Quel che finisce bene

E così [come da programma, senza drammi eh] è terminato il mio incarico professionale con Davide Mattiello e la Fondazione Benvenuti in Italia.

2010, 2018.

È un bel po’ di tempo, e non vi faccia strano se lo dico con la commozione del caso.

Mi hanno detto, da quando c’è CollateRadio e il gruppo del blog si è allargato, che non scrivo più di me e delle mie cose; è vero, e colgo l’occasione di questa giornata un po’ speciale per riprendere in mano i miei discorsi e pensieri.

Intanto sgombro il campo da ogni sospetto: ci lasciamo ‘in bonis’ e senza strascichi o malumori. Ci lasciamo da grandi amici, più che fiduciosi del fatto che ci rivedremo al Roxy Bar.

Ma sono otto anni, e sono tanti: ho imparato tutto quel che potevo imparare, ho dato tutto quel che ho saputo dare. Ho messo a servizio di un movimento straordinario la mia professionalità e le mie capacità.

Ho ingoiato i miei rospi: non pochi. Fa ben parte del gioco no?

Ho fatto riunioni/assemblee di ore pensando inizialmente di essere capitato in una gabbia di matti, ho lavorato con Pino Masciari [prima che si/la buttasse in politica] e ho visto come la sofferenza possa comprimere un essere umano e la sua famiglia, ho lavorato per Libera al Programma Salvagente conoscendo persone meravigliose come Davide Ziveri.

Ho vissuto Casa Acmos e i suoi ragazzi: qualunque scrivania andrò ad occupare avrà sempre un posto per le loro foto, è una promessa.

Ho incontrato una bizzarra creatura chiamata Zummone, che tra una birra e l’altra è diventato uno dei miei migliori amici [oltre che collaboratore del blog anche se scrive sempre troppo poco!]; ma lui al bar lo vedo tutte le settimane quindi non fa testo 😉

È un’umanità che consiglierei di vivere a tutti, perché quello che si sente in quel gruppo pur con tutte le fatiche e i contrasti, è una scintilla che non si spegne mai.

Ho coordinato la comunicazione della Fondazione Benvenuti in Italia, prima di lasciare il posto all’ottima [e folle] Graziella Lavanga e di fare il collaboratore parlamentare di Davide, che ringrazio e saluto: anche per lui ho prenotato al Roxy Bar. Dai, è stato figo no? Riprendi fiato anche tu, amico mio: la fatica non serve senza il riposo.

C’è troppa gente che dovrei ringraziare, gente che molti di quelli che leggono il blog non conoscono e quindi non ha molto senso. The Stuff, le varie equipe, tutti i ragazzi.

Resta la famiglia sociale, chè la militanza la smetti quando sei morto, ma il lavoro è un’altra cosa e penso di poter fare il mio discretamente bene. Al meglio, diciamo.

Ci ho pensato un po’ prima di scrivere questo post, ma per come sono fatto io penso che andasse fatto.

È andata bene ragazzi: buon viaggio!

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