La dico così: andava fatto.

Nel corso di questa estate [2015, lo scrivo a futura memoria] ci ho pensato parecchio, e sono arrivato alla conclusione che CollateralMente così com’era mostrava un po’ la corda; Blogspot di Google non mi dava margini di manovra in quanto ad impaginazione, modifiche varie..Robe da semi smanettoni che però fanno la differenza tra un bel prodotto ed uno mediocre.

Che fare quindi?

Per un attimo [un giorno intero, a dire la verità] ho avuto la tentazione di chiuderlo: lo aggiorno poco, mi dicevo, e nonostante il per me lusinghiero numero di lettori iniziavo a starci un po’ stretto.

Ma a me piace scrivere, mi piace condividere e blabla, perciò ecco fatto, decisione presa, sito nuovo, nuova piattaforma WordPress e dominio proprietario, così si riparte con qualche novità non solo grafica.

In primis voglio parlare anche di altro, ché di collaterale al mio lavoro c’è una vita fatta di film, musica, libri. E poi perché scriverci solo io? Ho amiche e amici che sono appassionati, coinvolti, competenti e scrivono anche bene: perché non coinvolgerli? Vedremo chi abbocca 🙂

Se va bene, CollateralMente diventerà uno spazio più ampio e condiviso, senza pretese esagerate ma comunque capace di fare meglio quello per cui è nato: far circolare pensieri e lasciarli a disposizione di chi ha voglia di leggerli. Perchè è tutto qui sapete?

E se va male?

Io dico che va bene.

Buon viaggio 🙂

Un pensiero su “Perchè

  1. [Maggio 2016] Oggi ho letto un tuo post su Medium. Curiosa sono curiosa e allora scavo, sbircio, leggo, entro di nascosto nella vita virtuale degli altri. Ed eccomi qui sul tuo nuovo blog (il precedente non l’ho incrociato) a lasciare un segno del mio passaggio e i complimenti per ciò che scrivi e come lo scrivi. Ora la connessione è completa o quasi. Ciao Mimma

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