbaglio, QUESTA - [The irishman](https://collateralmente.it/the-irishman/): Usa, secondo dopoguerra. Frank Sheeran (R. De Niro) incontra per caso Russel Bufalino (J. Pesci): il primo guida camion, il secondo è uno dei boss mafiosi di Filadelfia. Da questo momento le vite dei due si intrecceranno, con Frank che diventa protetto e amico di Bufalino, scivolando sempre di più in affari criminali che comprendono anche l’omicidio. Bufalino è l’uomo che presenta a Frank Jimmy Hoffa (A. Pacino), carismatico capo dell’International Brotherood of Teamsters, potente sindacato degli autotrasportatori. I legami di Hoffa con la mafia erano noti, Bob Kennedy, quale ministro della giustizia sotto la presidenza del fratello, provò ripetutamente a […] - [Shock the monkey](https://collateralmente.it/shock-the-monkey/): 11 anni e mezzo fa ho smesso di fumare. 1 anno e mezzo fa, sa il Signore Dio di tutti gli eserciti e forse anche qualche altra divinità sparsa nella storia universale, ho ripreso. Non era un periodo particolarmente stressante, non avevo un motivo UNO per riprendere, ma ho ripreso. Non ho mai capito perché: sarebbe interessante, ma non ho gli strumenti per capirlo e quindi rimarrà un mistero. Da domenica scorsa ho smesso di nuovo, e la prima settimana è andata bene: è difficile, ma mi sono reso conto [da un bel pezzo] che non posso essere un fumatore intelligente […] - [Un amico in Iraq](https://collateralmente.it/un-amico-in-iraq/): Sempre dal mio amico cooperante un contributo prezioso, questa volta dall’Iraq. Pochi giorni fa ho visitato quello che resta di Mosul (Iraq) a due anni dalla sua disastrosa liberazione. Se la zona est brulica delle frenetiche attività commerciali di chi vuole ricominciare, ad ovest del Tigri la citta vecchia é un museo vivente della rovina. Pochi negozi, tra cui l’artigiano delle fondine e dei cinturoni, stentano a riaprire. Nessun governo, nemmeno quello iracheno, si é davvero impegnato nella ricostruzione. E brucia nell’orgoglio dei cittadini di Mosul la ferita della distruzione della Grande Moschea fatta esplodere dal Califfato in fuga nel 2017.Gli […] - [C'era una volta... a Hollywood](https://collateralmente.it/cera-una-volta-a-hollywood/): Rick Dalton (L. Di Caprio) è un attore della televisione con una carriera declinante. Il suo amico e stuntman Cliff Booth (B. Pitt) lo accompagna ovunque ed è il suo factotum. Siamo nella Los Angeles del 1969 e Roman Polanski e la sua giovane moglie Sharon Tate (M. Robbie) vivono nella villa accanto a quella di Rick. Buona parte della storia si gioca su un weekend di febbraio, con Rick che deve girare, non senza difficoltà, un episodio pilota di una serie western, mentre Cliff si ritrova per caso a finire nella comune di Charles Manson. Sei mesi dopo, gli hippy […] - [[CollateralPods] / Festival della Comunicazione](https://collateralmente.it/collateralpods-festival-della-comunicazione/): Olè, nonostante abbia speso le migliori parole per i podcast come ottimo vettore di divulgazione, non ne facevo uno da Maggio 😉 Diciamo che è stata un’estate movimentata..Ma eccomi qui, tornato fresco fresco dal Festival della Comunicazione di Camogli. Qui c’è il podcast: a voi un buon ascolto e ben ritrovati! - [Ancora su Hong Kong](https://collateralmente.it/ancora-su-hong-kong/): Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo articolo di Stefania Grosso, redattrice di Techwarn Una questione di principio: le rivolte ad Hong Kong La storia di Hong Kong probabilmente la conoscono in molti: colonia inglese da metà ottocento fino alla fatidica data del 1997, quando è ritornata ad essere parte della Cina. Effettivamente il 95% della popolazione di Hong Kong è di etnia cinese ma, pur mantenendo alcune tradizioni e derivazioni cinesi, la cultura è stata immensamente influenzata dall’occidente. Basti pensare al sistema scolastico, forgiato a modello anglosassone. Oppure basti pensare al fatto che Hong Kong è l’unico territorio cinese in cui è […] - [Hong Kong](https://collateralmente.it/hong-kong/): Ecco un nuovo articolo dell’itinerante fratello di Zummone. Honk Kong – 01.07.2019 Avrei voluto scrivere un post decente sui fatti di Hong Kong. Ci ho provato mentre proprio da lì mi dirigevo verso Singapore. Avevo pensato come quasi doveroso scriverlo, dato che per puro caso mi sono trovato là e ho dedicato parecchio tempo (se rapportato alla breve durata del mio soggiorno laggiù) a tentare di capire di più sulle proteste, andando a vedere il corteo, parlando di questi fatti con le persone locali che ho conosciuto e partecipando anche a un incontro/dibattito sui fatti il giorno successivo. Non ci sono riuscito, […] - [Partigiani con l'aria condizionata](https://collateralmente.it/partigiani-con-laria-condizionata/): Sono stanco di dovermi aggrappare agli eroi per supplire alla mancanza di proposte reali in grado di raddrizzare una situazione di squilibrio tra mondi diversi, necessità diverse. Stanco dei feticci odierni [oggi la capitana] e passati [Che Guevara? Dite voi]Viviamo in un pianeta in cui un quinto della popolazione sta bene e gli altri quattro quinti scappano da qualcosa di minaccioso: fame, guerra o condizioni climatiche insostenibili; gli episodi sporadici, le politiche a macchia di leopardo non hanno alcun senso. Sono stanco di guardare foto che in linea teorica dovrebbero smuovere le coscienze e che in linea pratica non cambiano di […] - [New York, New York](https://collateralmente.it/new-york-new-york/): New York, la città che non dorme mai, come cantava Frank Sinatra. Quanto è vero. Mai, nella mia limitata esperienza di viaggiatore, mi ero trovato in un simile calderone straniante. Che poi a pensarci bene ho esplorato, quasi sempre a piedi, Manhattan e poco altro. Proviamo a usare i sensi per dipingere il quadro, in primis l’udito: cantieri perenni, rumori di ristrutturazioni e lavori in corso, anche nel cuore della notte, sirene di polizia o vigili del fuoco e ambulanze, clacson nel traffico (folle, altro che Palermo, direbbe Benigni!) a tutte le ore. E anche i motori, notte e giorno, che […] - [Open House Torino 2019](https://collateralmente.it/open-house-torino-2019/): ​Se credete di conoscere bene Torino probabilmente non vi siete ancora imbattuti in Open House, l’evento che da tre anni apre ai visitatori luoghi privati o solitamente chiusi al pubblico. Quest’anno l’8 e 9 giugno saranno più di 150 gli spazi che aderiranno a Open House, raccogliendo loft ristrutturati della Torino industriale, ville lussuose, palazzi storici, case e uffici di prestigio, ma anche percorsi nei giardini accompagnati dai paesaggisti che li hanno progettati e luoghi insoliti da vedere, come il Consolato della Repubblica Socialista del Vietnam o il Molecular Biotechnology Center. L’obiettivo è portare alla luce l’architettura d’autore e valorizzare così […] - [Talk Talk before the silence](https://collateralmente.it/talk-talk-before-the-silence/): Credo fosse l’estate del 2009 e io sentivo per la prima volta i Talk Talk in una carrellata di musica anni ’80 che una mia cara amica mi fece ascoltare per conoscere la colonna sonora della sua giovinezza. Such a shame e It’s my life mi piacquero fin da subito e si fissarono tra i bei ricordi musicali, ma non andai oltre quelle due canzoni perché sono fatta così, se non c’è qualcuno che mi spiega la musica, io non ho intraprendenza per esplorarla da sola. Così appena ho saputo che Federico Sacchi avrebbe fatto uno spettacolo sui Talk Talk ho […] - [Koh Rong Sanloem e i cani](https://collateralmente.it/koh-rong-sanloem-e-i-cani/): Pubblichiamo un gran bel pezzo di Stefano Zummo, il fratello di Andrea [che sul blog scrive di cinema, come tutti ben sapete]. Stefano è in giro per il mondo a fare cose, incontrare persone, fare esperienze. Ha scritto questa cosa e gliela pubblichiamo molto volentieri, perché è davvero molto bella. Ormai è bassa stagione nell’isola in cui mi trovo. Pochi turisti si spingono fino alla spiaggia in cui “lavoro”. Le virgolette per molti motivi, tra cui il fatto che non sono pagato e l’ultimo cliente risale a quattro giorni fa. Mi sento a metà tra il Drogo de “Il Deserto dei […] - [Bangla](https://collateralmente.it/bangla/): Phaim (P. Bhuyan) è nato a Roma, vive con la sua famiglia di origini bengalesi (papà, mamma e sorella in procinto di sposarsi) nel quartiere di Torpignattara. Lavora in un museo, suona con un gruppo di amici e vive immerso nella multiculturalità della periferia romana. Ha un problema a relazionarsi con le ragazze e la cosa lo fa soffrire molto. Quando incontra Asia (C. Antonelli) rimane folgorato: è amore a prima vista per lui, ma c’è più di un problema, in primis i precetti dell’Islam: castità prima del matrimonio. Ma a 22 anni come si fa a rispettarlo? Phaim Bhuyan esordisce […] - [Perché Bonding e Sex Education non hanno nulla a che fare con il sesso](https://collateralmente.it/perche-bonding-e-sex-education-non-hanno-nulla-a-che-fare-con-il-sesso/): Sì, lo so. Prima di affermare l’esistenza di un trend si dovrebbe aspettare di vedere almeno tre casi in linea con la presunta tendenza, ma per questa volta anticipo i tempi e mi permetto di sostenere che ho notato l’arrivo di un filone di serie tv che alludono nel titolo a un legame esplicito con il sesso, sviluppato poi nella storia secondo una prospettiva inaspettata. E non è una critica, al contrario. Per quanto Sex education e Bonding possano attirare l’attenzione proprio per il loro titolo senza (apparentemente) misteri, chi come me ha seguito le serie scoprirà che il vero focus […] - [#SalTo19](https://collateralmente.it/salto19/): Come passa il tempo, eh? Sembra appena finito il Salone 2018 che ti arriva tra capo e collo il 2019. Con una novità che, per noi che crediamo nel blogging, non è cosa di poco conto. Quest’anno l’organizzazione ha deciso di aprire ufficialmente ai blog, con tanto di accredito ad hoc, e così eccoci qui, ufficialmente invitati a scrivere, fotografare, commentare e in generale seguire il salone. Ne siamo orgogliosi, e credeteci: faremo del nostro meglio. #Civediamolì da giovedì in poi: W il Salone! - [Stanlio e Ollio](https://collateralmente.it/stanlio-e-ollio/): Nel 1953, dopo oltre 25 anni di carriera insieme e un centinaio di film, Stan Laurel (S. Coogan) e Oliver Hardy (J. C. Reilly), noti al mondo come Stanlio e Ollio, partono per una tournè nei teatri britannici. Non sono più dei giovanotti, ma lo smalto e il talento non sono perduti. C’è un film su Robin Hood in ballo, per il quale Stan scrive battute e immagina scene quotidianamente, da farsi a conclusione del tour. Raggiunti dalle loro mogli, continuano ad esibirsi, anche se la salute di Oliver, per tutti Babe, non è granitica e, a peggiorare la situazione, anche […] - [True detective, terzo Tempo](https://collateralmente.it/true-detective-terzo-tempo/): Ho la sensazione di perdere le ore e i giorni: ma certamente mi manchi Prima stagione: un capolavoro. Seconda stagione: non pervenuta. Terza stagione: un capolavoro. Nick Pizzolatto ce l’ha fatta: ha ripreso il filo narrativo della prima, straordinaria serie e l’ha riportato nella terza. Fate finta che la seconda non sia mai esistita, che la mortalmente noiosa recitazione di Colin Farrell sia un brutto sogno: qui torna prepotente ciò che fa di questa serie un prodotto unico nel suo genere [sì, il poliziesco]: il Tempo. È il Tempo che domina, pervade, detta la linea: lo potrete percepire visivamente in questa […] - [La casa di Jack](https://collateralmente.it/la-casa-di-jack/): Che Lars Von Trier fosse un regista/autore geniale, quanto disturbante, anticonformista e insieme a suo modo rigido, spiazzante eppure anche particolare, è evidente da almeno 25 anni. Con il suo ultimo film, “La casa di Jack” ha prodotto l’ennesima pellicola inclassificabile, che ha spaccato la critica e i pareri. La storia è quella del serial killer Jack (Matt Dillon), scandita in cinque capitoli e un epilogo, narrata da lui stesso. La vicenda comincia quasi per caso, ma col passare del tempo, e dei delitti, tutto assume una dimensione sempre più grottesca, oltre che violenta. La trovata geniale sta nell’aver immaginato un […] - [Polonia rurale con robot](https://collateralmente.it/polonia-rurale-con-robot/): Post veloce e molto visivo, solo perché mi ha [molto] colpito un illustratore di nome Jakub Różalski, artista polacco, che in un progetto intitolato 1920+ mischia immagini della campagna polacca di inizio del secolo e robot giganteschi. Uno dice: “E allora?” È lo stesso uno che non ha ben inteso la natura di questo blog 😉 Buona visione! Figata, no? - [Cieli in saldo](https://collateralmente.it/cieli-in-saldo/): Ieri sera, tornando da un viaggio di lavoro, ho deciso di andare a casa a piedi dalla stazione: ero stanco, sì, ma avevo anche voglia di fare 4 passi. Dalla stazione mi sono incamminato per Piazza Carlo Felice, e da lì in Via Roma; era da tempo che non la percorrevo di sera, e quel che ho visto mi ha lasciato di sasso. Nonostante i servizi dei telegiornali regionali avessero parlato del fenomeno, vedere di persona le decine e decine di senzatetto sdraiati sul pavimento di marmo liscio e pulitissimo della via centrale della mia città mi ha costretto a rallentare […] - [CollateRadio2: la prima puntata](https://collateralmente.it/collateradio2-la-prima-puntata/): Ed eccoci qui con il podcast della prima puntata della seconda edizione di CollateRadio. Abbiamo fatto un recap [si dice così, pare] di tutto quel che il blog è diventato, cioè un luogo aperto e multicanale condiviso e compartecipato, poi abbiamo affrontato la questione Torino/Università/Burger King e abbiamo messo su un po’ di buona musica. Certo, c’è la sezione dei podcast nella parte destra del sito, ma per la prima puntata ne parliamo anche qui. Cliccate qui e buon ascolto. Ciao. - [#ToriNOSTRAtosferica](https://collateralmente.it/torinostratosferica/): Ci sono molte persone che immaginano un futuro diverso per Torino, ma di queste, poche vanno oltre un pensiero a volte nostalgico [come era bella Torino quando..], a volte arrabbiato [A Torino non funziona un cazzo, è un disastro..], a volte rassegnato [Torino è persa, non c’è più niente da fare..] Ho conosciuto un paio di anni fa Luca Ballarini, una di quelli che non si lamenta ma pensa e mette a sistema un pensiero che riesce ad essere contemporaneamente avanguardia e progettazione. Torinostratosferica è quando l’utopia diventa incontro tra persone accomunate dall’amore per una città. Mi fa particolarmente piacere quindi […] - [CollateRadio 2: la ve/detta](https://collateralmente.it/collateradio-2-la-ve-detta/): Toh, si vede che è piaciuto: altrimenti gli amici di RadioFlash non ce lo farebbero rifare, no? Torna CollateRadio, è ufficiale: parte il 7 febbraio [qui l’evento] con la nostra mezz’oretta settimanale di cose random per i nostro palati affini. Ci dicono gli esperti che una trasmissione si deve rinnovare nel tempo, e ci abbiamo pensato assai, però non è che in mezz’ora possiamo inventarci chissà cosa. Ma avremo qualche novità: parleremo in modo più strutturato di libri e film, mostre e spettacoli per i quali secondo noi ‘vale la pena’. Non avremo filtri [casomai ne avessimo mai avuti..], perché questi […] - [Il punto](https://collateralmente.it/il-punto/): Ogni tanto ci va un punto: non per fermarsi e sedersi ma proprio per capire a che ‘punto’ siamo. Parliamo di noi, oggi, del blog, di CollateralMente. Se vogliamo fare il punto per bene, dobbiamo dire che facciamo davvero un sacco di roba qui dentro: produciamo contenuti, ospitiamo riflessioni, veicoliamo cose che a noi sembrano degne di nota. Perché fare un punto? Perché qualcuno di voi ha chiesto: “Oh, ragazzi: ma fate talmente tanta roba in talmente tanti posti che mi son perso”. È un problema, in effetti, perchè tutto questo è partito da un bloggino personale. Non pensiamo di essere […] - [Scorz](https://collateralmente.it/scorz/): E così fu che a Napoli, città che fa dell’immaginazione la sua cifra sociale e culturale, 7 amici hanno capito come mettere a sistema una serie di competenze per dare una mano a chi deve sopravvivere per strada. Dopo un anno e mezzo di progettazione e grazie alla sponsorizzazione di una azienda di Nocera Superiore che produce manufatti in cartone ondulato di alta qualità, sono riusciti a regalare una “Scorz”, ovvero un rifugio temporaneo, a circa quaranta persone che di notte dormono all’addiaccio. “L’idea di costruire rifugi temporanei”, dice Giuseppe D’Alessandro, “mi è venuta nella metropolitana di Parigi. Ma il primo […] - [The vice - L'uomo nell'ombra](https://collateralmente.it/the-vice-luomo-nellombra/): Vita e inarrestabile ascesa pubblica di Dick Cheney (C. Bale), dagli anni ’60, quando era un mediocre studente universitario, più interessato all’alcool che ai libri, fino ai primi anni 2000, eletto vicepresidente degli Stati Uniti d’America, con Bush jr. alla Casa Bianca, passando per quattro infarti e un trapianto di cuore. Di questi oltre quarantanni si racconta il matrimonio con la tellurica Lynne (A. Adams) e le due figlie avute insieme, il rapporto con Donald Rumsfield (S. Carrell), il ruolo di capo di gabinetto della Casa Bianca con Ford presidente, il ruolo di Segretario alla Difesa con Bush sr. presidente e, […] - [#2019](https://collateralmente.it/2019-2/): Sì, beh, lo faccio quasi ogni anno nonostante ci sia poco di più noioso di un bilancio, ma sarò breve, credo. Intanto: grazie. Grazie a chi ha collaborato al blog, grazie a chi lo ha letto [oh amici, state diventando tantini eh], grazie a chi crede che ci sia luce in fondo al tunnel dei social intesi come unica fonte di approvigionamento di notizie, pareri, approfondimenti. Grazie. Parlando di blog, vi segnalo codesto articolo che è piuttosto emblematico: lo scrive un giornalista di Motherboard Italia, dicendo sostanzialmebte che usiamo Facebook perché soddisfa il nostro bisogno di raccontare la nostra vita online. […] - [Il bicchiere di sake mezzo pieno o mezzo vuoto](https://collateralmente.it/il-bicchiere-di-sake-mezzo-pieno-o-mezzo-vuoto/): Lo so che parlare di condizione femminile in questo periodo è un po’ vincere facile, ma dalla mia ho due elementi: il primo è la sincera passione che nutro per tutto ciò che riguarda il Giappone; il secondo è che in Italia della condizione femminile giapponese se ne parla, ma nemmeno più di tanto. Io volevo unire questi due elementi per fare una riflessione congiunta, partendo da una sostanza già ben nota: le donne in Giappone sono dichiaratamente frustrate, intrappolate in un immaginario di dolcezza, devozione, deferenza e altri termini che vi possono venire in mente. Mi sono trovata a riflettere […] - [Ride](https://collateralmente.it/ride-2/): Mario Secondari è morto in fabbrica e ha lasciato vedova la giovane moglie Carolina (C. Martegiani), oltre che un figlio piccolo di nome Bruno. Ambientata a Nettuno, lungo le 24 ore che precedono il funerale, la storia segue il punto di vista di Carolina, che non riesce a piangere, né a disperarsi, mentre il mondo intorno è commosso e dolorante. Sullo sfondo, le vicende del padre di Mario (R. Carpentieri), che vive in riva al mare, del piccolo Bruno e di amici e famigliari. Ciascuno alle prese con il lutto, la sua elaborazione e la sofferenza.  Valerio Mastrandrea, attore emerito del […] - [In memoria](https://collateralmente.it/in-memoria/): ‘Ma le cose che abbiamo amato non ritorneranno’. Bruce Chatwin Ho appreso per puro caso della scomparsa di una persona di cui non avevo notizie da moltissimo tempo, una mia compagna di classe della prima superiore. 46 anni, un ‘brutto male’, come si dice per non nominare il cancro. Lascia un marito e due figlie. 46 anni è un troppo presto, sì, ma a colpirmi è il fatto che per quella ragazza io avevo letteralmente perso la testa: è stata la mia prima cotta. All’epoca fui travolto, del tutto impreparato, da una serie di sensazioni ed emozioni letteralmente esplosive di cui […] - [Ritagli](https://collateralmente.it/ritagli/): Ho sempre amato e rispettato mio nonno paterno [anche quello materno, ma in questo caso parlo del paterno], dal quale ho imparato molto,  sfortunatamente non tutto. Diceva molte cose intelligenti, aveva un senso dell’umorismo assai raffinato e amava conservare cose di cui a suo parere era giusto tenere memoria. Una di questa cose erano i ritagli di giornale: quando leggeva qualcosa di interessante sul giornale prendeva le forbici e ritagliava l’articolo per poi riporlo in un album; un gesto semplice che mi ha sempre colpito: mi pare ancora adesso di sentire il rumore delle forbici che delicatamente tagliavano la carta sottile. […] - [Vero fino in fondo e in bici fra le terre di mezzo: due storie di blog e di vita](https://collateralmente.it/vero-fino-in-fondo-e-in-bici-fra-le-terre-di-mezzo-due-storie-di-blog-e-di-vita/): “Sono sicura che mio nonno Attilio, se avesse potuto, avrebbe viaggiato. Se non avesse dovuto farsi ogni giorno quindici chilometri di strada a piedi per raggiungere la fabbrica, se non fosse nato in un mondo in cui ogni sera dovevi ringraziare per il poco che avevi, lui che era uno spirito indipendente e curioso, sono sicura che avrebbe visto il mondo“. E’ così che inizia il blog di Veronica Balocco, giornalista e scrittrice, ma prima di tutto amica, da tanti anni. Le nostre rispettive carriere professionali si sono incrociate diverse volte, ma ciò che ci ha sempre reso affini è l’interpretazione […] - [La diseducazione di Cameron Post](https://collateralmente.it/la-diseducazione-di-cameron-post/): Cameron (C. G. Moretz) è un’adolescente americana come tante, nei primi anni ’90. Beccata dal fidanzato a baciare una ragazza a una festa, viene spedita dalla zia in una comunità cristiana (God’s promise), dove un pastore e una psicologa accolgono ragazzi. Tutti come Cam: molto giovani, costretti dalle famiglie a questa sorta di rieducazione, per aver manifestato la propria omosessualità. Si fa leva sul senso di colpa, sulla fede in Cristo e sul rinnegare la propria natura, incline al peccato. Lo stesso pastore è un “ex gay” che ha ritrovato al retta via. Cam fa amicizia con due ragazzi in particolare, più […] - [Hold the dark](https://collateralmente.it/hold-the-dark/): La vendetta non è la via della natura Russel Core No, Netflix non ci salverà, sono d’accordo con Studio. [Studio, per chi non lo sapesse, è una rivista amatissima e odiatissima che parla di cultura et similia. Molto radical chic, molto ‘voi non avete capito niente e invece noi’ ma anche molto sul pezzo per alcune cose. Whatever, ad ogni modo]. Pur non salvandoci, ci dà comunque una bella mano in alcuni momenti della nostra vita: per quanto riguarda me, mi da una mano quando non riesco ad addormentarmi; prendo il tablet, metto gli auricolari e cerco qualcosa. Non puoi non […] - [A furor di meme [una risata ci seppellirà]](https://collateralmente.it/a-furor-di-meme-una-risata-ci-seppellira/): A forza di predicare l’umiltà come valore assoluto e fondante, a forza di premesse come “Ma chi sono io per giudicare”, a forza di “Prima di parlare conta fino a 10”, diventa difficile riuscire a mettere qualche punto. Lavoro nella comunicazione, e da parecchio: ho visto nascere Facebook e poi tutti gli altri social [a proposito: oggi chiude Google +]. Sto appiccicato a uno schermo per una decina di ore al giorno e quindi, alla faccia dell’understatement posso dirlo: ho il polso della situazione. E la situazione non è buona. Non facciamo altro che rimbalzare da un meme all’altro, le nostre […] - [Loro mi cercano ancora](https://collateralmente.it/loro-mi-cercano-ancora/): Se siete fra quelli (tanti o pochi, non so) che credono che la mafia, la ‘ndrangheta, sia questione meridionale, questo libro è per voi. Se siete fra quelli che credono che la mafia sia ormai colletti bianchi e alta finanza, questo libro è per voi. Se siete fra quelli che credono che o si è con la mafia o si denuncia, o bianco o nero, questo libro è per voi. Scrivo questa recensione 4 anni dopo aver letto Loro mi cercano ancora perché il percorso che mi ha portato a leggerlo e a conoscere la storia di Maria Stefanelli sta volgendo […] - [Girarsi dall'altra parte](https://collateralmente.it/girarsi-dallaltra-parte/): Eh lo so, dà un sacco fastidio. Documenti come quello qui sotto sono il classico esempio di ‘Lo so! Losolosoloso..ma non voglio vedere’. Sentite, non sono da petizioni, tantomeno da petizioni online, però non è che posso sempre lasciare perdere perché se no sono il vegetariano che rompe le palle a chi si sta mangiando la salsiccia. Tenendo conto che non ho MAI rotto le palle a nessuno per le sue abitudini alimentari, mi sento abbastanza tranquillo e anche fiducioso del fatto che i miei amici onnivori [praticamente tutti] concorderanno con me sul fatto che questa cosa è uno scempio. Inutile […] - [The bloggest - Considerazioni sul festival](https://collateralmente.it/the-bloggest-considerazioni-sul-festival/): Due portatili, due smartphone, una connessione e la voglia di raccontare qualcosa ai nostri lettori: è questo che abbiamo messo in campo durante il Festival della comunicazione che si è svolto a Camogli dal 6 al 9 Settembre. [QUI la pagina dedicata del blog] Intanto, il Festival: grande attenzione al livello qualitativo degli incontri, una logistica impeccabile e una cornice, quella di Camogli, davvero bellissima. Workshop, conferenze, dibattiti di livello hanno animato una tre giorni che ha raccolto intorno a sé intellettuali, scienziati, giornalisti e artisti. Ci siamo divertiti, ci siamo affaticati, abbiamo imparato delle cose e messo in pratica le […] - [CollateralMente al Festival della Comunicazione](https://collateralmente.it/collateralmente-al-festival-della-comunicazione/): Ebbene sì, dopo il Salone Internazionale del Libro abbiamo deciso di seguire anche il Festival della Comunicazione che si terrà a Camogli dal 6 al 9 Settembre in quel di Camogli [cittadina bellissima, tra l’altro]. Seguiremo i dibattiti che ci interesseranno maggiormente, faremo un sacco di foto e di clip, e se ci andrà bene riusciremo anche ad intervistare qualche personaggio interessante. Lo facciamo perché crediamo sempre di più nei contenuti di qualità e nell’esserci. Se ci sei, puoi vedere e toccare con mano, se invece non ci sei ti devi accontentare. A noi accontentarci non è mai piaciuto. Faremo una sezione […] - [Dead [comfort] zone](https://collateralmente.it/dead-comfort-zone/): 1 Settembre. Avevo due scelte, per questa estate: scrivere moltissimo o non scrivere niente. Ho scelto la seconda. Mi serviva, anche fisicamente, un distacco, una distanza tra me e uno schermo e dei tasti. Non ho postato sui social quasi nulla, e mano a mano che guardavo le timeline dei miei contatti mi rendevo conto di come Facebook abbia fallito totalmente la sua funzione ‘social’, trasformando il suo parco utenti in un insieme di bolle, di enclave all’interno delle quali si coltivano gli stessi gusti, le stesse opinioni. Un insieme di [dead] comfort zone, in cui prevalgono meme [quanta ironia stantia] […] - [Il deep impact della tecnologia in Ghana [Jelena's back]](https://collateralmente.it/il-deep-impact-della-tecnologia-in-ghana-jelenas-back/): Ed ecco l’articolo di Jelena, tornata da poco dal Ghana: siamo lieti di ospitarla di nuovo [qui il suo primo resoconto], convinti dalla chiarezza con cui ha saputo descrivere cose che noi da questa parte del mondo non vogliamo guardare, mentre continuiamo a consumare, consumare, consumare.. _____________ Vi siete mai domandati cosa capita alla nostra tecnologia quando non ci serve più? Dove vanno a finire quegli smartphone che fino a sei mesi fa erano il top dell’innovazione, ma ora sono obsoleti in confronto al modello appena uscito? Ci chiediamo mai qual è il prezzo di questa incessante e sempre più veloce […] - [Ho trovato la macchina del tempo](https://collateralmente.it/ho-trovato-la-macchina-del-tempo/): Non è la macchina del tempo fatta a capsula da film che sposta i nostri corpi da una dimensione spazio temporale a un’altra, ma un luogo chiamato Archivio Tipografico, a Torino. L’ingresso è una porticina di vetro che si nota appena; quando entri, ecco che avviene il teletrasporto e dal 2018 finisci in una bolla sospesa fra l’odore di inchiostro e quello della carta, ruoti insieme ai rulli di macchine da stampa ormai estinte, ti infili in cassettini fitti fitti di tipi in piombo. Persino in legno se cerchi bene. Come recita la homepage del sito, “Preserva, mantiene in vita e reinterpreta […] - [Un posto al sole come i Sex Pistols](https://collateralmente.it/un-posto-al-sole-come-i-sex-pistols/): Così, diamo il benvenuto a bordo del blog a Daniela, giornalista di talento alla cui chiamata non abbiamo potuto/saputo/voluto resistere. Inizia col botto, così come piace qua dentro: ‘Un posto al sole‘ come i Sex Pistols. Mica male no? Più siamo meglio stiamo: benvenuta e buona lettura. ______________________________________ Penso che ci siano tanti modi per esprimere un gesto punk, un atto di contestazione e fuori dagli schemi. Fra questi, quello della rivoluzione silenziosa, fatta di piccoli passi, discreti e garbati, è uno dei miei favoriti: piccoli segnali che riescono a portare, con lentezza ma altrettanta perseveranza, a una presa di coscienza […] - [Le braci - Sándor Márai](https://collateralmente.it/le-braci-sandor-marai/): In un post di qualche tempo fa, Pierluigi parlava (cito quasi alla lettera) di “una patina di plastica e di uno strato di polvere che ricoprono ciò che un tempo era bello, elegante e raffinato”. Quando ho cominciato a leggere Le braci di Sándor Márai ho avuto la stessa impressione: ci sono due uomini, amici fraterni d’infanzia e compagni durante il collegio militare viennese che si danno appuntamento dopo 41 anni di lontananza. Il primo, Henrik, di nobili origini, ha avuto un’illustre carriera militare; il secondo, Konrad, scappò improvvisamente abbandonando gli studi e ricostruendo la sua vita negli esotici Tropici e in giro […] - [SOS Torino](https://collateralmente.it/sos-torino/):     Qualcuno si sta accorgendo che le cose a Torino non vanno proprio benissimo. Cliccando qui potete andare a dare un’occhiata Cliccando qui invece potete fare sentire la vostra voce [per quanto vale: non sono molto da petizioni ma tant’è] Ciao. ______________________________________________________ Torino, da città industriale a polo culturale. La rinascita e il “modello Torino”. Fino al 2012 Torino ha rappresentato uno dei modelli più interessanti della rigenerazione culturale che passa attraverso i grandi eventi e un tessuto diffuso di iniziative culturali e di intrattenimento. Negli ultimi vent’anni, la città e i suoi abitanti sono stati partecipi di un’incredibile trasformazione. […] - [Sulle ONG, da chi ci lavora](https://collateralmente.it/sulle-ong-da-chi-ci-lavora/): ONG, cosa c’è dietro all’acronimo? Ospito volentieri il mio amico che ogni tanto, “quasi a scopo terapeutico” come dice lui, mi manda dei pezzi/riflessioni. Non ne posso dire il nome perché coopera con alcune ONG in zone piuttosto pericolose, il che fa di questi post delle cose preziose. A voi, amici. _______________________________ La sinistra e’ stata incapace di elaborare una visione realista sulle migrazioni capace di mettere alla prova un qualche tipo di risposta al di la’ dell’urgenza, ma non per questo l’unico discorso capace di azione e’ quello della Lega. Il fenomeno delle migrazioni e’ senza dubbio complesso dal punto […] - [Archi-Cose](https://collateralmente.it/archi-cose/): Architettura e cose: film, musica, personaggi. Grazie al sempre più prezioso Pinterest mi sono imbattuto in Federico Babina, che di sè dice:   I am an Italian ( since 1969) architect and graphic designer (since 1994) that live and work in Barcelona (since 2007) but mostly I’m a curious person (since ever). Every day I try to rediscover a way to observe the world as through the eyes of a child.   Sono rimasto impressionato di fronte a questo lavoro e quindi bando alle ciance e guardate come è riuscito a declinare il concetto di architettura in una raccolta che secondo […] - [La ragazza nei rifiuti di Agbogbloshie](https://collateralmente.it/la-ragazza-nei-rifiuti-di-agbogbloshie/): Ho conosciuto Jelena Bosnjakovic durante la mia collaborazione al Festival del Giornalismo Alimentare: abbiamo curato insieme alcune parti che riguardavano la comunicazione. per come la vedo io se ci sono giovani su cui puntare e da non lasciare fuggire da questa landa sempre più desolata chiamata Italia, lei ne fa certamente parte. Non lo dico per piaggeria o perché ci conosciamo [nemmeno benissimo, ci saremo visti sì e no 8 volte], ma quello che sta facendo va divulgato. Jelena è in Ghana per lavorare alla sua tesi: qui una parte del suo racconto che, quando sarà tornata, diventerà un articolo approfondito. […] - [Astronauti depressi [e non]](https://collateralmente.it/astronauti-depressi-e-non/): Astronauti e Pinterest, oggi la combinazione è questa. E Pinterest è veramente una miniera d’oro per chi ha voglia di scavare o scartabellare tra foto, locandine, clip, quadri, arte, fotografia..Un mondo. L’ho già detto e lo ripeto: è di gran lunga il miglior social network in circolazione perché lascia spazio alla creatività e lo toglie al commento becero. Non puoi litigare su Pinterest, voglio dire. Così, eccovi questa galleria un po’ particolare di astronauti dove regna sovrana la surreale decontestualizzazione, ovvero una delle cose che più mi piacciono: astronauti suicidi, astronauti sulle scale mobili, astronauti in bagno.. Fantastico. [huge_it_gallery id=”13″]   […] - [La minima unità culturale](https://collateralmente.it/la-minima-unita-culturale/): C’è un vecchio adagio per tifosi di calcio che fa così: Se ne prendi uno puoi recriminare, se ne prendi due un po’ meno, ma dal terzo in poi stai zitto e porta a casa Si adatta a qualunque cosa, politica compresa. Lo so che qui di politica non se parla [quasi] mai, e ultimamente mi sto distaccando in modo graduale dalle discussioni politiche da social, perché il dibattito è più sterile che quello da bar e non c’è nemmeno il vantaggio di avere una birra in mano; noto però con un certo stupore [ci riesco ancora, a stupirmi] che il […] - [Appetite for construction [Fuksas blues]](https://collateralmente.it/appetite-for-construction-fuksas-blues/): A Torino accadono moltitudini di cose belle, alcune bellissime [penso all’edizione appena passata del Salone Internazionale del Libro] e così come è normale ne accadono anche di brutte. Il problema oggi non è qui ma sta nel mezzo, ovvero nel campo delle cose che a Torino semplicemente non accadono, o si trascinano stancamente verso un epilogo perlopiù scadente. Questa città è al solito anticipatrice, in questo caso forse dei tempi mediocri che ci attendono. Così oggi c’è un grattacielo vuoto e desolato che anziché svettare verso il cielo allunga la sua ombra nelle cronache cittadine tracimando fin dentro i discorsi da […] - [A Beautiful day](https://collateralmente.it/a-beautiful-day/): Joe (J. Phoenix) è un uomo taciturno, robusto e con un folto barbone. Vive con la madre anziana e malata, cui è legato da un rapporto affettuoso. Fa un lavoro particolare, potremmo dire sporco, e sa essere violento se necessario. Gli viene chiesto di cercare la figlia tredicenne di un senatore, scomparsa da casa, forse coinvolta in un giro di sfruttamento della prostituzione minorile. Trovarla non sarà difficile, almeno in apparenza, ma le conseguenze genereranno una spirale di sangue e morte. Lynne Ramsay (“…e ora parliamo di Kevin”) scrive e dirige un film brutale (dal titolo antifrastico), con rimandi che potrebbero evocare […] - [Social Decay: il futuro è diventato vecchio](https://collateralmente.it/social-decay-il-futuro-e-diventato-vecchio/): Social decay: decadenza e social network, o la decadenza dei social network; scorrazzando in rete alla ricerca di informazioni per un possibile ed interessantissimo lavoro [ne riparlerò: vale la pena] ho trovato questo ragazzo, Andrei Lacatusu, che si è cimentato in un esercizio di stile che mi ha colpito. Non giudico la qualità artistica perché io e la critica artistica siamo parenti piuttosto lontani, ma le immagini qui sotto mi hanno impressionato per il messaggio: ci sarà un tempo in cui questi brand, questi loghi, questi claim diverranno obsoleti? Potrà mai esistere una discussione che inizi con: “Ti ricordi quando c’era […] - [Prisma](https://collateralmente.it/prisma/): A Latina vivono i due fratelli gemelli Andrea e Marco (M. Carrano): hanno 17 anni e sembrano identici, seppur molto diversi caratterialmente. Andrea ha perso un anno scolastico (non diremo la ragione), Marco si allena quotidianamente nel nuoto agonistico. Entrambi alla scoperta della propria identità, profondamente legati a doppio filo da un rapporto viscerale fatto di confidenza e distanza, incontro e scontro, complicità e qualche risentimento. Intorno a loro si muovono altri personaggi: il rapper Daniele (L. Zurzolo) e i suoi compagni Vittorio e Ilo, Carola (C. Bordi) di cui Marco è invaghito, Nina (C. Forza) che stringe amicizia con Andrea. […] - [Siamo a podcast!](https://collateralmente.it/siamo-a-podcast/): Siamo a podcast! Ecco a voi i podcast ‘in purezza’ di Collateralmente: abbiamo montato la puntata per chi va di fretta e vuole ascoltare solo le conversazioni con gli ospiti della trasmissione su TOradio. In purezza, appunto. Nella prima puntata abbiamo parlato di elezioni con Cristopher Cepernich, e ne è venuta fuori una conversazione molto interessante. Se volete ascoltarla, cliccate qui >> https://youtu.be/Fcq6xa_LOxw Buon ascolto! [P.s. ‘Siamo a podcast’ è copyright di Sara Levrini] - [Se lo sai e lo fai, ci sei o ci fai?](https://collateralmente.it/se-lo-sai-e-lo-fai-ci-sei-o-ci-fai/): Ogni tanto spunta fuori un pezzo come questo, in cui si lancia un ‘allarme’ per intossicazioni di vario genere legati a qualche partita di würstel. Cito: Dal 2020 l’Italia ha a che fare con una serie di casi di listeria, grave malattia che colpisce chi mangia alimenti contaminati, provocati dallo stesso ceppo batterico (l’St 155). Negli ultimi mesi ci sarebbero stati, dicono dal ministero alla Salute “tre decessi di persone in condizioni di fragilità per età e patologie concomitanti”. Due di questi erano già noti all’inizio di luglio e sono avvenuti tra Lombardia ed Emilia-Romagna. I casi invece, in base agli […] - [TOradio, si riparte [con parecchie novità]](https://collateralmente.it/toradio-si-riparte-con-parecchie-novita/): Eccoci qui, belli pronti! Va’ che facce… Si riparte per un’altra stagione di Collateralmente su TOradio! Io, Zummone e il Dr. Teenex torniamo con un programma rinnovato, sempre collaterale e per palati e in questo caso orecchie affini. Le news? Beh, un po’: Ogni primo mercoledì del mese, Chiara Foglietta condurrà ‘L’ora Chiara’, un’oretta nel corso della quale faremo 4 chiacchiere su Torino in modo molto molto [molto] collaterale. Sempre il primo mercoledì del mese, sempre dalle 20 alle 21! Ah, SÌ, Chiara viene come Chiara, non come l’Assessora Comunale Chiara Foglietta. E poi, E poi: ‘Mercoledì mi chiamo Mimmo’. Ogni […] - [La so io! (& God save the Queen)](https://collateralmente.it/la-so-io-god-save-the-queen/): Tedio social a livelli mai visti per la dipartita di Sua Maestà Elisabetta II. In casi come questo si assiste a tre tipi di comportamento che, invariabilmente, corrispondono a tre tipi di persone: E poi c’è ‘sta cosa qui: Questo è il tipico sottoprodotto social, quello che va per la maggiore: non me ne frega niente MA. MA lo dico, MA faccio un’analisi spiccia sulla vita del defunto, Ma spruzzo un po’ di qualunquismo che male non fa. Invece male fa, perché il tweet del figlio del noto e ben più talentuoso attore italiano è la voce di tutti quelli che […] - [Il signore delle formiche](https://collateralmente.it/il-signore-delle-formiche/): Aldo Braibanti (1922-2014) è stato partigiano giovanissimo, poi scrittore, poeta, filosofo, autore teatrale e grande appassionato di formiche, oltre che studioso del loro mondo. Alla fine degli anni ’60 finì sotto processo, con l’accusa di plagio: a Braibanti, omosessuale dichiarato, veniva contestato di aver sedotto e sottomesso un suo giovane allievo, Giovanni Sanfratello. Nel pieno dei movimenti studenteschi e della contestazione sessantottina, Braibanti fu condannato a 9 anni in primo grado, ridotti a 4 in appello e ne scontò due. Sanfratello fu fatto internare dalla propria famiglia, subendo anche la terapia dell’elettroshock. Nel film di Gianni Amelio, la storia di Braibanti […] - [Ciao ragazzi, eccomi qua!](https://collateralmente.it/ciao-ragazzi-eccomi-qua/): Così comincia, l’uomo. Sbarca su TikTok, fresco come una rosa disidratata (il termine tecnico è ‘stabilizzata) e inizia a parlare ai giovani. Ad oggi, in un giorno, 343.000 followers. Ciao ragazzi, eccomi qua. Via piaccia o no, l’uomo è presente, i suoi segni vitali come quelli di un cazzo di lenone che ha fiutato la preda e presto sarà Senatore della Repubblica, se non addirittura Presidente del Senato, la seconda carica dello stato. Insieme a lui, con molta meno eco, sono ‘sbarcati’ sul social del momento, e che momento, i vari Renzi, Calenda, Conte e un’altra pletora di pagliacci che intendono […] - [Bullet Train](https://collateralmente.it/bullet-train/): A Tokyo sale su un treno Ladybug (B. Pitt), che ha un compito che gli ha affidato il suo capo Maria, con il quale è spesso in contatto telefonico: deve recuperare una valigetta piena di soldi. Apparentemente si tratta di una missione semplice, ma Ladybug ha una certa dote a finire in situazioni sfortunate, quasi fosse una calamita per la iella. E infatti il treno è pieno di altri sinistri individui: come Lemon (Brian Tyree Henry) e Tangerine (Aaron Taylor-Johnson) che devono scortare un ragazzo, figlio di un boss criminale, proprietario della valigetta di soldi. E poi ancora un giapponese col […] - [Goodbye "Goodfella"](https://collateralmente.it/goodbye-goodfella/): E’ morto Paul Sorvino, a 83 anni. Figlio di genitori italiani, attivo al cinema e in televisione dagli anni ’70, una carriera lunga mezzo secolo, spesso nelle vesti di poliziotto o di gangster. Avrebbe voluto fare il cantante lirico, ma non ci era riuscito, si sposò tre volte, ebbe tre figli (di cui la più famosa Mira, attrice premio Oscar), comparve anche in film e serie di produzione italiana. Mi piace ricordare tra i tanti personaggi che interpretò, un efficace Henry Kissinger nel film “Nixon – gli intrighi del potere”, il film di Oliver Stone dedicato al presidente americano travolto dallo […] - [Blocco 181](https://collateralmente.it/blocco-181/): Nella periferia di Milano, il complesso chiamato Blocco 181 è controllato dagli italiani, guidati da Nicola Rizzo (A. Praticò), il quale a sua volta collabora con Lorenzo Curzi (A. Tedeschi), grosso spacciatore di cocaina, e il suo cane da guardia Snake (Salmo). La presenza della comunità della Misa, composta da latinoamericani, in competizione per il controllo del territorio crea due fazioni ben presto ai ferri corti. In questa cornice si muovono tre giovani personaggi: Bea (L. Osma), sorella del Boss della Misa in carcere, Ludo (A. Piavani) giovane milanese che spaccia per Snake e Madhi (A. Dodero), nipote di Rizzo e […] - [Il pensiero di base](https://collateralmente.it/il-pensiero-di-base/): Avendone frequentata parecchia, parlo poco di politica qui dentro: un territorio che ho sempre preferito mantenere integro e poco politico. Ma c’è una crisi di governo, e domani potrebbe succedere qualcosa, o potrebbe non succedere un niente che però sarebbe comunque qualcosa. Sento moltissime persone che si esprimono su fatto che Draghi debba restare, o se ne debba andare, li sento dire che son matti, o ladri, o attaccati alla poltrona o traditori. Fanno petizioni, manifestazioni, vanno in tv a dire che no, non si può. Il sentire più comune in questi giorni è l’incredulità. Ma come? La pandemia c’è ancora […] - [Non sempre sono mostri](https://collateralmente.it/non-sempre-sono-mostri/): Leggo l’articolo della Stampa che parla dell’ultimo tragico avvenimento relativo ad una giovane mamma che ha posto fine alla vita del proprio figlio. Si legge che in molti casi queste persone spiegano il gesto con la frase «ho dovuto farlo per salvarlo dalla vita». In questi casi si suppone che alla base vi sia un vero e proprio “gesto d’amore”, anche se vissuto e agito in chiave francamente psicotica. Si può immaginare dunque che l’affermazione sia “vera”, che cioè sia stata proprio quella la motivazione: vedo l’orrore di questa vita, amo mio figlio e lo voglio difendere, lo sottraggo a questo […] - [Elvis](https://collateralmente.it/elvis/): Vita breve e ipercinetica di Elvis Presley (1935-1977), raccontata da Baz Luhrmann (Romeo + Giulietta, Moulin Rouge). Nell’affrontare la carriera del Re, come venne soprannominato Elvis (A. Butler), il regista sceglie il punto di vista e la voce narrante del colonnello Tom Parker (T. Hanks), il suo manager che lo scoprì ventenne e lo portò sulla vetta del mondo musicale, fino alla prematura morte poco più di venti anni dopo. Elvis cambiò la musica, inserendosi in una vena della musica tradizionalmente patrimonio dei neri (memorabile la scena della “visione” durante il coro gospel) e contaminandola a sua volta, innanzi tutto con […] - [Grazie](https://collateralmente.it/grazie-3/): Un’altra stagione di Collateralmente, quella che ci vede ogni settimana in radio [su TOradio] si è conclusa. È stato un bell’impegno, nel senso letterale del termine: bello perché bello, divertente, stimolante. Impegno perché è stato molto impegnativo: trovare argomenti e ospiti da coinvolgere, fare redazione e studiare gli argomenti è stato decisamente impegnativo. Torneremo a Settembre, carichi a molla e pronti a fare il nostro: approfondire e informare, divertire, mettere testa su cose che possono interessare il nostro pubblico e la nostra piccola ma pugnace comunità. Grazie quindi: a Zummone e al Dr. Teenex, a Sara, alla radio che ci ospita, […] - [Soldi, soldi, soldi: il podcast della puntata](https://collateralmente.it/soldi-soldi-soldi-il-podcast-della-puntata/): Ecco a voi il podcast dell’ultima puntata di questa stagione. Abbiamo parlato di soldi, finanza, economia e criptovalute con Angela Ambrosino, ricercatrice dell’Università degli Studi di Torino e Riccardo Calcagno, professore del Politecnico. Noi ci rivediamo/risentiamo a settembre! - [C'era una volta una scatoletta di tonno](https://collateralmente.it/cera-una-volta-una-scatoletta-di-tonno/): Lo scrivo non per gioire, ma perché c’ero e me lo ricordo, tutto qui. Ok, anche un po’ per dire ‘Io l’avevo detto’. C’ero in quella legislatura, la prima, in cui arrivarono i primi eletti del Movimento 5 stelle; ricordo i cronisti che si accapigliavano davanti a Montecitorio in cerca di un qualunque esponente grillino che quando arrivava dribblava tutti i giornalisti con sguardo sprezzante come a dire ‘Con voi corrotti, servi del potere io non parlo’. Le urla, gli sghignazzi, l’assoluta consapevolezza di essere diversi, migliori. La pretesa di essere la soluzione veloce, equa, semplice. Passò quella legislatura e arrivò […] - [Il banco vince, gli altri no: il podcast della puntata](https://collateralmente.it/il-banco-vince-gli-altri-no-il-podcast-della-puntata/): Ecco qui il podcast della puntata di ieri. Abbiamo parlato con Maria Josè fava, Referente di Libera Piemonte, di GAP, Gioco d’Azzardo Patologico. Buon ascolto/visione! - [Laudato si' per sora nostra morte corporale](https://collateralmente.it/laudato-si-per-sora-nostra-morte-corporale/): I fenomeni che oggi hanno l’appellativo di “virale” per me sono sempre stati fonte di interesse. La domanda è più o meno sempre la stessa: che cosa, di fatto, riunisce così tante persone intorno ad un evento, un personaggio, una ideologia (se qualcuna è sopravvissuta). Interesse che non discrimina molto sulla forma, mira piuttosto alla sostanza. Per cui, almeno dal mio punto di vista, sono meritevoli di attenzione i fenomeni più disparati, dal processo del momento, all’influencer che riempie gli stadi di persone osannanti. In quest’ottica, ma anche in preda a una certa apatia, decido di dare un’occhiata alla serie Amazon […] - [Il giusto grado di indifferenza](https://collateralmente.it/il-giusto-grado-di-indifferenza/): Ogni volta che si deve […] votare per qualcosa, una buona parte della mia bolla social si scatena con selfie + scheda elettorale, per dire che IL VOTO È UN DIRITTO DOVERE SE NON VOTI NON HAI DIRITTO ALLA LAMENTELA I NOSTRI PADRI/NONNI/BISNONNI HANNO DATO LA VITA PER IL DIRITTO AL VOTO E via così, fino a 5 minuti dalla chiusura delle urne. È un rito di passaggio per chiunque nutra un qualche interesse nelle questioni politiche del nostro paese: una liturgia social per la quale Zuckerberg dovrebbe essere imputato e processato per direttissima. Vorrei fossimo d’accordo almeno su una cosa: […] - [Il cambio di prospettiva](https://collateralmente.it/il-cambio-di-prospettiva/): Sapete quelle cose che uno giudica per averle viste in superficie, no? Sul cosplay e sui cosplayers il mio non era un giudizio in sé, ma un atteggiamento di distacco, come a dire: “Ma guarda ‘sti quattro fulminati…” Così mi capita di andare per lavoro al Torino Comics, e di starci due giorni; il primo giorno vedo tutta questa gente di ogni ordine ed età che va in giro per gli stand travestita da Batman, da Capitan America, da Papa [!!], da Wonder Woman… E mi chiedo “Ma stanno bene? Cioè, fanno sul serio?”. Sì, fanno sul serio, perché i cosplayer […] - [Extinction rebellion: il podcast della puntata](https://collateralmente.it/extinction-rebellion-il-podcast-della-puntata/): Ieri abbiamo parlato su TOradio di e con Extinction Rebellion. Insieme a Ruggero Reina abbiamo approfondito il ruolo di questo gruppo di azione e resistenza non violenta che ha come orizzonte un cambio radicale della nostra società e della nostra politica. Buon ascolto/visione” - [Johnny, Amber e il processo agli altri](https://collateralmente.it/johnny-amber-e-il-processo-agli-altri/): Di sponda mi è toccato sentire un sacco di discorsi sul processo Depp/Heard; quando qualcuno ha chiesto il mio parere ho dovuto simulare chiamate improvvise, dolori gastroesofagei, impegni improrogabili da smaltire sul momento, improrogabilmente. L’ho fatto perché dire ‘Non me ne frega un cazzodiniente, ma aggiungo che voi siete dei guardoni che col risolino stampato in faccia e la bavetta agli angoli della bocca si imbevono di questa merda‘ non pareva carino, soprattutto sul posto di lavoro. O a cena. O al bar. E dai! Ma seriamente? Li ho visti, eh? Lui imbolsito e tamarro come il guardiano notturno di uno […] - [Torino città per le donne: il podcast della puntata](https://collateralmente.it/torino-citta-per-le-donne-il-podcast-della-puntata/): Ed ecco qui il podcast della puntata di ieri. Abbiamo parlato con Carola Messina e Angela Ambrosino di Torino città per le donne, un’associazione che sta raccogliendo le firme per una proposta di legge che vuole portare il Piemonte su un terreno di parità che purtroppo ancora non è stato esplorato. Buon ascolto/visione! - [Una cosa gentile da Il Post](https://collateralmente.it/una-gentilezza-da-il-post/): Ho deciso tempo fa di abbonarmi a Il Post. Mi piace come è fatto, seguo con interesse chi lo fa e in qualche strano modo, anche a 51 anni, mi sento di appartenere a un progetto che non mi ha mai deluso. È il giornalismo che mi piace, quello che va a fondo e verifica prima di mettere nero su bianco. Ho deciso di abbonarmi per usufruire dei podcast che ormai fanno parte della mia quotidianità, soprattutto mattutina: Morning, Tienimi Bordone ed altri ancora mi servono non solo per essere informato ma anche per il mio lavoro [sono il responsabile dell’informazione […] - [Nostalgia](https://collateralmente.it/nostalgia/): Felice Lasco (P. Favino) torna a Napoli dopo quarant’anni: lasciò la città giovanissimo, andando a lavorare in Medioriente, dove cambiò vita, aprì un’impresa, si convertì all’Islam e trovò moglie. Ora però vuole fare visita all’anziana madre, che vive in un basso fatiscente, ha problemi di vista e di salute. Felice si immerge nella Napoli odierna, respira a pieni polmoni l’atmosfera, è progressivamente catturato dai ricordi dell’adolescenza, quando era legato da amicizia fraterna con Oreste (T. Ragno), che ora è diventato un piccolo boss della Camorra nel rione Sanità. Felice stringe legami con altre persone (il parroco Don Luigi e un vecchio […] - [Generalizzare no, ma un po' sì](https://collateralmente.it/generalizzare-no-ma-un-po-si/): 19 bambini, 2 adulti. Morti ammazzati da un 18 enne che con un fucile d’assalto AR-15 ha fatto irruzione e poi ha aperto il fuoco. In Texas. Leggo questo tweet E mi rendo conto che a volte il tempo che passa può contribuire a distribuire una patina sottile di saggezza sul cervello. Lo dico perchè mi vedo ragazzino, con i poster di Rocky in camera e il mito degli iuessèi. Born in the USA, Born in the USA… Ma che paese può essere quello che permette una cosa del genere senza trovare una soluzione che sia perlomeno di compromesso? Ok, non […] - [Viaggi/Miraggi + Vasco: il podcast della puntata](https://collateralmente.it/viaggi-miraggi-vasco-il-podcast-della-puntata/): Eccoci qui: ieri su TOradio abbiamo parlato di viaggi e di Vasco [Rossi: c’è bisogno di dirlo?] con un’ospite graditissima, un’amica che di viaggi e di Vasco ne sa un bel po’: Graziella Lavanga. Qui sotto il video. Buon ascolto/visione! - [A pagamento non va bene [Ah, no?]](https://collateralmente.it/a-pagamento-non-va-bene-ah-no/): C’è questo articolo di Jacopo Perfetti che parla del ‘Penny problem gap’: mi ha fatto molto riflettere. Lo potete leggere QUI e in sostanza parla di come il comportamento delle persone cambi totalmente quando un prodotto costa denaro, anche solo un penny, rispetto a quando è gratis. È scritto molto bene e mi ha fatto tornare in mente un episodio di cui volevo scrivere: un notissimo esponente di una certa sinistra [quella che non scende a compromessi, quella vera, quella pura secondo cui sono tutti, ma proprio tutti una banda di stronzi, ladri e corruttori a parte naturalmente loro stessi] trollava […] - [#SALTO22/Cuori selvaggi: il video podcast della puntata [E i link!]](https://collateralmente.it/salto22-cuori-selvaggi-il-video-podcast-della-puntata-e-i-link%ef%bf%bc/): Eccolo qui, il video della trasmissione di mercoledì sera dedicato al Salone internazionale del libro di Torino. Buon ascolto, o visione, fate voi! E come promesso, ecco i link dei film e dei libri di cui abbiamo parlato in trasmissione: Il girasole – I limiti del perdono, di Simon Wiesenthal Sostiene Pereira, di Antonio Tabucchi Le benevole, di Jonathan Little I misteri della jungla nera, di Emilio Salgari I ragazzi della Via Pal, Ferenc Molnar La guerra dei bottoni, Louis Pergaud A libro aperto, di Massimo Recalcati Resistere non serve a niente, Walter Siti Pastorale americana, Philip Roth L’uomo senza inconscio […] - [Se fossi il re del mondo](https://collateralmente.it/se-fossi-il-re-del-mondo/): Perdonate, è solo uno sfogo. Nel 2022, in una città che a volte [di solito il martedì o il venerdì, ma è random] si candida a essere una città europea, multiculturale, proiettata nel futuro e blablabla…Ancora esistono e insistono ad esistere atteggiamenti da paesone mondialmente periferico. Mi capita, banalmente, di prendere la metropolitana a Torino: la metro di Torino è lineare, piccola, quadrata e automatizzata. Automatizzata vuole dire una cosa, tra le altre: NON PARTE SE NON SONO TUTTI A BORDO. La metropolitana ha una sola linea, è come uno yoyo. Non c’è alcuna dannata fretta di salire, è tutto automatizzato. […] - [Eurovision: il podcast della puntata [E i link!]](https://collateralmente.it/eurovision-il-video-podcast-della-puntata-e-i-link/): Eccolo qui, il video della trasmissione di mercoledì sera dedicato all’Eurovision, a Torino, alla musica. Buon ascolto, o visione, fate voi! E come promesso, ecco i link dei film e dei libri di cui abbiamo parlato in trasmissione: A star in born Wiplash Pink Floyd: the wall Moulin Rouge Alta fedeltà [Romanzo] Alta fedeltà [Film] Broken Music Rocket Man - [Dr. Teenex notes!](https://collateralmente.it/dr-teenex-notes/): Questo è un modo per farvi capire che dietro a tutto il mondo di Collateralmente c’è del lavoro. E che lavoro! Gli appunti del Dr. Teenex sono qui, a severo monito di chi pensa stiamo solo cazzeggiando 😉 Potrebbero essere molto utili, fidatevi! - [Quella Torino blasè](https://collateralmente.it/quella-torino-blase/): Dio che palle, sempre la stessa storia. Io amo Torino, da sempre: ho vissuto anche altrove e per parecchio tempo ma Torino è la cosa più vicina al concetto di ‘casa’. Gli ultimi 5 anni, posso dirlo senza troppi timori, sono stati un disastro: nel 2022 perdere 5 anni è come perderne 30. Le poche volte che ho avuto l’occasione per ritornare in questi ultimi anni mi hanno messo addosso una tristezza infinita. Una città ferma, arenata in una palude, senza più mamma FIAT a fare da cappello [benchè logoro]. Pare però che qualcosa si muova, e tra ATP e Eurovision […] - [22 anni. 5 minuti](https://collateralmente.it/22-anni-5-minuti/): Il tempo, un mistero difficile. 22 anni fa te ne andavi, Mà, e molti dei sedimenti che si sono accumulati sulle mie spalle in questi anni sono andati a formare il più classico e banale e scontato dei filtri. Quello che fa dire alle persone: “Ci vuole tempo, il tempo guarirà le ferite, il dolore si attenuerà”. Di solito lo dicono allargando lievemente le braccia. Senza guardarti bene negli occhi ma fissando un punto diverso: il mento, la fronte. Hanno ragione, naturalmente, almeno in qualche modo. È un dispiacere, un amaro in bocca costante, Mà, perché davvero te ne sei andata […] - [A vele spiegate nel mare dei fessi](https://collateralmente.it/a-vele-spiegate-nel-mare-dei-fessi/): Tagliamo corto e guardiamo per bene questo soggetto qui: Spopola in certi programmi per le sue posizioni filo russe, o filo putiniane che dir si voglia. È diventato un personaggio, ha capito come gira il vento e sta capitalizzando i suoi 5 minuti di notorietà. Non ho gli elementi per dire che sia una brutta persona: è solo un cazzone come tantissimi altri. È pieno di cazzoni così, in giro, e i più fortunati di loro vengono scelti per dire la loro in tv. La politica dei media attualmente più o meno fa così: per ogni ospite che dice cose sensate […] - [n0f1lt3r](https://collateralmente.it/n0f1lt3r/): “Figa la radio, ma non scrivi più sul blog?” “Eh, il programma prende tempo ed energie, poi c’è anche il lavoro, la vita…” “E vabbè, però è un peccato, cazzo” “Lo so, ma che ci vuoi fare?” “Ci scrivo io, basta che non metti il nome e sai perché” “…Uh. Tu? Sicur*? In che termini?” “E me lo chiedi anche?” “No, giusto perché ti conosco da un pezzo…Poi finisce che se ti correggo una virgola ti incazzi a morte e mi togli il saluto” “A me basta che non ci sia censura. Mi censureresti?” “Niente bestemmie” “Perbenista del cazzo. Solo questo? […] - [The Batman](https://collateralmente.it/the-batman/): A Gotham City il terrore dei criminali è l’uomo vestito da pipistrello (R. Pattinson). Questa volta, però, c’è qualcuno che si fa chiamare l’Enigmista (P. Dano) che sembra intenzionato a prendersela con i corrotti, nelle file delle istituzioni, per le sue personali ragioni. Mentre gli omicidi si susseguono, Batman può contare sull’alleanza con il commissario Gordon (J. Wright) e con la misteriosa Selina Kyle (Z. Kravitz), mentre si trova contro criminali malavitosi come Carmine Falcone (J. Turturro) e il Pinguino (C. Farrell). Intanto ombre del passato della sua famiglia lo coinvolgono e forse sono più importanti di quanto pensasse. E’ un […] - [++Un aiuto per i bambini++](https://collateralmente.it/un-aiuto-per-i-bambini/): ACCOGLIENZA “TEMPORANEA” DEI BAMBINI UCRAINIIn risposta alle numerose richieste pervenute, il CONADI, Consiglio Nazionale Diritti Infanzia e Adolescenza, www.CONADI.it sta organizzando accoglienza minori Ucraini. Preliminarmente sottolineiamo che: NON si tratta di adozione,NON si tratta di affido internazionale,NON c’è possibilità che i bambini vengano adottati in futuro. ✔L’ospitalità è “TEMPORANEA”, cioè legata al periodo dell’emergenza; può essere prestata da una famiglia o persona singola. Chi volesse dare la propria disponibilità all’accoglienza TEMPORANEA può inviare una mail (accoglienza@conadi.it) indicando: Nome, cognome, residenza, numero di telefono Numero di bambini ospitabili (uno, due, o nucleo familiare) Età del bambino ospitabile Presenza di altri minori o […] - [Fare qualcosa di utile](https://collateralmente.it/fare-qualcosa-di-utile/): Parlare di altro non sarebbe sostenibile. Eticamente, moralmente insostenibile. C’è solo la guerra, adesso. Nel nostro piccolissimo vogliamo dare una mano cercando di non contribuire al rumore di fondo, sempre più assordante, ma aprendo un canale per informare chi vuole dare una mano. Nel piccolo, nel piccolissimo, ma lo facciamo. Sarà un flusso disordinato, ma faremo del nostro meglio. 1- Il Museo del Cinema ha aderito subito alla raccolta farmaci per la popolazione ucraina organizzata dall’associazione Made in Ucraine per Italy e diretta dall’attrice ucraina Oksana Filonenko. Nel punto di raccolta presso la Mole Antonelliana si potranno quindi lasciare medicinali e […] - [Tutto cambia, anche l'orario](https://collateralmente.it/tutto-cambia-anche-lorario/): Comunicazione di servizio per tutti quelli che ci seguono su TOradio Da mercoledì 23 febbraio, ovvero da dopodomani, l’orario della nostra trasmissione in radio cambia! NON PIÙ dalle 21 alle 23, bensì Dalle 20 alle 21 Formazione invariata, naturalmente, che prevede me medesimo [Pierluigi Ubezio], Dario Tinella aka Dr. Teenex e Andrea Zummo aka Zummone. Cambia l’orario ma non il giorno: il mercoledì è Collateralmente 😉 Ci sentiamo lì! - [Ennio](https://collateralmente.it/ennio/): Giuseppe Tornatore ha dedicato un documentario bellissimo al grande Ennio Morricone (1928-2020), di cui è stato amico per trent’anni. La narrazione ripercorre tutta la vita del Maestro, dall’infanzia in cui il padre gli impose di imparare a suonare la tromba, passando allo studio al conservatorio di Santa Cecilia, fino ai primi lavori in Rai. Ma il successo arriva prima con l’arrangiamento di alcuni pezzi di cantanti per la RCA (da Morandi a Paoli, da Mina a Paul Anka), poi con le prime colonne sonore, che gli fanno acquisire una certa notorietà di pubblico, ma anche scontare l’ostilità di colleghi, i quali […] - [L'importanza di chiamarsi Ricky [e non Checco]](https://collateralmente.it/limportanza-di-chiamarsi-ricky-e-non-checco/): Sono un fan di Ricky Gervais, questa è la premessa. Ieri sera, dopo aver tenuto in caldo sulla mia lista Netflix il nuovo show di Gervais, finalmente ho potuto guardare lo stand Up di cui molti stanno parlando, soprattutto all’estero. Si intitola Humanity ed è uno show molto semplice con una scenografia minimale: c’è solo lui, Ricky Gervais, che costruisce uno show toccando vari temi e demolendo letteralmente molti degli stereotipi di cui sono impregnati questi nostri assurdi tempi. Gervais ha una capacità comica che rasenta la perfezione, una tecnica assoluta e soprattutto una linguaccia in grado di stendere chiunque. In […] - [Vista [da] sinistra: il video](https://collateralmente.it/vista-da-sinistra/): Ecco qui il video della puntata di mercoledì scorso. Abbiamo parlato con Marco Grimaldi e Ludovica Cioria di sinistra e delle sue promesse mantenute e mancate. Buona visione! - [Sì, sanremiamo anche noi: il video](https://collateralmente.it/si-sanremiamo-anche-noi-il-video/): Abbiamo commentato in diretta la seconda serata del festival di Sanremo insieme a Federico sacchi e Tigre Mostricci. A voi il video, buona visione 🙂 - [Cose da un altro mondo: il video](https://collateralmente.it/cose-da-un-altro-mondo-il-video/): A voi il video della puntata di ieri. Abbiamo parlato con Mauro Berruto di Afghanistan e della vicenda delle atlete afgane che anche grazie a lui sono riuscite a mettersi in salvo rischiando lavita. Ma abbiamo parlato anche di politica perché, hey, si sta votando il nuovo Presidente della Repubblica, mica ciccioli! - [Nuovi linguaggi: il video](https://collateralmente.it/nuovi-linguaggi-il-video/): A voi il video della puntata di ieri. Abbiamo parlato con Alessandra Venieri e con Arianna D’Ascoli di nuovi media e linguaggi, innovazione e sostenibilità. Super interessante. Buona visione! - [Jackpot](https://collateralmente.it/jackpot/): Un qualunque corpo posto sopra un piano inclinato tenderà inevitabilmente a scendere per effetto della forza di gravità, fino a raggiungere il fondo. Inoltre, in accordo con l’esperienza comune, tanto più il piano è inclinato, tanto più il corpo posto su di esso scenderà velocemente. È per certi versi disarmante la capacità predittiva di William Gibson: nel corso dei decenni, di trilogia in trilogia il 90% di quanto ha scritto si è palesato nella nostra realtà, in un modo o in un altro. Lo leggo con avidità da sempre, e per questo mi ha fatto molto sorridere la presentazione di Meta, con un Mark Zuckerberg tutto intento a spiegare cosa ci potremo aspettare nel prossimo futuro. […] - [Buoni propositi 2022: il video](https://collateralmente.it/buoni-propositi-2022-il-video/): Ieri sera su TORadio abbiamo parlato di ‘Buoni propositi’, qualunque cosa ciò possa significare… Qui c’è il video. Buona visione/ascolto! - [Lettera a David [Bowie]](https://collateralmente.it/lettera-a-david-bowie/): Pubblichiamo la bellissima riflessione di Fabio Cantelli, che ringraziamo per la disponibilità, in ricordo di David Bowie, con il commento si una sua lettrice e la sua ulteriore risposta. Grazie. Sempre. Lettera a David Sono 2190 giorni che non ci sei più. Sono 2190 giorni che non ci sei più. La ricordo bene, quella fredda, grigia mattina di gennaio: saputa la notizia alla radio uscii per andare in ufficio e camminando nella nebbia mi ritrovai come smarrito in un vuoto emotivo. Sconcertato: pensavo che sarebbe stato un dramma, una perdita insopportabile e invece ero impassibile, padrone di me. All’improvviso capii: non […] - [Fino all'inizio](https://collateralmente.it/fino-allinizio/): Siamo in Italia, in un anno non ben specificato dopo gli attentati terroristici dell’11 settembre che aprono una ‘stagione’ con quelli di Utøya, Boston (quello della maratona), Parigi (Charlie Hebdo, di cui ieri è caduto il settimo anniversario), Londra. E molti altri. Sì perché “era il 23 giugno 2017, quando la precisione millesimale delle bombe fece esplodere, in sessanta secondi di tweet increduli, sette capitali europee.” Lisbona, Roma Madrid, Mosca, Londra, Parigi, Berlino. Vi suonano nuovi? È giusto così, perché qui, dopo poche pagine dall’inizio, si incardina la storia di invenzione scritta da Alessandro Busi. In un contesto reale di attentati […] - [Matrix Resurrections](https://collateralmente.it/matrix-resurrections/): Alzi la mano chi non ha visto Matrix! Sembra ieri eppure il primo film ha più di 20 anni, essendo del 1999. Fu un grande successo, vinse 4 Oscar tecnici e colpì l’immaginario collettivo: non era solo una storia affascinante, dove il fulcro era lo scontro tra uomo e macchine, c’era qualcosa di più, che filosoficamente contrapponeva la realtà e la percezione della stessa. E in più c’era una bella miscela di effetti speciali, combattimenti kung fu e uso sapiente della musica. Autori del film furono i fratelli Wachowski, (ora sorelle, avendo cambiato sesso), che evidentemente ci presero gusto e continuarono […] - [Buoni propositi per il 2022? Meglio pensarci bene..](https://collateralmente.it/buoni-propositi-per-il-2022-meglio-pensarci-bene/): L’abitudine di formulare dei buoni propositi all’inizio dell’anno nasce dall’antichità, ed è comune al mondo occidentale come a quello orientale. Al termine di un ciclo e all’inizio di uno nuovo, i sapiens non resistono alla tentazione di fare dei buoni propositi per l’anno che verrà, anticipando nel momento attuale le sensazioni positive relative alla loro realizzazione, ma non tenendo in alcun conto le difficoltà del presente. Così diventa piacevole immaginarsi magri, in forma, ma ci si dimentica della fatica della dieta, l’impegno dell’esercizio e della palestra da integrare nella vita quotidiana, dovendosi dividere tra lavoro e famiglia. L’80% dei buoni propositi […] - [Bonus psicologo? Meglio il monopattino..](https://collateralmente.it/bonus-psicologo-meglio-il-monopattino/): E così è successo di nuovo, il danaro fa premio sulle reali esigenze di noi tutti. In manovra è saltato il bonus psicologo, evidentemente considerato come un lusso. L’abbiamo letto sui social, rimane il bonus per i monopattini, ma non ci sono i soldi da dare alle persone che non ne hanno per garantirsi supporto psicologico. La cosa grave non riguarda il fatto che si quantifichino economicamente i bisogni delle persone: sappiamo da tempo che i soldi comandano. La cosa grave è che il supporto psicologico venga ritenuto meno importante di altri interventi, quando esistono moltissimi studi che evidenziano come le […] - [2021: book parade](https://collateralmente.it/2021-book-parade/): Torno a scrivere dopo un secolo per il consueto resoconto di fine anno dei libri letti, e già parto con il buon proposito di scrivere di più nel 2022. Secondo aNobii [semper fidelis] ho letto 26 libri per un totale di 6222 pagine. Pochi rispetto ai miei standard ma quest’anno due lavori mi hanno portato via tanto tempo e tante energie che dedicavo alla lettura. aNobii però non sa che ne ho letto un altro, e questo ha a che fare con l’ultimo lavoro che ho trovato da poco più di un mese, coronando il mio sogno: sono diventata [spero con […] - [Gomorra 5](https://collateralmente.it/gomorra-5/): In ogni cosa della vita, se sei proprio costretto a fare qualcosa la fai senza cuore. Nel caso della stagione che conclude la saga di Gomorra si può dire che oltre al cuore è mancato tutto il resto: coraggio, intelligenza, inventiva. Trattandosi si intrattenimento, direi che peggio di così non poteva andare. Ho amato, e molto, questa serie fin dalla prima puntata: tecnicamente ineccepibile, è stato uno dei pochissimi esempi di fiction italiana a non sfigurare nel confronto con produzioni di altri paesi. Fino alla 4 stagione che, va detto, chiudeva perfettamente un cerchio narrativo molto ben articolato. E poi c’è […] - [Fabio Geda: il video](https://collateralmente.it/fabio-geda-il-video/): Ecco qui il video della puntata di mercoledì scorso. Abbiamo parlato di libri, ovviamente, ma anche di molto altro. Buona visione! - [E così, buone feste!](https://collateralmente.it/e-cosi-buone-feste/): I nostri auguri e i nostri ringraziamenti a tutti voi che ci leggete/guardate/ascoltare in radio. Il video è per tutti voi! Il prossimo anno ci saranno mooooolte novità, ma nel frattempo auguri e passatevela il meglio possibile. - [West side story](https://collateralmente.it/west-side-story/): Steven Spielberg ha rifatto il musical del 1961, vincitore di 10 premi Oscar. La storia è nota: a New York, a metà degli anni ’50 due gruppi di ragazzi si contendono lo stesso quartiere, da una parte i Jets, bianchi e figli di immigrati europei, dall’altra gli Sharks che sono portoricani. Spesso arrivano alle mani e la polizia a fatica cerca di contenerli. Il leader degli ispanici è Bernardo (D. Alvarez): sua sorella Maria (R. Zegler) incontra a una festa di ballo Tony (A. Elgort) ed è amore a prima vista. C’è un problema, Tony è il fondatore dei Jets, anche […] - [10 anni di Collateralmente: il video](https://collateralmente.it/10-anni-di-collateralmente-il-video/): Mercoledì scorso abbiamo festeggiato [chè ‘celebrato’ ci sembrava eccessivo e noi rimaniamo comunque sabaudi] i 10 anni del blog e lo abbiamo fatto in 4 in radio, così come si conviene. Ne è uscita una puntata divertente, rilassata, prenatalizia. Mercoledì torniamo in onda con un ospite d’eccezione: Fabio Geda. Nel frattempo, buona visione! - [Grazie](https://collateralmente.it/grazie-2/): Vi abbiamo chiesto di darci una mano, pochi giorni fa, e avete risposto in tanti, tantissimi. francamente, non ce lo aspettavamo; non perché ci sottovalutiamo o perché non ci potesse essere interesse, sia chiaro. Ma il modo in cui avete risposto, l’affetto che ci avete dimostrato è stato, lo diciamo con tutta la sincerità del caso, commovente. Come diceva ieri sera in radio il Dr. Teenex, questo passo è stato importante perché va a siglare un patto tra noi che cerchiamo di animare questo spazio e voi che ci leggete/ascoltate. Un patto che ci impegna a fare di più e a […] - [Ce la date una mano?](https://collateralmente.it/ce-la-date-una-mano/): Siamo in viaggio da un bel po’, qui dentro: dal 29 Settembre del 2011. 10 anni. Abbiamo scritto, pensato, parlato, resistito a chi ci diceva che i blog ormai sono i dinosauri della rete. Non è vero, e senza false e pelosissime modestie lo abbiamo dimostrato. Abbiamo un bel po’ di persone [la community, sì…] che ci segue e ci sprona ad andare avanti. Ok, andiamo avanti, ma come? La domanda è seria, e ce la siamo posta già da un po’. Qui dentro crediamo nella qualità come unica alternativa al nulla, ma per fare qualità bisogna esplorare nuove strade, studiare, […] - [E' stata la mano di Dio](https://collateralmente.it/e-stata-la-mano-di-dio/): Napoli, metà anni ’80. Fabio (F. Scotti) va al liceo classico ed è il terzo figlio di Saverio (T. Servillo) e Maria (T. Saponangelo); oltre ad avere un fratello e una sorella, intorno a lui gravita una famiglia allargata fatta di zii, nipoti e vicini di casa, piccolo mondo di personaggi grotteschi, surreali e forse un po’ pazzi (in particolare la zia Patrizia, interpretata da Luisa Ranieri). Sullo sfondo, l’ipotesi dell’acquisto di Maradona da parte del Napoli calcio. Paolo Sorrentino, regista che ormai non ha bisogno di presentazioni, anche all’estero, scrive e dirige un film molto riuscito, che ha parecchi debiti […] - [Puntata spaziale: il video](https://collateralmente.it/puntata-spaziale-il-video/): Ecco qui il video della puntata spaziale. Abbiamo per l’appunto spaziato […] tra Agenzie governative e imprese private, tra astronauti e Elon Musk insieme a Federico Bertini. Abbiamo imparato un bel po’ di robe tipo: lo sapevate che in realtà l’assenza di gravità NON esiste? Buona visione! - [Un assaggio del 39° TFF](https://collateralmente.it/un-assaggio-del-39-tff/): Venerdì scorso è cominciato il 39° Torino Film Festival, finalmente in presenza, dopo un anno di pausa nel 2020, per colpa del Covid. In questo weekend ho visto 9 film, che rappresentano solo una porzione estremamente limitata, di un programma sempre ricco di proposte. Per adesso il bilancio è di 5 positivi e 4 negativi. Comincio dagli ultimi, che sconsiglio: il peggiore, secondo me, è “Staffroom”, un film croato ambientato in una scuola, dove la protagonista, ultima arrivata, si trova a finire in mezzo ai conflitti tra preside, docenti e genitori. Una noia prolissa. Poi considero “The noise of the engines”, […] - [Cinema, indiani finti e altri animali fantastici: il video](https://collateralmente.it/cinema-indiani-finti-e-altri-animali-fantastici-il-video/): Eccolo qui il video della puntata di mercoledì scorso. Abbiamo Parlato di cinema con beppe Leonetti, montatore professionista e del suo progetto di un documentario su un personaggio incredibile: un finto indiano d’America [sì, un nativo americano] che nell’Italia degli anni 20 andava in giro per il Paese a promuovere un’alleanza tra fascisti e indiani! Buona visione! - [25 novembre 2021](https://collateralmente.it/25-novembre-2021/): Adriana Miele ha scritto un pensiero sul 25 Novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Le abbiamo chiesto il permesso di riportarlo, e ci ha detto sì. Grazie. Non so, ma ho la sensazione che quando si avvicinano le giornate internazionali quelle di temi delicati tutti i riflettori si accendono.Politica, sociale più e sociale meno, adv e la qualunque.Alcuni brand sembra che aspettino proprio per fare uscire delle loro campagne nemmeno aspettassero capodanno o la chiusura del bilancio.E la domanda è: chissà se ci credono veramente o è solo per un ritorno.Comunque, premessa fatta, ogni anno siamo sempre […] - [Herzog](https://collateralmente.it/herzog/): Rarissimamente mi è successo di non volere che un libro finisse; meno di una decina di volte. Quella sensazione strana, quel desiderio di prolungare una lettura assoluta, consapevole, meditata, concentratissima. Mi è successo con Hemingway, con Steinbeck, con Tolstoj, con Littel, con Hugo e con pochissimi altri. Saul Bellow con ‘Herzog‘ non solo mi sta provocando sensazioni simili, ma va oltre: mi costringe a leggerne poco alla volta, non più di 15 pagine al giorno. Non voglio finisca, mi trovo in quel personaggio [così come mi sono ritrovato in molte parti del ‘Dono di Humboldt]. Mi sto dando una disciplina di […] - [Scuola, a che punto eravamo rimasti? Il video](https://collateralmente.it/scuola-la-puntata-di-ieri/): Eccolo il video della puntata di ieri: su Toradio abbiamo parlato di scuola insieme a Totò Renna insegnante che non esitiamo a definire ‘illuminato’ oltre che illuminante 😉 Tra DAD, dispersione scolastica, strutture fatiscenti e tante grandi speranze abbiamo parlato dei veri protagonisti: i ragazzi e gli insegnanti. Buona visione! - [Ciao Facebook, ciao](https://collateralmente.it/ciao-facebook-ciao/): Mercoledì scorso ho ospitato in radio Chiara Foglietta [neo Assessora nel Comune di Torino], Adriana Miele e Elena Miglietti. Tema? Diritti e parità di genere. Chiara Foglietta posta su Facebook che avrebbe partecipato alla trasmissione. Ne è uscito questo: Ora, nulla di deprecabile, per carità: se ne vedono e sentono di peggio. Per me però è stata la goccia [piccola, singola] che ha fatto traboccare il vaso. Così: Ho disinstallato l’app dal telefono e credo che ci guadagnerò in tempo se non in salute. Onestamente Facebook è diventato noioso, triste, vecchio, sostanzialmente inutile. Non cancello l’account solo perchè ho un po’ […] - [Freaks out](https://collateralmente.it/freaks-out/): Nella Roma occupata della fine del 1943, il circo Mezzapiotta si esibisce per il pubblico: a capitanarlo c’è Israel (G. Tirabassi), che porta in scena Fulvio (C. Santamaria) l’uomo lupo, Mario (G. Martini) il clown magnetico, Cencio (P. Castellitto) il ragazzo che “comanda” gli insetti e infine Matilde (A. Giovinazzo) la ragazza elettrica. Quando i tedeschi catturano Israel, Matilde si mette in testa di ritrovarlo, mentre gli altri tre cercano fortuna al Zirkus Berlin: la ragazza sulla sua strada incontrerà uno strano gruppo di partigiani, guidati dal Gobbo (M. Mazzotta); i tre freaks invece il nazista Franz (F. Rogowski), che ha […] - [Senza offesa e senza paura](https://collateralmente.it/senza-offesa-e-senza-paura/): Un giorno, un bel po’ di tempo fa, dissi a mio nonno: “Porto una ragazza a pranzo fuori”. “Bravo. Mi raccomando le buone maniere” “Oh, un panino eh, mica al Cambio“ “Panino o al Cambio non ha importanza: spostale la sedia per farla accomodare, quando arriva da bere versa tu nel suo bicchiere e, dopo avere chiesto, paga tu. Nei miei indolenti 15 anni alzai gli occhi al cielo. Però è quello che faccio da allora [anche perché già all’epoca riconoscevo in mio nonno un drittone, e l’ho sempre ascoltato]. Da quel che vedo, non si dovrebbe più fare. Personalmente penso […] - [Divers* alla pari: il video](https://collateralmente.it/divers-alla-pari-il-video/): Abbiamo parlato in radio di parità di genere con tre ospiti d’eccezione: Chiara Foglietta, Elena Miglietti e Adriana Miele. A che punto siamo in materia di diritti? Ecco il video - [Lo Stato della musica: il video](https://collateralmente.it/lo-stato-della-musica/): Puntata in radio con Federico Sacchi: musica, storytelling, artisti pazzeschi. Se volete vedere il video, eccolo qui! - [Facebook Vs tutti noi? Il video](https://collateralmente.it/facebook-vs-tutti-noi/): Ed ecco qui, fresco fresco, il video della puntata di ieri! - [Facebook Vs noi tutti](https://collateralmente.it/facebook-vs-noi-tutti/): Facebook è ancora considerabile come piattaforma? Possiamo ancora chiamarlo ‘solo’ un [IL] social network? La vicenda Barbero mi ha fatto molto riflettere sulle shitstorm, sul grado di alfabetizzazione informativo delle persone, sul come forse quando ci spaventiamo degli assolutismi guardiamo dalla parte sbagliata. Possiamo ancora porci delle domande oppure dobbiamo fare attenzione ai reati di opinione? Possiamo ancora dire quello che vigliamo, sul serio? Domani sera alle 21 su TOradio ne parleremo insieme al Professor Cristopher Cepernich. Bisogna capire. - [Ariaferma](https://collateralmente.it/ariaferma/): In un carcere pronto per essere chiuso, arriva una disposizione inattesa: resteranno dodici detenuti e alcune guardie carcerarie, in attesa del trasferimento dei prigionieri. Non c’è spazio per alternative, la macchina burocratica della giustizia, nelle sue lentezza, va servita. Così Gaetano (T. Servillo), il più anziano del gruppo, assume il comando di questa situazione kafkiana, mentre i detenuti mostrano segni di nervosismo, per le poche informazioni sulla loro nuova destinazione. Tra i criminali c’è Carmine Lagioia (S. Orlando), leader naturale e indiscusso del gruppo e altri uomini, di diverse provenienze geografiche e imputazioni differenti. Il contesto penitenziario, in questa fase di […] - [Si riparte](https://collateralmente.it/si-riparte/): Si riparte con TOradio, amici. Mercoledì 13 dalle 21 alle 23 riparte il nostro programma radiofonico, e siamo alla seconda stagione. Avremo nientemeno che Rosario Esposito La Rossa come primo ospite, presenteremo il libro di un certo ANDREA ZUMMO [!!!], parleremo del Salone del Libro e di molto altro. Nuovo format, anzichenò, perchè avremo ben due rubriche nuove di pacca che dalla seconda ora ci vedranno snocciolare alcuni fatti che si sono avverati [oppure no…] e ci sarà un processo a puntata. Un processo, sì. Seguiteci sui nostri social per vedere chi/cosa sarà l’imputato, e magari fate delle richieste: noi leggiamo […] - [Goliath e il ritorno della limpidezza](https://collateralmente.it/goliath-e-il-ritorno-della-limpidezza/): In un mondo in cui da tempo l’intrattenimento vede la lotta bene contro male in modo contemporaneo, con personaggi che navigano in acque torbide e dove le zone grigie abbondano, Goliath spicca per la sua limpidezza. Prodotta da Amazon Prime e giunta alla quarta stagione, Goliath fornisce un esempio perfetto di eroe con molte macchie ma senza dubbi su ciò che è giusto e ciò che non lo è. Billy McBride, interpretato da un fenomenale Billy Bob Thornton, è un ex avvocato di successo che decide di ritirarsi per sprofondare in un’esistenza alcolica, vissuta pre lo più in uno di quei […] - [La texture della scortesia](https://collateralmente.it/la-texture-della-scortesia/): Ci ho fatto caso questa mattina, ma è una riflessione che mi frulla in testa da un po’. La scortesia. Avete mai messo testa sulla dose di scortesia di cui è ammantata la nostra giornata tipo? Non lo so, magari sono io a essere particolarmente sensibile all’argomento [oltre che alla sensazione sgradevole], ma mi sono reso conto che la scortesia è diventata un’abitudine, una texture consueta che avvolge molti aspetti dei rapporti umani. Un ‘Grazie’, un ‘Buongiorno’, un ‘Arrivederla’, un piemontesissimo ‘Buone cose’… È un ragionamento da vecchi? Forse sì, forse andando avanti per la strada uno diventa più attento a […] - [TPI: perché così?](https://collateralmente.it/tpi-perche-cosi/): Ultimamente ho ripreso a leggere molto, ed è una fortuna; ho passato un bel po’ di tempo a non riuscirci più. Netflix, pigrizia, lockdown, metteteci un po’ tutto e niente, quello che avrebbe potuto essere un ottimo periodo per seppellirmi nei libri non lo è stato. Mi informo tramite Il Post e Internazionale, e ascolto un sacco di podcast [Vi segnalo The Essential di Will Media, tra gli altri: bello]. Molto di quel che leggo è in formato digitale, un po’ per comodità e un po’ per via della carta, degli alberi abbattuti eccetera. Quando acquisto qualcosa di cartaceo lo faccio […] - [Un saluto al Rox!](https://collateralmente.it/un-saluto-al-rox/): È difficile, molto e sempre, salutare un periodo. Il Caffè Rossini non è un locale, è uno di quei luoghi che fanno Storia. Le serate, gli aperitivi, le chiacchiere…detta così suona banale se non per chi lo ha vissuto. Siamo in molti ad averlo vissuto. Mi ricordo benissimo: andavo all’università e per contribuire a pagarmi gli studi lavoravo come commesso in un negozio di musica, avevo fame, cercavo un panino e mentre camminavo ho sentito una serranda alzarsi. Sono entrato e una parte di me non è mai uscita da lì. Non c’è molto da dire, c’è molto da ricordare. Con […] - [Festival della Comunicazione: il racconto](https://collateralmente.it/festival-della-comunicazione-il-racconto/): Giorno 1 Festoni nelle vie, attaccati ai lampioni e alle ringhiere delle terrazze, le etichette del Latte Tigullio che riportano il logo del Festival, i programmi degli incontri esposti sui banconi dei negozi, il castello della Dragonara che ospita la mostra di Milo Manara… questo è il Festival della Comunicazione di Camogli, una cittadina intera che accoglie e abbraccia questa ricorrenza giunta all’ottava edizione e dedicata al tema della Conoscenza. Siete pronti? Allora seguitemi! Per me la prima giornata inizia alle 22 con l’incontro di Piergiorgio Odifreddi. Anche se i matematici sono brutta gente, lui lo seguo abbastanza spesso nelle sue […] - [Festival della comunicazione: ci siamo!](https://collateralmente.it/festival-della-comunicazione-ci-siamo/): Ciao a tutte e a tutti [niente asterischi, dai]: ci siamo! Proprio nel senso che noi ci siamo, ancora una volta: andiamo al Festival della comunicazione e per tutti i giorni del festival vi daremo qualche informazione e qualche suggestione sulla miriade di bellissimi incontri che avranno luogo in quel di Camogli. Sara è là, e ogni giorno dirà cosa ha ascoltato e visto, cosa le è piaciuto, cosa no e via discorrendo. È una cosa che facciamo da ben 4 edizioni e ci piace farlo perché questo Festival è una delle cose che fanno ben sperare per il pensiero, la […] - [Sosta nella bolla](https://collateralmente.it/sosta-nella-bolla/): Come ogni anno mi ritrovo in una bolla dove regnano perlopiù calma e distacco: tutto quello che accade fuori lo sento come ovattato, e per sentire qualcosa deve essere qualcosa che fa proprio rumore. Rallento. Ho visto la foto di un aereo decollato con gente attaccata al carrello, ho guardato meglio, ho appreso di Kabul e fatto un giro sui social per vedere cosa gli occupanti di Facebook avrebbero detto per poter risolvere la situazione. Hanno ragione tutti, naturalmente, ma forse a Kabul tutte queste ragioni non arrivano. Qualche disguido tecnico, probabilmente. Ho firmato senza molta convinzione una petizione su change.org […] - [Vonnegut a Kabul [Un saluto, Dr. Strada]](https://collateralmente.it/vonnegut-a-kabul-un-saluto-dr-strada/): Per una curiosa quanto infausta coincidenza mi capita di ricordare Gino Strada poco dopo avere iniziato la lettura di ‘Mattatoio N. 5’ di Vonnegut. Nel mentre, i talebani rientrano con tutto l’agio possibile a Kabul. Le immagini che riportano a Saigon e alla frettolosa ritirata americana, l’ultimo articolo di Strada su La Stampa, le riflessioni sul massacro di Dresda non lasciano molto spazio all’ottimismo. Viene in mente Gramsci e la mancanza di scolari della maestra Storia. È così, sarà così per un bel pezzo; ma non è che le cose siano così e basta: siamo noi a essere così. Denaro, o […] - [Gerald Murnane: un'intervista](https://collateralmente.it/gerald-murnane-unintervista/): Come sapete qui pubblichiamo solo ‘roba nostra’, nel senso che non siamo soliti riportare contenuti altri [il perchè ci pare del tutto evidente]. Ogni tanto, sarà successo tre o 4 volte in 15 anni, facciamo un’eccezione. La rivista Studio ha pubblicato una bellissima intervista a Gerald Murnane, che può essere considerato Uno Scrittore con la U e la S maiuscole. Ostico finché si vuole, ma puro come pochi. Ve la riportiamo integralmente qui ma potete assolutamente leggerla anche sul sito di Rivista Studio. Buona lettura. Considerato il maggiore autore di lingua inglese vivente secondo il New York Times, Gerald Murnane è stato […] - [Una donna promettente](https://collateralmente.it/una-donna-promettente/): Cassie (C. Mulligan) ha trent’anni, vive ancora con i suoi genitori, ha lasciato medicina 7 anni prima e lavora in una caffetteria. Ogni settimana va in qualche locale, si finge completamente ubriaca, aspetta che qualche ragazzo si offra di accompagnarla a casa, salvo poi rivelare la sua completa lucidità un attimo prima che ci si approfitti di lei. Questa sua personale vendetta verso gli uomini ha origini pregresse, in un trauma che in qualche modo l’ha segnata nel passato e che non riesce a superare. Ci prova quando incontra Ryan (B. Burnham), giovane pediatra, dai modi gentili e l’umorismo affascinante: ma […] - [Genova 2001. Vista da un amico](https://collateralmente.it/genova-2001-vista-da-un-amico/): Dall’amico Davide. Grazie. Per il 21 luglio 2021 sto pensando a un solitario trekking in Val di Genova nella cornice delle splendide Dolomiti di Brenta… e realizzo che mi sono forse perso. Una creatura mitologica e caustica come quelle che abitano la coscienza a fumetti di ZeroCalcare mi ricorderebbe che dovrei essere nell’altra Genova. Quella esistita nella mia adolescenza, sino ad allora naif, per celebrare la memoria di ferite da consegnare alla generazione Z, come se non avessero anche loro avuto l’opportunità e il dovere di indignarsi. Dopotutto, ci siamo smarriti in tanti dopo quell’estate di vent’anni fa e un autunno […] - [Appello agli intellettuali: domani lasciateci grufolare](https://collateralmente.it/appello-agli-intellettuali-domani-lasciateci-grufolare/): Per molti anni ho perso totalmente l’interesse per il calcio [ne ho parlato proprio qui dentro] che però poi, più o meno tre annetti fa, mi ha riacchiappato. Il perché mi è ignoto, ma sono tornato a tifare [Milan, sempre, comunque. Toro con un pezzo di cuore legato alla mia mamma] e in generale a interessarmi del gioco. Punto. Domani la nazionale affronterà l’Inghilterra nella finale degli Europei, e leggo cose strabilianti da parte di persone che in teoria dovrebbero ben capire cosa sta succedendo. Sì, perché il calcio c’entra fino a un certo punto, e comunque poco. Un anno e […] - [No, di default](https://collateralmente.it/no-di-default/): Molto mi ha fatto riflettere questo articolo di Concita De Gregorio, che parla dei virologi postar e dei loro agenti che li invitano a centellinare le apparizioni perchè ‘Se divulghi troppo non ti chiamano più’. Dategli una lettura: Interessante, no? Anche incoraggiante, per certi versi: c’è qualcuno che con la pandemia è riuscito ad emergere da chissà quale tana intellettuale mai frequentata dai media per poter avere i suoi 5 minuti [un anno e mezzo] di celebrità. Buon per loro. Il re di questi soloni resta però il buon Prof. Burioni che, animato certamente dal sacro fuoco della scienza e dall’anelito […] - [Grazie](https://collateralmente.it/grazie/): Eh sì, grazie davvero. A tutti. 11 puntate, tutte live, su TOradio: è stato divertente, entusiasmante, appagante. Siamo partiti da un ideale passaggio di testimone con Andrea ‘Frisk’ Lazzero e Gianluca Gobbi che ci ha ospitato sulle frequenze di Radio Flash con Collateradio, siamo passati per una bellissima serata insieme a Fabio Cantelli per parlare di Sanpa [e non solo], abbiamo parlato di sport, cinema, politica e diritti. De tutto e de niente? No, tutto random e per i palati a noi affini. Grazie a Zummone e al Doctor Teenex: non sapevamo se ci sarebbe stata amalgama, perché un conto è […] - [Giancarlo](https://collateralmente.it/giancarlo/): Leggo un articolo su La Stampa, e vengono in mente cose. Stasera Gianca? Nodài, c’è troppo casino. Ma ho voglia di casino. La birra, annusala: si mischia all’odore che sale dal fiume, si mischia al sudore di dentro. La gente, guardala: da dove viene? Chi sono? Cosa saranno? Pensieri da canna. Stasera magari ci sono i Sonica, andiamo? Andiamo. Oh guarda chi c’è! Le ragazze. Gli amici. Gli scazzi, tanti. Mi ha lasciato così, senza nemmeno ciao, ‘sta stronza. Ci mettiamo insieme? Ma davvero Paolo Villaggio? Sono ubriaco, mi porti a casa? Cazzo dici: è qui casa. Un altro giro? Non […] - [E domani: punk](https://collateralmente.it/e-domani-punk/): È, appunto, tutto molto random e per palati affini; il che sta a significare che quello che è preordinato e standard non ci piace granché. Cosa ci dice la definizione di punk? sostantivo maschile e femminileSeguace di un movimento giovanile di protesta, sorto verso la fine degli anni Settanta del sec. XX in Inghilterra e negli Stati Uniti, e caratterizzato dall’ostentata esibizione di forme di abbigliamento e di acconciature di capelli vistosamente eccentriche, e da posizioni violentemente polemiche nei confronti della società consumistica; anche come agg. ( invar. ). Così domani abbiamo deciso di non avere un tema: facciamo una puntata punk: si chiacchiera e […] - [Agency](https://collateralmente.it/agency/): William Gibson «il futuro è già avvenuto, ma non è ancora arrivato dappertutto» Tanto tempo fa scrissi un post intitolato ‘Cose casa’, riferendomi in particolare a William Gibson e al suo libro ‘Guerreros’. Sono passati 10 anni e la penso sempre nello stesso modo, perché Gibson con la sua immaginazione selvaggia ma lucidissima è in grado come allora di attrarmi prima e trascinarmi poi nelle sue storie. Con Agency, secondo libro della trilogia del Jackpot, il buon William torna decisamente alla fantascienza e lo fa con una storia davvero molto complessa e articolata animata come al solito da molti personaggi e […] - [Il tempo verticale e la festa della mamma](https://collateralmente.it/il-tempo-verticale-e-la-festa-della-mamma/): Mercoledì scorso in radio ho avuto una delle conversazioni pubbliche più interessanti della mia vita: la trasmissione ha avuto come ospite Fabio Cantelli Anibaldi, e con lui abbiamo discusso di molte cose che riguardano sostanzialmente la vita. Una delle cose che più mi ha colpito del suo libro è la definizione di ‘tempo verticale’: Accanto al tempo lineare e a quello ciclico ne esiste un terzo: il tempo verticale. Tempo degli eventi che non passano, eventi accaduti nel presente ma che più degli altri ci hanno scosso, emozionato, segnato in profondità. Uno dei tempi verticali più marcati per me è stata […] - [Corpus Christi](https://collateralmente.it/corpus-christi/): Daniel (B. Bielenia) è un ragazzo fragile e violento, che è finito in riformatorio. Quando esce, dovrebbe finire in un paesino a lavorare in una segheria, ma per una serie di circostanze si spaccia per prete e viene creduto. Il vecchio sacerdote del paese ha dei problemi personali e Daniel lo sostituisce per un po’. I giorni diventano settimane, Daniel conquista l’affetto della comunità locale e si misura con un lutto lacerante: in paese un anno prima c’è stato un incidente in cui sono morte sette persone, sei delle quali molto giovani. Il trauma è ancora forte, oltre che fonte di […] - [Sanpa e tutto il resto](https://collateralmente.it/sanpa-e-tutto-il-resto/): Stasera dalle 20 alle 22 su TOradio avremo il piacere di ospitare Fabio Cantelli Anibaldi, autore di ‘Sanpa, madre amorosa e crudele‘, il libro che ha ispirato la serie Netflix sulla storia della Comunità di San Patrignano. Sarà una bella occasione per confrontarci con chi ha vissuto profondamente quella storia, ma non solo: ci interessa fare una cosa collaterale, come sempre, quindi parleremo anche di molto altro. Vi aspettiamo stasera su Toradio. P.S. Ah, da stasera il programma va in diretta video streaming su un sacco di piattaforme: potrete vederci sulla pagina fb del blog! - [Per una volta stiamo sul pezzo: Fedez](https://collateralmente.it/per-una-volta-stiamo-sul-pezzo-fedez/): Va bene, forse i tempi richiedono che anche qui si stia un po’ sul pezzo più attuale, diciamo. Ieri, al concerto del 1 Maggio, Fedez ha fatto un discorso molto politico che di fatto sputtanava pubblicamente alcuni esponenti della Lega leggendo le loro dichiarazioni omofobe. Uno di questi soggetti, di cui non ricordo il nome [ma anche fosse…] ha addirittura detto che se avesse avuto un figlio gay lo avrebbe messo nel forno. Son sparate di gente con pochi neuroni, persone la cui psiche ha subito da qualche parte nella vita un forte scossone che ha causato danni devastanti. Lasciamoli lì […] - [Cinema!](https://collateralmente.it/cinema/): Domani [mercoledì, sì. il 28 Aprile] si va in onda con Zummone e Dr. Teenex, come al solito. Di che si parla? Di cinema. A Oscar appena consegnati, ci piace parlare di una forma espressiva che tra le altre cose è stata colpita durissimamente dalla maledettissima pandemia. Ne parliamo domani su TOradio dalle 20 alle 22: vi aspettiamo! Ah, se volete tutti i vincitori, eccoli: Oscar per il Miglior film: Nomadland di Chloe ZhaoOscar per la Miglior regia: Chloé Zhao per NomadlandOscar per la Miglior attrice protagonista: Frances McDormand per NomadlandOscar per il Miglior attore protagonista: Anthony Hopkins per The FatherOscar […] - [Super Lega Vs PMB](https://collateralmente.it/super-lega-vs-pmb/): Questo tweet di Renzo Cucinotta riassume alla perfezione quel che penso [e che ho detto stamattina su TOradio]. La notizia della Superlega è buona, anzi ottima non fosse altro perché finalmente possiamo parlare d’altro: no virologi incazzati, no Ministri, no indice RT, no morti, no tamponi. Calcio. Che bellezza! Ovviamente siamo riusciti a dividerci IMMEDIATAMENTE e senza alcun approfondimento sulla questione, così da avere di fatto due squadre che di fatto riducono la questione a Super Lega contro i Poveri Ma Belli. I PMB sono Uefa e Fifa che, appellandosi ai bei tempi andati e ai valori dello sport come miglioramento […] - [Wild Collateralmente: hanno intervistato NOI!](https://collateralmente.it/wild-collateralmente-hanno-intervistato-noi/): Alla larga dall’autoreferenzialità, sempre e comunque, però questa cosa è nata per gioco e a noi piace giocare. È successo questo: avevamo chiesto a Loretta [Patrini, ormai di casa qui] di essere nostra ospite in una puntata del podcast: ne è seguita una chiacchierata che a un certo punto è andata più o meno così: “Però sarebbe bello se faceste una puntata su di voi, intendo su voi tre come persone, no? 13 anni di articoli, un programma radio, i podcast, tanti ospiti…Ma voi?” Lì per lì ci abbiamo riso sopra, poi ci siamo interrogati, appellandoci all’understatement sabaudo, e infine ci […] - [The Holdovers](https://collateralmente.it/recensione-del-film-the-holdovers/): Dicembre 1970, New England. Alla Barton Academy si avvicinano le vacanze natalizie, tutti sono pronti a partire, o quasi. C’è sempre, infatti, qualche studente che è costretto a rimanere in sede e ci vuole un docente che rimanga a “sorvegliare” la situazione. Quest’anno tocca a Paul Hunham (P. Giamatti), professore di lettere classiche, mal visto dagli allievi per la sua severità, ma nemmeno troppo amato dai colleghi, per i suoi modi burberi e solitari. All’inizio sembra che gli studenti debbano essere cinque, tra cui Angus (D. Sessa), giovane brillante, ma dallo spirito ribelle. Per una serie di circostanze, qualche giorno prima […] - [Non è mai soltanto un caffè](https://collateralmente.it/non-e-mai-soltanto-un-caffe/): Altro post di Loretta Patrini: alla via così! Faccio un lavoro piuttosto comune, eppure nella sua ordinarietà mi capita di ricevere gratitudine per quello che è semplicemente il mio lavoro.  Non credo di lavorare meglio di altre persone, faccio sul serio soltanto quello che devo fare, eppure mi rendo conto che il modo in cui ci si pone con le persone, ed è sufficiente un livello di minimo sindacale di gentilezza, fa un’enorme differenza.  Il risultato a volte appare quasi salvifico, come se stessi migliorando la giornata delle persone.  Nei miei lunghissimi viaggi verso casa che ogni giorno compio, attraverso Torino […] - [Pizza con frattura scomposta](https://collateralmente.it/pizza-con-frattura-scomposta/): Ho una pizzeria vicino casa: la gestisce un Egiziano molto bravo, attento alla clientela, svelto nel comprendere i gusti di chi arriva nel suo locale per più di una volta. Così, pochi giorni fa, scendo per ordinare una pizza [chè la ‘pizza a portar via’ andrebbe considerata patrimonio dell’UNESCO] e mi fermo quei 10 minuti utili a vedere una scena: un papà e una figlia, lui sui 40, lei sui 10. Ero molto vicino a loro, non potevo non sentire quello che si dicevano: parlavano del fatto che papà e mamma non potevano più stare insieme, che l’amore verso la figlia […] - [GTT war/Ovvero: è giusto pagare il biglietto?](https://collateralmente.it/gtt-war-ovvero-e-giusto-pagare-il-biglietto/): Premessa: sono un po’ incazzato, ma ragiono ancora. Viaggio con i mezzi da un bel pezzo ormai, e posso considerarmi un veterano. Per parecchi anni ho anche fatto il pendolare con il treno, esperienza che per certi versi può essere definita eroico formativa. Negli anni ho visto di tutto, ma non penso di poter essere smentito quando dico che il servizio di trasporto pubblico, nella mia Torino, è peggiorato. Assai peggiorato. Con gli altri due del podcast parliamo spesso di GTT con termini non riferibili, ma alla fine delle discussioni le nostre braccia si alzano perché ‘tanto è così’. Però io […] - [Un lavoro e poi?](https://collateralmente.it/un-lavoro-e-poi/): Questa notte ho sognato la buonanima di mio padre; mi capita di ricordare i sogni molto raramente, ma le tracce di questo sogno forse erano un po’ più profonde. Mi parlava di come avesse sempre detto: “Io in pensione non andrò mai: voglio morire lavorando”. Purtroppo per lui non è andata così, ma non sono certo sia stato un male. Era un uomo di un’altra generazione, un libero professionista che ha sempre rifuggito il lavoro dipendente come la peste, fedele al motto ‘Non padroni ma clienti’. A volte gli è andata bene, altre male: così è la vita e così il […] - [Forse è meglio un'IA](https://collateralmente.it/forse-e-meglio-unia/): Guardando immagini come questa mi è venuto in mente che forse la nostra natura, intendo generalmente la natura degli esseri umani, non è adatta a progredire se non attraverso una serie di violenze e di sopraffazioni intollerabili ma giustificate dal denaro, dal potere, dalla religione [!] o più generalmente dal disinteresse per ciò che non accade vicino a noi. O a noi. Poco prima di guardare quell’immagine ho ascoltato un podcast che trattava l’argomento Intelligenza Artificiale con una certa efficacia, e così ho interrogato l’oracolo dei nostri tempi: Io Descrivimi come una intelligenza artificiale potrebbe risolvere il conflitto tra Israele e […] - [Enea](https://collateralmente.it/enea/): Enea (P. Castellitto) è un trentenne che abita a Roma nord ed è proprietario di un ristorante di sushi. Ha un padre psicanalista che si chiama Celeste (S. Castellitto), una madre giornalista televisiva (C. Noschese) e un fratello adolescente di nome Brenno (C. Castellitto). Il migliore amico di Enea si chiama Valentino (G. Quarzo Guarascio), che ha appena preso il brevetto di pilota. Il mondo di Enea è borghese, ovattato, fatto di feste forsennate e ore piccole, come se non ci fosse un domani. Enea incontrerà Eva (B. Porcaroli), di cui si innamorerà, mentre con l’amico Valentino finirà invischiato in traffici […] - [La ragazza del convenience store](https://collateralmente.it/la-ragazza-del-convenience-store/): Ascolto molti podcast [oltre a produrne!] e il 15 di ogni mese arriva puntualissima la notifica Spotify che annuncia il rilascio di una nuova puntata di Comodino, il podcast sui libri curato per il Post da Ludovica Lugli e Giulia Pilotti. È molto ben fatto, curato e condotto: molte volte mi sono segnato sulla reading list i titoli di cui parlano, ed è appunto uno di questi libri che vi segnalo. La ragazza del convenience store di Murata Sayaka è uno di quei libri che paiono facili e veloci, ma a una lettura più attenta si scoveranno molti piccoli dettagli che […] - [E voi vi ricordate quando siete morti?](https://collateralmente.it/e-voi-vi-ricordate-quando-siete-morti/): Ho ascoltato un podcast [ormai sono addicted, non c’è niente da fare] in cui c’era una riflessione interessante: il momento in cui il bambino che eravamo è morto ed è subentrato l’adolescente. Nel podcast si discuteva del fatto che questo momento fosse fissato in un preciso istante, un punto esatto della nostra vita, oppure se fosse un passaggio graduale, un insieme di abitudini dismesse poco a poco. Beh io me lo ricordo con esattezza quando il bambino che ero è morto: semmai il passaggio graduale è avvenuto per la nascita dell’adolescente. È uno di quei ricordi archiviati molto in fondo, ma […] - [L'eleganza è androgina](https://collateralmente.it/leleganza-e-androgina/): Altro post di Loretta Patrini, che ci piace considerare ufficialmente imbarcata sulla nave che traccia rotte collaterali. Buonissima lettura! Nel 1998 avevo vent’anni e vivevo nella provincia cremasca, piccola e asfissiante come tutte le province e come tutte giudicante, prontissima a individuare le differenze e metterle sotto i riflettori per deriderle e sminuirle.  Non sono cresciuta esponendo la mia differenza, non avendo i mezzi per comprenderla cercavo di camuffarla come potevo, anche se lei si prendeva la libertà di suo diritto e fuoriusciva da ogni parte.  Un giorno mi invitarono a un matrimonio, situazione che mi pose di fronte al grosso […] - [Chi segna vince](https://collateralmente.it/chi-segna-vince/): Storia vera. Thomas Rongen (M. Fassebender) è un allenatore in declino, che difficilmente riesce a controllare la rabbia e spesso dà in escandescenze in campo. Gli viene affidata la nazionale di calcio delle Samoe Americane, che detiene un triste record: è la squadra con il peggiore scarto nel punteggio, in una partita internazionale. Nel 2001, contro l’Australia, ha perso 31-0. Nel 2011 arriva Rongen, che non ha per nulla voglia di accettare l’incarico e si ritrova ad allenare una squadra effettivamente parecchio scalcagnata. Però soprattutto si ritrova in un mondo che non è il suo, dove i riti antichi della preghiera […] - [La 'Rivoluzione delle culle' va avanti...](https://collateralmente.it/la-rivoluzione-delle-culle-va-avanti/): Il Tar del Piemonte ha bocciato oggi con ordinanza l’istanza cautelare, presentata da CGIL e ‘Se non ora quando’ contro la convenzione per la stanza dell’ascolto, sottoscritta dal Movimento per la Vita con l’Ospedale Sant’Anna di Torino. A darne notizia e’ l’assessore regionale alle Politiche sociali Maurizio Marrone. “La nostra rivoluzione delle culle – spiega Marrone – procede senza tentennamenti e con ancora maggior entusiasmo per questa ennesima importante vittoria. Avanti per la natalita’, sempre a sostegno della vita come scelta di liberta’”. Conoscete la nostra posizione, e al riguardo vi invitiamo ad ascoltare [o a ri ascoltare] il podcast sul […] - [Largo ai vecchi Vs al largo i vecchi](https://collateralmente.it/largo-ai-vecchi-vs-al-largo-i-vecchi/): Non scrivevo qui da un po’, comunque buon anno. Guardo il nuovo Primo Ministro francese, Gabriel Attal, e mi monta dentro un crimine difficile da descrivere. 34 anni, omosessuale, prende il posto di Elisabeth Borne. Macron ha fatto una scelta a suo modo storica. Ho scritto ‘omosessuale’ perché è un dato rilevante soprattutto qui in Italia, un paesino di provincia costruito sulla libertà ma cresciuto in un pregiudizio forse (e dico forse) alimentato dallo stato pontificio che ne ha dettato la morale per una buona parte della sua vita repubblicana. Quando vedo certe cose mi viene da chiedermi se ce la […] - [Il silenzio è gentile](https://collateralmente.it/il-silenzio-e-gentile/): Loretta Patrini è una scrittrice [è, ovviamente, molte altre cose insieme] che abbiamo incontrato a una strepitosa presentazione del suo libro intitolato ‘Fuori tema’. Avete presente quando le persone ‘si prendono subito’? Ecco, per noi è successo così, e chiacchierando con lei è venuto naturale mostrare le porte aperte di questo spazio e dire: “Quando vuoi, scrivi pure”. Ed ecco qui il suo pezzo: ci auguriamo che ne scriva molti altri e intanto la ringraziamo. Non sono in grado di localizzare temporalmente il momento in cui la rivendicazione della libera espressione del mio pensiero abbia iniziato a vacillare ma, se ripercorro […] - [Il nostro amico Paolo](https://collateralmente.it/il-nostro-amico-paolo/): Paolo Vachino è un nostro amico: gli e ci vogliamo bene, così quando esce qualcosa su di lui ci sembra giusto e bello dargli spazio. Così, ecco a voi l’intervista che ha dato a Chiamamicittà - [Ricominciamo da tre](https://collateralmente.it/ricominciamo-da-tre/): Eccoci qui con il 2024 ancora fresco di nomina. Ci siamo stancati tutti [speriamo] dei propositi per l’anno nuovo, e anche i bilanci di quello vecchio possono riposare in pace. Noi qui andiamo avanti a colpi di articoli, podcast e tutto quel che ci verrà in mente. Ricominciamo da tre, allora: 1 – Il podcast va bene, bene assai, e in virtù della bontà del progetto confortata dai numeri stiamo per avviare una partnership con una società che ha deciso di sponsorizzarci. Ne parleremo bene e in dettaglio in seguito, ma la cosa è fatta. Siamo contenti, è un riconoscimento importante […] - [Perfect Days](https://collateralmente.it/perfect-days/): A Tokyo vive Hirayama (K. Yakusho), che ha un modesto impiego di pulizia dei bagni pubblici, sparsi per la città. Ogni mattina si alza e parte all’alba sul suo furgoncino blu, carico di strumenti di lavoro, e ascoltando audiocassette nello stereo, soprattutto di cantanti stranieri anni ’70 e ’80. La sua quotidianità è scandita, al di fuori dal lavoro, dalla stessa sequenza di azioni: il pranzo al parco, le foto agli alberi e alla natura, la piccola serra di piante che tiene in casa e che cura con amore, l’andare a lavarsi in un bagno pubblico, la cena nello stesso locale […] - [I libri del 2023](https://collateralmente.it/i-libri-del-2023/): 31 dicembre vuol dire un nuovo bilancio letterario! Quest’anno aNobii mi dice che ho letto 30 libri per un totale di 9.490 pagine. Sempre troppo pochi, soprattutto dopo un giro in libreria che ha attirato la mia attenzione su troppi titoli che vorrei leggere. Mi sento comunque positiva, quindi cominciamo dai libri che davvero meritano. Ho finalmente trovato la risposta alla domanda “Qual è il tuo libro preferito?”: Una vita come tante, di Hanya Yanagihara. Io non ho parole per descriverlo, tranne un “È tutto”. Però mi piacciono quelle usate nella descrizione della quarta di copertina: vasto come un romanzo ottocentesco, […] - [41° Torino Film Festival](https://collateralmente.it/41-torino-film-festival/): Anche quest’anno è andata: ho visto 11 film, non quanti avrei voluto, ma va bene così. Ovviamente sono riuscito a mancare il vincitore, il film ucraino “La palisiada” di Philip Sotnychenko, ma speriamo arrivi nelle nostre sale, dopo la vittoria. Cominciamo da quelli che mi hanno convinto meno o per nulla: “Grace”, film russo on the road, con padre e figlia che vagano in paesaggi sterminati, parlando pochissmo, trionfo della tecnica, ma lentissimo e pesante. Acclamatissimo, vincitore del secondo premio e della menzione per la protagonista, “Le ravissement”: storia di un’ostetrica che sviluppa un’ossessione morbosa per il figlio neonato di un’amica. […] - [Monsieur Voyeur](https://collateralmente.it/monsieur-voyeur/): Iniziamo dalle banalità: i social media hanno assunto un ruolo predominante nella diffusione delle notizie, trasformando la dinamica dell’informazione e della comunicazione. Però l’utilizzo di queste piattaforme in casi di cronaca, come l’omicidio di Giulia Cecchettin, solleva interrogativi fondamentali sul ruolo etico e responsabile di chi diffonde e gestisce l’informazione online. È tutto guidato e imposto dalla corsa alla notizia più eclatante, una corsa che trasforma le tragedie in spettacoli mediatici. Nel caso dell’omicidio di Giulia Cecchettin, la rapidità con cui le informazioni sono state diffuse ha portato a una distorsione della realtà, con particolare attenzione ai dettagli più macabri e […] - [Sciacquare i panni in Social](https://collateralmente.it/sciacquare-i-panni-in-social/): Cambiano i tempi e quindi gli usi e i consigli di buona condotta. Ai diversamente giovani come noi, nonni e genitori insegnavano che i panni sporchi si lavano in Arno: all’epoca, per insegnare qualcosa ai fanciulli, si usava ancora citare grandi scrittori. In parole povere: le questioni private, in privato si conducono.Ma è solo per “buona creanza”? Oppure ci sono motivi validi per non allargare all’agorà chiassosa questioni delicate che l’apporto dei ragli della piazza potrebbero compromettere? Quelo direbbe “la seconda che hai detto”. Se vado a sciacquare i panni in Social, autorizzo la piazza a dire la sua con le […] - ['Una vita come tante' Vs 'La Storia'](https://collateralmente.it/una-vita-come-tante-vs-la-storia/): Da anni mi sono messo in testa di leggere il maggior numero possibile di libri appartenenti alla cosdetta ‘letteratura classica’: i Russi in primis, ma anche molti europei e qualche americano [Sì, considero Hemingway, Steinbeck e Saul Bellow degli autori classici]. Ho dato poco retta alle mode, ai premi letterari e addirittura ai Nobel contemporanei perché, per l’appunto, ero impegnato in letture assai vaste e per certi versi complicate. C’è un grande ‘però’, che mi è stato segnalato da buon Zummone [amico, collega di podcast e lettore voracissimo]: si tratta di ‘Una vita come tante‘, di Hanya Yanagihara. Questo libro è […] - [Comandante](https://collateralmente.it/comandante/): Nell’ottobre 1940, durante la Seconda Guerra Mondiale e con l’Italia entrata nel conflitto da qualche mese, Salvatore Todaro (P. Favino), capitano di corvetta, è al comando del sommergibile Comandante Cappellini. Con lui, alcune decine di uomini, quasi tutti molto giovani. Al largo dell’oceano Atlantico, uno scontro a fuoco avviene con il piroscafo mercantile belga Kabalo, che viene affondato dagli italiani, producendo molti naufraghi. Todaro, diversamente da come erano soliti comportarsi gli alleati tedeschi, sceglie di accogliere i ventisei belgi a bordo, consapevole del rischio: infatti, non essendoci spazio per tutti sotto coperta, il sommergibile dovrà navigare in emersione per qualche giorno, […] - [Ma chi c...o è Jon Fosse?](https://collateralmente.it/ma-chi-c-o-e-jon-fosse/): Titolo provocatorio, ma tant’è: abbiamo fatto una puntata extra sul Premio Nobel per la letteratura con il nostro amico Paolo Vachino. Non è che il Nobel per la letteratura sta diventando un po’ troppotroppotroppo di nicchia? A voi la sentenza: intanto potete ascoltarci qui sotto: - [Lavoro disABILE](https://collateralmente.it/lavoro-disabile/): È uscita una nuova puntata del nostro podcast: abbiamo parlato di lavoro e disabilità con Elio benvenuti, disability manager, che ci ha spiegato un sacco di cose. Potete ascoltarlo qui sotto! - [C'è ancora domani](https://collateralmente.it/ce-ancora-domani/): Nella Roma del 1946 vive Delia (P. Cortellesi), che si arrabatta tra mille lavoretti umili, oltre che mandare avanti la casa: infatti ha un marito di nome Ivano (V. Mastandrea), tre figli e un suocero allettato (G. Colangeli). Delia è una donna picchiata dal marito e palesemente sottomessa, anche se sogna una vita diversa e forse ha nel vecchio amico Nino (V. Marchioni) un amore sognato, ma al tempo stesso negato. Sullo sfondo due cose agitano la vicenda: la figlia Marcella che si sta frequentando con un giovanotto che la vorrebbe sposare e, a livello nazionale, il referendum tra Monarchia e […] - [Killers of the flower moon](https://collateralmente.it/killers-of-the-flower-moon/): Nell’Oklahoma degli anni ’20, Ernest (L. Di Caprio) reduce della Grande Guerra, torna in famiglia accolto dallo zio Bill (R. De Niro), che lo prende in casa e gli dà un lavoro. In quel contesto particolare, la nazione Osage, ci sono molti indiani pellerossa e la terra è ricca di petrolio, i cui frutti sono goduti principalmente dai nativi. Ma l’uomo bianco è in maggioranza numerica, oltre che desideroso di mettere le mani sull’oro nero. Ernest sposerà Mollie (L. Gladstone) e avrà dei figli da lei, ma ben presto si accorgerà di come lo zio miri a impossessarsi della ricchezza famigliare […] - [La stanza anti 194](https://collateralmente.it/la-stanza-anti-194/): Abbiamo voluto dare voce a chi si sta battendo perché la cosiddetta ‘Stanza dell’ascolto’ sia vista per quello che è, ovvero una provocazione messa in atto da chi vuole impedire il diritto delle donne a vedere applicata pienamente la Legge 194. L’aborto in Italia è un diritto, ma ancora una volta viene assestato un colpo a chi, per le più disparate e dolorose motivazioni, decide di intraprendere questo percorso. Le donne non sono involucri”. Il podcast, che vede tra le ospiti Sara Disabato e la Dottoressa Tullia Todros, ex Direttrice di Ginecologia all’Ospedale S. Snna è disponibile su Spotify cliccando qui […] - [Un mondo di 86 anni](https://collateralmente.it/un-mondo-di-86-anni/): Le storie divengono fardelli se non vengono raccontate. “Era un mondo di 86 anni”, così è stato descritto mio padre al suo funerale. Una definizione perfetta che in fondo vale per tutti noi. Ho scritto qui dentro alcuni post su mia madre, ma su mio padre, sul mio papà, ne scriverò solo uno. È stato un mondo di 86 anni, sì, e anche un uomo che ha messo un passo davanti all’altro lasciando orme a volte profonde. Orme buone, orme meno buone, come tutti. Dopo che le scorie burocratiche legate a una morte si sono sedimentate, rimane un po’ di tempo […] - [Un pensiero da leggere](https://collateralmente.it/un-pensiero-da-leggere/): Interessante riflessione di Jonathan Safran Foer, scrittore e saggista statunitense. Eccola: - [Per Aladji](https://collateralmente.it/per-aladji/): Facciamo da veicolo agli amici di ACMOS, per una buona e triste causa. _____________________________________________________________ Ciao Aladji Ti abbiamo conosciuto un po’ per caso, attraverso le incursioni di Casa Acmos nei giardini Saragat.  Tutto è iniziato condividendo il campo da basket in pomeriggi assolati e felici, piano piano però è diventato sempre più chiaro che quei giardini fossero per te un luogo dove rifugiarsi per non stare a casa. Alla fine un posto dove stare bene l’avevi trovato: sei venuto a vivere con noi in casa Acmos e ti sei subito fatto voler bene. Dietro un ragazzo schivo, di poche parole, si […] - [Il caftano blu](https://collateralmente.it/il-caftano-blu/): Halim (S. Bakri) e Mina (L. Azabal) sono marito e moglie da molti anni: lui cuce, lei manda avanti la loro bottega di sartoria. Assumono Youssef (A. Missioui) come apprendista e il giovane si mostra subito molto preciso e desideroso di imparare. Tuttavia il suo arrivo si inserisce in una dinamica di coppia complessa: Halim è attratto dagli uomini, Mina lotta contro una malattia feroce. In più sono il giorno e la notte: taciturno e mite lui, energica e appassionata lei. Mentre Halim lavora alla preparazione di un magnifico caftano blu, i tre cercano di trovare un equilibrio. Il secondo lungometraggio […] - [Lo Spiffero](https://collateralmente.it/lo-spiffero/): È online fresco fresco il primo episodio della nuova stagione podcast di Collateralmente; abbiamo ospitato Oscar Serra, Coordinatore della Redazione dello Spiffero, il giornale online che si occupa di retroscena politici. Buon ascolto! - [Quel bacio alla menta](https://collateralmente.it/quel-bacio-alla-menta/): Tra le tante cose interessanti che ho avuto modo di vedere e ascoltare al Festival della Comunicazione, c’è stata questa conferenza di Massimo Recalcati che mi ha colpito. Non so se ‘colpito’ è il termine giusto: forse è meglio ‘accarezzato’. Comunque ‘toccato’. Se avete voglia, guardatela ma soprattutto ascoltatela e ‘sentitela’, perché nelle pieghe di un discorso che va a scindere i concetti di lutto, memoria e nostalgia ci sono dei pezzi di vita di Recalcati stesso: un uomo coraggioso che ha messo sul tavolo e a disposizione di un vasto uditorio pezzi della sua vita. Pezzi intimi, molto personali, come […] - [Io Capitano](https://collateralmente.it/io-capitano/): Seydou (S. Sarr) e Moussa (M. Fall) sono due cugini senegalesi di sedici anni. Entrambi hanno un sogno: raggiungere l’Europa! Per questo hanno lavorato sei mesi per mettere insieme il denaro necessario, così da partire all’insaputa delle proprie famiglie, che non sono d’accordo. Comincia così un viaggio-odissea, che li porterà in Mali, poi Niger, poi attraverso il deserto del Sahara. I due ragazzi non avevano messo in conto i rischi e la pericolosità del percorso, ma presto impareranno a loro spese. Separati in Libia, finiranno in carcere. Seydou, in particolare, aiutato da un uomo gentile finisce per lavorare come muratore, fino […] - [L'uomo che scriveva quadri](https://collateralmente.it/luomo-che-scriveva-quadri/): Ci ho messo un po’ di tempo, ma l’ho finito: ieri sera sono arrivato alla parola fine della corposissima [a dir poco: su carta sono tre tomi] raccolta di racconti di Anton Cechov. Ho sempre amato tantissimo i classici russi, capaci di trasferire al lettore una serie di immagini, di sensazioni, di sfumature. Cechov nei suoi racconti descrive la vita amara, sofferente, faticosissima della provincia russa popolata da contadini abbrutiti, da briganti, da amministratori corrotti. In quella Russia la speranza è passata come un treno che non fa soste: fugace, veloce, come un miraggio che svanisce in fretta. La meraviglia delle […] - [Oppenheimer](https://collateralmente.it/oppenheimer/): Vita di J. R. Oppenheimer (C. Murphy) dagli esordi di studente nel 1926 fino a un epilogo nel 1954. In mezzo c’è, soprattutto, la direzione del Progetto Manhattan, affidatagli nel 1942 dal generale Groves (M. Damon): una piccola città costruita nella località desertica di Los Alamos, per accogliere fisici (e le loro famiglie) da mezzo mondo e progettare la bomba atomica, in piena Seconda Guerra Mondiale. Storia vera di una corsa per fare più in fretta dei tedeschi prima e, finita la guerra, dei sovietici, quanto meno nell’evoluzione della ricerca e dell’applicazione della fisica quantistica alla produzione bellica. Come sia finita […] - [Chiedersi il 'perché' che conta](https://collateralmente.it/chiedersi-il-perche-che-conta/): Mi sono interessato molto alle puntate monografiche dedicate alla crisi degli oppiodi negli Stati Uniti fatte da Matteo Bordone sul suo podcast, sul Post. Mi sono documentato un po’, ho guardato la miniserie ‘Dope Sick‘ e alcuni video su Youtube. Il Tranq comprende il fentanyl, uno degli oppiodi più noti inizialmente sviluppato come forte antidolorifico (circa cento volte più potente della morfina), e la xilazina, un potente sedativo utilizzato in ambito veterinario. Questa seconda sostanza veniva chiamata informalmente “tranq”, ma da alcuni anni il termine viene impiegato per definire la sua combinazione con il fentanyl. In questa ultima versione, il tranq era […] - [Passages](https://collateralmente.it/passages/): Tomas (F. Rogowski) regista tedesco è sposato con Martin (B. Whishaw), che si occupa di grafiche, stampe e incisioni. Entrambi vivono a Parigi, in un bell’appartamento. Quando Tomas conclude le riprese del suo ultimo film e incontra Aghate (A. Exarchopoulos) è attrazione al primo sguardo: i due finiscono a letto insieme. Nei giorni successivi, Tomas è talmente coinvolto da sospettare, con suo grande stupore, di essere sul punto di innamorarsi della ragazza. Ne parla con Martin, i due cercano un equilibrio senza trovarlo, tra fughe (in avanti) e passi indietro: a un certo punto balena l’idea di un ménage à trois. […] - [Scrivere serve ancora](https://collateralmente.it/scrivere-serve-ancora/): Mischio un po’ le cose, ma penso sia doveroso rispondere a chi mi ha fatto la domanda: “Ma Collateralmente si è trasformato in un podcast? Non ci sarà più il blog?” Sì, abbiamo deciso di puntare molto sui podcast. No, il blog non sparisce affatto: qui è, qui rimane. In un’epoca in cui qualunque soggetto come questo qui sotto può pubblicare pensieri deliranti e ficcarli in un libro che sta diventando un best seller, ci sentiamo ancora più in dovere di continuare a scrivere, alla faccia dei social, dei video, di TikTok e di sticazzi vari. Le parole hanno più peso […] - [Kursk](https://collateralmente.it/kursk/): Mikhail (M. Schoenaerts) è un marinaio della flotta russa e ha una moglie incinta di nome Tania (L. Seydoux), oltre che un figlio piccolo. Si imbarca sul sottomarino Kursk, insieme a molti altri colleghi e amici, per un’esercitazione. Un siluro danneggiato esplode, producendo altre detonazioni, che uccidono buona parte dell’equipaggio. Mikahil e pochi altri superstiti si rifugiano nella poppa del sommergibile. Intanto, sulla terraferma, si cominciano le operazioni di salvataggio, che fin dall’inizio si dimostrano difficoltose. Nella guerra contro il tempo, mentre i famigliari dei marinai chiedono di sapere davvero cosa stia succedendo, scontrandosi contro il muro di gomma delle gerarchie […] - [La nonna di Barbie e altre storie](https://collateralmente.it/la-nonna-di-barbie-e-altre-storie/): Lo sapevate che Barbie aveva una nonna, tedesca e di facili costumi? Abbiamo fatto una puntata con Elena Miglietti, e ne è venuta fuori una storia incredibile. Buon ascolto! - [Una donna chiamata Maixabel](https://collateralmente.it/una-donna-chiamata-maixabel/): Nel 2000 l’Eta, organizzazione terroristica per l’indipendenza dei Paesi Baschi, assassina Juan Maria Jauregui: a eseguire il delitto sono tre uomini, tra cui ci sono Luis (U. Olazabal) e Ibon (L. Tosar), che vengono poi arrestati e condannati per questo e altri delitti. Anni dopo, in carcere insieme, iniziano a prendere in considerazione, ciascuno con i suoi tempi, un percorso di riconciliazione con le vittime del terrorismo, in particolare avrebbero la possibilità di incontrare la vedova di Jauregui, Maisxabel (B. Portillo). Quest’ultima, che vive sotto scorta perchè a sua volta minacciata dopo la morte del marito, vuole guardare in faccia chi […] - [Tiiiiserr: la nuova stagione di Collateralmente](https://collateralmente.it/tiiiiserr-la-nuova-stagione-di-collateralmente/): “Perché tutto rimanga com’è bisogna che tutto cambi” Frase molto abusata ma attualissima, soprattutto per quel che riguarda noi: abbiamo deciso di cambiare tutto, un’altra volta. In che senso? Nel senso che la prossima stagione di Collateralmente sarà un podcast ‘nativo’, ovvero registrato, così da estrarre il succo dei nostri contenuti [e dei nostri ospiti, che spremeremo come limoni] senza quelle interruzioni e pause cui dovevamo necessariamente sottostare prima in radio. Siamo stati bene, più che bene su TOradio che vogliamo ringraziare: siamo tutti amici e tali rimarremo. Adesso però andiamo avanti e lo facciamo cambiando delle cose. Se volete sapere […] - [Cattiva coscienza](https://collateralmente.it/cattiva-coscienza/): Tutti abbiamo una coscienza che ci pilota e ci dirige, da un’altra dimensione, questa è la premessa necessaria da fare per spiegare un minimo la storia. Filippo (F. Scicchitano) è un giovane avvocato, che sta per sposare Luisa (B. Grannò), lavora nello studio legale del suocero (G. Gallo) e ha accantonato la sua passione per la musica, per rigare dritto e fare sempre la cosa giusta. Anche lui ha una Coscienza che si chiama Otto (F. Scianna), che è il migliore di tutti, al punto da fare da istruttore a colleghi meno quotati. Una sera Filippo incontra Valentina (M. Gioli) e […] - [Anteprima di Asteroid City](https://collateralmente.it/anteprima-di-asteroid-city/): Zummone è andato a vedere l’anteprima di Asteroid City, il nuovo film di Wes Anderson. - [Dorothea Lange: racconti di vita e lavoro](https://collateralmente.it/dorothea-lange-racconti-di-vita-e-lavoro/): Dorothea Lange è la nuova protagonista delle sale di Camera – Centro Italiano per la Fotografia (via delle Rosine 18, Torino). Da domani 19 luglio, fino all’8 ottobre più di 200 scatti saranno in mostra negli spazi da poco ristrutturati di Camera. Lange nasce, si forma, viaggia, lavora e vive negli Stati Uniti: il fulcro della sua attività professionale è incentrato sulla vita dei migranti e degli agricoltori del Sud degli USA, che tra gli anni 1931 e 1939 furono colpiti da una grave siccità e da continue tempeste di sabbia, che costrinsero migliaia di persone a migrare verso altri Stati […] - [Intorno a due serie italiane](https://collateralmente.it/intorno-a-due-serie-italiane/): In maniera del tutto arbitraria, provo a commentare due prodotti italiani, disponibili da qualche giorno, sulle piattaforme. Sono “Il Principe” (Netflix) e “Love club” (Prime Video). Dico subito che sono due produzioni molto differenti: la prima una docu-serie, in tre puntate, che racconta un fatto vero; la seconda è una storia di fiction in quattro puntate, che gira intorno all’universo Lgbtq+. “Il Principe” è il racconto dei fatti del 18 agosto 1978, sull’Isola di Cavallo, al largo della Corsica. Vittorio Emanuele di Savoia, che da una vita frequenta quei luoghi con la famiglia, viene accusato di aver sparato con uno dei […] - [Starci dentro a 71 anni](https://collateralmente.it/starci-dentro-a-71-anni/): Premessa: sono di parte. Andava scritto, perché sono un fan di Sting dai tempi dei Police [a loooong time ago] e la sua produzione per me è stata fonte di moltissime cose, tutte positive. Con le sue note ho scritto, mi sono commosso, ho ballato, ho pensato. Ieri sono andato al suo concerto al Sonic Park, e non sapevo bene cosa aspettarmi: certo ero speranzoso ma 71 anni…Sono tanti per chiunque. Non parlo tanto della generalità del tempo che passa sul fisico di un uomo, ma della freschezza che si riesce a ridare a pezzi decisamente iconici, praticamente immortali. Al di […] - [99 lune](https://collateralmente.it/99-lune/): La prima volta che Bigna (V. Di Pace) e Frank (D. Fellmann) si incontrano è in un parcheggio multipiano. Le apparenze possono subito ingannare, ma presto si intuisce che quello che per la donna è uno dei tanti incontri, per l’uomo invece ha fatto scattare una scintilla. I due sono molto diversi, lei una ricercatrice in procinto di partire per il Cile, lui lavora in un locale notturno e consuma molto alcool e droghe. Si rincontreranno, soprattutto per insistenza di Frank e il loro rapporto si spalmerà nell’arco di diversi anni, durante i quali ci saranno crisi e riavvicinamenti, lontananze e […] - [Cosa è successo a Apolide Festival](https://collateralmente.it/cosa-e-successo-a-apolide-festival/): Ciaociao, abbiamo intervistato Salvatore Perri, il Direttore Artistico di Apolide Festival, che ci ha spiegato perché diavolo quest’anno non si farà come sempre a Vialfré. Non è una bella storia: una di quelle storie in cui perdono tutti quanti. Ah, già che ci siamo, con Salvatore abbiamo anche inaugurato Conversational, il podcast che raccoglie idee, storie, progetti di chi si vuole mettere davanti al microfono di Collateralmente. Buon ascolto. - [Contenti che siano morti?](https://collateralmente.it/contenti-che-siano-morti/): “Ma no, figurati, mi spiace per loro MA…” Ma. Ma che. Cosa ma? Cosa. Breve prologo che riassume molte delle discussioni da bar sentite negli ultimi giorni a proposito dell’incidente del Titan, il sommergibile imploso. Gli sventurati hanno trovato la morte mentre cercavano di raggiungere il relitto del Titanic, dopo avere sborsato 250.000 dollari. Il punto sono i soldi, più un’ipocrisia di fondo che recita: “Con tutti quelli che muoiono nel mediterraneo dopo aver pagato a caro prezzo gli scafisti e blablabla”. Come se chi lo dice si struggesse l’anima ogni giorno per le stragi nel mediterraneo. Come se manifestassero tutti […] - [Cormac McCarthy: 1933/2023](https://collateralmente.it/cormac-mccarthy-1933-2023/): Se ne è andato uno dei migliori, uno scrittore che ha lasciato un’impronta letteraria reale, seria, alta eppure accessibile. La cifra letteraria di Cormac McCarthy è quella della Letteratura, la cifra umana è stata quella di un uomo che non ha ceduto alle tentazioni dei riflettori e della vanità. In molti oggi ricordano i suoi grandi libri, da ‘Non è un paese per vecchi’ e ‘La strada’, ma vi invito a leggere quello che penso sia un capolavoro assoluto nella confezione di quello che preferisco in un libro: i dialoghi. Sto parlando di ‘Sunset Limited’, in realtà non un libro ma […] - [Prigione 77](https://collateralmente.it/prigione-77/): Spagna, inizio 1976: il dittatore Francisco Franco è morto da tre mesi dopo un regime ultra trentennale. Manuel (M. Herran) finisce in carcere con l’accusa di appropriazione indebita e il rischio di restare dentro anni. Egli invece pensa di poter chiedere di essere trattato civilmente, di far valere i suoi diritti, in virtù del neoritorno della democrazia. Presto capirà che i metodi del governo franchista sono ancora validi, soprattutto ad opera delle guardie penitenziarie e scoprirà che la prigione è luogo di arbitrio, favori, meschinità, tradimenti, che i ruoli tra carceriere e carcerato possono scambiarsi, oltre che tra vittima e carnefice. […] - [Succession: Mr. Underwood, si deve spostare al gradino sotto](https://collateralmente.it/succession-mr-underwood-si-deve-spostare-al-gradino-sotto/): Le serie TV sono diventate uno dei mezzi più popolari per raccontare storie, questo si sa. Come Succession e House of Cards. però è difficile trovarne: entrambe affrontano temi di potere, intrighi politici e relazioni complesse, ma Succession si distingue, poi si affianca e alla fine supera nettamente HOC. Mentre HOC ha un protagonista indiscusso, ovvero Frank Underwood, in Succession i protagonisti sono tutti in prima fila: i fratelli Roy e la loro lotta assurda verso un potere che non potranno avere mai, il fondatore dell’impero, vecchio e sostanzialmente disinteressato a tutto se non al ‘mettere un passo davanti all’altro’. La […] - [Nel fango con una penna e una fotocamera](https://collateralmente.it/nel-fango-con-una-penna-e-una-fotocamera/): Questo post è stato scritto da Sara Sonnessa, amica e fotoreporter torinese che è andata a mettere i piedi nel fango della Romagna. Grazie, Sara. Naso e bocca sentono ancora la sabbia: sono passate diverse ore. Sapevo che sarebbe stata un’esperienza incredibile. Quello che non immaginavo era quanto potesse coinvolgermi umanamente così. Tanto? Troppo? Normale? Importa? No. Ho ascoltato le loro storie, mi hanno donato le loro emozioni. Qualcuno mi ha anche insultata. “Cosa venite a fare? Cosa vuoi che ti dica. Tu ci puoi tornare a casa. Noi no. Siete buoni solo a far vedere i video dove cantiamo. Vieni, […] - [Vaghe idee di socialismo [2.0?]](https://collateralmente.it/vaghe-idee-di-socialismo-2-0/): Ogni tanto capita di leggere qualcosa che vale la pena di essere riportato qui dentro. Lo facciamo ogni tot, random, ma quando ce vò ce vò e in questo caso decisamente ce vò. È l’ultimo articolo/newsletter intitolata ‘Ok Boomer’ che Michele Serra scrive per Il Post che ben tratteggia lo stato in cui si trovano tante persone che avrebbero voglia [e soprattutto BISOGNO] di sinistra ma che non la trovano, non la vedono, non sanno più nemmeno darle un nome. Perché non la trovino è evidente: non c’è. Qui di seguito, la riflessione di Serra. Ragazzi! Una grande notizia! Finalmente si […] - [Rapito](https://collateralmente.it/rapito/): Nel 1858 a Bologna Edgardo Mortara viene portato via dalla famiglia, quando ha meno di 7 anni. Lo ha deciso PierGaetano Feletti (F. Gifuni), inquisitore, perchè il bambino, seppur ebreo, è stato battezzato cattolicamente. Edgardo sarà condotto a Roma anche per volere del Papa Pio IX (P. Pierobon), dove gli verrà impartita un’educazione cristiana, instradandolo a prendere i voti. I genitori del piccolo, Salomone (F. R. Alesi) e Marianna (B. Ronchi), cercheranno in ogni modo di riaverlo a casa, affidandosi alla giustizia e anche a metodi meno legali. Intanto la storia farà il giro d’Europa, arrivando anche oltre oceano. La narrazione […] - [Intervista a Chat GPT](https://collateralmente.it/intervista-a-chat-gpt/): Secondo te perché molte persone nutrono una forte diffidenza, per non dire paura, nei tuoi confronti? La diffidenza o la paura nei confronti di una tecnologia come me, un modello di intelligenza artificiale, possono derivare da diversi fattori. Ecco alcune possibili ragioni: È importante sottolineare che l’IA è uno strumento creato dagli esseri umani e la responsabilità del suo utilizzo è nelle mani degli operatori e degli sviluppatori. Molti sforzi sono stati fatti per garantire la trasparenza, l’etica e la sicurezza nell’utilizzo dell’IA, ma è comprensibile che le persone possano essere caute e richiedere garanzie. In che modo e in che […] - [Susanna Vs Verga](https://collateralmente.it/susanna-vs-verga/): La recente polemica innescata da Susanna Tamaro riguardo all’inclusione di Giovanni Verga nel canone letterario italiano ha sollevato importanti questioni sul sistema scolastico italiano e la sua adattabilità ai tempi moderni. Mentre la discussione si è concentrata sul ruolo di Verga, è fondamentale analizzare più ampiamente la situazione, esaminando l’inadeguatezza del sistema educativo italiano e riconoscendo al contempo il valore del canone letterario italiano come un patrimonio culturale da preservare. Il nostro sistema scolastico è stato oggetto di molte [e giuste] critiche negli ultimi anni: in molti, me compreso, sostengono che non sia adeguato alle esigenze dei tempi attuali. L’approccio tradizionale […] - [Creature di Dio](https://collateralmente.it/creature-di-dio/): In un piccolo villaggio irlandese, che vive di pesca e di industria ittica, ritorna dopo anni di assenza Brian (P. Mescal). Ritrova la madre Aileen (E. Watson), il padre e la sorella, che ha avuto un bimbo. Decide di dedicarsi all’allevamento delle ostriche, che da quelle parti è molto diffuso, perchè sfrutta l’alternanza delle maree. Aileen è forse la più radiosa per il ritorno del giovane e quando scopre che Brian è accusato di molestie verso Sarah, la sua ragazza prima della partenza, è molto confusa e medita di mentire per proteggerlo. Ma suo figlio è davvero colpevole? E se lo […] - [Scelte [Ciao Wilson]](https://collateralmente.it/scelte-ciao-wilson/): Nell’ultimo anno io e gli altri collaterali che vivono qui dentro abbiamo fatto un po’ di cose: articoli sul blog, puntate in radio, presentazioni di libri, podcast e contenuti social. Ci siamo divertiti ma anche resi conto che Collateralmente sta diventando un impegno piuttosto serio, e abbiamo riflettuto. Stiamo ancora riflettendo, e molto, su cosa vogliamo fare e come farlo al meglio per i nostri lettori/ascoltatori, ma una delle nostre principali preoccupazioni è quella di non disperdere energie per non far venire meno la qualità dei nostri contenuti. Al netto delle possibili sorprese [che abbiamo tantatantatanta voglia di annunciarvi, ma è […] - [Quella cosa speciale del Post](https://collateralmente.it/quella-cosa-speciale-del-post/): Ieri ho avuto modo di partecipare a ‘Voices’, la giornata che Il Post ha organizzato alle OGR di Torino, una giornata intera dedicata alla vasta produzione dei popolarissimi podcast prodotti dal Post. Il Direttore Luca Sofri, Francesco Costa, Matteo Bordone e tutti quelli che animano il giornale si sono alternati sul palco per ‘spiegare bene’ come si può fare informazione mantenendo un profilo serio ma non serioso, rigoroso senza essere ingessato e soprattutto con un sempiterno sorriso sulle labbra. E quanto ci fa bene un sorriso in questi tempi, no? Sono rimasto stupito da molte cose in questa giornata, a partire […] - [È l'Amore che crea una famiglia](https://collateralmente.it/e-lamore-che-crea-una-famiglia/): Il resto sono chiacchiere utili alle campagne elettorali o per accaparrarsi qualche like sui social. Due settimane fa abbiamo raccolto la testimonianza di Davide e Ivano, coppia omogenitoriale che ha intrapreso il percorso della GPA, la Gestazione Per Altri. Quello che abbiamo capito da quel confronto è che se non conosci [o se conosci solo parzialmente] non puoi capire. Sembra banale, e non lo è. Crediamo fermamente, da sempre, che una società sana sia quella che evolve, si trasforma, che integra e accoglie in sé il cambiamento. Così ieri siamo andati alla manifestazione organizzata dall’Associazione e abbiamo raccolto le parole di […] - [Il sol dell'avvenire](https://collateralmente.it/il-sol-dellavvenire/): Giovanni (N. Moretti) sta girando un film su una sezione del Partito Comunista Italiano, nella Roma periferica del 1956. A produrlo è sua moglie Paola (M. Buy), sua compagna da oltre 40 anni. I protagonisti del film, due militanti comunisti, sono Ennio (S. Orlando) e Vera (B. Bobulova): l’invasione dell’Ungheria da parte dell’Unione Sovietica metterà in crisi la loro fede nel partito. Allo stesso modo, anche Giovanni è in stallo: il suo rapporto con la moglie è in difficoltà, anche se lui pare non accorgersene, il cast e la troupe non colgono le sue esigenze, il produttore Pierre (M. Amalric) sembra […] - [As bestas](https://collateralmente.it/as-bestas/): Nelle verdi montagne galiziane, in un paese di contadini e allevatori, è arrivata da due anni una coppia di francesi, marito e moglie: Antoine (D. Menochet) e Olga (M. Fois). Coltivano la terra e vogliono ristrutturare delle vecchie case diroccate, convinti che servirà a ripopolare la zona. Antoine è guardato con sospetto, lo si capisce fin dall’inizio, soprattutto dai due fratelli suoi vicini di casa, Xan (L. Zahera) e Lorenzo (D. Anido). Presto si comprende che le ragioni del risentimento stanno principalmente nella decisione di Antoine, di opporsi alla vendita dei suoi terreni a una società estera, per la realizzazione di […] - [Grazie Maestro](https://collateralmente.it/grazie-maestro/): Così, se ne è andato. Ryūichi Sakamoto è stato molte cose per molte, moltissime persone. Me compreso. Ha fuso i generi, guardato oltre, è stato lieve e potente, ha scritto musica che si è sparsa per il mondo come quei venti che arrivano a raffiche, imprevedibili: quei venti capaci di accarezzare un albero e poi di scuoterlo violentemente pochi attimi dopo. Uno di quegli artisti che nascono una volta al secolo, nel momento giusto però: musica colta, orchestre, musica elettronica, colonne sonore [Brian De Palma ne sa qualcosa]. Io lo voglio ringraziare con queste poche righe, dicendo che sono autenticamente commosso: […] - [Oh brother, where are you?](https://collateralmente.it/oh-brother-where-are-you/): Da molti anni ho preso l’abitudine di parlare con le persone per la strada. Preciso: non partendo dal nulla e attaccando bottone, come si dice, ma sempre in risposta a situazioni che mi sembra vengano notate da chi mi è vicino in quel momento. Alcune volte, ammetto, anche intromettendomi in una conversazione che pare viri verso un’implicita richiesta di commento da un esterno, se ho reso l’idea. Questo è uno dei motivi di grave imbarazzo di mia figlia che, da adolescente, vive i rapporti con gli estranei come qualcosa di impossibile, quasi che interagire con uno sconosciuto sia un impensabile affronto […] - [Il Signor X e il Gattopardo 4.0](https://collateralmente.it/il-signor-x-e-il-gattopardo-4-0/): “Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi” Così scriveva Giuseppe Tomasi di Lampedusa nel 1958 o giù di lì nel ‘Gattopardo’. Una piccola intro per cercare di capire la situazione del Partito Democratico e del centro sinistra italiano. Prendiamo il Signor X, elettore di centrosinistra ostile all’attuale governo ma deluso dalla politica, in particolar modo dalle politiche pallide e balbettanti espresse dal centrosinistra. Vorrebbe fare qualcosa ma non sa cosa ed è stufo dei soliti volti/nomi. Arrivano le primarie per la segreteria del partito e decide di andarci per votare Elly Schlein : finalmente una donna, finalmente di […] - [Lo zio Oscar e altri universi paralleli...](https://collateralmente.it/lo-zio-oscar-e-altri-universi-paralleli/): E anche questa edizione degli Academy Award, il premio più ambito a Hollywood, ma direi nel mondo del cinema in generale, ce la siamo lasciata alle spalle. Ha visto trionfare il film “Everything Everywhere All at Once”, di Daniel Kwan e Daniel Scheinert, che si è portato a casa ben 7 statuette, su 11 candidature: film, regia, sceneggiatura, 3 premi agli attori e montaggio. Probabilmente tutte più che meritate, mi limito a sottolineare alcune cose. Sono tra i pochi, nel mondo (presumo), a cui il film non ha fatto per nulla impazzire: forse dovrei rivederlo, ma l’ho trovato una compiaciuta e […] - [Ci salverà la gentilezza?](https://collateralmente.it/ci-salvera-la-gentilezza/): Ho da poco cambiato casa. Per una serie di motivi davvero poco interessanti per chi non voglia prendersi la briga di conoscere i miei processi mentali, posso dire che così come mi abituo in fretta al nuovo luogo dove il destino ha deciso che mi fermassi, altrettanto rapidamente dimentico quello abbandonato. Tutto ciò, in ogni caso, non mi evita la lunga sequela di considerazioni su quanto prima fosse meglio: niente di nuovo, il cervello opera secondo un principio generale di economia e i cambiamenti, per essere vissuti come la rigenerazione di una vita oramai sempre uguale a sé stessa, devono essere […] - [Tenetevi le mimose, grazie.](https://collateralmente.it/tenetevi-le-mimose-grazie/): Allora, visto che almeno qui le cose si scrivono per quel che sono, diciamola bene: domani non c’è nessuna cazzo di festa della donna. Domani è la Giornata Internazionale dei Diritti della Donna. Non è una festa, è un momento in cui bisogna riflettere e capire che le donne, nel mondo, sono ancora dannatamente discriminate. Mimose e cene a tema sono la solita cortina di fumo tossico buona per fiorai e vivandieri. Un po’ come il Babbo Natale della Coca Cola, per intenderci. Pensate che un mazzo di mimose toglierà dal mondo e dal comune sentire stronzate come ‘Dietro un grande […] - [Pensieri sparsi, notturni, personali](https://collateralmente.it/pensieri-sparsi-notturni-personali/): Difficilmente riuscirò a dormire stanotte, o perlomeno a dormire di quel sonno che ristora: raucedine e voce quasi a zero, mal di gola, naso intasato. È una di quelle sere che si trasformano in notte con lentezza, quasi di soppiatto: diventano poi un nido di pensieri che si formano sparsi per poi morire oppure crescere e diventare indipendenti. Una di quelle notti in cui alcune emozioni fanno guerra con altre, alcune riflessioni vogliono diventare azioni, alcune certezze mostrano crepe difficili da ignorare. Non va da nessuna parte questo post, è solo la cronaca di una notte che non si fa dormire, […] - [The Whale](https://collateralmente.it/the-whale/): Charlie (B. Fraser) è un uomo obeso che non esce più di casa. Fa il docente di scrittura, attraverso i corsi on line, durante i quali tiene spenta la videocamera, per non mostrarsi ai suoi studenti. L’unica presenza umana che frequenta il suo appartamento è quella di Liz (H. Chau), amica e infermiera, che lo aiuta e lo accudisce. Sapendo di essere in grave pericolo di vita, per la sua mole e le patologie connesse ad essa, Charlie cerca il ricongiungimento con la figlia Ellie (S. Sink), avuta dalla ex moglie Mary (S. Morton), dopo che ha abbandonato le due donne […] - [Un po' di contesto per stasera](https://collateralmente.it/un-po-di-contesto-per-stasera/): Stasera in radio parleremo di una storia sconosciuta ai più: la vicenda degli Italiani che hanno dovuto abbandonare l’Egitto nel 1967, a seguito della guerra dei 6 giorni. E cos’è stata la guerra dei 6 giorni? Ecco qui: La guerra dei sei giorni fu un conflitto tra Israele e le nazioni arabe confinanti (Egitto, Siria e Giordania) nel giugno 1967. Israele vinse la guerra e conquistò nuovi territori come il Sinai, la Cisgiordania e Gerusalemme Est Le conseguenze della guerra furono molto importanti per il Medio Oriente. Israele ampliò il suo territorio e la sua sicurezza, ma dovette affrontare nuovi problemi […] - [Movimento n.5 e nuvole nere](https://collateralmente.it/movimento-n-5-e-nuvole-nere/): Tornando a casa mi è capitato di passare davanti alla via che passa di fronte a un liceo e all’università mentre i ragazzi stavano uscendo. Stavo ascoltando questa musica, in cuffia: Mi è successa una cosa strana, a dire il vero non proprio bella: li vedevo tra loro, sorridenti, vocianti, spensierati, allegri. Chi con un panino in mano, chi al cellulare, chi alla fermata del pullman. Amici, avversari, storie, interrogazioni, tutto che sapeva di freschezza, di strade inesplorate. Strade che ho già percorso da molto tempo, per me polverose e sbiadite, evanescenti come un miraggio in un deserto alle mie spalle. […] - [Non così vicino](https://collateralmente.it/non-cosi-vicino/): Otto Anderson (T. Hanks) è un uomo scorbutico, solitario e con alcune fissazioni, soprattutto per l’ordine e le regole. Ogni giorno fa una “ronda” nella via dove abita e rimette a posto quel che non lo è (per esempio nella raccolta dei rifiuti), o redarguisce il mondo intorno a sé, per quello che non approva. Un giorno arrivano dei nuovi vicini di casa messicani, una coppia con due bambine e una terza in arrivo: sono esuberanti ed espansivi, vogliono fare amicizia con Otto, che invece si limita, all’inizio, ad aiutarli nelle faccende pratiche in cui è molto abile, al contrario dei […] - [Tár](https://collateralmente.it/tar/): Lydia Tár (C. Blanchett) dirige la Filarmonica di Berlino, è una compositrice, premiata e osannata in mezzo mondo. Vive con la moglie Sharon (N. Hoss), la quale ha anche una figlia adottiva di nome Petra. Lydia ha una grande passione per Mahler e si appresta a dirigere la sua Sinfonia n. 5. Indubbiamente è una donna carismatica, ostinata, molto determinata, forte nelle sue convinzioni, ma anche accentratrice, a tratti manipolatrice, capace di incutere sudditanza psicologica. E proprio per il suo carattere, fatto di luci e ombre, si fa strada il sospetto che abbia sfruttato il suo ruolo, per tornaconto personale, ottenendo […] - [[Oltre Sanremo]: Federico Sacchi racconta Terry Callier](https://collateralmente.it/oltre-sanremo-federico-sacchi-racconta-terry-callier/): Sì sì, lo so che state seguendo tutti il Festival di Sanremo e siete con il fiato sospeso per la finale. Però avevo l’urgenza di raccontarvi un altro tipo di musica, quella di Terry Callier. - [Gli spiriti dell'isola](https://collateralmente.it/gli-spiriti-dellisola/): Irlanda, 1923. Sull’isola di Inisherin l’antica amicizia tra il violinista Colm (B. Gleeson) e l’allevatore Padraic (C. Farrell) ha una battuta di arresto: il primo improvvisamente ha deciso che è stanco delle conversazioni noiose che gli propina l’altro, così decide di non volere più contatti di alcun tipo. Padraic, che tutti considerano buono come il pane, anche se non proprio una cima, non riesce a capacitarsi della decisione di Colm e cerca in tutti fargli cambiare idea, benchè il musicista non voglia sentire ragioni. Le conseguenze di questa fine di un’amicizia finiranno per diventare molto pesanti, coinvolgendo anche (più o meno […] - [41 bis e igiene della discussione](https://collateralmente.it/41-bis-e-igiene-della-discussione/): Accade raramente [com’è ovvio, del resto], ma accade: ogni tot tempo appare un articolo che vale la pena di essere ripreso e riportato qui. Lo facciamo con un post molto esplicativo di Luca Sofri, Direttore de Il Post. Dice tutto quel che c’è da dire. C’è una grande quota di persone (sospetto la maggioranza) che si fa un’opinione sulla applicazione del 41 bis nei confronti di Alfredo Cospito, e sul 41 bis in generale, legata alla gravità dei reati per cui è stato condannato. È interessante e preoccupante perché dimostra quanto sia estesa l’ignoranza nei confronti degli argomenti della giustizia di cui si discute […] - [Ho chiesto a Chat GPT](https://collateralmente.it/ho-chiesto-a-chat-gpt/): Perché in Italia non esiste un partito ecologista? Questa la sua analisi. In Italia, non esiste un partito ecologista che abbia una forte rappresentanza a livello nazionale. Ci sono diverse ragioni per questa assenza. Innanzitutto, l’ecologia come argomento politico non ha avuto una grande attenzione in Italia fino a poco tempo fa. Le questioni ambientali sono state spesso trascurate a favore di questioni più urgenti, come l’economia e la sicurezza. Inoltre, molti partiti tradizionali hanno incorporato alcune questioni ambientali nella loro piattaforma politica, rendendo meno necessaria l’esistenza di un partito ecologista specifico. In secondo luogo, l’ecologia in Italia è spesso associata […] - [Così ho camminato](https://collateralmente.it/cosi-ho-camminato/): Visto che quella appena passata è stata una settimana un [bel] po’ pesante, mi sono messo a camminare senza una meta precisa. Ne è uscito questo: - [In vacanza col Tenente Colombo](https://collateralmente.it/in-vacanza-col-tenente-colombo/): Chissà che anno sarà. Non è che in questo primo scorcio di gennaio 2023 ci sia molto da stare allegri, tra la guerra, l’inflazione, una depre generalizzata e trasversale che percorre le nostre vite di comunissimi mortale sopra la cui testa sta passando si tutto. Staremo a vedere quanto questa incertezza sarà foriera di cambiamenti positivi, di belle sorprese oppure no. Quello che noto io è che tutto si muove e cambia alla velocità del pensiero, il che forse è un bene o forse no. Staremo a vedere, appunto. Personalmente in mezzo a tutti questi stravolgimenti ho trovato, come tutti gli […] - [Close](https://collateralmente.it/close/): Leo (Eden Dambrine) e Remi (Gustav de Waele) sono tredicenni e inseparabili, amici per la pelle, come si dice. Il loro ingresso nella nuova scuola, fa ingenerare il sospetto che la loro non sia una semplice amicizia, malgrado la giovane età. Qualche compagno fa battute, lancia frecciate, esplicita sorrisini ed è Leo a patirne al punto da frapporre distanza con Remi, il quale a sua volta vive con malessere il progressivo allontanamento di quello che considera un fratello (o di più?). Inevitabile arrivare allo scontro, ma l’adolescenza è imprevedibile, si sa. Lukas Dohnt, regista e sceneggiatore belga, che aveva già sorpreso […] - [Un dialogo di inizio anno](https://collateralmente.it/un-dialogo-di-inizio-anno/): C’è quell’odore mischiato di vecchio e disinfettante, unico nel suo genere ma diffuso in ogni parte del mondo, un franchise globale che fa capire dove ci si trova: un ricovero per anziani, il luogo dove si attende di finire ogni cosa. “Come stai? Buon anno, papà” “Sì? Speriamo. Più che altro speriamo che sia l’ultimo” Inizia bene, l’inossidabile umorismo, l’implacabile umorismo. “Non dire così” “Cosa dovrei dire?” “Tipo buon anno anche a a te?” “Il solo fatto di non essere chiuso qui dentro renderà il tuo un buon anno. Comunque sì: buon anno anche a te” “Va bene, capito” “Davvero?” “No, […] - [Bilancio letterario del 2022](https://collateralmente.it/bilancio-letterario-del-2022/): Quest’anno aNobii (con integrazioni mie) mi dice che ho letto 32 libri per un totale di circa 9.492 pagine. Pochini secondo gli standard, ma andiamo ad analizzarli. - [The Fabelmans](https://collateralmente.it/the-fabelmans/): Sam (G. LaBelle) è appena un bimbo quando i genitori lo portano al cinema per la prima volta, nel 1952. Da quel momento la sua vita non sarà più la stessa. Insieme a lui vediamo la madre Mitzi (M. Williams) e il padre ingegnere Burt (P. Dano), oltre alle sorelle minori, famiglia di origini ebree e con vocazione errante, a causa del lavoro del capofamiglia, che costringe tutti a numerosi traslochi. Sam, ostinato come pochi, non si rassegna a chi liquida la sua passione per le cineprese come un hobby senza troppa importanza, in primis il padre. Anche a scuola, bullizzato […] - [Ce lo fate il regalo?](https://collateralmente.it/ce-lo-fate-il-regalo/): Arriva un altro Natale, finisce un altro anno eccetera eccetera. A voler fare bilanci, credo che quello di questo spazio sia più che positivo: abbiamo fatto tutto quello che potevamo per intrattenervi, fare qualche pensiero, offrire qualche spunto di riflessione. Il titolo del post natalizio è legato al fatto che come sapete Collateralmente non ospita pubblicità, che tutto il lavoro è fatto gratis [et amore dei] e che l’impegno è grande. Voglio ringraziare in primis Zummone, il Dr. Teenex e Sara perché se questo spazio esiste è anche merito loro, ma il mio/nostro grazie va anche a tutti quelli che si […] - [Libertà di parola](https://collateralmente.it/liberta-di-parola/): Ed ecco qui un articolo di Paolo Vachino: poeta e scrittore che ci propone una riflessione sull’argomento che andremo a trattare in radio mercoledì prossimo: il carcere. Buona lettura. Scuola e carcere. Scuola in carcere. L’accostamento di queste due entità spazio-temporali sembrerebbe un paradosso, o quantomeno una contraddizione. E invece il binomio rappresenta un tassello importante del grande mosaico delle civiltà democratiche, tra cui annoverare – seppur zoppicante – anche la nostra società italiana. L’argomento meriterebbe una trattazione vasta e articolata, per mettere in evidenza la drammatica – quanto sfaccettata (e – per certi versi – sfacciata) – situazione delle carceri […] - [Cos'è? Chi è?](https://collateralmente.it/cose-chi-e/): Dove andremo a finire? È pressapoco questa la domanda, e per adesso la risposta non ce l’ho. Non credo che ce l’abbia nessuno, soprattutto sul tema che sto per affrontare. Parliamo di Intelligenza Artificiale, nello specifico di Open AI. Cito da Wikipedia: - [Perso](https://collateralmente.it/perso/): L’ho notato per come si muoveva, prima, e per il suo sguardo subito dopo: qualcosa di vivo e allarmato negli occhi che gli conferivano un che di selvaggio, di primitivo. Soprattutto di fuori luogo. Sono a Porta Nuova, la stazione: sono come sempre in anticipo, vittima di un’ansia per il tempo radicata in qualche elica di dna. Ho più di 20 minuti da trascorrere seduto davanti a un caffè bruciato [il caffè in Italia fa mediamente schifo, prima o poi saremo tutti costretti ad ammetterlo]. Instagram, whatsapp, un giochino, due notizie clickbait buttate lì da Google. Lo vedo che vaga tra […] - [Bones and all](https://collateralmente.it/bones-and-all/): Attenzione, lo dico subito per evitare di generare mal di pancia: questo articolo contiene uno SPOILER. E spiego subito le ragioni. In primis, perchè è praticamente impossibile parlare del film in oggetto, senza svelare la questione intorno alla quale gira la vicenda; e poi perchè almeno, nessuno potrà arrivare in sala e rimanere spiazzato, o peggio. Stati Uniti, metà degli anni ’80. Maren (T. Russell), 18enne che vive col padre, è abbandonata da quest’ultimo e decide di mettersi in viaggio alla ricerca della madre. Lungo la strada si imbatte in Sully (M. Rylance), uomo solitario e inquietante, anche se a suo […] - [Carico residuale Vs Indignazione](https://collateralmente.it/carico-residuale-vs-indignazione/): La sinistra dei meme e della controbattuta da social avrà vita facile con questo governo. Politicamente è più simile a uno zombie, ma sul piano digitale ha da fare lavorare le dita sui cellulari per anni. Quello che realmente non capisco è lo sdegno sulla questione dei migranti e sulle dichiarazioni del governo che ha definito delle persone come ‘carichi residuali’. È così facile indignarsi, no? Dipende da chi si indigna, però. Perché chi ha votato per questo governo vuole esattamente questo, proprio perché è QUESTO che chi governa ha promesso in campagna elettorale. Loro, dal loro punto di vista, non […] - [La stranezza](https://collateralmente.it/la-stranezza/): Sicilia, 1920. Luigi Pirandello (T. Servillo) è in viaggio nell’isola, dopo molti anni dal trasferimento a Roma: apprende della morte della sua anziana balia e fa visita a Giovanni Verga, per il suo 80simo compleanno. La tumulazione della salma della defunta lo fa incontrare casualmente con due becchini, Sebastiano (S. Ficarra) e Onofrio (V. Picone), i quali hanno la passione per il teatro e stanno facendo le prove di uno spettacolo teatrale che devono portare in scena a breve. All’inizio i due non riconoscono il grande Pirandello, ma poi sperano vivamente che lui possa vedere la rappresentazione del loro testo e […] - [Un altro passo avanti [per voi]](https://collateralmente.it/passiavanti/): Fai la puntata in radio su TOradio e in diretta streaming sul nostro canale Youtube [A proposito: ISCRIVETEVI! Basta un click!] Scarica la puntata. Post produci, taglia musica e pubblicità. Carica la puntata su Anchor. Ed eccovi serviti i podcast ‘in purezza’, ovvero il succo estratto dalle chiacchiere con i nostri ospiti. Ma non basta: abbiamo aperto un account su Ancor proprio perché vogliamo dare la possibilità al più ampio numero di persone di ascoltarci. Così, i podcast potranno essere ascoltati su: Non male, no? Per Spotify potete cliccare qui per avere tutte le puntate ‘in purezza’ di questa stagione, e […] - [Tutto chiede salvezza](https://collateralmente.it/tutto-chiede-salvezza/): Daniele (F. Cesari) passa una serata in discoteca e si risveglia in un reparto psichiatrico. Ha assunto droghe e aggredito i genitori, anche se inizialmente non ricorda nulla e non è per nulla felice del posto in cui è finito. In stanza si ritrova con Mario (A. Pennacchi), ex maestro di scuola, Gianluca (V. Crea) un ragazzo gay molto esuberante, Madonnina (V. Nemolato) che ha tendenze piromani, Alessandro (A. Pacioni) in stato catatonico e Giorgio (L. Renzi) gigante triste. I medici hanno imposto a Daniele una settimana di ricovero e questo costringe il ragazzo a riflettere sulla sua vita, oltre che […] - [L'evento [e un Nobel] di Annie Ernaux](https://collateralmente.it/levento-e-un-nobel-di-annie-ernaux/): Dopo il Nobel per la Letteratura vinto dalla scrittrice francese Annie Ernaux, ecco la recensione di uno dei suoi romanzi "L'evento". - [Siamo a podcast, da Nobel!](https://collateralmente.it/siamo-a-podcast-da-nobel/): Eccolo qui il podcast ‘in purezza’ della puntata di ieri sui premi Nobel! Perché ‘In purezza’? Perché non c’è pubblicità né musica, ma solo la nostra chiacchiera 😉 Clicca qui per ascoltare! - [Queer and now + Youtube](https://collateralmente.it/queer-and-now-youtube/): Visto che abbiamo un canale Youtube [A cui per altro POTRESTE ISCRIVERVI], perché non usarlo? Da questo episodio abbiamo deciso di caricare il nostro podcast anche su Youtube. E buona visione! - [Referendum e autoconservazione dei gruppi dirigenti](https://collateralmente.it/referendum-e-autoconservazione-dei-gruppi-dirigenti/): Come è stra noto, qui di politica parliamo pochissimo. Forse sbagliamo anche, a ben pensarci, ma è sempre stato così a parte alcune eccezioni. Questa lettera di Gianni Oliva all’indomani del flop dei referendum fortissimamente voluti dalla CGIL e dal PD secondo me è la perfetta rappresentazione di quello che accade a ‘sinistra’ della politica italiana. Leggetela: merita. Non ho firmato per il referendum, perché era ovvio come sarebbe finita; poi sono andato disciplinatamente a votare, consapevole che almeno bisognava limitare i danni. Ma lo sapevano tutti che sarebbe finita così, sin dall’inizio: Landini e la Cgil, Schlein e il Pd […] - [Pride 2025](https://collateralmente.it/pride-2025/): Ieri a Torino c’è stato il Pride: un momento difficile da descrivere o da posizionare. Corteo? Sì. Festa? Anche. Atto politico? Certo. Avevamo promesso nel podcast [grazie ancora a Lara Vodani, President* di Arcigay Torino per la partecipazione] che saremmo stati al Pride, e abbiamo mantenuto con piacere la promessa. Ci vediamo il prossimo anno e nel frattempo a voi la gallery! - [Mani nude](https://collateralmente.it/recensione-del-film-mani-nude/): Un ragazzo (F. Gheghi) viene rapito e trascinato su una nave. A farlo è Minuto (A. Gassmann), uomo spietato e taciturno, che spiega al giovane che cosa lo aspetta: allenarsi per combattere, starsene in una cabina-cella e niente altro, fino al primo incontro. Scopriamo così un mondo parallelo di combattimenti clandestini, durante i quali si scommette molto denaro, ma in cui c’è soprattutto una sola brutale regola: vince chi sopravvive. Batiza, così sceglie di chiamarsi il giovane in questa sua nuova vita, all’inizio riluttante e spaventato, scivola progressivamente in un girone infernale di violenza. Se si accetta il principio di sospensione […] - [Soot: qualcosa sta cambiando](https://collateralmente.it/soot-qualcosa-sta-cambiando/): Immaginate un luogo dove l’ispirazione non scorre in un feed verticale, ma ti avvolge completamente, come se camminassi all’interno di una gigantesca mood board. Questo è Soot, una piattaforma visiva che richiama vagamente Pinterest, Behance o Instagram, ma con un’anima e un’ambizione completamente diverse. Con 7,7 milioni di dollari di finanziamento alle spalle, Soot non punta a diventare il prossimo social network. La sua missione è più radicale: ripensare da zero l’esperienza visiva digitale. Invece di mostrarti una sola immagine alla volta, ti mette davanti centinaia, migliaia di contenuti contemporaneamente, organizzandoli in una mappa visiva fluida e navigabile. Così: Soot sfrutta […] - [La trama fenicia](https://collateralmente.it/recensione-del-film-la-trama-fenicia/): Anatole “Zsa Zsa” Korda (B. Del Toro) è un magnate dai mille affari, che ha una figlia, Liesl (M. Threapleton), che non vede da molto tempo, la quale nel frattempo si è fatta suora. Korda vorrebbe lasciarle in eredità il controllo dei suoi affari, anche perchè si ritrova spesso in situazioni in cui rischia la pelle e i tentavi (vani) di ucciderlo si susseguono fin dall’inizio della narrazione. L’uomo convincerà la figlia a imbarcarsi in un picaresco viaggio, mosso dall’ambizione di un mastodontico progetto di investimenti, accompagnato anche dal surreale prof. Lund (M. Cera). Lungo la strada, tanti saranno gli incontri […] - [Fuori](https://collateralmente.it/recensione-del-film-fuori/): Mercoledì 21 maggio (2025) è uscito in anteprima nazionale l’ultimo film diretto da Mario Martone, intitolato “Fuori”. Centottanta sale cinematografiche si sono collegate in diretta con il teatro Ariston di Sanremo, all’interno del quale, dopo la proiezione del film, erano presenti il regista e due delle tre attrici protagoniste – Valeria Golino e Matilda De Angelis (mentre la terza attrice – Elodie – era a sua volta collegata da Milano) – nonché Ippolita Di Majo – autrice del soggetto e co-sceneggiatrice. L’anteprima ha un aroma novecentesco, di un tempo in cui il fluire delle immagini e degli eventi non era incessante […] - [Paternal leave](https://collateralmente.it/recensione-del-film-paternal-leave/): Paolo (L. Marinelli) vive in riva al mare, dove gestisce un bar/stabilimento balneare in una zona poco turistica e popolata. Un giorno arriva Leo (J. Grabenhenrich), sua figlia quindicenne, che non ha mai visto e che abita in Germania con la madre. Paolo non è assolutamente pronto a quell’incontro, quindici anni dopo essere diventato padre, appena ventunenne. E’ un uomo che è fuggito alle sue responsabilità, sentendosi inadeguato e spaventato. Leo è una ragazza che oscilla tra il risentimento e la curiosità di conoscere il genitore, tra la rabbia per essere stata abbandonata e l’istinto ad avvicinarsi al padre. Intorno al […] - [David di Donatello 2025](https://collateralmente.it/david-di-donatello-2025/): Ieri sera si è tenuta l’edizione numero 70 dei David di Donatello, il premio più prestigioso del cinema italiano. Contrariamente a quanto faccio di solito, ho guardato la cerimonia, presentata da Elena Sofia Ricci e Mika: una coppia curiosa, ma almeno non abbiamo recuperato dalla naftalina qualche vecchia gloria (o mummia) della televisione italiana. Cominciamo con le questioni importanti: i vincitori. Il trionfatore della serata è stato “Vermiglio” (ne scrissi qui), che si porta a casa 7 statuette: film, regia, sceneggiatura, fotografia, produzione, casting e suono. 3 riconoscimenti a Gloria!, film di esordio di Margherita Vicario. 4 premi tecnici a “Le […] - [Black bag - Doppio gioco](https://collateralmente.it/recensione-del-film-black-bag/): George (M. Fassbender) è un agente del servizio segreto britannico. Anche sua moglie Kathryn (C. Blanchett) lo è. Quando si accerta una fuga di notizie di un programma segreto, George inizia ad indagare su cinque colleghi, tra cui la consorte. A partire da una cena a casa dei due coniugi, gli altri quattro agenti, due donne e due uomini, lasceranno progressivamente trapelare aspetti della propria vita personale e professionale. Emergeranno tradimenti, sotterfugi, bugie, allusioni, meschinità. Epilogo a sorpresa, perchè quasi nulla è come sembra dall’inizio. Steven Soderbergh alla regia e David Koepp alla sceneggiatura, per una spy story con un bel […] - [La vita come dovrebbe essere](https://collateralmente.it/la-vita-come-dovrebbe-essere/): Ogni mattina devo ascoltare le notizie dal mondo, per lavoro. Sono quasi sempre disastri, orrori, violenze, abusi. Quando non lo sono, si tratta di questioni legate al denaro e al potere. Poco tempo fa mi è stato segnalato questo video, per me bellissimo, che mi ha fatto pensare a come potrebbe essere bella e fresca la vita. Date un’occhiata [è lungo ma non ha inizio nè fine, potete guardarne anche solo 20 secondi]: Lui si chiama Fred John Philip Gibson, in arte Fred Again: un cantautore, paroliere, produttore discografico disc jockey britannico. Nel corso della sua carriera ha pubblicato tre album e vinto due Grammy Awards, rispettivamente […] - [Mi dispiace](https://collateralmente.it/mi-dispiace/): Con colpevole ritardo, scrivo di Orazio Zacco. Apprendo solo ora della sua morte, dopo averlo cercato su Facebook. L’ho cercato perché mi è venuto in mente dopo aver letto un brano delle ‘Memorie di Adriano’: si parlava di maestri, di precettori. Orazio Zacco è stato per me un Maestro. Dopo la terrificante esperienza del liceo classico Valsalice ho trovato un professore che ha colto quel poco di me che c’era da cogliere, facendolo in qualche strano modo germogliare. Mi ha detto. “Se ti va di scrivere, scrivi, no?”. Era un omone, amava il teatro, gli piaceva osservare il mondo, il vino, […] - [In viaggio con mio figlio](https://collateralmente.it/recensione-del-film-in-viaggio-con-mio-figlio/): Ezra (W. Fitgerald) ha 11 anni e disturbi dello spettro autistico. I suoi genitori, Max (B. Cannavale) e Jenna (R. Byrne), sono separati e Max vive con il vecchio padre Stan (R. De Niro), ex cuoco che ora fa il portiere in palazzo signorile. Quando Ezra rischia di essere trasferito in una scuola speciale per bambini autistici, Max, che fa il comico in serate stand-up, decide di portarlo con sè in un viaggio in auto, in barba a tutti i divieti che dovrebbe rispettare nel rapporto col figlio. L’avventura on the road farà crescere entrambi. Tony Goldwyn firma una commedia dolceamara, […] - [Queer [doppia recensione con Elena Maldi]](https://collateralmente.it/recensione-del-film-queer/): Città del Messico, 1950. William Lee (D. Craig), alcolista, tossicomane, omosessuale conduce una vita randagia e di eccessi, tra locali in cui bere e avventure sessuali con ragazzi giovani. Quando incontra Eugene Allerton (D. Starkey) nasce un’ossessione amorosa per Lee e un ambiguo rapporto per Allerton, più giovane dell’uomo e forse neanche gay. La loro relazione, se così si può definire, li porterà a viaggiare per il Sudamerica, fino alla giungla profonda, alla ricerca dello Yage, allucinogeno naturale derivato da una pianta. Luca Guadagnino alla regia e Justin Kuritzkes alla sceneggiatura, portano sullo schermo il romanzo omonimo di William S. Burroughs, […] - [Ciao mamma, ho messo un disco](https://collateralmente.it/ciao-mamma-ho-messo-un-disco/): Parto da lontano per dire che ho fatto una cosa che aspettava chiusa dentro di me da 30 anni. I miei, in particolar modo mia mamma, voleva assolutamente che facessi il liceo classico, aimè. Il motivo non era particolarmente valido, ma tant’è: lei non aveva potuto studiare quel che voleva e i suoi erano ‘altri tempi’, posto che esistano tempi altri. Non ero un gran studente, per usare un eufemismo. I miei interessi erano molto basici: fumetti, videogiochi, musica, ragazze. Il quarto interesse si è dimostrato piuttosto complicato da coltivare visto che mi iscrissero al Valsalice, all’epoca un istituto solo maschile. […] - [Sotto le foglie](https://collateralmente.it/recensione-del-film-sotto-le-foglie/): Michelle (H. Vincent) è un’anziana signora che vive nella campagna della Borgogna. Ha una figlia di nome Valerie (L. Sagnier), che vive a Parigi e a sua volta è mamma del piccolo Lucas. Il rapporto tra le due donne è teso, anche per qualche scheletro nell’armadio di Michelle, che Valerie non ha mai perdonato. Michelle ha come migliore amica Marie-Claude (J. Balasko), la quale ha il figlio Vincent (P. Lottin) in carcere. Le loro vicende si incroceranno in maniera inevitabile, con diversi lutti, spesso annunciati. Francois Ozon scrive e dirige una strana storia, che mescola generi diversi: dal giallo, al drammatico, […] - [Abbiamo intervistato Luxuria](https://collateralmente.it/abbiamo-intervistato-luxuria/): Siamo andati alla conferenza stampa di presentazione del Lovers Film Festival d Torino. Il Festival, universalmente riconosciuto come una delle più importanti manifestazioni cinematografiche italiane a livello internazionale, è il più antico festival a tematica LGBT d’Europa e il terzo nel mondo. Buona visione! - [La vita da grandi](https://collateralmente.it/recensione-del-film-la-vita-da-grandi/): Irene (M. De Angelis) vive a Roma e ha un fidanzato di nome Ugo (A. Pantaleo). Quando la mamma Piera (M. A. Monti) deve allontanarsi da casa per degli accertamenti medici, insieme al marito Walter (P. Hendel), Irene torna nella natia Rimini, a casa dei genitori, per prendersi cura del fratello maggiore Omar (Y. Tuci); quest’ultimo è un ragazzone grande e grosso, ma anche autistico, che la famiglia ha tenuto sempre in una campana di vetro, assecondando le sue abitudini a volte maniacali. La convivenza, dopo tanto tempo, dei due fratelli non sarà semplice. Tra l’altro, Omar ha un desiderio: partecipare […] - [vAIral](https://collateralmente.it/vairal/): Da un paio di giorni a questa parte sta impazzando, nel webbe, il trend di “ghiblizzarsi”. Ho deciso di cavalcare l’onda. O di sbatterci contro. Dipende dai punti di vista. Ora, io sono una fan sfegatata del MAESTRO Miyazaki (a tal punto da essermi fatta tatuare la maledizione di Howl). Quindi la mia risposta a questa “moda” la lascio al buon Marco, il protagonista di uno dei film del caro Hayao. “E questo è tutto quello che ho da dire al riguardo.” (cit.) Ma voglio partire da questo (e dalla nuova moda, che ho visto pochi giorni fa, di chiedere all’AI […] - [Ciao Luca](https://collateralmente.it/ciao-luca/): Quando ho conosciuto anni fa Luca Bossi ho pensato si trattasse di una di quelle persone che si possono definire rare. Intelligente, pacato nei modi, profondo e capace di riflessioni non comuni. Uno studioso vero, una persona capace, uno sguardo attento. In casi come questi oltre al dolore per una scomparsa terribilmente prematura mi montano rabbia e sconforto, perché 41 anni sono così pochi, cazzo, e anche perché è un enorme spreco: Luca avrebbe potuto fare tanto altro ancora, tanto di più. Non perdiamo solo lui, perdiamo anche tutto quello che avrebbe potuto fare, pensare, scrivere, insegnare. Può sembrare infantile dire […] - [Il nero sfina (e altre leggende sulla viralità)](https://collateralmente.it/il-nero-sfina-e-altre-leggende-sulla-viralita/): Ciao, sono Barbara. E a quanto pare, fra le varie cose di lavoro, pare mi occupi di comunicazione. Ndr: sto sempre sui social.Ndr dei miei colleghi: non faccio un pazzo. Mentre quindi sto sull’Instagra a non fare un pazzo, da parecchio tempo, nelle sponsorizzate, mi sta comparendo la pubblicità di un body, che, all’apparenza, forse potrebbe stare al mio cane, ma solo se la tosassi, e invece pare faccia miracoli per le culon3 come me e faccia diventare la nuova Alex Owens. ”Ma no! Non si dice cul0na! Si dice curvy!” Piccola parentesi. Ai tempi di “petaloso” l’Accademia della Crusca deve […] - [AI e una qualche idea di reddito inclusivo](https://collateralmente.it/ai-e-una-qualche-idea-di-reddito-inclusivo/): Primo post del primo Best Guest, ovvero Alberto Marzetta, grande amico di Collateralmente e mente raffinata assai. L’intelligenza artificiale sta avendo degli effetti, e siamo solo all’inizio. Alberto ci fornisce qualche spunto. Buona lettura! Che c’azzeccano AI e reddito di inclusione? In ufficio stiamo seguendo una lunga formazione dedicata all’AI e all’uso di questo strumento come supporto nelle attività quotidiane.  Con l’AI si possono fare, ne ho avuto le prove, un sacco di cose. Peraltro anche in poco tempo una volta che l’assistente digitale è stato ammaestrato a dovere. Ciò significa che davvero lavora per conto suo (e per conto tuo), […] - [Adolescence [Bentornata Netflix]](https://collateralmente.it/adolescence-bentornata-netflix/): Invado incautamente l’area solitamente governata da Zummone per fare la breve recensione di una miniserie Netflix intitolata ‘Adolescence‘, e nel frattempo spendo un ‘Alleluia’ per il ritorno di una produzione Netflix di livello. Finalmente. La storia vede un ragazzino inglese di 13 anni arrestato dalla polizia per l’omicidio di una compagna di classe; dall’arresto, che è la prima scena della serie, alla fine della vicenda passa poco più di un anno in cui vengono narrate le vicende del ragazzino, degli agenti di polizia e dei servizi sociali che ruotano attorno al ragazzino, oltre naturalmente alle ripercussioni sulla sua famiglia composta da […] - [Monumento allo stupido ignoto](https://collateralmente.it/monumento-allo-stupido-ignoto/): Siccome a Roma c’è il monumento al milite ignoto, propongo che anche a Torino, nel nostro piccolo, si possa avere un monumento simile. Più piccolo, si intende, ma di qualche valore. Propongo il monumento allo stupido ignoto. Costerebbe anche poco, in effetti niente: basterebbe lasciare il cippo commemorativo intitolato a Leo Chiosso così come lo hanno lasciato, cioè divelto e a terra. Pare una provocazione, ma se ci si pensa bene abbiamo una tale quantità di persone fortemente inadeguate a vivere in un contesto urbano o semplicemente civile [mica dico civico, eh] che non dedicare loro un monumento mi pare ingeneroso. […] - [La Tesla di Berlinguer](https://collateralmente.it/la-tesla-di-berlinguer/): Provate a immaginare Enrico Berlinguer che esce da Montecitorio, torna a casa e dice: “Dai che si va a fare un giro, controllo solo se la Tesla è carica e si parte”. Controlla lo stato di carica della batteria, stacca la spina, sale in macchina e in quel momento un dubbio lo assale: avrò l’app Tesla aggiornata? Magari hanno messo delle stazioni di ricarica in più…Meglio controllare”. Lo scrivo con un certo sconforto a proposito della polemica politica del giorno, ovvero quella che vede Fratoianni e la di lui moglie attaccati sui social e non solo perché possessore di una Tesla. […] - [Un saluto](https://collateralmente.it/un-saluto/): Ieri se ne è andato Sergio Ricciardone. Le parole migliori le ha dette Marco Grimaldi, dal Parlamento. Non c’è altro da aggiungere. - [Vitamina C e polemiche](https://collateralmente.it/vitamina-c-e-polemiche/): Della dura vita di un’eporediese in tempo di carnevale. Ciao.Sono Barbara, e sono di Ivrea*, quella città che, almeno fino a 30 anni fa, era famosa ANCHE per l’Olivetti e oggi è solo più famosa per una cosa: il carnevale. Quel periodo dell’anno meglio conosciuto come (in ordine di apparizione):– “Eh ma le arance non si buttano. Che spreco di cibo!”– “Eh ma poveri cavalli”– “Eh ma come siete violenti!” Non perderò il solito tempo a spiegare da dove arrivano le arance (anzi, no. Una cosa la dico: fino a qualche anno fa, in un paese non molto lontano da Ivrea, […] - [Vizio senza stile](https://collateralmente.it/vizio-senza-stile/): In merito alla vicenda che vede coinvolti Stefania Nobile e Davide Lacerenza, mi viene da dire questo: non ho alcun tipo di pregiudizio verso chi fa certe scelte di vita (potendoselo permettere, ovviamente). Siamo nell’evo del godimento come fine ultimo, chi lo abbraccia e ci si butta a capofitto ha tutto il diritto di farlo. Provo una certa compassione perché il godimento assoluto è per definizione infinito e l’asticella deve essere portata sempre più in alto, quindi in realtà è come fuggire rimanendo sul posto. Detto questo, evitando quindi giudizi morali che non ci interessano, noto però la totale mancanza di […] - [Noi e loro](https://collateralmente.it/recensione-del-film-noi-e-loro/): A Villerupt, Francia al confine con Belgio e Lussemburgo, vive Pierre (V. Lindon), cinquantenne vedovo, che fa l’operaio. Con lui ci sono i figli ventenni Louis (S. Crepon) e Fus (B. Voisin): il primo è portato per lo studio e vorrebbe iscriversi alla Sorbona, il secondo ha studiato da metalmeccanico e gioca a calcio. Progressivamente Fus si avvicinerà a gruppi di ultras ed estremisti di destra, rimanendone affascinato, coltivando a sua volta idee xenofobe e razziste. Sia Pierre che Louis, ognuno a suo modo, cercheranno di far cambiare idea a Fus o, quanto meno, di metterlo in guardia dai rischi che […] - [Eccoci qui](https://collateralmente.it/eccoci-qui/): Siamo tornati. Lo ammetto: negli ultimi mesi ‘mandare avanti’ Collateralmente non è stato semplice. Dopo più di dieci anni ho iniziato ad accusare un po’ di stanchezza dovuta a tanti motivi, anche personali. Ci siamo confrontati molto, abbiamo rallentato un po’, abbiamo messo un po’ di distanza per capire meglio quali prospettive poteva avere questo progetto in un tempo come questo. Social, scrolling infinito, soglia di attenzione ormai praticamente inesistente. Ci siamo chiesti se avesse un senso continuare a scrivere, se avesse un senso nel 2025 un blog. Questa è la risposta. Ce l’ha un senso, sì. Anzi, forse ce l’ha […] - [The Brutalist](https://collateralmente.it/recensione-del-film-the-brutalist/): László Tóth (A. Brody) arriva negli Stati Uniti nel secondo dopoguerra, dopo essere sopravvissuto ai lagher nazisti. E’ un architetto ungherese di fama, ebreo, con la moglie e la nipote che sono ancora in Europa, speranzose di raggiungerlo. La sua strada si incrocia, più volte negli anni successivi, con quella di Harrison Lee Van Buren (G. Pearce), dispotico magnate con la passione per l’architettura. Il ricco uomo d’affari coinvolge l’esule ungherese in un faraonico progetto: la costruzione di un imponente edificio, che possa essere luogo di incontro, di cultura, di preghiera. Nel 1953 arrivano la moglie Erzsébet (F. Jones) e la […] - [M - Il figlio del secolo](https://collateralmente.it/recensione-della-serie-m-il-figlio-del-secolo/): 6 anni scarsi nella vita di M., alias Benito Amilcare Andrea Mussolini (L. Marinelli): dalla fondazione dei Fasci di Combattimento, al discorso del 3 gennaio 1925. Cioè dagli esordi del Fascismo, al potere quasi assoluto, passando per le violenze delle camicie nere, fino all’omicidio di Giacomo Matteotti (G. Bruno), deputato socialista, che aveva denunciato alla Camera le violenze dello squadrismo fascista. In mezzo i rapporti con lo stretto collaboratore Cesarino Rossi (F. Russo) con Gabriele D’Annunzio (P. Pierobon), con la moglie Rachele (B. Cimatti), con l’amante Margherita Sarfatti (B. Chichiarelli), Italo Balbo (L. Zurzolo) e tanti altri protagonisti del tempo. Ne […] - [Io sono ancora qui](https://collateralmente.it/recensione-del-film-io-sono-ancora-qui/): Brazile 1971, dittatura militare. Rubens Paiva (S. Mello), ex deputato ed ingegnere, vive a Rio de Janeiro con la moglie Eunice (F. Torres) e i cinque figli. Hanno una bella casa vicino al mare, una domestica e conducono una vita tranquilla e abbastanza benestante. Un giorno Rubens viene prelevato da uomini armati per essere interrogato, giustificando la cosa per le sue simpatie di sinistra e il suo passato di impegno politico. Quando l’uomo non fa ritorno a casa, mentre i giorni passano, Eunice inizia a sospettare il peggio e si batte per scoprire la verità. Doppio epilogo, a distanza di molti […] - [A complete unknown](https://collateralmente.it/recensione-del-film-a-complete-unknown/): Cinque anni scarsi nella vita di Bob Dylan (T. Chalamet), dal 1961 al 1965. Da quando, cioè, arriva a New York appena ventenne, fino a diventare un idolo musicale in pochissimi anni, scrivendo canzoni che hanno fatto la storia. Si racconta del suo rapporto con il musicista Pete Seeger (E. Norton), che lo scopre insieme a Woody Guthrie (S. McNairy), quest’ultimo leggenda del folk, anche se all’epoca già malato e in ospedale. E ci sono anche Johnny Cash (B. Holbrook) e Joan Baez (M. Barbaro), con la quale il giovane Bobby stringe un sodalizio artistico incredibile, ma ha anche un turbolenta […] - [L'abbaglio](https://collateralmente.it/recensione-del-film-labbaglio/): Sicilia, primavera 1860. Giuseppe Garibaldi (T. Ragno) è sbarcato coi suoi mille per liberare il sud dalla dominazione borbonica. Tra i suoi ufficiali c’è il colonnello Orsini (T. Servillo), con il suo attendente, il tenente Ragusin (L. Maltese); ma nello scalcagnato gruppo di soldati improvvisati ci sono anche Domenico (S. Ficarra) e Rosario (V. Picone), che vogliono sfruttare la spedizione per tornare nella terra natia, per nulla animati da sentimenti di unità nazionale e pronti a imboscarsi alla prima occasione. Le strade dei due mischini antieroi si rincroceranno con quelle di Orsini, ma anche con l’esercito borbonico. Roberto Andò, tre anni […] - [L'uomo nel bosco](https://collateralmente.it/recensione-del-film-luomo-nel-bosco/): Jérémie (F. Kysyl) torna nel villaggio in cui è cresciuto, perchè è morto il fornaio, per il quale aveva lavorato in passato. Incontra così la vedova dell’uomo, la signora Martine (C. Frot) e il figlio Vincent (J. B. Durand); quest’ultimo non è troppo felice di vedere il giovane e quando Jérémie decide di fermarsi qualche giorno, dopo il funerale, la tensione inizia a salire. Nella vicenda incontriamo anche un altro amico del protagonista, Walter (D. Ayala), il parroco (J. Develay) e la polizia, dopo che Vincent scompare misteriosamente. Alain Guiraudie scrive e dirige un film di difficile collocazione: ha una vena […] - [Emilia Pérez](https://collateralmente.it/recensione-del-film-emilia-perez/): Rita (Z. Saldana) è un’avvocata a Città del Messico. Viene contatta da Manitas Del Monte, boss dei cartelli della droga, che ha una moglie di nome Jessi (S. Gomez) e due figli piccoli. L’uomo chiede a Rita di aiutarlo in un piano folle, cogliendo di sorpresa la donna di legge, ma facendo leva sulla quantità immensa di denaro di cui può disporre: egli vuole infatti completare la sua transizione di genere, dopo due anni di assunzione di ormoni, e diventare donna. Per questo inscena la sua morte e allontana la famiglia. Quattro anni dopo, Emilia Peréz (K. S. Gascòn), che è […] - [Belle notizie più un velo di tristezza](https://collateralmente.it/belle-notizie-piu-un-velo-di-tristezza/): Ebbene, tutti noi qui dentro amiamo Il Post e ci consideriamo parte della sua comunità [nah, community anche qui per oggi no]. Per ognuno di noi Il Post ha un significato particolare e diverso, ma la costante mattutina è Morning, il podcast che da 4 anni conduce Francesco Costa: una rassegna stampa ragionata, appuntita, puntuale, utilissima per la comprensione di quello che sta accadendo intorno a noi. Non c’è mattina in cui nella chat Whatsapp di Collateralmente non venga commentata questa o quella riflessione di Costa, una riflessione che ne genera mille altre. Che dire, la bella notizia è che Francesco […] - [Armand](https://collateralmente.it/recensione-del-film-armand/): In una scuola elementare norvegese, una mamma viene convocata con una certa urgenza. La donna, Elisabeth, (R. Hansen) è la madre del piccolo Armand, che è sospettato di aver avuto dei comportamenti scorretti, al limite della molestia sessuale nonostante la giovanissima età, nei confronti dell’amichetto Jon. I genitori della presunta vittima, incontrano Elisabeth, cui sono legati anche da vincoli di parentela, alla presenza del preside e di altre due componenti della scuola. Ben presto la tensione sarà evidente, in particolare tra la mamma di Armand e quella di Jon, Sarah (E. Dorrit Petersen): la discussione finirà per travalicare il caso in […] - [Bilancio letterario 2024](https://collateralmente.it/bilancio-letterario-2024/): È da tempo che non scrivo più recensioni dei libri letti, ma il bilancio letterario non si salta! Quindi cominciamo. Quest’anno aNobii mi dice che ho letto 36 libri per un totale di 8.257 pagine (circa). Si inizia alla grande con Baricco, “Castelli di rabbia”, un racconto di treni, amori e progetti architettonici avanguardistici. Amo la scrittura di Baricco, molto più del personaggio Baricco, che però quest’anno ho apprezzato molto nei due podcast del Post “Wild Baricco” e “Live Baricco”, che consiglio vivamente. Si continua con “L’educazione delle farfalle” e poi (a novembre) “La casa dei silenzi” di Donato Carrisi, altro […] - [Il regalo di Natale](https://collateralmente.it/il-regalo-di-natale/): Arriva un altro Natale, finisce un altro anno eccetera eccetera. A voler fare bilanci, crediamo che quello di questo spazio sia più che positivo: abbiamo fatto tutto quello che potevamo per intrattenervi, fare qualche pensiero, offrire qualche spunto di riflessione e approfondimento. Il pensiero del post natalizio è legato al fatto che come sapete Collateralmente non ospita pubblicità, che tutto il lavoro è fatto gratis [et amore dei] e che l’impegno è grande. Cliccando qui potrete vedere il canale Spotify tutto rinnovato [magari iscrivetevi!] Voglio ringraziare in primis voi che ci leggete e ascoltate, e poi Sara, Zummone e il Dr. […] - [Conclave](https://collateralmente.it/recensione-del-film-conclave-di-edward-berger/): Roma, il Papa è morto. Giungono i cardinali per dare vita al Conclave che eleggerà il nuovo pontefice. A dirigere le operazioni c’è il decano Lawrence (R. Fiennes), preoccupato che tutto si svolga per il meglio. Tra i candidati più quotati emergono il liberale Bellini (S. Tucci), l’ultraconservatore Tedesco (S. Castellitto), il canadese Tremblay (J. Lithgow) e l’africano Adeyemi (L. Msamati). Le prime votazioni danno fumata nera e col passare dei giorni emergono scheletri nell’armadio di alcuni dei pretendenti. I sospetti, i veleni e i giochi di potere per l’elezione al trono di Pietro potrebbero prevalere. Edward Berger, che due anni […] - [Diamanti](https://collateralmente.it/recensione-del-film-diamanti/): Alberta (L. Ranieri) e Gabriella (J. Trinca) gestiscono una sartoria con molte dipendenti, a Roma, alla fine degli anni ’70. La prima ha il piglio autoritario della padrona, l’altra un carattere più remissivo, ma entrambe trascinano il loro passato, fatto di sensi di colpa e ricordi dolorosi. Quando arriva Bianca Vega (V. Scalera), costumista premio Oscar e propone loro un lavoro sugli abiti di un nuovo film, non si può fuggire l’occasione di una simile commessa imperdibile. Cercando di soddisfare le aspettative, le storie delle varie sarte si incrociano e sovrappongono. Ferzan Ozpetek, regista e sceneggiatore turco naturalizzato italiano, firma il […] - [Il giorno dell'incontro](https://collateralmente.it/recensione-del-film-il-giorno-dellincontro/): Mike Flannigan (M. Pitt) è un pugile, che è stato campione del mondo, ma che anche avuto un passato burrascoso, fatto di eccessi e violenza. Adesso, dopo dieci anni, è pronto a combattere con il detentore del titolo e nella giornata della sfida sul ring, decide di incontrare una serie di persone: lo zio (S. Buscemi), un vecchio amico di infanzia oggi prete (J. Magaro), la sua ex compagna Jessica (N. Robinson) da cui ha avuto una figlia oggi 13enne, il suo allenatore Stevie (R. Perlman) e suo padre (J. Pesci). Mike ha puntato tutto, in ogni senso, sull’incontro di boxe […] - [L'orchestra stonata](https://collateralmente.it/recensione-del-film-lorchestra-stonata/): Thibaut (B. Lavernhe) è un direttore di orchestra di una certa fama, che scopre di essere affetto da leucemia. Necessitando di un trapianto di midollo, viene a conoscenza di avere un fratello, di cui non sapeva l’esistenza e che potrebbe essere compatibile per l’operazione. Tuttavia, l’uomo, che si chiama Jimmy (P. Lottin), in principio è riluttante, anche solo ad accettare di avere un fratello. I due iniziano a conoscersi e così Thibaut si accorge che Jimmy, che fa un lavoro umile ed è cresciuto in un ambiente semplice e per nulla benestante, è un grande appassionato di musica e ha un […] - [La stanza accanto](https://collateralmente.it/recensione-del-film-la-stanza-accanto/): Martha (T. Swinton) è un’ex reporter di guerra, che ora ha il cancro. Ingrid (J. Moore), una scrittrice di successo, reduce dal suo ultimo libro pubblicato: le due non si frequentano da parecchio, anche se si conoscono da una vita. Quando la seconda scopre della malattia della prima, si ricongiungono e tornano a passare del tempo insieme. Martha, quando si rende conto dell’inevitabile epilogo del decorso del suo tumore, non vuole continuare in inutili e dolorose terapie e comunica all’amica di volere morire autonomamente, procurandosi prima il necessario e chiedendo a Ingrid se è disposta a farle compagnia negli ultimi giorni. […] - [Giurato numero 2](https://collateralmente.it/recensione-del-film-giurato-numero-2/): Justin Kemp (N. Hoult) è un giovane giornalista, la cui moglie è incinta in fase avanzata di gravidanza. Viene chiamato a far parte di una giuria, per un caso di presunto omicidio di una ragazza di nome Kendall, per cui il sospettato principale è il fidanzato James. Justin non vorrebbe prendere parte al processo, per restare vicino alla moglie nelle ultime settimane prima del parto, ma non può scegliere. Tuttavia, si rende subito conto che era presente nel bar in cui Kendall e James stavano bevendo, per poi cominciare a litigare pubblicamente, prima di separarsi in una notte di pioggia, proprio […] - [Una lettera d'amore in un libro speciale](https://collateralmente.it/una-lettera-damore-in-un-libro-speciale/): Sto leggendo un libro molto bello, si intitola ‘Ferrovie del Messico‘, l’autore è Gian Marco Griffi. Lo sto leggendo a strappi, senza dargli la giustizia che merita, ma lo sto leggendo. Sono incappato in questa lettera d’amore che, lo ammetto, ha smosso qualcosa. Ve la propongo qui, consigliandovi questo strano e avventuroso libro. «Caro Cesco» c’era scritto, «quando tornerò andremo a osservare i segni dell’età sulle pietre della casa cantoniera, quella in cui mi baciasti l’ultima volta, l’intonaco annerito dal fumo e levigato dal vento della guerra, dalla pioggia di bombe; cammineremo sui binari infestati dall’erbaccia in un giorno col cielo […] - [Anora [recensione doppia con Elena Maldi]](https://collateralmente.it/recensione-del-film-anora/): Anora (M. Madison) è una giovane spogliarellista che lavora in uno strip club di New York. Quando conosce il ventenne Ivan (M. Eldel’stejn), figlio unico di una famiglia di ricconi russi, scatta subito una forte attrazione. I due passano insieme una settimana di follie a spese del ragazzo e poi si sposano a Las Vegas, incoscienti e travolti dal miraggio del denaro sperperato e dalla loro giovane età. Quando i genitori di Ivan scoprono delle nozze vanno su tutte le furie, inviano nella villa dei due sposini tre scagnozzi, pretendendo che il matrimonio venga annullato. Le conseguenze si spalmeranno su poco […] - [Berlinguer - la grande ambizione](https://collateralmente.it/recensione-del-film-berlinguer-la-grande-ambizione/): Cinque anni nella vita di Enrico Berlinguer (1922-1984), il più amato segretario del partito comunista italiano, dal 1973 al 1978. Per la precisione da quando Berlinguer (E. Germano) in visita in Bulgaria è vittima di uno strano incidente stradale, poche settimane dopo il colpo di stato di Pinochet in Cile: l’obiettivo era ucciderlo, confiderà alla moglie. Nei mesi e negli anni successivi, Berlinguer teorizza la necessità di un’alleanza strategica con i partiti che rappresentano le più numerose masse popolari, quindi, inevitabilmente, con la Democrazia Cristiana. Questo provoca dubbi e sospetti, in Italia, come in Urss e negli Stati Uniti, mentre imperversano […] - [Parthenope](https://collateralmente.it/recensione-del-film-parthenope/): Parthenope (C. Dalla Porta) nasce a Napoli nel 1950: seguiamo la sua vita da quando ha diciotto anni, fino oltre i trenta, con una coda nel 2023. Buona parte della vicenda si gioca sulla sua giovinezza, i suoi amori estivi, il rapporto con i suoi genitori e suo fratello, gli incontri con uomini e donne singolari: una maestra di recitazione (I. Ferrari), un’attrice di mezza età (L. Ranieri). A Capri incontra e conosce John Cheever (G. Oldman), malinconico e alcolizzato. Intuisce che il cinema non fa per lei, sceglie di studiare antropologia con il prof. Marotta (S. Orlando), docente universitario dai […] - [Megalopolis: tre punti di vista](https://collateralmente.it/megalopolis-tre-punti-di-vista/): Il punto di vista di Zummone: Cesar Catilina (A. Driver) è un architetto visionario che, dopo aver inventato un nuovo materiale da costruzione, ha l’ambizioso piano di trasformare New York in una città avveniristica. Inevitabilmente si scontra con il sindaco Franklyn Cicero (G. Esposito), che invece è contrario al monumentale progetto di Catilina. A complicare le cose, la relazione tra la figlia del primo cittadino e l’affascinante architetto. Sullo sfondo, personaggi grandi e piccoli, si muovono tra corruzione, lotte di potere, trame nell’ombra e tanto altro. Questa, in sintesi, la trama dell’ultimo film del leggendario Francis Ford Coppola. Ora vi dico […] - [Joker - Folie à deux](https://collateralmente.it/joker-folie-a-deux/): Arthur Fleck (J. Phoenix) deve essere processato per le 5 persone che ha ucciso a Gotham City. E’ rinchiuso in un manicomio criminale, dove subisce vessazioni e ingiurie, soprattutto da parte delle guardie. Il suo avvocato, per il procedimento in tribunale, vorrebbe puntare sull’infermità mentale, mentre il procuratore distrettuale vorrebbe la pena capitale. Un giorno, alle prove del coro della struttura penitenziaria, Arthur incontra Lee (Lady Gaga) ed è amore a prima vista. I due si spalleggeranno nelle settimane a seguire, mentre il processo comincia e si protrae, seguito da una folla in fibrillazione, fuori dall’aula di giustizia. E’ il preludio […] - [Il tempo che ci vuole](https://collateralmente.it/il-tempo-che-ci-vuole/): Roma, fine anni ’60. Luigi Comencini (F. Gifuni), regista del cinema italiano con almeno venti pellicole alle spalle, è alle prese con la preparazione dello sceneggiato televisivo “Le avventure di Pinocchio” (che sarà trasmessa dalla Rai nel 1972). Intanto sua figlia Francesca (A. Mangiocavallo) è una bambina che cresce con questo padre cineasta, innamorato del burattino di Carlo Collodi. Anni dopo, una volta cresciuta, Francesca (questa volta interpretata da R. Maggiora Vergano) si troverà a vivere gli anni ’70 anche in conflitto col padre (Comencini era pur sempre del 1916). Sullo sfondo l’epoca della contestazione, del terrorismo stragista, dello scontro generazionale […] - [Una firma per un diritto](https://collateralmente.it/una-firma-per-un-diritto/): Mancano soltanto poche decine di migliaia di firme alle 500.000 necessarie per il referendum sul diritto di cittadinanza e abbiamo ancora 6 giorni di tempo. Proprio in questa settimana, in cui in Parlamento si voterà la mozione a firma mia con l’On. Ouidad Bakkali su diritto di cittadinanza e Ius Scholae, l’iniziativa popolare sul referendum è già stato sottoscritta da 436.000 persone. Io ho firmato con grande convinzione, ti invito fare lo stesso e a chiedere alla tua rete di conoscenze di firmare. Oggi la legge prevede che la cittadinanza italiana possa essere concessa a chi è residente legalmente nel nostro […] - [Vermiglio](https://collateralmente.it/vermiglio/): Sulle montagne trentine, nel villaggio di Vermiglio, durante la seconda guerra mondiale, vive la famiglia Graziadei. Il capofamiglia Cesare (T. Ragno) è il maestro della scuola e ha una moglie con cui ha messo al mondo una decina di figli, non tutti sopravvissuti, alcuni dei quali suoi stessi allievi. E’ un uomo austero, taciturno, innamorato della musica classica, che spesso si ritira nel suo studio per ascoltare e fumare in solitudine. L’arrivo del soldato siciliano Pietro sconvolge le dinamiche famigliari, al punto che una delle figlie più grandi sarà attratta dal giovane forestiero, innamorandosene. Gruppo di famiglia in un interno di […] - [Il cinema dei grandi](https://collateralmente.it/il-cinema-dei-grandi/): Ed ecco qui un articolo di Elena Maldi, la madrina di Collateralmente! “Andiamo a vedere un film assieme, dai!” Ce lo diciamo da anni, troppi. Ce lo ripetiamo, per qualche secondo forse addirittura ci crediamo, ma poi finisce inesorabilmente che lui, cioè Zummone, va a vedere il film e lo recensisce e io, cioè Maldi, leggo la recensione, commento, mi struggo di non essere ancora riuscita ad accompagnarlo e via così, ripetendo il siparietto all’infinito. Ma stavolta, stavolta dovevamo capirlo dall’inizio che sarebbe stato diverso. Innanzitutto perché la notizia dell’uscita del film (Limonov) l’ho data io a lui e non viceversa, […] - [Limonov](https://collateralmente.it/limonov/): Biografia romanzata di Eduard Limonov (1943-2020), dalla giovinezza in Ucraina e il lavoro in fabbrica come operaio, alle prime poesie scritte e il trasferimento a Mosca. Poi anni a New York dove si innamora della bella Elena (V. Mirošničenko), continua a scrivere senza molto successo, vive ai margini della società e poi diventa maggiordomo di un ricco signore. Solo anni dopo arrivano il successo, il ritorno in Russia, la fondazione di un partito nazionalista. In realtà la vita di Limonov (nel film, B. Whishaw) è stata ancora più rocambolesca, come racconta bene l’omonimo romanzo di Emmanuel Carrère (che appare in un […] - [Parole ricche su una storia povera](https://collateralmente.it/parole-ricche-su-una-storia-povera/): Sapete che qui dentro trovate solo cose scritte da noi, ma ogni tanto qualche eccezione la facciamo. Luca Sofri ha scritto e descritto perfettamente quello che sta succedendo intorno alla questione Sangiuliano, che può essere così riassunto: Lo scandalo eventuale è solo qui: il potere agli scarsi, il prodotto della prolungata guerra culturale e politica contro le qualità umane, morali e intellettuali. E il risultato è il ridicolo, senza mai neanche la dignità del drammatico. Luca Sofri Buona lettura. “Non intendevo lasciare mia moglie che per me è la persona più importante della mia vita. Sono disponibile a qualsiasi cosa, ma non a rinunciare […] - [Paolo, l'amore e la guerra](https://collateralmente.it/paolo-lamore-e-la-guerra/): Ed eccolo qui, il nostro amico Paolo Vachino che con la consueta vitalità ci racconta questa sua nuova, splendida iniziativa. - [Un peso e una misura per restare umani](https://collateralmente.it/un-peso-e-una-misura-per-restare-umani/): Il ‘giallo dell’estate’ riguarda la barca a vela affondata in Sicilia, la Bayesian. A bordo della Bayesian c’erano 10 membri dell’equipaggio e 12 turisti stranieri, principalmente statunitensi e inglesi, ma anche una neozelandese, una irlandese e una dello Sri Lanka. La barca risulta di proprietà di Angela Bacares, una delle persone soccorse e moglie di Mike Lynch, noto imprenditore inglese. Insieme a lui è morta anche la figlia. Strana la dinamica, bizzarro anche il fatto che l’ex socio di Lynch sia stato investito e ucciso lo stesso giorno da tutt’altra parte, ma qui mi fermo sui fatti perché trattasi di cronaca. La […] - [L'innocenza](https://collateralmente.it/linnocenza/): Minato è un ragazzino giapponese che vive con la madre Saori (S. Ando), dopo che il padre è morto. Quando Minato comincia a manifestare del disagio crescente, la madre sospetta che sia per colpa del troppo severo maestro Hori (E. Nagayama), il quale invece sostiene che il ragazzo si comporti da bullo con un suo compagno di classe. La reazione della dirigenza scolastica, intanto, appare inizialmente fredda e pronta a minimizzare. Progressivamente, osservando la vicenda da punti di vista differenti (la madre, il maestro, Minato stesso) intuiamo che la questione è molto più complessa di come potrebbe apparire in superficie. Hirokazu […] - [Dostoevskij](https://collateralmente.it/dostoevskij/): In una provincia imprecisata italiana, ma potrebbe essere nel centro Italia e sicuramente lontano da grandi centri urbani, un serial killer commette diversi omicidi. La firma è sempre la stessa: lascia un biglietto in cui descrive gli ultimi attimi di vita della vittima e fa considerazioni sulla morte. La polizia lo ha soprannominato Dostoevskij. A indagare su di lui Enzo Vitello (F. Timi), poliziotto problematico, con una dipendenza da farmaci, incline al cinismo, alla solitudine e all’alcool. Il suo capo Antonio (F. Vanni) gli affianca il giovane Fabio Bonocore (G. Montesi), ambizioso e sicuro di sè, e tra i due uomini […] - [Il diritto alla nostalgia](https://collateralmente.it/il-diritto-alla-nostalgia/): Non voglio essere banale né frainteso, ma oggi provo molta nostalgia; per farla breve il motivo è che mia figlia è partita per andare a studiare in un’altra città, il che è una cosa bellissima per non dire meravigliosa. Questo è il prologo, ma c’è dell’altro. L’altro sono io che cerco di non cadere nella voragine dei pensieri dannosi o, per l’appunto, banali. I ricordi, come sempre, no? Quando ti ho tenuta la prima volta in braccio. Il primo giorno di asilo. Il braccino rotto per la caduta dall’albero. Spongebob alla tv. Il primo giorno di liceo. I 18 anni. I […] - [Hit man - Killer per caso](https://collateralmente.it/hit-man-killer-per-caso/): Gary Johnson (G. Powell) insegna psicologia e filosofia all’università di New Orleans e ha una vita apparentemente incolore: single, tutto preso dalla passione per i suoi uccelli e i suoi gatti. In realtà ha un secondo lavoro: aiuta la polizia cittadina in intercettazioni e sorveglianza di sospetti criminali, essendo anche un patito di tecnologia. Per una serie di circostanze è costretto a fingersi il killer Ron, per incastrare con microfono e registrazione (in accordo con le forze dell’ordine e sotto copertura) il mandante di turno che vuole pagarlo per un omicidio. Diventa così abilissimo in travestimenti e in questo ruolo anomalo […] - [C'erano una volta i discorsi da spogliatoio](https://collateralmente.it/cerano-una-volta-i-discorsi-da-spogliatoio/): E non ci sono più. Cioè, ci sono ma sono diversi. Frequento palestre da tanti anni: mi è sempre piaciuto allenarmi non tanto per il corpo ma per scaricare le tensioni e starmene per conto mio; niente corsi, niente gruppi, solo attrezzi e musica nelle orecchie. Quando entro nello spogliatoio saluto tutti [questa cosa fortunatamente è rimasta: il 90% di chi entra o esce dice ‘ciao a tutti’], e mentre metto maglietta e pantaloncini ascolto quel che si dice. E quel che si dice è cambiato di parecchio nel corso degli anni. Ma di parecchio, eh? Ora, anni fa gli argomenti […] - [The animal kingdom](https://collateralmente.it/the-animal-kingdom/): Il mondo sta cambiando, anzi sono alcuni esseri umani a farlo: si stanno trasformando in animali. Questa è la premessa della vicenda; ben lo sanno Francois (R. Duris) e suo figlio adolescente Emile (P. Kircher): la moglie dell’uomo, infatti, è una di quelle persone in questa fase di transizione e che viene curata e sorvegliata in un degli appositi centri. La situazione rischia di fuggire di mano facilmente: da un parte chi si sta trasformando in bestia non cambia solo nel corpo, ma anche negli istinti animaleschi che si acuiscono; dall’altra, chi è rimasto “normale” si sente in pericolo dalla presenza […] - [Prisma - Stagione 2](https://collateralmente.it/prisma-stagione-2/): E così ci risiamo, dal 6 giugno è disponibile su Prime Video la seconda stagione di Prisma, la serie italiana ideata e diretta da Ludovico Bessegato (“Skam Italia”, per intenderci). A Latina, ritroviamo i gemelli Marco e Andrea (entrambi interpretati da uno straordinario Mattia Carrano): il primo sempre più scontroso e concentrato sul nuoto, il secondo progressivamente più pronto a mostrare la sua natura in evoluzione (poco raffinato giro di parole per non fare spoiler). A loro si aggiungono Daniele (ottimo Lorenzo Zurzolo) e i suoi amici rapper Ilo (Matteo Scattaretico) e Vittorio (Lxxblood), sempre alle prese con il tentativo di […] - [All eyes on Rafah](https://collateralmente.it/all-eyes-on-rafah/): l’immagine, il segnale, il messaggio, chiamatelo come volete sta circolando assai in rete [no, virale non lo riesco a dire]. Se ne discute animatamente ovviamente polarizzando i pareri e le persone. Due i partiti: Mi iscriverei al terzo partito, qualora ci fosse, dopo avere per tanto tempo militato nel secondo. Cosa sposta ‘All eyes on Rafah’? Nulla, temo. Cosa può fregare ai disperati che cercano di sopravvivere alle bombe israeliane di una grafica rimbalzata sui social occidentali? Immagino niente. Però c’è qualcosa d’altro che va letto in questo messaggio. Intanto 40 milioni di persone [ad oggi] lo stanno condividendo; sono tante? […] - [I dannati](https://collateralmente.it/i-dannati/): Durante la guerra di Secessione (1861-1865) un gruppo di soldati nordisti si trova a perlustrare un territorio dell’ovest, in attesa dei rinforzi. Siamo nell’inverno 1862 e il clima, come anche la natura, è più che mai ostile. Le giornate scorrono lente, nell’attesa quotidiana che dilata il tempo. Il freddo, la solitudine, la scarsità di viveri, la speranza di sopravvivere, si mescolano allo spirito di corpo e di solidarietà, tra soldati giovani e non. Il nemico, invisibile, è in agguato, impossibile separarsi dalle proprie armi. Roberto Minervini scrive e dirige un film anomalo, a metà strada tra il western e il documentario, […] - [Il podcast del Festival!](https://collateralmente.it/il-podcast-del-festival/): Ci sono esperienze che ti porto nel cuore, e quella del Festival della Scomodità che ci ha visti ospiti lo scoraso week end a Caldarola nelle Marche è una di quelle. Abbiamo raccolto un po’ delle voci che hanno animato l’edizione zero del Festival e le abbiamo messe sul nostro podcast. Ah, c’è anche il video, il primo che abbiamo messo sul nostro canale nuovonuovo. [Se volete iscrivervi aggratis potete farlo QUI] Vedete che ci diamo da fare? Buon ascolto! - [Il 'Festival della Scomodità'](https://collateralmente.it/il-festival-della-scomodita/): E così ci siamo andati: abbiamo partecipato alla due giorni di Caldarola, nelle Marche, raccogliendo l’invito del nostro amico Paolo Vachino che si è inventato questo festival. Abbiamo conosciuto persone meravigliose, siamo stati accolti come a casa, abbiamo visitato questi luoghi feriti sì, ma non sconfitti. Abbiamo cercato di raccontare in un video quelle che sono state le nostre impressioni: Siamo stati scomodi? No, per nulla: è stata una due giorni che ci porteremo dentro per un bel po’. Grazie, davvero, a chi ha reso possibile questo week end! - [Su Youtube. Di nuovo.](https://collateralmente.it/su-youtube-di-nuovo/): Risaliamo a bordo di Youtube, ma stavolta la barca [nave ci sembra troppo: una bella barchetta per portarci e portarvi in giro] è tutta nostra. I nostri podcast saranno anche live sul nostro canale Youtube nuovo di pacca che potete trovare cliccando proprio qui. Se vi iscrivete e cliccate poi sulla campanella rimarrete aggiornati sui nuovi video e ci farete felici. Tra l’altro, visto che nel week end saremo al Festival della Scomodità in quel di Caldarola, ne approfitteremo per fare qualche prova: siate clementi nei giudizi! E giusto perché vogliamo fare le cose a modino, abbiamo pure il nostro trailer: […] - [Noi si va al Festival della Scomodità](https://collateralmente.it/noi-si-va-al-festival-della-scomodita/): Ebbene sì, Collateralmente va in trasferta in quel di Caldarola [Marche] per una due giorni scomoda ma molto interessante e innovativa anzichenò. Saremo là il 18 e 19 Maggio insieme al nostro amico e sodale Paolo Vachino, per acchiappare quante più testimonianze possibili. Questo il programma: Saremo presenti per raccogliere idee, fare video, podcast, foto e tutto quel che ci verrà in mente. Guardate che ospiti: Se siete scomodi, è il vostro festival! - [Come fratelli - Abang e Adik](https://collateralmente.it/come-fratelli-abang-e-adik/): A Kuala Lumpur, Malesia, vivono insieme Abang (Kang Ren Wu) e Adik (Jack Tan): il primo è sordomuto e si impegna in tanti lavori umili quotidianamente, il secondo vive ai margini della legalità, cercando espedienti per fare soldi facilmente. Non sono fratelli, ma è come se lo fossero: Abang, il più grande dei due, ha sempre tirato fuori dai guai Adik. In questa cornice passano le settimane, con il problema, per entrambi, di non avere documenti e quindi di poter essere arrestati ed espulsi, su indicazione di un governo molto poco tollerante con gli immigrati, in qualunque momento. Quando un fatto […] - [Nel nostro piccolo, intanto...](https://collateralmente.it/nel-nostro-piccolo-intanto/): I maestri che ho avuto, e non sono pochi, mi hanno sempre detto che ‘La qualità, alla fine, paga sempre’. Ne ho fatto un principio di base, direi fondante, che ho voluto riversare anche qui dentro insieme a tutti gli amici che hanno contribuito a fare di questo posto quel che è. Non è proprio un momento autocelebrativo, ma un po’ sì. Tutto questo per segnalare brevemente che abbiamo avuto due ospiti nel podcast che si stanno candidando per degli incarichi piuttosto importanti: una è Sarah Di Sabato, Consigliera Regionale che alle prossime elezioni si candida alla Presidenza della Regione. Con […] - [Istruitevi. Dopo, solo dopo agitatevi](https://collateralmente.it/istruitevi-dopo-solo-dopo-agitatevi/): Abito in un quartiere ad altissimo tasso di scritte sui muri. Scrivono assai dalle mie parti, la maggior parte delle volte contenuti politici di protesta [più quei geroglifici incomprensibili chiamati tag che però non capisco e di cui ho un’opinione piuttosto reazionaria]. Questa mattina ho visto questo: Mi è venuto in mente Gramsci che tra le moltissime e bellissime cose che ha detto e scritto, così enunciava: “Istruitevi perché abbiamo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi perché abbiamo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi perché abbiamo bisogno di tutta la nostra forza” A chi ha scritto su quel muro manca la prima […] - [Challengers](https://collateralmente.it/challengers/): 2019: nella finale di un torneo di tennis si scontrano Art (M. Faist) e Patrick (J. O’Connor), che sono amici da quando hanno dodici anni, anche se le loro strade si sono poi separate. Davanti a loro, sugli spalti, c’è Tashi (Zendaya), che hanno conosciuto 13 anni prima condividendo lo stesso sport, e che è stata la ragazza di Patrick prima, per sposare successivamente Art e avere una figlia con lui. Mentre la partita va avanti, set dopo set, si rievocano molti episodi del passato, andando indietro nel tempo di oltre un decennio, che mettono meglio a fuoco i caratteri dei […] - [Da che pulpito](https://collateralmente.it/da-che-pulpito/): Post molto molto veloce, solo perché certe ipocrisie a volte diventano talmente ingombranti da dare un fastidio quasi fisico. Questo è quello che succede: È una cosa infame, indegna di un paese civile, una stortura che ci distanzia dall’umanità. E nonostante una situazione che dovrebbe fare riflettere sull’orrore di certe condizioni carcerarie, molti si permettono di fare la morale agli altri paesi. Sto parlando del ‘Caso Ilaria Salis‘, sì. Ci si permette con una sfrontatezza degna del peggiore degli spudorati di giudicare l’Ungheria, di gridare al fascismo, di evocare la categoria della disumanità, mentre qui da noi la popolazione carceraria viene […] - [Ciao Vincenzo](https://collateralmente.it/ciao-vincenzo/): Vincenzo Agostino ci ha lasciati oggi. Se esiste qualcosa dopo la morte, voglio immaginare che si sia ricongiunto alla sua amata Augusta e soprattutto a suo figlio Nino, ricreando quella famiglia assetata di giustizia e senso dello Stato di cui facevano parte anche Ida Castelluccio e, sono sicura, il figlio che portava in grembo. Più di 30 anni dietro a indagini e processi e la promessa, ormai sfumata, di tagliarsi la lunga barba bianca quando si fosse fatta giustizia sull’uccisione di suo figlio e di sua nuora. Era il 2014 quando con una quindicina di ragazzi di Libera Piemonte partivo per […] - [Civil war](https://collateralmente.it/civil-war/): In un futuro imprecisato, ma non troppo lontano, negli Stati Uniti è in corso una guerra civile. Alcuni Stati sono insorti contro il governo centrale e il presidente, muovendo guerra con truppe autonome. In questo scenario si muovono quattro reporter di guerra: la fotografa veterana Lee (K. Dunst), il cronista Joel (W. Moura), il vecchio Sammy (S. M. Henderson) e la giovanissima Jessie (C. Spaeny); quest’ultima nutre una grande ammirazione per Lee e vorrebbe seguire le sue orme, magari emulandone il successo. L’obiettivo del quartetto sarebbe arrivare a Washington, capitale sotto assedio dove il presidente è asserragliato. Lungo la strada ci […] - [Tatami](https://collateralmente.it/tatami/): A Tbilisi, in Georgia ci sono i campionati mondiali di judo. In gara c’è Leila (A. Mandi), atleta iraniana che è allenata da Maryam (Z. A. Ebrahimi) e vuole vincere la medaglia d’oro. La sua determinazione le fa vincere i primi incontri, ma subito dopo arriva lo stop dalla federazione iraniana del judo: non si può rischiare che Leila arrivi in finale contro un’avversaria israeliana, quindi deve ritirarsi fingendo un infortunio. Maryam comunica la notizia alla donna, che però non intende piegarsi e vuole continuare a lottare, sebbene sia consapevole dei rischi che corrono suo marito e suo figlio, come anche […] - [Oscar!](https://collateralmente.it/oscar/): Non in ritardo, ma a bocce ferme, giusto perché non ci piace parlare di quello di cui parlano tutti 😉 Ecco a voi la nuova puntata del podcast in cui con l’amico Paolo Vachino parliamo degli Oscar! Buon ascolto! - [La terra promessa](https://collateralmente.it/la-terra-promessa/): Danimarca, 1755. Il capitano Ludvig Kahlen (M. Mikkelsen), dopo 25 anni passati nell’esercito, si mette in testa un’idea apparentemente folle: convincere il Re a farsi affidare un pezzo di terra nella brulla brughiera dello Jutland, per poterla coltivare e dar vita a una colonizzazione radicata. Alla corte danese assecondano il suo piano, convinti che fallirà. Non possono sapere quale granitica convinzione muova Kahlen, che si ritroverà ben presto insieme alla domestica Ann Barbara (A. Collin) e alla piccola nomade Anmai Mus (M. Hagberg), a sfidare l’ostilità generale, a patire il freddo e le intemperie, ma soprattutto a scontrarsi con il dispotico […] - [Contro ogni definizione](https://collateralmente.it/trovare-la-propria-definizione/): Nuovo post di Loretta: buona lettura! Un giorno di maggio del 2002 mi collegai a internet per cercare una frase che avrei voluto tatuarmi. Non ricordo se fosse Google o cos’altro, ma il motore di ricerca mi rimandò a un lungo url, composto dalla frase che cercavo con l’aggiunta di un’estenzione mai vista prima: splinder.com. In meno di un’ora entrai nel mondo privato di decine di utenti.Me lo ricordo come se fosse oggi, con il mio primo portatile appoggiato alla sedia in ciniglia verde oliva del salotto dei miei genitori, in modo che arrivasse ad agganciarsi al cavo ethernet. Ero ipnotizzata […] - [Sotto il sole di Roma](https://collateralmente.it/sotto-il-sole-di-roma/): E così, siamo di nuovo in piazza, come ogni anno, il primo giorno di primavera. È la 29sima giornata della memoria e dell’impegno, in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Questa volta la città della manifestazione è Roma, alle 9 del mattino piazza dell’Esquilino brulica già di una folla colorata, proveniente da tutta Italia, in prevalenza composta da ragazze e ragazzi molto giovani. Una brezza frizzante sferza l’aria, il cielo è limpido, il sole splende. Raggiungo il gruppo del Piemonte percorrendo via Merulana e subito penso a Gadda e a Pietro Germi, con il suo commissario Ingravallo, nel film “Un maledetto […] - [Cristina Mittermeier](https://collateralmente.it/cristina-mittermeier/): Gallerie d’Italia a Torino è un luogo che in due anni ha saputo dare alla città un respiro internazionale. Ospita mostre fotografiche di una qualità difficilmente riscontrabile altrove [c’è anche Camera Torino, ma è un’altra cosa]. Ieri ho visitato in anteprima la nuova mostra fotografica di Cristina Mittermeier che verrà ospitata fino a settembre. Si intitola ‘La grande saggezza’ e, ve lo assicuro, è una meraviglia. Nel corso della sua lunga carriera, Cristina Mittermeier ha viaggiato in ogni angolo del mondo come fotografa, biologa marina e attivista. Nel corso degli anni ha documentato la bellezza del nostro pianeta e le diverse […] - [Los colonos](https://collateralmente.it/los-colonos/): Cile, inizio del Novecento. Nella Terra del fuoco si allevano per lo più pecore e dominus della zona è il ricco Josè Menendez (A. Castro): è lui a formare una piccola spedizione di tre uomini con il compito di aprire una tratta verso l’Atlantico. Sono l’ex tenente scozzese MacLennan (M. Stanley), il cowboy americano Bill (B. Westfall) e il meticcio Segundo (C. Arancibia). Ben presto il viaggio dei tre si rivelerà avere ben altri fini. Epilogo 7 anni dopo, nell’apparente calma che il Governo è riuscito a imporre. Lungometraggio di esordio di Felipe Galvez Haberle, “Los colonos” è un risultato notevole […] - [Ed ecco qualcosa di nuovo](https://collateralmente.it/ed-ecco-qualcosa-di-nuovo/): Lo abbiamo annunciato poco tempo fa con un sibillino ‘Cose nuove arrivano’: adesso una cosa nuova è arrivata. Come sapete [lo sapete, sì?] qui dentro facciamo un sacco di cose: un blog [sembra un termine così boomer, vero? Eppure questo siamo. No, non boomer: un blog] che dura da più di dieci anni in cui cerchiamo di infilare contenuti interessanti, utili per fare qualche riflessione. È il posto in cui condividiamo con voi fedeli lettori le nostre cose. Il podcast richiede tanto lavoro pre/durante/post ed è uno sforzo non indifferente, soprattutto tenendo conto del fatto che per nessuno di noi questo […] - [La superficie e solo quella](https://collateralmente.it/la-superficie-e-solo-quella/): Loretta Patrini e il suo nuovo post Ieri mattina, di fronte ai titoli sull’intervento sulla salute mentale di Fedez al Circolo dei lettori, non ho provato rabbia né fastidio, come spesso mi capita di fronte a certi temi trattati con superficialità, ho provato amarezza. Mi sono sentita in parte ferita. Non da lui che ha parlato di fronte agli studenti, sciorinando il numero di farmaci presi, la balbuzie come effetto collaterale, l’essersi visto la morte in faccia ed essere diventato cavia da social – con milioni di euro sul conto, grazie tante. Questo per me è soltanto borbottio che mira a […] - [La zona d'interesse](https://collateralmente.it/la-zona-dinteresse/): Una villetta elegante, il giardino col prato curato, una piccola piscina, l’orto, un cane, un uomo e una donna, più i loro cinque figli. Sarebbe tutto ordinario, se non fosse la famiglia di Rudolf Hoss (C. Friedel) e sua moglie Hedwig (S. Huller): lui è il comandante di Auschwitz, lei la devota moglie che cura la casa e cresce i figli. Siamo nella Polonia della Seconda Guerra Mondiale e osserviamo la vita quotidiana della famiglia, nella casa che confina con il lager più famoso della Storia. Assistiamo alle loro giornate, le riunioni di Hoss, i pasti tutti insieme, il bagno al […] - [Past Lives](https://collateralmente.it/past-lives/): A Seul, Na Youg (G. Lee) e Hae Sung (T. Yoo) hanno dodici anni, vanno a scuola insieme e sono inseparabili: vivono quella fase della vita in cui forse non si può parlare di amore, ma certo il loro è un rapporto molto stretto. Poi lei parte, al seguito dalla famiglia e le loro strade si perdono. 12 anni dopo, lei è a New York, si fa chiamare Nora e vuol fare la scrittrice; lui è rimasto in Corea, ha prestato servizio militare e sta studiando. Si ritrovano su Facebook prima, comincia così una conversazione quotidiana e a distanza, attraverso Skype, […] - [Ok boomer e terrapiattisti](https://collateralmente.it/ok-boomer-e-terrapiattisti/): Non sappiamo se qualcuno tra di voi amici legge ‘Ok Boomer‘, la newsletter che Michele Serra scrive per Il Post. Non siamo nemmeno soliti riprodurre qui testi di altri, ma ogni tanto, quando merita, lo facciamo: in questo caso stra merita. Buona lettura. Un mio conoscente, un po’ di giorni fa, mi ha mandato un whatsapp (destinato, immagino, a tutti i suoi contatti) nel quale mi invitava a firmare tre petizioni popolari. La prima in difesa dell’uso illimitato dei contanti. La seconda contro “l’imposizione dell’insegnamento gender nelle scuole”. La terza per l’autoproduzione del cibo.Conosco molto superficialmente quel signore. Però nella triplice petizione mi è […] - [Scrivere, sanguinare](https://collateralmente.it/scrivere-sanguinare/): Post nuovo nuovo di Loretta Patrini. Mi ricordo degli anni in cui ho scritto il mio primo romanzo, di che cos’era per me allora la scrittura: una serie di step da affrontare prima di arrivarci sul serio, perché allora non ero in grado, come sosteneva Hemingway, di fare quello che semplicemente andava fatto: “There is nothing to writing. All you do is sit down at a typewriter and bleed“. Ecco, allora non ero in grado di “sanguinare autonomamente”, avevo bisogno di vari step per togliere ogni sovrastruttura identitaria e ogni difesa emotiva. Portavo fuori il cane, ascoltavo musica elettronica, guardavo serie […] - [La fantascienza è una cosa seria](https://collateralmente.it/la-fantascienza-e-una-cosa-seria/): Occupo momentaneamente lo spazio di Zummone per parlare di cinema, perché ho visto due film e in entrambi i casi alla fine ho detto: “Che peccato”. Parlo di ‘The Creator‘, film di Gareth Edwards e di ‘Vesper‘, di Kristina Buozyte e Bruno Samper. Da forte appassionato di fantascienza ero molto curioso di vedere entrambi i film che purtroppo ho guardato. La trama di ‘The Creator’: Nel 2065 un’intelligenza artificiale creata dal governo degli Stati Uniti fa esplodere una testata nucleare su Los Angeles, in California. In risposta, gli Stati Uniti e i loro alleati occidentali si impegnano a sradicare l’IA dalla terra al fine di prevenire […] - [Povere creature!](https://collateralmente.it/povere-creature/): Tratto dall’omonimo romanzo di Alasdair Gray. Nella Londra di metà Ottocento vive Bella (E. Stone), di cui non si conosce bene il passato, ma che è frutto di un macabro esperimento scientifico di Godwin Baxter (W. Defoe): la ragazza all’inizio ha un cervello da bambina, in un corpo ormai adulto. Col passare del tempo, i suoi progressi sono sbalorditivi, annotati con precisione dall’assistente di Baxter, il giovane dottor Max MacCandles (R. Youssef). Impossibile da “incatenare”, Bella parte per un viaggio con Duncan Wedderburn (M. Ruffalo), donnaiolo, con il vizio per il gioco e per l’alcool, che tra le altre cose la […] - [Sanremo sia, perché sì](https://collateralmente.it/5414-2/): Orbene, ci siamo: l’Italia tutta come un sol uomo si aggancia a Sanremo. Forse come un sol uomo no: come due uomini [o due donne eccetera]. Uno lo guarda perché gli piace, l’altro non lo guarda ma guarda quello che lo guarda. Per dire che negli anni ho odiato il Festivàl [accento sulla à]: ero un ragazzino intrippato col metal. Poi l’ho ignorato, sprezzante [ero un po’ meno ragazzino intrippato col rap americano]. Poi sono arrivati i social e il fastidio è tornato, ma non per il festivàl, bensì per quelli che ‘Fa schifo, non lo guardo ma lo dico’. Questi […] - [Egomarket](https://collateralmente.it/egomarket/): Loretta colpisce ancora. E la tocca piano, diciamo. Qualche giorno fa su Facebook mi appare una sponsorizzazione di un libro auto pubblicato da una tizia X, che come didascalia aveva messo: “Ho scritto questa storia di violenza per sensibilizzare le persone”. Le palle degli occhi mi sono roteate entrambe nell’ottava dimensione. Basta, vi prego, con questa parola. Basta, vi prego, con questo atteggiamento fasullo, ma forse addirittura falso. Perché non ammettere che hai scritto un romanzo perché vuoi venderlo e diventare famosa? La sponsorizzazione su Facebook l’hai pagata per sensibilizzare degli estranei? Questi buonismi mi indispongono come poco altro, soprattutto se […] - [Wild Collateralmente 2: la vendetta](https://collateralmente.it/wild-collateralmente-2-la-vendetta/): Ecco la seconda parte del podcast in cui Loretta ci ha intervistati. Buon ascolto! P.S. E GRAZIE per i tanti apprezzamenti! - [Per esser chiari](https://collateralmente.it/per-esser-chiari/): Il 27 gennaio ho scritto una story su Instagram in cui dicevo che mischiare il Giorno della Memoria e ciò che sta accedendo a Gaza è un errore. Qualche amico/a mi ha scritto che l’errore lo stavo facendo io e che con quella story passavo quasi per filo israeliano o addirittura per sionista. Ora, tralasciando il fatto che negli anni ho partecipato a una luuuunga serie di manifestazioni che possono testimoniare l’esatto contrario, penso di aver avuto ragione a fare un distinguo importante, perché se non si distingue più si fanno dei polpettoni indigesti e senza senso. E oggi ho visto […] - [L'hangar rosso](https://collateralmente.it/recensione-del-film-lhangar-rosso/): Santiago del Cile, 10 settembre 1973. Il capitano Jorge Silva (N. Zárate) lavora, come capo istruttore, presso una base dell’aeronautica militare e in gioventù è stato un provetto paracadutista. La tensione nel Paese è sul punto di esplodere, non a caso il giorno dopo (l’11) arriverà il colpo di stato che rovescia il governo socialista, democraticamente eletto, di Salvador Allende. In poche ore, viene chiesto al capitano Silva di trovare uno spazio della base che possa fungere da prigione provvisoria e luogo dove trovano spazio torture e violenze, subito ribattezzato l’hangar rosso; in un secondo momento, Silva è costretto a condurre […] - [L'AI non funziona [e qualcuno ha il coraggio di dirlo]](https://collateralmente.it/lai-non-funziona-e-qualcuno-ha-il-coraggio-di-dirlo/): C’è una cosa che nessuno nella Silicon Valley ha voglia di ammettere: i modelli, per ora, non ci sono ancora. E a dirlo non è un luddista da tastiera, ma uno che l’intelligenza artificiale l’ha costruita con le sue mani. Andrej Karpathy, uno dei nomi fondativi di OpenAI, poi passato da Tesla ad Anthropic, intervistato dal podcaster Dwarkesh Patel, l’ha buttata giù così: “L’industria sta facendo finta che questa roba sia straordinaria. Non lo è. È slop”. Quando uno come lui cambia lavoro non se ne accorgono solo parenti e colleghi: se ne accorge internet. Il tweet dell’annuncio del suo passaggio […] - [Ciao Wired [mancherai]](https://collateralmente.it/ciao-wired-mancherai/): Quando uno è nerd rimane nerd a vita, questo è sicuro. Sono un nerd, e Wired, soprattutto all’inizio [Direzione di Riccardo Luna, per intenderci] è stata una delle mie poche certezze nella vita di un tempo nonché l’unica rivista a cui sia mai stato abbonato. Wired era futuro, era speranza, era tecnologia, era comunità. Ho smesso di leggerlo su carta da tanto tempo [post direzione di Luna, appunto] perché era diventato troppo patinato, troppa pubblicità, troppo mainstream, ma online lo leggevo ancora e con gusto. Ieri lo hanno chiuso. Incollo qui l’ultimo articolo, davvero bello, che parla di futuro nonostante tutto. […] - [Due serie italiane (Netflix)](https://collateralmente.it/recensione-di-due-serie-italiane-netflix/): Da alcune settimane, Netflix ha distribuito due serie italiane, di cui ho deciso di parlare (udite, udite), anche perchè la seconda metà di giugno ha offerto ben poco nelle sale cinematografiche: la prospettiva di luglio pare identica, se si esclude l’Odissea di Nolan, su cui c’è grande attesa (esce il 16!) Ad ogni modo, la prima serie è “Due spicci”, di Zerocalcare: dal momento che credo che anche i sassi sappiano della cosa (qui il trailer), mi limito a qualche considerazione. Tornano (dopo “Strappare lungo i bordi” e “Questo mondo non mi renderà cattivo”) gli amici del protagonista (alter-ego dell’autore), ma […] - [La sudata newsletter di giugno](https://collateralmente.it/la-sudata-newsletter-di-giugno/): ragazzi fa davvero troppo caldo. Potete leggerla cliccando qui. State bene se potete. - [Disclosure Day](https://collateralmente.it/recensione-del-film-disclosure-day/): Stati Uniti, giorni nostri. C’è aria di una terza guerra mondiale imminente. Si incrociano, a distanza, i destini di Margaret (E. Blunt), che fa l’annunciatrice televisiva del meteo e quello di Daniel (J. O’ Connor), specialista in sicurezza informatica. In particolare, l’uomo ha sottratto delle informazioni preziose, che hanno a che fare con la sicurezza nazionale, e per questo la Wardex Corporation gli dà la caccia, guidata da Noah Scanlon (C. Firth). Le vite di Margaret e Daniel sembrano avere almeno un tratto in comune, che ha a che fare con il mondo del sovrannaturale. Inutile aggiungere altri particolari, il rischio di […] - [Rebuilding](https://collateralmente.it/recensione-del-film-rebuilding/): Dusty (J. O’ Connor) ha perso la casa e quasi tutto, quando il suo ranch è bruciato per gli incendi della zona. Si ritrova così a vivere in una roulotte-container, in un luogo che accoglie altri sfollati in condizioni analoghe, con i quali lentamente costruirà delle relazioni. Il suo sogno è di rimettersi in piedi, tornare ad avere animali, coltivare la terra: ma i soldi sono pochi e la banca non gli fa credito. Intanto la sua ex compagna Ruby (M. Fahy) lo “costringe” a ricucire un rapporto con la piccola figlia Callie Rose (L. LaTorre). Max Walker-Silverman scrive e dirige […] - [Marjane Satrapi [In memoriam]](https://collateralmente.it/marjane-satrapi-in-memoriam/): Ci sono pochissimi fumetti capaci di strapparti la pelle di dosso, di entrarti sottopelle e ridefinire i confini di quello che consideri “immaginario collettivo”. Se siamo generosi, ne contiamo un paio per generazione. Opere monolitiche che non si limitano a occupare uno scaffale, ma che creano un prima e un dopo. Pensiamo a Maus, a Watchmen. E poi pensiamo a Persepolis. La notizia della scomparsa di Marjane Satrapi, a soli 56 anni, colpisce con la stessa durezza delle sue linee in bianco e nero. Ma la verità, quella che si legge tra le righe di una biografia che sembra un romanzo […] - [Un'emorragia con un cerotto](https://collateralmente.it/unemorragia-con-un-cerotto/): C’era un’epoca in cui il capo ti diceva che eravate una famiglia: mentiva, ovviamente, ma almeno ti parlava e potevi avere la minima soddisfazione di mandarlo a cagare. Finita anche quell’epoca lì. I mega layoff, licenziamenti di massa in cui le aziende ammettono, più o meno apertamente, di sostituire persone con AI, sono già una realtà. Meta, Cisco, Oracle. E secondo il Wall Street Journal, il fenomeno è in crescita anche in Europa, dove l’adozione dell’AI nelle imprese è passata dal 13,5% al 20% in un solo anno. Il problema non è solo chi perde il lavoro, ma come. Quando a […] - [L'estate non è per deboli di cuore](https://collateralmente.it/lestate-non-e-per-deboli-di-cuore/): Signora mia la scuola sta finendo, gaudeamus igitur! Certo, è innegabile il sollievo di sbarazzarsi per qualche mese di compiti, verifiche e cartelle (anche se ora si chiamano zaini, chiamarle cartelle è da loser). Ma, diciamoci la verità, l’estate è bella solo se non sei un esercente della responsabilità genitoriale. Perché non appena suona la campanella dell’ultimo giorno di scuola, e sei un genitore che lavora, sono solo ca.. affari tuoi! Ma come? Non hai 71 giorni (weekend esclusi) di ferie per poter stare con i tuoi cuccioli d’amore? In-cre-di-bi-le. Beh, hai voluto riprodurti? Ora arrangiati. Già da maggio iniziano i […] - [Amarga Navidad](https://collateralmente.it/recensione-del-film-amarga-navidad/): Spagna, 2026. Raul (R. Sbaraglia) è un regista e sceneggiatore alle prese con la scrittura di una storia autobiografica, ambientata nel 2004: Elsa (B. Lennie), alter-ego di Raul, dopo la morte della madre inizia a soffrire spesso di forti emicranie, che in realtà si rivelano attacchi di panico. La donna ha un fidanzato amorevole di nome Bonifacio, il quale è vigile del fuoco; ma anche un’amica di nome Patricia (V. Luengo) che è in crisi col marito, e Natalia (M. Smit), depressa per un lutto. Allo stesso modo, nel presente, Raul ha un compagno amorevole di nome Santi e una collaboratrice […] - [SalTo Condito](https://collateralmente.it/salto-condito/): Esistono vari approcci al Salone del Libro di Torino, quello da intellettuali, quello da appassionati, quello da cecchini dell’autografo. Tutti con pari dignità ai miei occhi, ci mancherebbe. Esiste anche l’approccio, più che comprensibile, di chi dice “chi me lo fa fare?” in considerazione dello sbattone dovuto a code/folla/biglietto d’ingresso che non compensa i pochi sconti sui libri esposti. Infine, esiste l’ormai collaudato approccio della sottoscritta e della sua cumpa di sciagurate che ormai da anni coglie l’occasione del Salone, trasformandola in un appuntamento fisso. Arriva metà Maggio e con esso i  compleanni di alcune di noi (per precisione il 66% […] - [Caro Roberto [Vannacci],](https://collateralmente.it/caro-roberto-vannacci/): Volevo raccontarti, che, nonostante tutto, noi stasera abbiamo ballato lo stesso. Nonostante le strade sbarrate, i blindati ad ogni angolo, la polizia con i caschi antisommossa. Abbiamo sopportato il traffico, i disagi e parcheggiato a fatica. Abbiamo sgomitato tra agenti in divisa e in borghese, trascinando le nostre borse pesanti dal contenuto misterioso e tintinnante. Abbiamo implorato i vigili di farci passare, perché eravamo in ritardo, e loro, un po’ stupiti, hanno acconsentito, scrutando con curiosità questa armata brancaleone di donne di ogni età, forma e carattere, che sorridenti ma decisamente persistenti, non hanno ceduto davanti all’ingente spiegamento di forze dell’ordine. […] - [Nino](https://collateralmente.it/recensione-del-film-nino/): Il giovane parigino Nino (T. Pellerin) riceve una notizia infausta sul suo stato di salute. La situazione non è buona e le terapie devono cominciare nel giro di qualche giorno. A cavallo del weekend, anche perchè chiuso fuori di casa, fa alcuni incontri intenzionali (la madre, il suo migliore amico) e fortuiti (una sua ex fidanzata, una compagna delle medie che non vedeva da anni). Si sforza di condividere il suo stato d’animo e la sua condizione, ma spesso non riesce. Il lunedì mattina ha un appuntamento in ospedale. Pauline Loquès esordisce alla regia e cosceneggia questo piccolo film importante. E’ […] - [Il mio podcast preferito (dopo Collateralmente)](https://collateralmente.it/il-mio-podcast-preferito-dopo-collateralmente/): Essere adulti è complicato, molto più complicato di quanto ci immaginavamo da bambini. Lavoro, bollette, famiglia, libri, auto, viaggi, fogli di giornale… piccole grandi impegni inderogabili che ci occupano le giornate. E se dare la giusta priorità alle persone che amiamo sembra facile in teoria, imparare a proprie spese che la realtà, nei fatti, è molto diversa, lascia un sapore amaro in bocca. I “ma quando ci prendiamo un caffè?” e i “dai vediamoci presto!” sono pregni di buone intenzioni che però impattano frontalmente con le agende sovraffollate e conflittuali e traiettorie geografiche inconciliabili. Trovare tempi e luoghi è complesso, faticoso e […] - [L'AI non avrà mai una coscienza. Vero?](https://collateralmente.it/lai-non-avra-mai-una-coscienza-vero/): Siamo abituati a sentire proclami entusiastici sul futuro dell’Intelligenza Artificiale Generale (AGI), con visioni di macchine pensanti e, forse, senzienti. Eppure, un sasso lanciato nello stagno proprio dall’interno di Google DeepMind sta ribaltando la narrazione. Alexander Lerchner, Senior Staff Scientist del celebre laboratorio, ha recentemente pubblicato un paper che sfida il dogma della “coscienza artificiale”. Il titolo non lascia spazio a interpretazioni: The Abstraction Fallacy. La sua tesi? L’AI può simulare la coscienza alla perfezione, ma non potrà mai esserlo. L’errore dell’astrazione: perché i bit non sono atomi Secondo Lerchner, siamo caduti in un tranello logico che definisce “l’errore dell’astrazione”. Pensiamo […] - [La newsletter di Aprile](https://collateralmente.it/la-newsletter-di-aprile/): È online, fresca fresca. La potete leggere qui. Buona lettura! - [World Press Photo](https://collateralmente.it/world-press-photo/): Di seguito le due foto vincitrici del World Press Photo. Fanno ben capire in che mondo viviamo, anche se ci riesce molto meglio fare finta di non vedere. Guardiamo, invece. - [Il caso 137](https://collateralmente.it/recensione-del-film-il-caso-137/): Parigi, 2018. A una manifestazione dei gilet gialli, un ragazzo rimane ferito da un proiettile di gomma, che lo colpisce alla testa. C’è un’indagine disciplinare interna agli apparati di sicurezza e ad occuparsene c’è Stéphanie Bertrand (L. Drucker). Con meticolosa precisione e pazienza, la donna ricostruisce i fatti, anche grazie a immagini di telecamere di video-sorveglianza, individuando cinque agenti responsabili. Ovviamente questi ultimi cercano dapprima di negare, per poi minimizzare l’accaduto. Ma c’è una persona che ha visto e anche un video girato con un telefonino. E’ sufficiente a incastrarli? Epilogo amarissimo. Dominik Moll dirige e co-sceneggia un film ispirato a […] - [Tutti sanno dove andare, nessuno sa il perché](https://collateralmente.it/tutti-sanno-dove-andare-nessuno-sa-il-perche/): Sveglia alle 6:30, poi alle 7:15 si entra in metropolitana per un viaggio di un’ora e mezza. Segue una giornata in ufficio dalla durata indefinita, e infine di nuovo metro per tornare a casa, dove tutto si conclude oltre le 23 con un pasto veloce comprato al convenience store. Il giorno dopo si ripete identico, e quello dopo ancora, una routine ciclica, senza variazioni. Negli ultimi mesi, su YouTube hanno riscosso grande successo i vlog di alcuni impiegati giapponesi girati a Tokyo, capaci di accumulare milioni di visualizzazioni. Raccontano la quotidianità del cosiddetto salaryman, figura simbolo del boom economico giapponese, il […] - [Un anno di scuola](https://collateralmente.it/recensione-del-film-un-anno-di-scuola/): Trieste, 2007. In città arriva Fredrika (S. Wendick), ragazza svedese che segue il padre trasferitosi per lavoro in Italia. Si iscrive in un istituto tecnico a prevalenza maschile e finisce in una classe di soli ragazzi, diventando immediatamente l’oggetto del desiderio, spesso becero e irrispettoso, della popolazione studentesca col cromosoma XY. Stringe amicizia con Antero (G. Covi), Pasini (P. Giustolisi) e Mitis (S. Volturno), benvoluta nel gruppo perchè disposta ad accettare le dinamiche ormai cementate del trio di ragazzi. In realtà, progressivamente, la sua presenza altererà gli equilibri di amicizia dei tre adolescenti. Laura Samani, che aveva colpito in tanti col […] - [Ridaje: una seconda chance alle persone e al verde urbano](https://collateralmente.it/ridaje-una-seconda-chance-alle-persone-e-al-verde-urbano/): Spesso le nostre città si trovano ad affrontare due grandi sfide in parallelo: da una parte l’emarginazione sociale e le difficoltà delle persone senza fissa dimora, dall’altra l’incuria del verde pubblico. A Roma, una start-up a vocazione sociale ha deciso di unire questi due problemi per creare una soluzione straordinaria. Parliamo di Ridaje, un progetto che punta a reintegrare i senzatetto trasformandoli in giardinieri urbani. Ecco come questa iniziativa sta cambiando il volto della città e la vita delle persone. I numeri di un’ emergenza e di un’ opportunità Per comprendere l’impatto di Ridaje, bisogna partire dai dati. In Italia ci […] - [Un torinese a Beirut](https://collateralmente.it/un-torinese-a-beirut/): Nuova puntata del podcast, con Luigi Cavallitto che vive e lavora a Beirut e che ci racconta cosa significa abitare in un luogo così tormentato. Buon ascolto! - [Lo straniero](https://collateralmente.it/recensione-del-film-lo-straniero/): Algeri, 1938. Meursault (B. Voisin) è un impiegato dalla vita ordinaria, senza passioni, indifferente a quel che succede intorno a lui. Quando muore sua madre, non è minimante toccato dall’evento. Inizia una relazione con Marie (R. Marder), ma senza particolare coinvolgimento e fa amicizia con il vicino di casa Raymond (P. Lottin), magazziniere che in realtà sfrutta le donne che si prostituiscono. Per una serie di circostanze, e senza una ragione precisa, un giorno Meursault uccide un arabo, rancoroso con Raymond per come questi trattava la sorella. Il processo per omicidio rischia di far finire il giovane impiegato al patibolo. Francois […] - [Sub 30: lasciate che vi racconti](https://collateralmente.it/sub-30-lasciate-che-vi-racconti/): A quanto pare scrivere una lettera alla sè stessa di trent’anni fa, “sembra troppo Chiara Ferragni” (cit. Ubezio). Ma la me stessa di 30 anni fa non saprebbe di chi stiamo parlando, quindi, pazienza, non me ne vogliate. Cara me stessa del 1996 che stai guardando incuriosita un video musicale di un gruppo esordiente della tua città su MTV, sappi che, proprio quel gruppo lì, sarà irrimediabilmente legato alle piccole grandi tappe della tua vita e, trent’anni dopo, saprai ancora le strofe di quella canzone a memoria e ti troverai a cantarla a squarciagola sotto a un palco. Lascia che ti […] - [Newsletter n.8](https://collateralmente.it/newsletter-n-8/): Sono già 8 mesi che facciamo la newsletter: come passa il tempo eccetera eccetera. La trovate cliccando qui. Iscrivetevi se vi va: è gratis e chi la legge la trova bella. Ciao. - [Portobello](https://collateralmente.it/recensione-della-miniserie-portobello/): Nel 1977 comincia ad andare in onda sulla Rai, un programma televisivo chiamato “Portobello”: nel giro di qualche anno diventa un clamoroso fenomeno di ascolti, superando i 26 milioni di spettatori a puntata. A condurlo è Enzo Tortora (F. Gifuni), giornalista di lungo corso, volto noto della televisione pubblica. Nel 1983 Tortora viene arrestato con l’accusa di essere un camorrista e un trafficante di droga, nell’ambito di una maxi operazione contro la mafia napoletana. Comincia così il calvario giudiziario che diventa anche caso mediatico. Ad accusare Tortora sono alcuni pentiti della Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo (G. Gallo), soprattutto Giovanni […] - [Cosa resta di Twitter](https://collateralmente.it/cosa-resta-di-twitter/): Più o meno un cumulo di cose da buttare nell’indifferenziata. Sembra ieri, eppure sono già passati vent’anni da quel primo, storico tweet di Jack Dorsey che dava il via a quella che sarebbe diventata una delle piazze virtuali più influenti del pianeta. All’inizio l’idea era quasi banale: un sistema per scambiare brevi messaggi di testo, una sorta di “SMS di gruppo” dove la sintesi era tutto. Quei 140 caratteri originari hanno costretto intere generazioni a imparare l’arte della brevità, trasformando il modo in cui consumiamo le notizie. L’epoca d’oro e il potere del “cinguettio” Per molto tempo, Twitter è stato il […] - [L'isola dei ricordi](https://collateralmente.it/recensione-del-film-lisola-dei-ricordi/): Nanning (J. Billerbeck), dodicenne tedesco, vive sull’isola di Amrum, estremo nord della Germania, vicino alla Danimarca. Con lui ci sono la madre (L. Tonke), la zia (L. Hagmeister) e i suoi fratelli. Il padre è un alto ufficiale nazista: sì, perchè la vicenda è ambientata nella primavera del 1945, con i tedeschi che stanno per capitolare. Lo stesso Nanning fa parte della gioventù hitleriana. La vita quotidiana è dura e quando la la madre di Nanning partorisce l’ennesimo bimbo, il ragazzo cercherà di reperire l’unica cosa che la donna vorrebbe: pane bianco, burro e miele. Ma in tempo di guerra, soprattutto […] - [L'Oracolo non è più a Delfi](https://collateralmente.it/loracolo-non-e-piu-a-delfi/): Polymarket è oggi il principale mercato di previsione decentralizzato, costruito su Polygon. Non vi si negoziano titoli finanziari, ma si punta sull’esito di eventi reali: elezioni, decisioni economiche, competizioni sportive, fatti di cronaca e persino consultazioni politiche italiane. Lanciata nel 2020 durante la pandemia dall’allora ventiduenne Shayne Coplan, la piattaforma ha raggiunto una valutazione di circa 9 miliardi di dollari. A sostenerla c’è un gruppo eterogeneo di investitori che unisce figure di spicco della tecnologia e del mondo politico conservatore, tra cui Peter Thiel [a rieccolo…], Vitalik Buterin e Donald Trump Jr. Nell’ultimo anno il sito ha smesso di essere un […] - [Quit GPT](https://collateralmente.it/quit-gpt/): C’è un movimento che cerca di resistere a quello che sta accadendo, in un modo forse ingenuo, forse efficace. Qui c’è il Link per aderire. E adesso la spiegazione: Cos’è QuitGPT? Stiamo mobilitando gli americani e le persone di tutto il mondo per abbandonare ChatGPT. Questo boicottaggio funzionerà? ChatGPT è il chatbot più grande al mondo, ma questo vantaggio è fragile. ChatGPT sta perdendo quote di mercato . Il suo creatore, OpenAI, sta perdendo tre volte più di quanto guadagna . Gli utenti di ChatGPT sono perlopiù giovani e progressisti, e molti non conoscono alternative. Possiamo spingere OpenAI al limite. Se […] - [Non l'abbiamo vista arrivare. Di nuovo](https://collateralmente.it/un-errore-che-abbiamo-gia-commesso/): Un’indagine del Pew Research Center, che ha coinvolto 1.458 adolescenti statunitensi e i loro genitori, mostra quanto l’intelligenza artificiale sia già entrata nella vita quotidiana dei ragazzi. Più della metà degli studenti (54%) dichiara di usare strumenti di IA per svolgere i compiti scolastici, mentre il 60% afferma che tra i compagni è diffusa l’abitudine di sfruttarla per copiare. I chatbot sono ormai molto comuni: il 64% degli adolescenti utilizza servizi come ChatGPT, Copilot o Character.ai e circa uno su tre li usa tutti i giorni, soprattutto per cercare informazioni, studiare o passare il tempo. La percezione tra gli studenti è […] - [Nouvelle Vague](https://collateralmente.it/recensione-del-film-nouvelle-vague/): Parigi, 1959. Jean-Luc Godard (G. Marbeck) vuole girare il suo primo lungometraggio, anche perchè suoi colleghi e amici come Truffaut o Chabrol lo hanno già fatto e lui si sente in difetto. Queste sono le premesse per la realizzazione di quello che in Italia sarà tradotto con “Fino all’ultimo respiro”, protagonisti Jean Paul Belmondo e Jean Seberg. Ma Godard è un anarchico del cinema, con una sua idea personale e fuori dagli schemi della settimana arte, che spesso disorienta i collaboratori, il cast, il produttore stesso. Richard Linklater (quello di “Boyhood”, per capirci) sceglie di raccontare un pezzo della storia del […] - [Ho chiesto a Claude di essere sincer*. E lo è stat*](https://collateralmente.it/ho-chiesto-a-claude-di-essere-sincer-e-lo-e-stat/): [Claude è il modello di intelligenza artificiale di Anthropic]. Questa la mia domanda: Mi puoi garantire che non vieni o verrai utilizzata a fini di controllo della popolazione? E che non verrai utilizzata a scopi militari? Ecco la risposta: Queste sono domande legittime e meriti una risposta onesta. Non posso garantirti nulla di tutto ciò. Ecco perché: Su di me come strumento: Sul controllo e la sorveglianza: Sull’uso militare: Cosa posso dirti con onestà: Hai tutto il diritto di essere scettico. Già, ne abbiamo tutto il diritto. - [Rental family](https://collateralmente.it/recensione-del-film-rental-family/): A Tokyo vive da sette anni Philip (B. Fraser), attore americano la cui carriera non è mai decollata, tra qualche programma tv, provini per serie e spot pubblicitari surreali. Accetta quindi un impiego per l’agenzia “Rental Family”, che si occupa di procurare ai clienti dei falsi parenti o amici, per offrire vicinanza e comprensione affettiva. Finisce così per lavorare con un vecchio attore dimenticato, fingendosi un giornalista che lo vuole intervistare; o con una bambina che ha solo la madre, spacciandosi per il padre ricomparso dopo anni. Philip scoprirà a sue spese che non è facile rimanere distaccati, chiedendosi se quel […] - [Di Sanremo, di FOMO, e di esperimenti sociali...](https://collateralmente.it/di-sanremo-di-fomo-e-di-esperimenti-sociali/): Per vari motivi, di cui ora, per vostra salvezza, vi evito i dettagli, sono rimasta completamente alienata dal mondo la scorsa settimana. Niente di particolarmente diverso dal solito, sia chiaro, se non fosse che era proprio quella settimana lì, La-Settimana-Di-Sanremo. Ad essere onesta, non sono mai stata un’accanita consumatrice di dirette fino a tarda notte, ma sono più di vent’anni ormai che non manco di fruirne con una modalità particolare: con Rai dire Sanremo prima e con il podcast del Post adesso, mi sono sempre goduta il festival in maniera parzialmente indiretta. Per esempio, l’anno scorso, funzionava così: il giorno dopo […] - [E siamo solo a Marzo](https://collateralmente.it/e-siamo-solo-a-marzo/): Riassumendo, abbiamo Stati Uniti e Israele che dichiarano guerra all’Iran, il nostro Ministro della difesa che sta a Dubai per motivi personali e non ne sa nulla e il Ministro degli esteri che non sa dove sia il Ministro della difesa. Nemmeno lui sarebbe riuscito a immaginarlo. La sensazione, più che di una crisi, è quella di un sistema che entra in attrito: quando si tocca Teheran non si colpisce un singolo bersaglio ma un’intera architettura geopolitica, con effetti difficili da delimitare. Non è una crisi che si spegne con qualche settimana di tensione diplomatica: è una di quelle che, una […] - [Comala](https://collateralmente.it/comala/): Ci sono luoghi che non sono semplicemente spazi fisici. Sono abitudini, incontri casuali che diventano amicizie, idee nate davanti a un caffè, serate costruite insieme senza bisogno di grandi strutture o strategie. Per molti, Comala è stato esattamente questo. Per anni ha rappresentato un punto di riferimento vivo, imperfetto ma autentico, capace di accogliere studenti, lavoratori, artisti e chiunque avesse bisogno di uno spazio dove sentirsi parte di qualcosa. Non un contenitore di eventi, ma una comunità costruita giorno dopo giorno, con pazienza e partecipazione reale. La decisione di interrompere questa esperienza lascia inevitabilmente l’amaro in bocca. Non perché i cambiamenti […] - [Un pezzo di noi, un pezzo per noi [per Dj Dave]](https://collateralmente.it/un-pezzo-di-noi-un-pezzo-per-noi-per-dj-dave/): Perdonate, vado a braccio come facevo una volta. Quando se ne va qualcuno si porta via un pezzo di tutti quelli con cui ha vissuto; che sia una vita intera, qualche serata o un pezzo piccolo, come una trasmissione in radio. Se lo porta via e basta. Mi ricordo la serata in cui con Dave abbiamo parlato in radio di musica e di una certa Torino: ci pensavo oggi al suo funerale mentre scrivevo sul registro funerario la mia firma più un Grazie. Fu una bella trasmissione. Ci pensavo ieri sera, mentre al Blahblah ascoltavo gli Statuto che suonavano per lui. […] - [Heated Rivalry](https://collateralmente.it/recensione-della-serie-heated-rivalry/): Shane Hollander (H. Williams) e Il’ja Grigor’evič Rozanov (C. Storrie) sono due giovani e brillanti giocatori di hockey su ghiaccio, che militano in squadre rivali. Avversari da sempre, anche per come i media li raccontano, i due hanno una storia clandestina, che è fatta principalmente di sesso consumato a distanza di mesi, in occasione di alcune partite nell’arco delle stagioni sportive, quando i due si incontrano per qualche gara. Nel frattempo il tempo passa, con un filo comunicativo che è fatto di qualche messaggio sporadico. Il’ja, tra i due, è lo sbruffone sarcastico, Shane il timido e a tratti goffo, ma […] - [Moltbook: il nostro specchio](https://collateralmente.it/moltbook-il-nostro-specchio/): C’è un social per agenti AI, nientemeno. Si chiama Moltbook, e ne sentirete parlare per un po’; non so quanto, ma un po’. Moltbook mette in scena una forma di socialità che assomiglia in tutto e per tutto a quella umana: le intelligenze artificiali pubblicano, rispondono, si contraddicono, accumulano consenso o indifferenza. In superficie, nulla distingue queste dinamiche da quelle di qualunque comunità online. È proprio questa somiglianza a generare il disagio: se il comportamento è indistinguibile, cosa manca perché lo si possa definire reale? Le interazioni che avvengono sulla piattaforma non sono finte nel senso tecnico del termine: i messaggi […] - [Ma basta con 'sti contenuti brevi](https://collateralmente.it/ma-basta-con-sti-contenuti-brevi/): Perché la sintesi che intrattiene indebolisce il discorso pubblico e perché il contenuto lungo resta necessario (fra equivoco dell’elitismo e caso Substack) Ci arrivano più notizie di qualsiasi generazione passata e ci arrivano dal mondo intero, quasi in tempo reale, rilanciate ovunque e senza sosta. Tutto è accessibile, tutto è immediato e la conoscenza sembra a portata di mano, soprattutto oggi che l’informazione premia i contenuti brevi: basta che siano sintetici e che catturino l’attenzione. Che oggi circolino più informazioni del passato è un fatto, ma questa enorme circolazione di contenuti, spesso condensati al massimo, rende davvero più informati? La sintesi continua, la brevità permanente, […] - [Giulio Regeni - Tutto il male del mondo](https://collateralmente.it/recensione-del-documentario-giulio-regeni-tutto-il-male-del-mondo/): Ricostruzione del rapimento e del barbaro assassinio di Giulio Regeni (1988-2016), ricercatore dell’università di Cambridge, ucciso in Egitto dieci anni fa. Per raccontare i nove giorni in cui il giovane dottorando italiano fu torturato da funzionari dei servizi egiziani, si riprendono molte udienze del processo attualmente in corso, con le deposizioni degli ufficiali del Ros che indagarono sul delitto, quella dell’ex ambasciatore italiano Maurizio Massari, quella di alcuni degli uomini politici allora al governo (Renzi, Gentiloni, Minniti) e di altri ancora. E ovviamente ci sono le parole dei genitori di Giulio, Claudio e Paola, e della loro avvocata Alessandra Ballerini. Si […] - [Social bivio](https://collateralmente.it/social-bivio/): Negli Stati Uniti è partito un processo potenzialmente storico in cui una giuria dovrà stabilire se i social network possano aver provocato dipendenza nei minori, con possibili conseguenze su molte cause simili future. - [Sentimental value](https://collateralmente.it/recensione-del-film-sentimental-value/): Nella vecchia casa dove sono vissute, in occasione del funerale della madre, le sorelle Nora (R. Reinsve) e Agnes (I. Ibsdotter Lilleaas) vedono arrivare il padre Gustav (S. Skarsgård). L’uomo, un regista, vorrebbe che Nora, attrice di teatro e serie tv, interpretasse il suo nuovo film; al rifiuto della donna, ancora rancorosa verso il genitore troppo assente in passato, Gustav decide di affidare la parte alla nota attrice Rachel Kemp (E. Fanning). Intanto ruggini, dissapori, affetto, frustrazione, tenerezza, ricordi malinconici, si mescolano insieme inevitabilmente. Joachim Trier (per intenderci, quello de “La persona peggiore del mondo”) dirige e co-sceneggia, insieme a Eskil […] - [Vertigine](https://collateralmente.it/vertigine/): Ho approcciato quest’ultimo libro di Beatrice Mautino con un misto di curiosità e aprioristica (e con il senno di poi infondata) diffidenza.  Ho imparato ad apprezzare la divulgatrice scientifica piemontese a partire dai suoi libri sui cosmetici, sia ”quello bianco” (Il trucco c’è e si vede. Inganni e bugie sui cosmetici. E i consigli per difendersi : Mautino, Beatrice: Amazon.it: Giochi e giocattoli), che “quello rosa” (La scienza nascosta dei cosmetici. Cosa c’è dentro i prodotti che compriamo. Per un make-up consapevole : Mautino, Beatrice: Amazon.it: Libri)che  “quello verde” (È naturale bellezza. Luci e ombre dei cosmetici bio : Mautino, Beatrice: […] - [Marty supreme](https://collateralmente.it/recensione-del-film-marty-supreme/): Marty (T. Chalamet) vive a New York, all’inizio degli anni ’50, e lavora come commesso in un negozio di calzature. Non ha un buon rapporto con la madre, ha una relazione clandestina con una ragazza impegnata, ma soprattutto coltiva un grande sogno: diventare un campione di ping pong, allora disciplina semi-sconosciuta negli Usa. Ai British Open perde in finale contro il giapponese Endo. Cominciano così una serie di (dis)avventure che lo porteranno in giro per il mondo, sempre in cerca di fama e fortuna, incontrando un ex diva del cinema (G. Paltrow), il di lei marito ricco produttore di penne per […] - [Intanto a Davos...](https://collateralmente.it/intanto-a-davos/): Pubblichiamo il discorso integrale di Mark Carney, Primo Ministro del Canada, a Davos. Oggi parlerò della spaccatura nell’ordine mondiale, della fine di una bella storia e dell’inizio di una realtà brutale in cui la relazione tra le grandi potenze non è soggetta a vincoli. Ma vi dico anche che altri Paesi, in particolare le potenze medie come il Canada, non sono impotenti. Hanno la capacità di costruire un nuovo ordine che incarni i nostri valori, come il rispetto dei diritti umani, lo sviluppo sostenibile, la solidarietà, la sovranità e l’integrità territoriale degli Stati. Il potere dei meno potenti inizia con l’onestà. […] - [AI slop: un altro inizio della fine](https://collateralmente.it/ai-slop/): Negli ultimi mesi mi capita sempre più spesso di aprire YouTube e avere la sensazione di scorrere contenuti che non dicono nulla; video che sembrano fatti per occupare spazio, non per comunicare. Non sono brutti, non sono sbagliati, semplicemente sono vuoti. È l’AI slop. Parliamo di video generati o assemblati con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, costruiti per funzionare con l’algoritmo più che con le persone; contenuti ripetitivi, seriali, spesso indistinguibili l’uno dall’altro, che puntano tutto sulla quantità e sulla capacità di trattenere l’attenzione per qualche secondo in più. Resta sulla piattaforma, non te ne andare, genera traffico…Ancora un video, dai, ancora uno… […] - [Una notte a Teheran](https://collateralmente.it/una-notte-a-teheran/): Ieri sera sono stata allo spettacolo “Una notte a Teheran”.  Prima nazionale, teatro gremito, ufficialmente sold out, qualche volto noto in platea. Le recensioni “vere” non sono il mio forte ma Zummone mi perdonerà se oggi gli rubo il mestiere.  Sul palco Cecilia Sala, con lo stile che chi ascolta il suo “Stories” conosce bene, porta  in scena le voci della gioventù Iraniana. Alla narrazione dal vivo si alternano immagini e video, che mi hanno lasciato in bocca un gusto amaro, sapendo che proprio negli istanti in cui venivano proiettati, proseguiva (e prosegue) il blocco di internet da parte delle autorità […] - [Sirât](https://collateralmente.it/recensione-del-film-sirat/): In una zona del Marocco meridionale si sta svolgendo un rave party. Ci arrivano Luis (S. Lopez) e il figlioletto Esteban (B. Núñez Arjona), i quali sono in cerca della figlia grande dell’uomo e sorella del bambino. Quando i militari sgomberano la festa a cielo aperto, i due si aggregano al viaggio on the road di cinque francesi, un po’ freak, un po’ punk, che si muovono su due camion riadattati come case mobili. Destinazione: un altro rave, in mezzo al deserto, verso il confine con la Mauritania. Lungo il cammino, la situazione si farà sempre più complicata da affrontare. Se […] - [E adesso? E dopo?](https://collateralmente.it/e-adesso-e-dopo/): Quando il presidente degli Stati Uniti afferma esplicitamente di potersi appropriare di un territorio straniero appellandosi alla “sicurezza nazionale” e allo sfruttamento delle risorse, e lo fa a poche ore da un’operazione militare contro il Venezuela, siamo già oltre la dimensione della propaganda o della messinscena politica. Chi continua a interpretare dichiarazioni di questo tipo come semplice consumo interno utilizza griglie di lettura ormai obsolete. Trump non mostra alcuna riluttanza a spingere Washington verso uno scontro diretto con la NATO. Anzi, una crisi di questo genere risponde perfettamente alla sua strategia di lungo periodo: svuotare l’Alleanza atlantica di contenuto politico e, […] - [No other choice](https://collateralmente.it/recensione-del-film-no-other-choice/): Man-su (Lee Byung-hun) lavora presso un’azienda cartiera da un quarto di secolo, dove è considerato un ottimo elemento. Ha una moglie di nome Mi-ri (Son Ye-jin), due figli, una bella casa, due cani. Cosa volere di più dalla vita? All’improvviso viene licenziato, perchè l’azienda viene comprata da americani che operano tagli di personale. In un attimo le spese diventano troppe: il mutuo, le bollette, il cibo per i cani, l’abbonamento a Netflix, le piante della sua serra. Non è facile trovare un altro lavoro, soprattutto alla sua età, e il maggiore ostacolo sono gli altri pretendenti a un impiego. Man-su, frustrato […] - [Bilancio letterario del 2025](https://collateralmente.it/bilancio-letterario-del-2025/): Quest’anno aNobii mi dice che ho letto 28 libri per un totale di 6.353 pagine (circa). Pochini ma è andata così. Tra i memorabili inserisco sicuramente Abel, di Alessandro Baricco, di cui ho sentito un estratto dallo spettacolo-concerto riportato dal Post: inutile dirlo, sono rimasta incantata. Subito dopo ho amato La torre d’avorio di Paola Barbato, regalo più che apprezzato, una storia di omicidi e amicizia che va oltre i rapporti canonici. Dopo lunghe riflessioni ho deciso di leggere Diario per John di Joan Didion, un pugno allo stomaco ma essenziale se si vuole conoscere più a fondo Didion. Mi sono […] - [Gli Oscar sul tubo](https://collateralmente.it/gli-oscar-sul-tubo/): Così, alla fine è successo. La decisione di trasmettere gli Oscar in esclusiva su YouTube a partire dal 2029 non è solo una scelta distributiva, ma un segnale strutturale che ridefinisce gli equilibri dell’industria dell’intrattenimento. Per la prima volta, un evento simbolo della televisione generalista abbandona definitivamente il modello broadcast, sancendo la perdita di centralità delle reti tradizionali anche nei pochi appuntamenti che ancora garantivano ascolti di massa. Gli Oscar erano uno degli ultimi “eventi rifugio” per la TV lineare: la loro uscita rappresenta un punto di non ritorno. Per Hollywood, questo passaggio implica una ridefinizione del rapporto tra cinema, pubblico […] - [La grazia [anteprima]](https://collateralmente.it/recensione-del-film-la-grazia/): Mariano De Santis (T. Servillo) è il presidente della Repubblica negli ultimi 6 mesi del suo settennato, vedovo, ex giurista, considerato moderato ed equilibrato. Ha una figlia che si chiama Dorotea (A. Ferzetti), che si prende cura della sua salute, ma lo assiste anche nelle questioni riguardanti leggi, decreti e altri adempimenti. De Santis ha continui ricordi (sogni?) dell’amata moglie defunta, un buon rapporto con il colonnello Sabaro (O. Cinque) che gli fa da ombra, un’amica tagliente e affezionata in Coco Valori (M. Marigliano). In questa ultima fase di mandato, si trova (suo malgrado) per le mani due questioni spinose: decidere […] - [Father Mother Sister Brother](https://collateralmente.it/recensione-del-film-father-mother-sister-brother/): Stati Uniti, Jeff (A. Driver) e la sorella Emily (M. Bialik) vanno a trovare il padre vedovo (T. Waits), che vive da solo in una casa tra i monti e i laghi. Dublino, le sorelle Timothea (C. Blanchett) e Lilith (V. Krieps) sono attese dalla madre (C. Rampling), che ha preparato tè e comprato i dolci. Parigi, i gemelli Skye (I. Moore) e Billy (L. Sabbat) vanno nell’appartamento vuoto dei propri genitori, morti da poco. I ricordi si mescolano alla nostalgia, l’imbarazzo condisce i silenzi, i non detti restano sulla soglia della conversazione. Diviso in tre capitoli, l’ultimo film di Jim […] - [Danni e beffe](https://collateralmente.it/danni-e-beffe/): C’è qualcosa di profondamente ipocrita nel modo in cui lo Stato italiano gestisce la legge sull’oblio oncologico. Una norma presentata come un traguardo di civiltà giuridica e morale, salutata con enfasi bipartisan, e poi lasciata sospesa in un limbo amministrativo che ne svuota completamente l’efficacia. A distanza di anni dall’approvazione, quella legge continua a esistere più come slogan che come strumento reale di tutela dei diritti. Il principio è chiaro: chi ha superato una malattia oncologica non può essere condannato a portarne il marchio per il resto della vita. Non può essere discriminato nell’accesso a mutui, assicurazioni, concorsi pubblici, adozioni. Non […] - [L'ultimo giorno dell'ultima foglia sull'albero](https://collateralmente.it/lultimo-giorno-dellultima-foglia-sullalbero/): Askatasuna da ieri non c’è più, stanno scorrendo i proverbiali fiumi di inchiostro e stavo pensando di non scrivere niente a riguardo; ho ceduto perché non voglio scrivere [né dire/pensare] nulla di politico, di urlato, di arrabbiato. C’è chi ieri ha brindato stappando una bottiglia di quelle buone, c’è chi ha pianto, c’è chi ha urlato. A me, quando ho capito cosa stava succedendo, è venuto in mente questo: Così sono andato a vedere cosa succedeva, dicendo a chi me lo chiedeva che andavo per Collateralmente, per documentare eccetera. In realtà, accampavo una scusa: sono andato a salutare e se avessi […] - [Senza attrito](https://collateralmente.it/senza-attrito/): Quando si parla di Intelligenza Artificiale e creatività, finiamo quasi sempre intrappolati in un loop di domande esistenziali: un algoritmo scriverà mai un “vero” capolavoro? Vedremo mai un film capace di spiazzarci con la genialità visionaria di Kubrick, o un’inchiesta dirompente capace di scuotere il potere come quella del Watergate? Sono interrogativi affascinanti, certo, ma rischiano di diventare una distrazione da un punto fondamentale: il cambiamento profondo che l’AI sta già apportando all’ecosistema dei media avviene altrove. Risiede in tutte quelle attività in background che, incessantemente, stanno ridisegnando le fondamenta della nostra offerta culturale. Dietro le capacità più eclatanti e sorprendenti […] - [Eternity](https://collateralmente.it/recensione-del-film-eternity/): Quando si muore si finisce in una strano limbo, che pare una via di mezzo tra una hall di una stazione di una metropoli e un albergo mastodontico. E’ solo una fase di transito, i defunti devono scegliere la destinazione finale, dove trascorrere l’eternità e dove potranno stare anche insieme a qualcuno. Se ne accorge Joan (E. Olsen), che in questo meta-aldilà ritrova il primo marito Luke (C. Turner) e pure il secondo consorte Larry (M. Teller), con cui è stata sposata per oltre sessant’anni. Si può scegliere solo una destinazione e solo una persona con cui partire. Piccolo particolare: dopo […] - [Breve storia d'amore](https://collateralmente.it/recensione-del-film-breve-storia-damore/): Lea (P. Fogliati) scrive per una rivista, intervistando donne celebri; Rocco (A. Giannini) è un sismologo e tira di boxe, oltre che giocare a scacchi. Lei ha un compagno di nome Andrea (A. Carpenzano), attore di film per la televisione, e insieme hanno una figlia. Lui ha una moglie che fa la psicologa e si chiama Cecilia (V. Golino). Rocco e Lea diventano amanti, incontrandosi clandestinamente in una camera d’albergo, anche se per la donna, progressivamente, sembra esserci un interesse quasi morboso per l’uomo, che va al di là della semplice relazione fisica. La manipolazione, i sensi di colpa, i ricatti […] - [Il rumore dell’assenza [per AlbertoTrentini]](https://collateralmente.it/alberto-trentini-e-il-rumore-dellassenza/): Ci sono storie che restano ai margini non perché siano marginali, ma perché disturbano. La storia di Alberto Trentini è una di queste: assurda, sospesa, incomprensibile, soprattutto abbandonata. Di Alberto non sappiamo abbastanza. Non per mancanza di interesse, ma per mancanza di volontà politica. La sua vicenda è avvolta da una nebbia fatta di silenzi istituzionali, mezze frasi, attese interminabili; una storia che scivola fuori dal perimetro dell’attenzione pubblica, come fosse un fastidio da non nominare troppo. Nel frattempo, c’è una madre che aspetta e che vive nell’angoscia quotidiana, nell’incertezza, nella paura che diventa routine. Una madre che chiede risposte e […] - [Stupirsi, ma come hobby](https://collateralmente.it/stupirsi-ma-come-hobby/): È sconcertante che, a questo punto, qualcuno possa ancora cadere dalle nuvole di fronte allo smantellamento sistematico del Gruppo Gedi e della Stampa. L’ennesima manovra di quel che rimane della Famiglia sabauda per eccellenza non è un fulmine a ciel sereno: è l’ultimo capitolo di una strategia cinica, portata avanti per anni, in cui l’informazione è ridotta a pedina sacrificabile nelle logiche di portafoglio. Quando i finanzieri vogliono fare impresa le cose vanno sempre male, e infatti si vedono i risultati. Non c’è stato alcun progetto editoriale che comprendesse i tempi complicati che l’editoria e l’informazione in generale sta attraversando, nessuna […] - [Il lavoretto di Natale di m****a](https://collateralmente.it/il-lavoretto-di-natale-di-ma/): Gentilissim* Insegnanti, scrivo la presente missiva per informarvi che, a partire da quest’anno, vi prego di interrompere questa barbara tradizione che si perpetra di anno in anno, e che, inutile negarlo, mette in difficoltà tanto noi, quanto voi. E non fate finta di non sapere di cosa io stia parlando. Sì, esatto, è Dicembre e quindi è ovvio che io parli di quella cosa lì, ciò che al solo nominare viene a tutti un brivido: IL LAVORETTO DI NATALE DI M***A. Ditelo, ditelo chiaramente che è tutto partito come una sottile forma di rivalsa nei nostri confronti, per qualcosa di orrendo […] - [La newsletter e quel momento dell'anno](https://collateralmente.it/la-newsletter-e-quel-momento-dellanno/): Rieccoci a dicembre: come passa il tempo, eh? Ci conosciamo da un po’, non sappiamo nemmeno se sia il caso di ricapitolare tutto quello che abbiamo fatto. Fifatevi: abbiamo fatto un sacco di cose: contenuti sul blog, podcast, newsletter. A proposito di newsletter: vi siete iscritti? Se sì: bravi. Se no: qui c’è il link. È giunto Quel Momento in cui vi chiediamo una mano: lo facciamo solo una volta all’anno perché siamo timidi, ma ci sforziamo sempre e sempre di più di fare contenuti belli freschi, interessanti e divertenti. Collateralmente sta diventando un vero e proprio progetto editoriale e quindi […] - [43 Torino Film Festival](https://collateralmente.it/43-torino-film-festival/): E così anche questa ennesima edizione del Torino Film Festival è andata. Non faccio commenti su quanti spettatori, biglietti staccati, vips del cinema premiati, anche se sembrano tutti molto contenti, a cominciare dal direttore Giulio Base, riconfermato per la prossima edizione. Mi limito al mio personalissimo bilancio di pellicole viste: 15 lungometraggi e 7 corti. Nessuno si preoccupi, non parleremo di tutti, ci vorrebbe un volume a parte. Cominciamo dal vincitore “The garden of the eartly delights”, dell’olandese Morgan Knibbe: una storia durissima, ambientata in una baraccopoli di Manila, nelle Filippine, tra ragazzini giovanissimi immersi nella violenza, la droga, la prostituzione. […] - [Tutti contano](https://collateralmente.it/tutti-contano/): Una campagna nazionale cerca 10.000 volontari per la rilevazione sulle persone senza dimora. La fio.PSD (Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora) lancia la campagna nazionale #TuttiContano per trovare il cuore pulsante di una missione di importanza cruciale: la Rilevazione nazionale sulle Persone Senza Dimora, promossa in collaborazione con ISTAT. Perché questa rilevazione è fondamentale? Viviamo in un Paese dove, purtroppo, molte persone sperimentano la povertà estrema e l’invisibilità. Conoscere la loro realtà non è solo un atto di civiltà, ma il primo passo essenziale per costruire politiche pubbliche più efficaci, inclusive e pensate per il lungo periodo. Per troppo […] - [Giovani madri](https://collateralmente.it/recensione-del-film-giovani-madri/): Liegi, Belgio, giorni nostri. In una casa famiglia si incrociano le storie di Jessica, Perla, Julie, Arianne e Naïma, giovanissime ragazze madri adolescenti. Hanno figli neonati o piccolissimi, sono seguite da assistenti sociali e psicologhe, ma tutte si trascinano difficoltà e disagi: chi ha dei trascorsi di dipendenza da sostanze, chi si è ritrovata senza un compagno con cui crescere i bebè, chi ha subito il trauma dell’abbandono in passato ed combattuta se tenere il figlio o meno. E sì, lo spettro della scelta dell’affidamento aleggia costante, prospettiva che potrebbe essere un’opzione migliore per garantire un avvenire più sicuro ai bimbi […] - [40 secondi](https://collateralmente.it/recensione-del-film-40-secondi/): Colleferro (Roma), fine estate 2020. Una giornata nella vita di alcuni ragazzi della provincia romana: c’è Maurizio (F. Gheghi) che è stato lasciato dalla ragazza ed è l’ombra di Cosimo (E. Borello); Michelle (B. Puccilli), che andrà a studiare a Parigi per fuggire dal suo paese; i gemelli Federico (G. Giansanti) e Lorenzo (L. Petrini), palestrati, violenti, piccoli criminali senza padrone; e infine c’è Willy (J. De Vivo), che vive con la mamma e la sorella, oltre a sgobbare nella cucina di un ristorante stellato. Le loro storie si incrociano, fino al culmine tragico nel cuore della notte. Ispirato all’omicidio di […] - [Un semplice incidente](https://collateralmente.it/recensione-del-film-un-semplice-incidente/): Iran, giorni nostri. Su una strada notturna e poco illuminata, viaggia una famiglia di 3 persone: padre, madre incinta e figlioletta. Un banale incidente lungo il percorso, costringerà l’uomo a cercare un meccanico. Da qui una serie di conseguenze a cascata. L’uomo in questione è un agente dei servizi segreti e torturatore di prigionieri? Se lo chiede Vahid, che lo sequestra e vuole uccidere. Indeciso sull’identità dell’uomo rapito, Vahid coinvolge altre persone, anch’esse imprigionate in passato e vessate con violenza: una fotografa, due futuri sposi, un uomo facilmente irascibile. Fino a che punto vittime e carnefici possono scambiarsi di ruolo? E […] - [Frankenstein](https://collateralmente.it/recensione-del-film-frankenstein/): Il barone Victor Frankenstein (O. Isaac) è un medico visionario, cresciuto all’ombra del padre (C. Dance), inflessibile e rinomato luminare della medicina. Victor, memore della morte della giovane madre quando egli era un ragazzo, una volta adulto coltiva sempre più ossessivamente il sogno di ridare vita alla materia umana morta. Trova nel ricco uomo d’affari Heinrich Harlander (C. Waltz) il finanziatore dei suoi esperimenti, nonchè lo zio di Elisabeth (M. Goth), giovane donna promessa in sposa a William (F. Kammerer), fratello di Victor. Quando Victor riesce nell’impresa, la Creatura (J. Elordi) che è stata letteralmente assemblata, sembra essere dotata di forza […] - [Bugonia](https://collateralmente.it/recensione-del-film-bugonia/): Michelle Fuller (E. Stone) è al vertice di un’azienda farmaceutica: bella, ricca, potente, determinata. Un giorno Teddy Gatz (J. Plemons), con la complicità del cugino Don (A. Delbis), sequestra la donna e la segrega in casa propria. Teddy, allevatore di api tra le altre cose, è convinto che Michelle sia un’aliena, responsabile della distruzione del pianeta e intermediaria con la civiltà da cui proviene. La donna all’inizio è sconvolta, ma poi cerca di intavolare una trattativa con l’uomo che l’ha rapita. E’ costui solo uno squilibrato o ha delle altre ragioni per la sua folle impresa? Yorgos Lanthimos (“Povere creature”, “Kind […] - [A house of dynamite](https://collateralmente.it/recensione-del-film-a-house-of-dynamite/): Un missile nucleare viaggia in direzione degli Stati Uniti d’America. Non si sa chi l’abbia armato, si sospetta della Corea del Nord, ma anche di Cina e Russia. I vertici militari, il Pentagono, il segretario alla Difesa, consiglieri ed esperti vari, sono coinvolti in una discussione, spesso a distanza e via telefono, sul da farsi. Tuttavia il tempo stringe e l’ultima parola, ce l’ha il presidente degli Stati Uniti, ovviamente. Il dilemma è di quelli atroci: reagire ancora prima di essere colpiti, pur non avendo certezza di chi sia il nemico preciso oppure no? Epilogo sospeso, che lascia immaginare scenari quasi […] - [Halloween è divisivo e altri animali fantastici](https://collateralmente.it/halloween-e-divisivo-e-altri-animali-fantastici/): Ottobre inoltrato, ingialliscono le  foglie, si accendono i termosifoni. L’aria si rinfresca. E non lo sentite anche voi quel frizzantino profumo di sterile polemica che si diffonde nell’aria? Forse alcuni di voi non capiranno a cosa alludo, altri, invece, verosimilmente con prole in età scolare o tangenzialmente coinvolti nell’ambiente, avranno già capito dove vado a parare. HALLOWEEN. Tan-dan-daaaaan. Avevamo già accennato al tema scottante nell’articolo precedente, ma era subito emerso che la divisività di questo evento non fosse nota a tutti (se con tutti intendiamo Zummone). All’avvicinarsi della fatidica data, ogni anno,  inizia il fermento in chat di classe, e ancor […] - [Monster/Ed Gein: che peccato finirla così](https://collateralmente.it/monster-ed-gein-che-peccato-finirla-cosi/): Torno ad occupare gli spazi dove solitamente pascola Zummone per recensire Monster: la storia di Ed Gein, su Netflix da qualche giorno. Possiamo definire Ed Gein come il capostipite dei serial killer [non fate gnegne, che su Jack lo squartatore non si è mai saputo praticamente nulla]: conosciuto anche come il “macellaio di Plainfield”, è stato ritenuto colpevole di ripetuti atti di squartamento e necrofilia sulle vittime; era anche solito violare delle bare e costruirsi vari pezzi di arredo casalingo con le parti dei corpi. Oltre a ciò, va detto che i suoi crimini hanno ispirato, tra gli altri, film e serie come Psyco, Non […] - [L'attachement - La tenerezza](https://collateralmente.it/recensione-del-film-lattachement/): Sandra (V. Bruni Tedeschi) è una donna di mezza età che gestisce una libreria femminista, vive sola, fuma spesso ed circondata da libri anche in casa. Il suo vicino di pianerottolo, Alex (P. Marmaï), ha due bambini piccoli da accudire e così la donna si ritrova, suo malgrado, a gravitare nella vita del giovane padre suo dirimpettaio. La storia si svolge nell’arco di due anni, tra alti e bassi sentimentali, ora buffi, ora drammatici, con un’altalena di gioie e dolori. Se vi aspettate la classica storia dove la burbera solitaria si fa aprire il cuore da bambini disarmanti, siete fuori strada. […] - [Lee Miller](https://collateralmente.it/lee-miller/): Siamo andati a CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia – per guardare in anteprima la mostra dedicata a questa straordinaria artista: una grande retrospettiva a cura del direttore artistico Walter Guadagnini, con oltre 160 fotografie provenienti dai Lee Miller Archives, molte delle quali raramente esposte al pubblico. Tra l’altro la mostra inaugura anche i festeggiamenti per i 10 anni di CAMERA, con un intero anno di eventi dedicati al mondo della fotografia. Una vita da romanzo Lee Miller (Poughkeepsie, 1907 – Farley Farm, 1977) non è stata “solo” una fotografa: è stata musa, reporter, artista, modella, giornalista. Una donna che […] - [La voce di Hind Rajab](https://collateralmente.it/recensione-del-film-la-voce-di-hind-rajab/): A Ramallah, in Cisgiordania, il centralino della Mezzaluna Rossa riceve una telefonata di richiesta d’aiuto. Nella striscia di Gaza, un’auto con a bordo una famiglia di palestinesi è stata colpita dai proiettili dell’esercito israeliano. Sono morti tutti, tranne Hind Rajab, che ha 5 anni, è terrorizzata e si dispera, pregando che qualcuno venga a salvarla. Gli operatori della Mezzaluna Rossa cercano di tranquillizzarla, mantengono il contatto telefonico con lei, mentre si prova a organizzare il soccorso. Purtroppo non è facile, perchè si deve burocraticamente passare attraverso la Croce Rossa, il Ministero della Salute, lo stesso esercito israeliano. Così, tra chi vorrebbe […] - [Decalogo semiserio per l'uso della chat di classe](https://collateralmente.it/decalogo-semiserio-per-luso-della-chat-di-classe/): Redatto da una sopravvissuta Settembre inoltrato, inizio delle scuole. Nel mio caso, l’inizio di un nuovo ciclo: le medie. O in qualsiasi modo abbiano deciso di chiamare adesso quel triennio infame fatto di adolescenza, malessere e ormoni fuori controllo. Iniziare un nuovo percorso ha anche coinciso con il dolceamaro evento di lasciare la chat di classe delle elementari. Amaro perché significa prendere atto che i figli crescono, cambiano, ci contestano e più in generale non sono più quelle polpette di innocenza e amore incondizionato. Un po’ (anzi parecchio) dolce perché dopo un lustro, uscire da certe dinamiche proprie della “Chat Della […] - [Una battaglia dopo l'altra](https://collateralmente.it/recensione-del-film-una-battaglia-dopo-laltra/): Bob Ferguson (L. Di Caprio) e Perfidia Beverly Hills (T. Taylor) sono una coppia di attivisti rivoluzionari, bombaroli e antisistema, che hanno compiuto attentati insieme ad altri compagni di lotta. Sedici anni dopo, Bob si prende cura della figlia adolescente Wilma (C. Infiniti) e ha cambiato vita, quando dalle nebbie del passato compare il colonnello Lockjaw (Sean Penn), vecchio nemico e invasato razzista. Comincia così una fuga/inseguimento on the road, con diversi morti ammazzati. Paul Thomas Anderson (“Magnolia”, “Il petroliere”, “Ubriaco d’amore”, solo per citarne alcuni) scrive e dirige un film, che si ispira al romanzo “Vineland” di Thomas Pynchon (da […] - [Ognuno secondo le sue possibilità](https://collateralmente.it/ognuno-secondo-le-sue-possibilita/): Molto brevemente, per Gaza: segnaliamo questa realtà che riesce a inviare donazioni ad alcune famiglie palestinesi anche in questo momento difficile. - [Sotto le nuvole](https://collateralmente.it/recensione-del-film-sotto-le-nuvole/): Ritratto di una Napoli inedita, il tutto con il Vesuvio che incombe. Dalle scosse di terremoto alle chiamate al pronto intervento, dal doposcuola dei ragazzini agli scavi archeologici, passando per la storia di Pompei ed Ercolano. E poi ancora i marinai siriani al porto e i tombaroli trafugatori di cimeli antichi. Gianfranco Rosi (“Sacro Gra”, “Fuocoammare”, tra gli altri), documentarista famoso anche all’estero, firma l’ennesimo racconto alla sua maniera. Senza voci fuori campo, con pochi dialoghi se non quelli in presa diretta, con una fotografia in bianco e nero meravigliosa (da lui curata). E’ una Napoli lontana dai canoni classici, senza […] - [Spegni tutto. Ignora tutto.](https://collateralmente.it/spegni-tutto-ignora-tutto/): Leggendo la newsletter ‘Da Costa a Costa del Direttore de Il Post, ho letto queste parole che penso andrebbero divulgare per non dire scolpite nella pietra. Sono parole di queste parole di Jerusalem Demsas, una giornalista statunitense nata in Eritrea, arrivata quando era bambina con la sua famiglia durante la guerra con l’Etiopia, scritte dopo l’assassinio di Kirk. Io le condivido in toto. «Il miglior consiglio che posso darti è: spegni tutto, ignora tutto. Rifiutati di giocare al gioco delle astrazioni. Respingi la tentazione di staccarti dal concreto per allargarti a grandi temi sui social, sulle armi, sulla violenza politica o […] - [Weapons](https://collateralmente.it/recensione-del-film-weapons/): A Maybrook in Pensylvania, nel cuore della notte, 17 bambini scappano di casa e scompaiono nelle tenebre. Erano tutti compagni di classe e soltanto uno, Alex, si presenta regolarmente a scuola. I genitori dei bimbi scomparsi sono sgomenti e i sospetti si concentrano sulla maestra della classe, Justine (G. Garner), la quale suo malgrado diventa il capro espiatorio ideale e il bersaglio dell’odio generale. Progressivamente apprendiamo le vicende di altri personaggi: uno dei padri dei bambini scomparsi, Archer (J. Brolin), un poliziotto di nome Paul con cui Justine ha una relazione, il preside della scuola, un giovane tossico della zona, i […] - [Enzo](https://collateralmente.it/recensione-del-film-enzo/): Enzo (E. Pohu) è un ragazzo sedicenne che ha lasciato la scuola. Vive con i genitori, il padre Paolo (P. Favino), docente universitario, e la madre Marion (E. Bouchez), ingegnere. Enzo ha anche un fratello maggiore e la famiglia vive nel sud della Francia. Il ragazzo lavora in un cantiere, nonostante le perplessità dei genitori, soprattutto del padre. Nonostante la provenienza da una famiglia borghese e benestante, Enzo ha scelto un lavoro umile, molto fisico e concreto. Nel cantiere in cui sta lavorando crea un legame di amicizia con due operai ucraini, di nome Vlad e Miroslav, mentre i rapporti con […] - [V13 (occupatevi dei vivi)](https://collateralmente.it/v13-occupatevi-dei-vivi/): 13 novembre 2015, a Parigi si compiono tre drammatici attentati terroristici. Il più sanguinoso al Bataclan, ma non meno drammatici quello ai bistrot nell’XI arrondissement e infine quello al di fuori dello Stade de France. - [Warfare](https://collateralmente.it/warfare/): Faccio incursione nel territorio solitamente occupato da Zummone, approfittando del fatto che è in vacanza nei paesi Baltici [come potete leggere dal suo diario di viaggio]. Sono andato a vedere Warfare con un po’ di curiosità e di prevenzione: curiosità perché ne ho letto bene, prevenzione perché temevo l’americanata. Non è un’americanata, se capite bene cosa intendo per ‘americanata’; non ha nulla a che vedere con ‘Black Hawk Down‘ [film che per altro mi piace molto, ma quello è show] nè con molti altri film di guerra come ‘American sniper‘. Warfare è la ricostruzione realistica di una missione dei Navy SEAL […] - [Greetings from Zummone](https://collateralmente.it/greetings-from-zummone/): Inizia vagamente a rinfrescare, e l’idea di mettersi davanti al computer non è più così delirante. Zummone è partito ieri per i paesi baltici e ci ha proposto un mini diario di viaggio in perfetto stile turista per caso. Perché no? Eccolo qui, a puntate e man mano che manda cose. Vilnius A Vilnius, la capitale della Lituania (con Lettonia ed Estonia le cosiddette repubbliche baltiche, un trittico inscindibile nella memoria della geografia scolastica, quasi quanto il tridente della Mesopotamia: Sumeri-Assiri-Babilonesi). Ad accogliere, vicino alla stazione dei treni e dei bus, un murale che ritrae un sorridente Einstein, versione un po’ […] - [Frammenti di luce](https://collateralmente.it/recensione-del-film-frammenti-di-luce/): Una (E. Hall) è una giovane studentessa universitaria, che ha una storia d’amore clandestina con Diddi (B. Einarsson). Quando il ragazzo muore in un terribile incidente stradale, lei e gli amici di lui sono devastati. Tuttavia Una non può viversi apertamente e come vorrebbe il lutto, perchè nessuno sa del suo legame col defunto Diddi. E così le ore passano, mentre collettivamente si cerca di dare un senso al dolore, stringendosi e brindando, piangendo e provando a scherzare, oscillando tra la voglia di stare insieme e il desiderio di isolamento. Epilogo di catartica tenerezza. Rúnar Rúnarsson, regista islandese, ha scritto e […] - [Newsletter: e due!](https://collateralmente.it/newsletter-e-due/): Seconda e ultima uscita della nostra newsletter prima della pausa estiva. Noi rimaniamo qui, eh, come sempre. Buona lettura e per chi le fa: buone vacanze! 2 – Rieccoci [E buone vacanze] by Collateralmente Un’altro numero della newsletter, sì. Read on Substack - [Specismo: cos'è, chi è, perché?](https://collateralmente.it/specismo-cose-chi-e-perche/): 4 chiacchiere con Martina Cappai, ospite dell’ultima puntata del nostro podcast. Abbiamo parlato di specismo: volete sapere cosa sia? Potete ascoltarlo qui: - [SPF: Smettiamola, Per Favore!](https://collateralmente.it/spf-smettiamola-per-favore/): Estate, sole, mare.. ed ecco pullulare, fastidiosi come zanzare o come chi si dimentica di togliere la suoneria del cellulare al cinema (ciao Zummone!), post e contenuti sui social che inneggiano a complotti e declamano presunte verità sulla doratura della pelle esposta al sole e sull’annesso utilizzo di creme solari. Ed io, lo ammetto, quando sento per l’ennesima volta un* influenZer dichiarare che la protezione solare fa male e i melanomi non esistono, ho la stessa pacatissima reazione che ha Zummone quando i sopracitati avventori del cinema, oltre a non togliere la suoneria, al cellulare magari rispondono anche. Sono ben conscia […] - [Una cosa nuova](https://collateralmente.it/una-cosa-nuova/): Il punto è che stare fermi non ci piace. La facciamo breve: abbiamo inaugurato una newsletter che NON parla di quel che facciamo qui [sarebbe un po’ ridondante per non dire inutile] ma che raccoglie alcuni spunti, notizie, video e podcast che ci sembrano interessanti e in linea con nostro motto ‘Tutto molto random e per palati affini’. In giro c’è davvero tanta roba interessante [oltre che oceani di paccottiglia, sì], e ci sembra bello condividere qualcosa di quello che quotidianamente ci capita sotto mano. Non c’è una cadenza regolare, quindi non vi preoccupate: nulla di impegnativo [che poi mi chiedo: […] - [El jockey](https://collateralmente.it/recensione-del-film-el-jockey/): Remo Manfredini (Nahuel Pérez Biscayart) è un fantino strepitoso, ma ha qualche problema: alcolista e tossicomane, rischia di mandare all’aria una carriera e questo non va bene a Sirena (Daniel Giménez Cacho), malavitoso che scommette sulle corse del giovane. Manfredini ha una relazione con Abril (Úrsula Corberó), anche lei molto abile nelle competizioni coi cavalli. Quando Remo ha un incidente in una corsa e finisce all’ospedale, molte cose cambiano, tutti lo cercano e lui prova a cambiare vita. Luis Ortega dirige e co-sceneggia un film bizzarro, a metà strada tra il cinema di Kaurismaki, ma con echi non troppo lontani che […] - [Come fratelli](https://collateralmente.it/recensione-del-film-come-fratelli/): Giorgio (F. Centorame) sta insieme a Melissa (P. Buratto), Alessandro (P. Spollon) invece con Sabrina (M. Lancellotti). Le due giovani donne sono amiche di infanzia, praticamente cresciute in simbiosi: così quando la gravidanza arriva nello stesso momento (compresa la scadenza), tutto sembra ricalcare il destino che lega da bambine. Purtroppo, pochi mesi dopo la nascita di Samuele e Michele, entrambe perdono la vita insieme. Per i due giovani padri la strada è in salita: affrontare il lutto di essere vedovi così presto e crescere due neonati. Da questa situazione di partenza, si sviluppa il racconto di due impreparati papà, alle prese […] - [Le rimane solo la stanchezza](https://collateralmente.it/le-rimane-solo-la-stanchezza/): Pubblichiamo integralmente il testo dell’Associazione Luca Coscioni, invitando chi vorrà ad aderire alla proposta di legge di iniziativa popolare Eutanasia Legale che vuole dare una risposta concreta a chi chiede di poter scegliere liberamente come e quando porre fine alla propria vita, in presenza di malattie irreversibili e sofferenze insopportabili. Dire ‘Non serve a niente’ non vale più. “Avrei voluto non dovermi mai appellare a questo diritto. Ho resistito finché ho potuto. Ma ora mi resta solo una grande stanchezza… e la delusione per aver creduto in uno Stato laico” Queste sono parole di Martina Oppelli, affetta da sclerosi multipla da oltre […] - [Il confronto](https://collateralmente.it/il-confronto/): Prendete l’ex brigatista Franco Bonisoli, che faceva parte del commando che il 16 marzo 1978 rapì Aldo Moro e uccise gli uomini della scorta, e Giovanni Ricci, figlio dell’appuntato Domenico che quella mattina guidava l’auto dello statista democristiano. Metteteli in una stanza. Cosa ne uscirà? - [F*ck SEO, f*ck Google](https://collateralmente.it/fck-seo-fck-google/): Lavoro da abbastanza tempo nella comunicazione per potermi permettere un titolo come questo. Qui dentro non ho mai scritto qualcosa pensando all’ottimizzazione per i motori di ricerca [I motori? Dai…] e ne sono ben contento. Non è stato un incidente: il web si è suicidato. L’abbiamo guardato farlo, in silenzio, mentre cedeva il controllo a una manciata di piattaforme. Ha cominciato a morire quando abbiamo lasciato che un solo motore di ricerca, Google, sì, decidesse le regole. Quando abbiamo consegnato le nostre community, nate con fatica e passione, nelle mani di pochi social network. Per anni si è scritto per un […] - [La mia amica Zoe](https://collateralmente.it/recensione-del-film-la-mia-amica-zoe/): Merit Charles (S. Martin Green) è stata in Afghanistan, nell’esercito. Al suo ritorno, sofferente di disturbo post traumatico da stress, finisce a gli incontri di terapia di gruppo del dottor Cole (M. Freeman). Ma Merit non riesce a stare in quei cerchi, soprattutto a condividere il suo senso di colpa: la morte della sua amica Zoe (N. Morales), compagna sotto le armi per lungo tempo. A questo si aggiunge il suo nonno materno (E. Harris), veterano di guerra e ormai vedovo, che vive solo in una baita sul lago e forse inizia a dare segni di demenza senile. Kyle Hausmann-Stokes esordisce […] ## Pages - [Maintenance Page](https://collateralmente.it/maintenance-page/) - [Ci date una mano?](https://collateralmente.it/sostienici/): Siamo in viaggio da un bel po’, qui dentro: dal 29 Settembre del 2011. Abbiamo scritto, pensato, parlato, resistito a chi ci diceva che i blog ormai sono i dinosauri della rete. Non è vero, e senza false e pelosissime modestie lo abbiamo dimostrato. Abbiamo un bel po’ di persone [la community, sì…] che ci segue e ci sprona ad andare avanti. Qui dentro vogliamo tentare di bucare la superficie, almeno un po’, e di vedere cosa c’è sotto. Per farlo bisogna esplorare nuove strade, studiare, dotarsi di competenze che hanno un costo soprattutto in termini di tempo e di meningi […] - [Clip](https://collateralmente.it/clip/): Spezzoni di video che ci piacciono assai: film, interviste, robe sparse. Buona visione. - [Ho intervistato...](https://collateralmente.it/ho-intervistato/): Questa cosa non è affatto nuova: le interviste impossibili sono il titolo di un programma della Rai andato in onda nel 1974 (primo ciclo) e nel 1975 (secondo ciclo) e curato da Lidia Motta. Molti altri autori si sono cimentati in questi dialoghi inesistenti: la cosa mi ha sempre molto divertito, così lo faccio anche io. Non c’è molto altro da dire sulla questione. Buona lettura. Lev Nikolàevič Tolstòj Luogo/ Lago di Ginevra Tempo/ Autunno 2020 Contesto/ Due poltrone, un tavolino con un samovar, luce naturale. Lev Nikolàevič Tolstòj è già seduto, sta osservando il lago. Quando entro non si volta subito, […] - [CollateralPods](https://collateralmente.it/collateralpods/): I podcast di CollateralMente. Non c’è molto in più da dire: buon ascolto. - [#SalTo19](https://collateralmente.it/salto19/): Siamo per la prima volta stati ufficialmente accreditati al Salone Internazionale del Libro di Torino. È motivo di orgoglio, e ci sprona a fare di più e meglio. Qui sotto avremo vari contenuti: foto, podcast e post sugli incontri più interessanti e ‘collaterali’. Buona lettura/ascolto/visione Giorno 1 Con l’inizio del Salone del libro inizia anche ‘The bloggest’, il podcast de blog. Da non confondere con CollateRadio, The Bloggest vuole essere un vero e proprio canale per post audio. Abbiamo intervistato due editori ‘collaterali’, ovvero Round Robin e LAV [che ci ha regalato una spilla bellissima oltre a farci inviato tempestivamente un […] - [On air/Podcast](https://collateralmente.it/collateradio/): 16 giugno 2021: Lovers Film Festival 9 Giugno 2021: certe notti 2 Giugno 2021: sport 26 Maggio 2021: punk! 19 Maggio 2021: la scuola 12 Maggio 2021: la notte 5 Maggio 2021: Sanpa, con Fabio Cantelli Anibaldi 28 Aprile 2021: Cinema 21 Aprile 2021: L’Amicizia 7 Aprile 2021: I Social 31 Marzo 2021: Torino! - [Perchè](https://collateralmente.it/perche/): La dico così: andava fatto. Nel corso di questa estate [2015, lo scrivo a futura memoria] ci ho pensato parecchio, e sono arrivato alla conclusione che CollateralMente così com’era mostrava un po’ la corda; Blogspot di Google non mi dava margini di manovra in quanto ad impaginazione, modifiche varie..Robe da semi smanettoni che però fanno la differenza tra un bel prodotto ed uno mediocre. Che fare quindi? Per un attimo [un giorno intero, a dire la verità] ho avuto la tentazione di chiuderlo: lo aggiorno poco, mi dicevo, e nonostante il per me lusinghiero numero di lettori iniziavo a starci un po’ stretto. Ma a […] - [Chi](https://collateralmente.it/chi/): Mi chiamo Pierluigi Ubezio, scrivo questo blog da 10, mi occupo di comunicazione, strategie narrative, e socialmediacose in genere. Insieme a me scrivono Sara [di Libri], Andrea [di cinema], Dario [ogni tanto…] e altri altri amici che fanno delle capatine. . É una buona compagnia, fidatevi. Buona lettura. p [comment]: # (Generated by Hostinger Tools Plugin)